L'editore lo definisce "romanzo di fantascienza anarchica", cosa che già risveglia un certo interesse. L'autore è Massimo Spiga, cagliaritano classe 1983, scrittore, fumettista e traduttore, ma anche musicista sotto lo pseudonimo heisenb3rg. Con Paradox è al suo terzo romanzo, al quale si affiancano anche alcune antologie di racconti.

Il libro

Roma, oggi. La vita di borgata di Perla, adolescente randagia, si trascina fra le rovine di una famiglia disastrata e una suburra popolata da spacciatori, tossici e criminali di piccolo cabotaggio. L'unica nota di colore in questa periferia cronica e in bianco e nero è il barbone Tao – un mistico che vede cose che la feccia del quartiere non può capire. Per esempio il Cubo, un fenomeno alieno che appare di tanto in tanto nel cielo livido della città. Ma quell'impossibile geometria è l'avanguardia di qualcosa d'altro. Il Cubo deflagra contro la borgata, devastandola, e libera le due entità intrappolate al suo interno: il feroce e inarrestabile Giallo, e D, il Gatto dei Portali. La loro lotta, intrappolata in un loop temporale infinito, è solo la propaggine di una guerra universale fra potenze cosmiche impossibili anche solo da immaginare. Perla, imprigionata nel cronoclisma scatenato dal Cubo, si troverà a combattere per la salvezza della sua famiglia, del suo quartiere e, forse, dell'intero universo…

Con Paradox, la fantascienza italiana supera limiti che non dovevano essere superati.

L'autore

Massimo Spiga, figlio ibrido e pazzo dei fumetti lisergici di Grant Morrison e dei saggi acidpunk di Hakim Bey e di Marco Philopat, disgrega la fantascienza e la ricompone in un mutante narrativo autodivorante, ambientando un calibratissimo delirio burroughsiano in una borgata dei Ragazzi di Vita di Pier Paolo Pasolini.

Massimo Spiga, Paradox, Acheron Books, paperback 13,75, ebook 4,25 euro.