Migliore attrice in una serie drammatica (Rhea Seehorn), miglior sceneggiatura per una serie drammatica (Vince Gilligan) e poi scenografia, montaggio visivo, missaggio sonoro, musica per la serie di Apple TV Pluribus; stunt coordination, montaggio sonoro, grafica dei titoli, effetti visivi, fotografia per Spider-Noir. A questi si aggiunge un Emmy per gli effetti visivi a Stranger Things, attrice non protagonista in una serie drammatica (Shailene Woodley) per Paradise, costumi per una serie fantastica e scenografia per una serie period o fantastica a Fallout, stunt coordination a The Boys, animazione a Star Wars: Visions.
Un totale quindi di diciassette Emmy anche se la maggior parte sono i cosiddetti “tecnici”, un buon bottino per le serie fantastiche in una edizione dei premi televisivi che ha visto trionfare la serie comedy di Apple TV Widow's Bay; una curiosità, l'attore gallese Matthew Rhys è il primo nella storia degli Emmy a vincere in due categorie nello stesso anno, avendo vinto come attore protagonista sia per Widow's Bay che per il ruolo nella miniserie The Beast in Me. DTF St. Louis ha preso sette Emmy, The Pitt con Noah Wyle (miglior attore in una serie drammatica) si è portato a casa sei statuette, incluso quello per la miglior serie drammatica.
Un bilancio abbastanza positivo quindi, anche se molti sostengono che Pluribus avrebbe meritato il premio per la miglior serie drammatica, più di The Pitt alla seconda vittoria consecutiva.









