Con il romanzo La nube purpurea lo scrittore britannico Matthew Phipps Shiel scrisse una delle primissime opere post apocalittiche, che nel Regno Unito si svilupparono in un filone decisamente fortunato.

Nella sua prima stesura l'opera venne pubblicata in Inghilterra nel 1901, senza peraltro incontrare grande fortuna presso il pubblico.

Le cose cambiarono nel 1928, quando una versione estesa venne pubblicata anche negli Stati Uniti, ottenendo il plauso sia della critica che dei lettori.

La storia vede il protagonista, un giovane dottore inglese che si chiama Adam Jeffson,  partecipare a una spedizione in dirigibile diretta al Polo Nord.

Come il tentativo che nel 1926 venne compiuto da Umberto Nobile con il dirigibile Italia anche la spedizione di Adam finisce male, tutti i partecipanti tranne lui perdono la vita.

Ma il vero orrore inizierà quando Adam farà ritorno alla civiltà: tutti gli abitanti del mondo sono morti, uccisi da una nube purpurea eruttata da centinaia di vulcani, che ha lasciato sulla sua scia un delicato profumo di pesca e miliardi di cadaveri.

Il protagonista inizierà un pellegrinaggio tra le lande desolate e le città un tempo orgogliose e ora silenziosi cimiteri, alla ricerca di altri sopravvissuti e di un nuovo inizio.

Il libro

La nube purpurea è ampiamente riconosciuto come un capolavoro della fantascienza e una delle migliori last man novel mai scritte. Urania ha deciso di riproporlo con una nuova traduzione, più vicina allo stile originario del romanzo. Un vapore mortale spazza il mondo e annienta tutte le creature viventi tranne un unico uomo, Adam Jeffson, che inizia un viaggio epico attraverso un pianeta silenzioso e devastato, come un Robinson Crusoe apocalittico. Nel corso degli anni Adam precipita nella follia, diventando sempre più consapevole che la sua sopravvivenza non è casuale e che il suo destino – e quello della razza umana - fa parte di un piano cosmologico più vasto. The Purple Cloud è stato definito "brillante" da H.G. Wells e "una finzione esemplare" da H.P. Lovecraft.

L’autore

Matthew Phipps Shiel è uno scrittore britannico (1865-1947), nato nelle Indie Occidentali che si è poi trasferito in Inghilterra dove ha completato gli studi in medicina. I primi successi come scrittore sono legati a una serie di racconti influenzati dalla prosa di Edgar Allan Poe e incentrati attorno alla figura del Principe Zaleski, un detective decadente a metà strada tra i personaggi di Arthur Conan Doyle e di Robert Louis Stevenson. La sua opera più nota è La nube purpurea (The Purple Cloud, 1901), da cui nel 1959 è stato liberamente tratto il film La fine del mondo.

Matthew P. Shiel, La nube purpurea (The Purple Cloud, 1901), Mondadori, collana Urania 70 anni di futuro nr. 11, pagine 284 – traduzione di Davide De Boni, euro 6,99