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Tu sei un porco, E tu sei un maiale
Dopo la destra, la sinistra: Domenico Gallo, già attivista del collettivo Un'Ambigue Utopia, curatore per molti anni della fanzine Intercom, ripercorre la sua esperienza e cerca di capire quale possa essere, oggi, il ruolo della politica nella fantascienza e viceversa.
LeggiMystero
Una storia della fantascienza in Italia attraverso i numeri 1 delle riviste e collane pubblicate nel nostro paese dal 1952 ad oggi. Ci guida in questa galleria di rarità librarie il Catalogatore per eccellenza dell'editoria fantastica: Ernesto Vegetti.
LeggiCol cuore sulla Luna
21 luglio 1969, ore 4.57: Neil Armstrong scende la scaletta del modulo lunare e pronuncia la celebre frase: "E' un piccolo passo per un uomo, un passo gigante per l'umanità". Da allora è trascorso un trentennio. Ma veramente era la prima volta che un piede umano calpestava quel suolo? Noi cercheremo qui di dimostrare il contrario. L'uomo sogna di volare lassù da più di 2000 anni; cioè almeno dacché un astronomo greco, Ipparco di Nicea, intorno al 150 a.C. calcolò con strabiliante approssimazione la distanza della Luna. Oggi dunque riteniamo non inutile rammentare qualcuna delle altre migliaia di volte che il bisogno umano di compiere "folli voli" è riuscito a trascendere i limiti del nostro pianeta, e ci ha portati all'ombra di "quei" crateri, su "quei" mari silenziosi, fatti di polveri cadute dal cielo in miliardi di anni.
LeggiGodzilla
Nato in Giappone nel 1954 per mano di Ishirô Honda, ispirato al King Kong di Cooper e Schoedsack del 1933, Godzilla ha imperversato sugli schermi fino ad oggi. Se nel nostro paese sono arrivate solo alcune pellicole, il totale di quelle realizzate in Giappone sono ben 22, e le ultime risalgono a solo qualche anno fa. Ora Godzilla viene reinventato dalla fantasia di Roland Emmerich, in un film ricco di effetti speciali e con un messaggio ecologista.
LeggiBambino molle
Racconto di Gianluigi Zuddas
In occasione della riedizione presso l'Editrice Nord del suo romanzo Amazon, abbiamo pensato che sarebbe stato utile far conoscere ai lettori Gianluigi Zuddas. Il racconto che segue è stato pubblicato per la prima volta su Robot nel 1978, ed è un'ottimo saggio della straordinaria bravura di questo autore, che ha pubblicato alcuni romanzi tra cui il bellissimo Balthis l'avventuriera (Editrice Nord). Negli ultimi anni Zuddas si è dedicato solo al lavoro di traduttore, e purtroppo non ha più scritto né romanzi né racconti. Un vero peccato, a nostro avviso, perdere un autore che soprattutto oggi, in tempo di rilancio della sf nostrana, avrebbe veramente potuto dare molto.
LeggiMatricole!
Ma è possibile, ci si chiede sempre ai convegni di fantascienza, che si debbano vedere sempre le stesse facce? Certo che è possibile! Lo prova questa piccola scelta di foto scattate nel corso di convention italiane dal 1977 ad oggi. Sempre le stesse facce, ma anche un po' cambiate...
LeggiStefania Rocca: dal cyberspazio con sensualità
Stefania Rocca, 25 anni, torinese, figlia di un capo di sorveglianza della FIAT è oggi una delle attrici italiane più richieste e "desiderate" anche dal pubblico. Gli occhi di un blu profondissimo, Stefania è una ragazza dal fascino "misterioso" e sembra piena di una grande forza interiore, la stessa che a diciotto anni la costrinse a lasciare Milano per tentare la fortuna nel mondo degli spot.
E oggi che sta per paritre per gli Stati Uniti per andare a doppiare in inglese (lingua che Stefania Rocca parla perfettamente ) Nirvana la sua vita artistica è davvero cambiata. Tutto grazie a Gabriele Salvatores.
I mondi di Gerrold 4
Ovvero, vizi e virtù del padre degli Chtorr. David Gerrold è, tra gli autori americani della nuova generazione, una delle figure più interessanti. La qualità che lo eleva dal gruppo non è però una singolare abilità stilistica, né tantomeno una fantasia particolarmente fervida. Al contrario, ciò che fa di Gerrold uno scrittore di successo è la straordinaria efficacia con cui egli ha saputo orientare la propria produzione verso il tipo di letteratura SF al giorno d'oggi maggiormente remunerativa: le Saghe Militari a puntate.
LeggiThe Prisoner - Il Prigioniero
Un uomo guida una macchina sportiva (una Lotus 7) per il centro di Londra. La scena cambia: ora egli è in un corridoio poco illuminato; l'espressione è tesa ed aggressiva. In pochi istanti irrompe in un ufficio dove, dopo un violento alterco con quello che sembra essere un funzionario, consegna una lettera di dimissioni e se ne va. Nuovamente in auto, questa volta l'uomo si dirige verso casa; in parallelo, assistiamo alla distruzione del suo dossier da parte dell'organizzazione per cui lavorava.
Ora l'uomo è nel suo alloggio, dove prepara in fretta le valigie; è chiara la sua intenzione di abbandonare tutto, forse per sempre. Non si accorge però di essere stato pedinato: qualcuno immette nella serratura della porta un gas narcotizzante, che tramortisce quasi istantaneamente il protagonista.
Al risveglio, l'uomo si trova ancora nel medesimo appartamento, solo l'esterno è cambiato. Londra è scomparsa, al suo posto un villaggio.
Ritorno al futuro 2
Cuocete a fuoco lento una dose di paradossi temporali, mescolate con due manciate di scienziato matto, un pizzico d'azione e una spruzzata di effetti speciali; mescolate piano aggiungendo citazioni cinematografiche e parodie western, non dimenticando un sapiente condimento a base di satira sulla provincia americana. Guarnite il tutto con una generosa manciata di umorismo scoppiettante, e servite infine caldo in tavola. Avrete un successo. Nome del piatto: Ritorno al Futuro. Ancora oggi, con i suoi seguiti, il più riuscito film di fantascienza incentrato sui viaggi nel tempo
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