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Minority Report: il dibattito
Un capolavoro o una cocente delusione. Dick sposato o tradito. L'ombra di Kubrick e i dubbi sul finale. Sono tanti i temi di discussione su Minority Report, l'ultimo film di Steven Spielber tanto applaudito e tanto criticato. Abbiamo raccolto alcune opinioni, espresse online su forum e liste, o spedite direttamente alla nostra rivista. Dieci testimonianze di appassionati che sollevano un po' tutti i temi del dibattito su questo film, del quale si può dire tutto, meno che sia passato inosservato.
LeggiSegnali di vita? - Intervista con Stefano Giacomucci
Ed ecco l'altra campana: intervistiamo Stefano Giacomucci, uno dei maggiori esperti italiani e curatore della traduzione dei testi di Haselhoff
LeggiMinority Report
L'evento di settembre è l'uscita in Italia di Minority Report, fantascienza (quasi) colta di Steven Spielberg ispirata a Philip K. Dick. Roberto Taddeucci lo ha visto in anteprima
LeggiFranco Ricciardiello - Schizofrenia radiofonica
Dopo tanti anni di splendidi racconti Ricciardiello è arrivato al romanzo e alla grande notorietà con un romanzo - Ai margini del caos - che di fantascienza non aveva molto. Il secondo romanzo, Radio Aliena Hasselblad, è uscito da poco, e di fantascienza ce n'è di più. O almeno così sembra...
LeggiDa Blade Runner a Minority Report: i romanzi e i racconti di Philip K. Dick 414
Moby Dick
4 su 5
DVD vendita - 1 disco
USA, 1956
di John Huston con Gregory Peck, Orson Welles, Richard Baseheart
Il fantastico viaggio di un sogno: - intervista con Tom Cruise
Tra fantascienza e suggestioni pop, uno dei film fantastici più originali degli ultimi mesi è Vanilla Sky, prodotto e interpretato da Tom Cruise. Che, si scopre, è un appassionato di Philip Dick
LeggiLe molte vite di Batman
Siamo a New York, nel 1939, quando la penna di Bob Kane comincia per la prima volta a tracciare l'inconfondibile contorno di un'ala di pipistrello. Seguiamo l'evolversi del personaggio dal disegnatore originale fino all'oscuro e bellissimo Batman di Frank Miller
LeggiAuto usate, medium e cristalli: fidarsi è bene ma...
Carl Sagan è stato forse il più noto astronomo del mondo. Prima della sua scomparsa, è stato direttore del Laboratory for Planetary Studies alla Cornell University, autore di molti libri di carattere scientifico e divulgativo e vincitore del premio Pulitzer.
Il suo ultimo libro è "Il mondo infestato dai demoni", un'opera in cui viene fuori tutta la passione e l'onestà intellettuale di un uomo che è stato soprattutto uno scienziato umanista.
Sagan ha sempre affermato la possibilità di esistenza di vita extraterrestre, e molti dei suoi lavori sono dedicati a descriverne condizioni e possibilità.
Sagan ha passato tutta la sua vita a cercare di conoscere, convinto di vivere in un modo che avesse più bisogno del desiderio di scoprire che della volontà di credere non ha mai smesso di indagare criticamente e di divulgare la passione per la conoscenza. Quando si è spento per una polmonite il 21 dicembre 1996 è scomparso uno dei più grandi razionalisti che abbiano operato nel secolo passato, una persona per la quale non c'esistevano verità sacre, domande proibite, né argomenti troppo sensibili o delicati da sondare.
Uno spirito libero che ha riposto fiducia nella scienza per far buio nell'oscurità, perché capace di autocorreggersi, di analizzare i fatti criticamente, con scetticismo e razionalità.
In questo momento in Italia sono tornati alla ribalta trucchi e abusi che fanno tornare voglia di chiedersi: "Cos'è lo scetticismo"? Attraverso questo articolo di Sagan è possibile riscoprire qualcosa del valore della razionalità.
