I casi di cicli di fantascienza i cui romanzi hanno vinto diversi premi sono abbastanza pochi, e tra questi c'è il ciclo dell'UCCI di Lanfranco Fabriani. Lungo i vicoli del tempo, il primo, aveva vinto il premio Urania nel 2002; il seguito, Nelle nebbie del tempo, lo rivinse nel 2005. Oggi, quindici anni dopo, esce il terzo romanzo – e conclusivo, a detta dell'autore – Il lastrico del tempo.

Questa volta non vincerà il Premio Urania, perché esce nella collana Odissea di Delos Digital (dove negli anni scorsi sono stati riproposti i primi due romanzi) ma certamente soddisferà la voglia dei lettori di ritrovare quei due personaggi straordinari, l'esuberante Salvoldi, brillante, capace, diretta fino alla sfida, bloccata dal muro di vetro a un ruolo di "segretaria" che le sta strettissimo, e Mariani, il vicedirettore pigro, carrierista, maneggione, anche se alla fine tutto sommato in gamba nel suo lavoro. E il Vecchio, il direttore dell'UCCI, l'Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano, che è lì da tempo immemorabile e forse, un giorno, andrà in pensione.

Una curiosità: qualche lettore potrebbe notare una certa (notevole in effetti) somiglianza tra il concetto di base di questa serie e la gustosissima serie tv spagnola El ministerio del tiempo. Mettiamo bene in chiaro che i romanzi di Fabriani sono venuti prima; resta però il dubbio se qualche sceneggiatore spagnolo appassionato di fantascienza non li abbia scoperti e si sia ispirato.

Chissà? Magari un giorno Mariani troverà il tempo per mandare Savoldi a investigare su questo mistero…

La copertina è di Franco Brambilla.

Il lastrico del tempo

Il libro

Dirigenti che pensano solo alla carriera, donne brillanti bloccate dal muro di gomma del maschilismo, intrallazzi, favori, poca voglia di lavorare, e un vecchio direttore che ne sa una più del diavolo, sempre che siano due persone diverse. Insomma, un tipico, normalissimo ente statale italiano, come ce ne sono tanti. Salvo che l'UCCI è segreto, e ha il più delicato dei compiti: salvaguardare l'integrità della storia italiana.

Sì, perché da quando Leonardo da Vinci ha inventato la macchina del tempo e questa è stata messa a disposizione di tutte le potenze del pianeta, si combatte una guerra fredda temporale che va tenuta sotto controllo. E quando si cominciano a trovare agenti dell'UCCI brutalmente uccisi appare evidente che stia succedendo qualcosa di terribilmente pericoloso.

Anche questa volta il vicedirettore Mariani dovrà collaborare suo malgrado con la sua esuberante "segretaria" Savoldi per venire a capo di una cospirazione che corre sul lastrico del tempo.

L'autore

Lanfranco Fabriani, nato a Roma nel 1959, si è laureato nel 1986 in letterature comparate con una tesi sulla fantascienza post atomica. Sin dagli anni ottanta si è fatto apprezzare con la pubblicazione di racconti su varie pubblicazioni, fino ad approdare al romanzo con Lungo i vicoli del tempo, vincitore del Premio Urania nel 2001, premio che ha vinto di nuovo nel 2004 con il seguito, Nelle nebbie del tempo, quest’ultimo vincitore anche del Premio Italia. Entrambi sono stati riproposti in questa collana. Al ciclo dell'UCCI fa riferimento anche il racconto Il cerchio di paglia (Delos Digital).

Di Fabriani Delos Digital ha pubblicato anche I quadrivi del tempo e dello spazio, che raccoglie tutti i racconti brevi, e la novella YouWorld scritta in collaborazione con Giovanni De Matteo.

Lanfranco Fabriani, Il lastrico del tempo , Delos Digital, Odissea Fantascienza 81, isbn: 9788825411522, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 4,99 iva inclusa

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