LUCCA – Niente ordini dall’alto, nessuna imposizione editoriale: il ritorno di Jonathan Hickman alla guida dei mutanti Marvel nasce da un’iniziativa personale. Ospite a Lucca Comics & Games 2026 per un incontro a tutto campo sul fumetto d'oltreoceano, il celebre autore di Avengers e Secret Wars ha annunciato la nascita di Midnight X-Men, un ciclo narrativo pensato a lungo termine che segna una rottura drastica con la parentesi di Krakoa.

Hickman ha spiegato di sentire di aver detto tutto ciò che aveva da dire su Fantastici Quattro e Vendicatori, mentre la sua storia sui mutanti non sarebbe ancora finita. Ha ricordato di aver avuto una visione precisa per Krakoa che non ha potuto completare e ha sottolineato che questa volta ci sarebbero tutte le condizioni per arrivare fino in fondo.

Il piano, già confermato nelle interviste americane alla vigilia di Lucca, prevede sei archi narrativi principali per circa trentasei albi complessivi.

Un metodo tra architettura e rispetto

Cresciuto professionalmente con un ingresso nel settore in età più matura rispetto alla media, a 35 anni, Hickman ha ribadito le fondamenta del suo approccio creativo: costruire trame complesse senza snaturare le icone della casa editrice, aggiungendo elementi nuovi senza distruggere quelli esistenti. Ha difeso anche l'uso delle celebri infografiche che caratterizzano i suoi albi, nate come espediente per mantenere alta la densità di informazioni in un'era in cui i fumetti sono diventati sempre più visuali e cinematografici.

Nonostante la reputazione di autore cerebrale e legato a dinamiche di potere e geopolitica, retaggio di un'infanzia vissuta durante la Guerra Fredda, ha tenuto a precisare che il suo obiettivo resta porre domande complesse al lettore piuttosto che offrire risposte preconfezionate.

Dal grande schermo alle sfide dell'industria

Il panel è stato anche l'occasione per fare il punto sul rapporto con il Marvel Cinematic Universe. Hickman ha confermato il suo ruolo di consulente per l'atteso Avengers: Doomsday, a stretto contatto con i fratelli Russo e Kevin Feige. Ciononostante, ha rivendicato con forza il primato del mezzo cartaceo, spiegando che il fumetto deve rimanere sempre cinque o dieci anni avanti rispetto ai film, perché è da lì che deve arrivare l'ispirazione per i blockbuster da centinaia di milioni di dollari.

Guardando al mercato globale, ha applaudito il lavoro recente dei concorrenti di DC Comics, osservando che la competizione fa bene a tutti e che ora tocca a Marvel alzare l'asticella. Ha espresso infine piena fiducia nella nuova direzione editoriale affidata a Steve Wacker, al netto dei fisiologici rallentamenti dovuti al recente trasferimento della sede Marvel dalla East alla West Coast.