Il regista dell'ottavo capitolo e la produttrice storica hanno raccontato il lungo viaggio che ha portato a un capitolo diverso da quello precedente, dove tutto quello che conoscevamo sta per essere sconvolto.

Quando Kathleen Kennedy l'attuale produttrice della Lucasfilm venne reclutata da George Lucas  aveva meno di venti anni, ma il produttore aveva già visto in lei il talento necessario per imparare prima a gestire e poi prendere le redini del suo impero, quando nel 2012 passò di proprietà della Disney.

Ed è questo stesso criterio che la Kennedy ha applicato nella scelta del team creativo dietro e davanti alla macchina da presa per il rilancio di Star Wars: se per Il risveglio della Forza aveva voluto JJ Abrams perché desse una nuova spinta alla saga, Rian Johnson, il regista del prossimo Star Wars Gli Ultimi Jedi (anche se lui ha dichiarato che per quanto lo riguarda il titolo è singolare) arriva dal cinema detto indie e poi alla ribalta con Looper, film con un budget di 30 milioni di dollari, ha raccontato a Vanity Fair la sua creazione di questo ottavo capitolo.

Un solo autore

Rian Johnson, a sinistra, sul set con la scomparsa Carrie Fisher.
Rian Johnson, a sinistra, sul set con la scomparsa Carrie Fisher.

Mentre per Il risveglio della Forza la sceneggiatura è stata opera di JJ Abrams e Lawrence Kasdan, i quali avevano rielaborato lo script originale del poi fuoriuscito Michael Arndt, Johnson è stato il solo autore di Gli ultimi Jedi e, a sorpresa dello stesso regista, non ha avuto veri limiti narrativi oltre a quanto già raccontato in Il Risveglio della Forza.

Tutti giù per terra

Il regista racconta che il suo primo passo era stato di scrivere i nomi di ogni personaggio presente nel film, lo stato in cui si trovavano alla fine del capitolo precedente, chiedersi quale potesse essere la cosa peggiore che potesse capitare loro e poi togliere metaforicamente il tappetto da sotto i loro piedi, ovvero sconvolgere il loro mondo.

Non stanno tutti bene

È anche vero che quando li ritroveremo nessuno di loro sarà al massimo della forma: Finn (John Boyega) è stato inserito in un Bacta Suit  per curare le sue ferite, Kylo Ren (Adam Driver) non ha davvero così assorbito l'assassinio di suo padre quanto crede e la cicatrice che ha sul volto diventa rappresentativa di una più grande interiore.

Il destino di Luke

Cosa è successo tra il finale di Il ritorno dello Jedi e Il risveglio della Forza, per cui un gruppo così unito si è smembrato definitivamente? In partenza c'è la storia che conosciamo dall'ultimo film: Luke (Mark Hamill) aveva avviato una nuova scuola di Jedi, fino al momento in cui uno di loro, il figlio di Han Solo (Harrison Ford) e Leia Organa (Carrie Fisher) fino a quel giorno conosciuto come Ben, non li aveva traditi tutti.

In quel momento Luke era scomparso, alla ricerca del primo tempio Jedi. Ed ecco la rivelazione: la sua sede si nasconde proprio nell'isola rocciosa in cui lo ritrova Rey (Daisy Ridley). Luke ha diviso la sua vita tra l'isola e un piccolo villaggio nelle vicinanze creato dagli Jedi originali in cui vivono creature, che a detta del regista, non sono Ewoks e non abbiamo mai conosciuto prima.

Luke e Rey

Qui il regista deve mantenere il più stretto segreto: c'è un elemento legato all'addestramento tra i due, ma non è quello che vi aspettate.

Una cosa è certa, vedremo un Luke molto diverso da quello che ricordiamo.

I nuovi arrivi

Sono ben quattro i nuovi personaggi: Paige (Victoria Ngo), la nuova addetta alle armi affidata a Poe (Oscar Isaac), sua sorella Rose (Kelly Marie Tran) , la quale avrà una parte rilevante nella trama, andando in missione dietro le linee nemiche con Finn; Benicio Del Toro, definito come un personaggio oscuro le cui alleanze non sono affatto chiare e che sul set veniva chiamato DJ, per un motivo ben preciso, sottolinea il regista.

Infine La vice ammiraglio della resistenza Holdo, col volto di Laura Dern, sulla quale dai rumor precedenti sappiamo quanto possa rivelarsi pericolosa per i suoi stessi alleati nel suo voler seguire a ogni costo le regole.

Lusso sfrenato

La missione di Rose e Finn li porta in un posto innovativo per il mondo di Star Wars: la città casinò chiamata Canto Bight, una sorta di Montecarlo spaziale degna di un film di James Bond o come l'ha definita il regista un posto per ricchi str…

Alleggerire

Canto Bight è popolata da una variopinta varietà di creature, che potete scoprire nella gallery, il tutto creato allo scopo di portare un po' di leggerezza in una storia che secondo Johnson è abbastanza cupa di suo, per cui era necessario aggiungere un po' di humor, per mantenere la sensazione, nel mezzo di un dramma epico, che gli spettatori stiano vivendo un'esperienza anche divertente.

Carrie Fisher

È vero, come era stato anticipato, che il ruolo di Leia è molto più ampio in questo capitolo di quanto non lo fosse nel precedente, ma Kathleen Kennedy aggiunge un dettaglio: quando vennero concluse le riprese principali l'estate scorsa, la Fisher andò da lei e le disse nel suo modo ironico

Harrison era al centro dell'episodio sette, Mark dell'otto, sarà meglio che io sia al centro del nono!

E la produttrice rivela che lo sarebbe stata, ma sottolinea nuovamente come non ci sia alcuna intenzione di riportarla in vita come accaduto con Peter Cushing in Rogue One, specificando come non abbiano alcuna intenzione di portare avanti un trend fine a sé stesso.

Resta il fatto che Leia doveva essere l'elemento centrale di Episodio IX e ora il regista e sceneggiatore Colin Trevorrow insieme alla Kennedy e all'intera Lucasfilm devono capire come rivedere interamente quello che si presenta come il capitolo finale della trilogia.

Star Wars Gli ultimi Jedi è previsto in arrivo da noi il 13 dicembre. Vi lasciamo con la gallery e il backstage del servizio fotografico realizzato da Vanity Fair insieme al trailer.