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Valerian
Anno 2314: il teletrasporto è diventato realtà. La possibilità di viaggiare nel tempo cambia radicalmente l'evoluzione naturale dell'umanità che può conoscere in ogni momento il proprio futuro e svelare i segreti del passato. Ma tale invenzione genera una nuova razza di criminali che viaggiando a ritroso posso modificare il corso degli eventi. Spetta agli agenti spazio-temporali inseguire i nemici attraverso il tempo e evitare catastrofici sabotaggi del continuum.
LeggiIl futuro della prostituzione: la glasnost del sesso mercenario 3
Secondo Robert Sheckley, per troppo tempo ormai Roberto Quaglia non è stato famoso. Secondo Ugo Malaguti, è un genio. Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese più famoso all'estero e più sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte.
LeggiSilver Surfer 3
L'origine di Silver SurferDalle sconfinate lande dell'Universo, sfreccia verso di noi una figura lucida, rapidissima, avvolta da una patina di energia ancestrale. Sotto i suoi piedi c'è una tavola da surf che sembra un'appendice al suo corpo, e tra le mani il mitico potere cosmico che lo eguaglia a un dio. Un tempo era Norrin Radd, pacifico cittadino di uno sperduto pianeta della galassia. Ora è Silver Surfer, paladino della giustizia cosmica!
LeggiDal Grande Fratello alla Grande Famiglia
Secondo Robert Sheckley, per troppo tempo ormai Roberto Quaglia non è stato famoso. Secondo Ugo Malaguti, è un genio. Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese più famoso all'estero e più sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte.
LeggiIl futuro di pornografia e voyeurismo
Secondo Robert Sheckley, per troppo tempo ormai Roberto Quaglia non è stato famoso. Secondo Ugo Malaguti, è un genio. Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese più famoso all'estero e più sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte.
LeggiCameriere, un Bloody Simmons, prego!
Tiziano Sclavi (il misantropico papà di Dylan Dog), ha da tempo dimostrato che l'ironia e il sorriso possono tranquillamente convivere con lo splatter più duro, e che il modo migliore di affrontare gli incubi truculenti e le angosce sanguinarie dell'immaginario è proprio "seppellirle con una risata". Tentiamo anche noi un esperimento del genere, immergendo nel vasetto "sotto spirito" di questo mese uno scrittore che, nel suo percorso artistico, si è sempre mosso in bilico sulla lama affilata che separa la SF dall'horror (seminando lungo il cammino capolavori in entrambi i generi): Dan Simmons
LeggiIl futuro dell'identità
Secondo Robert Sheckley, per troppo tempo ormai Roberto Quaglia non è stato famoso. Secondo Ugo Malaguti, è un genio. Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese più famoso all'estero e più sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte.
LeggiHomeworld: un passo avanti verso la sana, vecchia hard sf
Il mio Dick
I più malvagi tra di voi avranno creduto di cogliere nel titolo di questo articolo un triviale gioco di parole. Nello slang inglese, come si sa, "dick" è il nomignolo con cui a volte viene indicato ciò che di pendulo caratterizza i maschi umani (e che, per molti, è la causa prima di tutti i mali che ci affliggono, nonché responsabile ultimo di tutte le nostre decisioni). Be', in questo caso, miei cari perfidi lettori, siete in errore. Con tale titolo la vostra rubrica preferita (e chi scrive) vogliono solo estrinsecare lo sconfinato affetto e ammirazione (imperitura e sincera) verso il personaggio-vittima di questo mese, che tanto indegnamente osiamo mettere nel vasetto "Sotto Spirito": il grande, leggendario, celeberrimo e beneamato Philip Kindred Dick
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