A volte capita di riprendere in mano un libro scritto tanto tempo fa e rendersi conto che è ancora molto attuale, forse più di quanto è stato scritto.
E no, non è sempre una bella sensazione.
Come esempio potremmo prendere il romanzo Campo Archimede, scritto da Thomas Disch nel 1968… il che significa che ha quasi sessanta anni… e repubblicato su Urania Collezione di agosto.
Nel romanzo viene descritto un mondo in cui gli Stati uniti sono in guerra con diverse nazioni e la loro democrazia è ormai solo una facciata che copre un regime dispotico.
Per questo ormai basta essere un dissidente per fare una pessima fine, come scopre il protagonista del romanzo Louis Sacchetti.
La sua obiezione di coscienza lo ha portato in prigione e poi in una struttura chiamata Campo Archimede, dove è in corso un esperimento orribile e brutale.
Scritto in piena era New Wave e pubblicato sulla rivista New Worlds Campo Archimede è un romanzo complesso che getta uno sguardo cinico sul potere, non senza un seme di speranza.
Il libro
L’America non si è fermata al Vietnam: ha dichiarato guerra al mondo intero. Sono gli anni Settanta, ma la storia ha preso tutta un’altra piega, e la superpotenza americana è disposta a tutto pur di assicurarsi la vittoria. Inclusa la sperimentazione sugli esseri umani.
Louis Sacchetti è un poeta finito in prigione in quanto obiettore di coscienza. Dopo pochi mesi viene trasferito al Campo Archimede, una struttura segreta e all’apparenza più comoda e accogliente, dove gli viene affidato il compito di osservare gli altri detenuti e registrarne le attività sul proprio diario. È così che scopre gli spietati esperimenti condotti dall’esercito sui prigionieri. Tramite la somministrazione di pallidina, un preparato derivato da un germe imparentato con il Treponema pallidum, il batterio responsabile della sifilide, le capacità mentali dei soggetti vengono amplificate a dismisura, fino a trasformarli in autentici geni. Ma gli effetti collaterali non mancano. La pallidina corrode il cervello, conduce alla follia e, nell’arco di nove mesi, uccide.
Per l’esercito, tuttavia, i prigionieri sono soltanto una risorsa da sfruttare, menti prodigiose da impiegare nella ricerca di nuove armi prima che la malattia le distrugga. Tra teatro e poesia, citazioni letterarie, filosofia e religione, scienza e pratiche occulte, “Campo Archimede” trasforma la distopia militare in una vertiginosa indagine sul desiderio umano di conoscenza, indagando il rapporto tra libertà e controllo, ragione e fede, genio… e follia.
L'autore
Nato a Des Moines, in Iowa, il 2 febbraio 1940 ha pubblicato il primo racconto nel 1960 e il suo primo romanzo, The Genocides (Gomorra e dintorni) nel 1965.
Fece diversi lavori prima di diventare scrittore a tempo pieno, cosa che gli permise di viaggiare in Europa sino a stabilirsi a Londra.
Nella capitale del Regno Unito conobbe la New Wave inglese e vi aderì con entusiasmo, pubblicando molti racconti sulla rivista britannica New Worlds diretta da Michael Moorcock.
Nel 1968 dichiarò pubblicamente di essere gay.
Ha scritto romanzi importanti per la fantascienza come 334, Camp Concentration (Campo Archimede) ma soprattutto racconti, pubblicati anche in Italia in varie antologie.
Disch ha scritto anche molta poesia, libretti per opere e persino un videogioco testuale, Amnesia, per Commodore 64 e Apple II.
Thomas Disch, Campo Archimede (Camp Concentration, 1968), Mondadori, collana Urania Collezione n. 283, euro 7,90, ebook euro 5,99.










