• Fantascienza.com
  • Home
  • Libri
  • Cinema
  • Serie TV
  • Scienza
  • Giochi
  • Racconti
  • Video
  • Delos
  • Informazioni
    • Contatti
    • Redazione
    • Collaboratori
    • Crea un link a Fantascienza.com
    • Collabora con Fantascienza.com
    • Segnala una notizia
    • Segnala un sito
    • Delos Network
    • Colophon
    • I siti Delos Network
    • Associazione Delos Books
    • Iscriviti all'Associazione
    • Pubblicità
  • Login/Registrati
  • Informazioni
    • Contatti
    • Redazione
    • Collaboratori
    • Crea un link a Fantascienza.com
    • Collabora con Fantascienza.com
    • Segnala una notizia
    • Segnala un sito
    • Delos Network
    • Colophon
    • I siti Delos Network
    • Associazione Delos Books
    • Iscriviti all'Associazione
    • Pubblicità
  • Login/Registrati
Fantascienza.com
  • Home
  • LibriEbook e fumetti
  • CinemaNews e recensioni
  • Serie TVNews e video
  • Scienzae Tecnologia
  • Giochie Videogiochi
  • Raccontie fumetti originali
  • Videoe Gallerie
  • DelosScience Fiction
  • Argomenti caldi:
  • Netflix
  • Disney
  • Star Trek
  • Holly Hunter
  • Apple TV+
  • Marvel Cinematic Universe
  • Dave Filoni
  • Star Trek: Starfleet Academy
  • Steven Spielberg
  • Star Wars

Ricerca: «viaggi in europa consigli»

Segue - Pagina 9
News (313) Approfondimenti (88) Gallerie (1)

Scacco doppio

Racconto di Lino Aldani

giovedì 15 maggio 1997

Lino Aldani, da molti, è considerato il padre della fantascienza italiana, eppure io, che indubbiamente sotto molti aspetti sono un suo "figlio" narrativo (nel senso che ho potuto beneficiare dei suoi preziosissimi consigli per aggiungere pepe e sale al mio modo di scrivere), credo che Lino non sia affatto uno scrittore di fantascienza. No, non voglio ricominciare con quelle sterili discussioni sul fatto che "Quando le radici" (il più bel romanzo di Aldani) o "Visita al padre" (il suo più bel racconto), secondo alcuni sono di fs mentre secondo altri no; voglio solo fare notare che quando le storie di Lino parlavano della nostra terra, con personaggi estremamente vicini a noi, al nostro presente umano e sociale (come nel romanzo e nel racconto citati prima), sono riuscite a intaccare la sensibilità del lettore, a trascinarlo in un universo evocativo di grande scrittura, a dargli insomma tutto quello che giustifica l'appellativo di scrittore. Lo stesso, a mio avviso, non è avvenuto quando Aldani si è cimentato in prove più specificatamente fantascientifiche. Alcuni dei suoi più applauditi racconti sono in realtà abbastanza approssimativi e mediocri, come se Lino fosse stato costretto a distrarre la sua ispirazione umanistica verso questi percorsi della narrativa di genere, che in definitiva non gli erano poi molto congeniali. Non mi riferisco solo a "Buonanotte Sofia", a "Trentasette centigradi" o ai piu' recenti "In attesa del cargo" e "Mochuelo", ma in generale a tutta la produzione di Lino che ha contribuito a classificarlo come uno scrittore di fs. Ebbene, se non fosse stata per questa "etichetta", Aldani avrebbe potuto conquistarsi uno spazio di rilievo come scrittore mainstream, producendo opere del livello di "Quando le radici" senza essere costretto a inventarsi mezzucci di second'ordine per farle apparire come appartenenti all'universo fantascienza. Potrebbe sembrare un paradosso, ma non lo è. Aldani ha sempre cercato di appiccicare un'etichetta fantascientifica alle sue opere, anche quando non lo erano affatto o potevano farne a meno (forse perché credeva di non avere alcuna speranza nell'acido mondo del mainstream, e che fosse più semplice affermarsi nello scantinato della narrativa di genere), e quando ha scritto fs pura, non so sotto quali stimoli, ha dato il peggio di sé, perché accade spesso che uno scrittore, quando deve sottostare a imposizioni di carattere "tecnico", anziche' "creativo", non riesca a dare il meglio. Anche se i racconti che seguono ci dimostrano che Lino era bravo comunque, conosceva il mestiere e sapeva imbastire un racconto come dio comanda. Eppure una cosa è la fredda operazione d'imbastitura di un racconto, un'altra è il processo creativo dettato dall'ispirazione e dalla musa interna che ogni vero scrittore porta dentro di sé. Musa che Lino ha consultato a fondo, quando si è messo a scrivere alcune opere che sono delle pietre miliari della narrativa italiana. Certo non di fantascienza.

Leggi

Ritorno al futuro 2

di Francesco Grasso giovedì 15 maggio 1997

Cuocete a fuoco lento una dose di paradossi temporali, mescolate con due manciate di scienziato matto, un pizzico d'azione e una spruzzata di effetti speciali; mescolate piano aggiungendo citazioni cinematografiche e parodie western, non dimenticando un sapiente condimento a base di satira sulla provincia americana. Guarnite il tutto con una generosa manciata di umorismo scoppiettante, e servite infine caldo in tavola. Avrete un successo. Nome del piatto: Ritorno al Futuro. Ancora oggi, con i suoi seguiti, il più riuscito film di fantascienza incentrato sui viaggi nel tempo

Leggi

Viaggiare nel tempo 1

di Luigi Pachì giovedì 15 maggio 1997

La tematica dei viaggi nel tempo è una delle più affascinanti di tutto il genere fantascientifico. Da sempre gli scrittori di science-fiction si sono prodigati nel realizzare opere che parlassero di paradossi temporali, tempo alternativo correlato al mutamento storico e via dicendo. Tant'è che in questo breve articolo vengono tracciati solo alcuni percorsi narrativi e non un'intera disamina di tutto il materiale letterario proposto al riguardo di questo tema suggestivo. Attività, per altro, che necessiterebbe sicuramente più "tempo" rispetto alle poche ore che ho a disposizione prima di andare in linea con questo nuovo numero di Delos Science Fiction!

Leggi

Consigli per chi comincia

di Enrico Barbierato giovedì 15 maggio 1997

Leggi

Consigli per chi comincia

di Emilio Saturnini martedì 15 aprile 1997

Leggi

Consigli per chi comincia 2

di Luigi Pachì sabato 15 marzo 1997

Leggi

Consigli per chi comincia

di Silvio Sosio sabato 15 febbraio 1997

Leggi

Intervista con Silvio Canavese 1

di Francesco Grasso sabato 15 giugno 1996

Silvio Canavese è il direttore della "Keltia", una Casa Editrice di Aosta specializzata in opere fantasy e di fantascienza. Poiché, parallelamente ai consigli per gli aspiranti scrittori, Delos sta dando la parola ai principali editori del settore, abbiamo deciso di intervistarlo telefonicamente.

Leggi

Seguici su

Articoli più popolari

L'estrema destra americana contro Star Trek
STAR TREK

L'estrema destra americana contro Star Trek

Leggi 26/01/2026
Star Trek: William Shatner commenta gli “imperdonabili errori” di Starfleet Academy
STAR TREK

Star Trek: William Shatner commenta gli “imperdonabili errori” di Starfleet Academy

Leggi 21/01/2026
James Cameron: Avatar 4 e 5 dovranno costare molto meno
CINEMA

James Cameron: Avatar 4 e 5 dovranno costare molto meno

Leggi 2/02/2026
Fantascienza.com, il meglio della settimana di Sisko
IL MEGLIO

Fantascienza.com, il meglio della settimana di Sisko

Leggi 8/02/2026
Addio, Marte
CONTACT

Addio, Marte

Leggi 12/02/2026

Gallerie fotografiche

Vedi tutte

In memoriam 2026 2 foto

Prime immagini della serie The Testaments 6 foto

  • Termini d'uso
  • Privacy
  • Regole
  • Redazione
  • Contatti

Fantascienza.com - ISSN 1974-8248 - Registrazione tribunale di Milano, n. 521 del 5 settembre 2006.
©2003 Associazione Delos Books. Partita Iva 04029050962.

Pubblicità:

eADV EADV s.r.l. - Via Luigi Capuana, 11 - 95030 Tremestieri Etneo (CT) - Italy
www.eadv.it - info@eadv.it - Tel: +39.0952830326