Premi Hugo, ecco tutti i vincitori 2007

Vernor Vinge si porta a casa la quinta statuetta. Premiati anche Robert Reed, Ian McDonald e Tim Pratt. Tra i telefilm Doctor Who batte ancora Galactica, mentre il premio per il film va a un fantasy, Il labirinto di Pan

Patrick Nielsen Hayden, vincitore dell'Hugo 2007

Sabato 1 settembre a Yokohama, in Giappone, dove quest'anno si è tenuta la prima Worldcon asiatica della storia, sono stati assegnati i premi Hugo 2007. Curioso l'aspetto del premio consegnato quest'anno ai vincitori; il premio Hugo è tradizionalmente una statuetta rappresentante un razzo, ma l'organizzazione può sbizzarrirsi nell'inventare i più strani piedistalli. Quest'anno il premio ospitava addirittura un'altra statuetta, rappresentante una sorta di soldatino giapponese (aggiornamento: ci segnalano che si tratta di Ultraman, un supereroe di varie serie televisive giapponesi per ragazzi: sembrava una "faccia" familiare!).

Tra i vincitori torna il grande Vernor Vinge — col quale proprio in questi giorni abbiamo pubblicato un'intervista, www.fantascienza.com/magazine/servizi/9796 — al suo quinto Hugo: un dilettante in confronto a Charles N. Brown di Locus e a David Langford che sono ormai abbonati al premio da decenni.


Il premio Hugo 2007 ingrandisci

Ecco l'elenco completo:

 

Romanzo

Vernor Vinge, Rainbow’s End

 

Romanzo breve

Robert Reed, A Billion Eves

 

Racconto lungo

Ian McDonald, The Djinn’s Wife

 

Racconto breve

Tim Pratt, Impossible Dreams

 

Saggio

Julie Phillips, James Tiptree, Jr.: The Double Life of Alice B. Sheldon

 

Film

Pan’s Labyrinth

 

Telefilm

Girl in the Fireplace (Doctor Who)

 

Curatore professionista (collana)

Patrick Nielsen Hayden (Tor)

 

Curatore professionista (rivista)

Gordon Van Gelder (F&SF)

 

Artista

Donato Giancola

 

Semiprozine

Locus, diretta da Charles N. Brown

 

Fanzine

Science-Fiction Five-Yearly diretta da Lee Hoffman, Geri Sullivan e Randy Byers

 

Scrittore non professionista

Dave Langford

 

Artista non professionista

Frank Wu

 

Il premio John W Campbell per il miglior nuovo autore è stato assegnato a Naomi Novik.

Autore: S* - Data: 2 settembre 2007 - Fonte: Locus

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Commenti

1 Ultraman... non "un soldatino giapponese". E' un personaggio piuttosto noto, nell'ambiente - ci ha fatto persino un documentario la BBC. Interessante notare invece - ma non se ne fa menzione da nessuna parte - che l'Italia brillava per la sua assenza a Yokohama. C'era solo Massimo Soumaré, autore e traduttore torinese, uno dei due Italiani invitati espressamente dall'organizzazione della WorldCon. Ma parlarne, naturalmente... o anche solo saperlo, no. Fatevi un giro sul suo blog... (come ospite non posso darvi il link, mi dispiace, usate Google)

» postato da Davide Mana alle 13:03 del 03-09-2007

2 ...sì, vabbè...ma che tono arrogante, è così necessario?

» postato da katy alle 13:51 del 03-09-2007

3 «Ultraman... non "un soldatino giapponese". E' un personaggio piuttosto noto, nell'ambiente - ci ha fatto persino un documentario la BBC.» Beato te che sai tutte queste cose, io non l'avevo riconosciuto. Correggerò l'articolo. «Interessante notare invece - ma non se ne fa menzione da nessuna parte - che l'Italia brillava per la sua assenza a Yokohama. C'era solo Massimo Soumaré, autore e traduttore torinese, uno dei due Italiani invitati espressamente dall'organizzazione della WorldCon. Ma parlarne, naturalmente... o anche solo saperlo, no. Fatevi un giro sul suo blog... (come ospite non posso darvi il link, mi dispiace, usate Google)» Non essendo stati a Yokohama non vedo come si potesse saperlo; in secondo luogo, con tutto il rispetto per Soumaré e anche un po' di invidia, ma da quando in qua dobbiamo fare un reportage sui premi Hugo elencando gli italiani che erano alla convention? Importa a qualcuno oltre che a loro stessi? Comunque l'Italia brilla quasi sempre per la sua assenza. A Glasgow - che era a due passi - eravamo meno di dieci italiani. Anche alle Eurocon ci sono sempre due o tre persone, non di più. S*

» postato da S* alle 16:21 del 03-09-2007

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