Di Echoes abbiamo parlato pochi giorni fa: si tratta dell'entusiastico e si spera fortunato tentativo di due membri della crew di SGU di creare qualcosa di nuovo, dando nel contempo un lavoro a quasi l'80% del personale coinvolto con la serie che Syfy ha deciso di non rinnovare. Nadine Ramsen di Tvovermind ha avuto la possibilità di visitare il set, riportando le novità sulla storia raccontata nel pilot.

Le riprese condensano i punti più interessanti della sceneggiatura scritta per il pilot dal duo Mark Savela/Ken Kabatoff, rispettivamente supervisore agli effetti speciali e assistente di produzione di Stargate Universe, che hanno unito le loro forze per creare una storia del tutto nuova e slegata dal franchise di Stargate, con la speranza di riuscire a vendere il pilot alle major tv americane.

Racconta Nadine che le scene girate rappresentavano le situazioni più contrastanti e i momenti topici dello script. Lo spunto lo conoscete già: due razze aliene finiscono con lo scontrarsi sulla terra, e noi diventiamo le vittime collaterali. La loro guerra dura da generazioni e per gli alieni il nostro pianeta è solo un campo di battaglia come un altro. Sebbene gli effetti speciali rappresentino la parte più sensazionale della storia, il vero cuore del pilot saranno i personaggi e il loro viaggio.

Il gruppo di sopravvissuti è guidato da Jennifer Spence, che conoscendo la bravura dei due autori ha deciso di unirsi a loro senza nemmeno aver letto la sceneggiatura. Mark Dopud, che qui interpreta un soldato di nome Nolan, in partenza è entrato nel progetto per aver perso una scommessa sul Superbowl, ma adesso ha solo elogi per il lavoro dei due aspiranti autori, al punto che proprio grazie a lui altri due nomi si sono aggiunti al cast, i precedentemente citati Lochlyn Munro e Victoria Pratt, che da Los Angeles sono partiti alla volta di Vancouver.

Dice la giornalista che il set era una macchina perfettamente oliata, formata da buona parte del cast tecnico di SGU, ma anche da altre persone coinvolte dal gruppo, creando così la sensazione di una grande famiglia al lavoro. Per due giorni e con un budget minimo la crew si è data da fare per creare il frammento di una storia che fosse suggestivo e intrigante, con lo scopo di attirare l'attenzione degli executive tv. E i risultati si sono visti subito: il livello qualitativo è così alto che, se questo è il frutto di un lavoro in proprio, con il supporto di un'emittente la serie potrebbe fare scintille.

Ora, con l'arrivo di Falling Skies made in Spielberg, Echoes potrebbe essere un'interessante alternativa per un'emittente che volesse avere un telefilm con cui fare loro concorrenza. Noi auspichiamo che un lavoro così volenteroso possa avere lo sbocco che merita.

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