Dungeons & Dragons versione 4.0

Annunciato un nuovo upgrade per il gioco di ruolo più famoso del mondo

Dungeons & Dragons (D&D per gli appassionati) è IL gioco di ruolo, inventato da Gary Gyax e Dave Anderson nel 1974. Da allora milioni di avventurieri, armati di carta, matita e fantasia, si calano nei panni di impavidi guerrieri, astuti ladri o carismatici stregoni pronti a far squadra in epiche battaglie o misteriose esplorazioni in luoghi fantastici irti di trappole e ostacoli, mai pericolosi, però, quanto il Dungeon Master (colui che conduce il gioco e ne determina tutte le varianti).

Una tale profondità di gioco è possibile grazie al collaudatissimo sistema a turni basato essenzialmente sull'esito del tiro di dadi da diverse facce, il d20 system (che prende il nome dal più usato, quello da 20 facce) supportato da un set di regole in continua evoluzione cui provvede la Wizard of the Coast (l'azienda detentrice dei diritti del gioco) con manuali dai contenuti più disparati e, occasionalmente, rivisitazioni delle regole di gioco.

E proprio in questi giorni è stato annunciato l'arrivo della quarta espansione del set di regole (attualmente vige la 3.5) la quale promette di rendere l'esperienza molto più entusiasmante e varie anche ai livelli più alti (oltre che meglio accessibile ai neofiti), con un rinnovato interesse per il bilanciamento delle differenti razze e classi (non ancora annunciate di nuove).

La vera evoluzione consisterà però in un software che permetterà di creare personaggi (con relativo avatar e miniatura tridimensionale), mappe e avventure direttamente sul PC di casa, per poi avventurarsi in sessioni di gioco tramite la rete (del tutto simili a quelle cartacee) con tanto di chat vocale. Saranno inoltre sbloccabili i contenuti dei nuovi manuali in versione digitale, ed è già online il nuovo portale www.gleemax.com che promette di diventare il centro di ritrovo degli avventurieri di tutto il mondo.

L'upgrade inizierà (almeno in America) a maggio 2008 con la pubblicazione del nuovo Manuale del Giocatore, seguito dalla Guida al Dungeon Master e dal Manuale dei Mostri.

Autore: Angelantonio Citro - Data: 12 settembre 2007 - Fonte: wizards.com

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Commenti

1 Se ne sentiva proprio il bisogno, come un pesce sente il bisogno di una bicicletta.

» postato da LordMax alle 08:35 del 12-09-2007

2 Da vecchio giocatore ed estimatore di D&D, mi ha sorpreso anzi il ritardo con cui hanno incominciato ad usufruire delle nuove tecnologie. Peccato che ora sia troppo grande e che non abbia tempo nè più gruppo. Ad averle avute ai miei tempi 'ste cose... :?

» postato da Rodia alle 11:37 del 12-09-2007

3 Bei tempi quelli di D&D. La migliore edizione per me rimane l'advanced. Comunque a 'sto gioco è bello giocarci tra amici, che ci si può vedere in faccia. Negli RPG on line preferisco andare in giro a fare spacca spacca e progettare PG sempre più esagerati, perdere tempo a chattare mi da veramente noia.

» postato da Sean Maxhell alle 11:55 del 12-09-2007

4 Un appunto per l'estensore dell'articolo. La profondità di gioco è dovuta dalla capacità dei giocatori. La fantasia, la creatività e l'immedesimazione. Queste cose fanno un buon e profondo RPG non le regole. Buone regole possono aiutare ma il Gioco di Ruolo è fatto dai giocatori non dalle regole. Detto questo..... La Wizards è li per vendere e mi sta bene. Ogni 5 anni sfornano una nuova edizione (si parla già della 4.5). A chi interessa li prenderà a chi non interessa resterà con la 3 (3.5). Io gioco ancora con le regole di OD&D con qualche aggiunta amatoriale e non sento il bisogno di upgrade. Per la parte online, concordo che nulla può eguagliare l'atmosfera che si crea stando tutti in carne ed ossa intorno al tavolo ma arrivato quasi alla soglia dei 40 anni è sempre più difficile far combaciare gli impegni di tutti i giocatori. Trovare un "tavolo" abbastanza grande e una casa disponibile. Quella online potrebbe essere una soluzione a tutto questo, oltre a fornire ai DM possibilità di integrare il loro "Masterizzare" con immagini di luoghi e persone. Inoltre diventerebbe più facile trovare le regole con un programma apposito per chi ama i 666 + 1 manuali di CdP e regole della Wizards. Un tempo le regole specifiche se non si trovavano o non esistevano, il DM usava l'inventiva e andava bene lo stesso. ( ma bisogna vendere: il buisness è il buisness). Non si è ancora capito anche consultando il sito ufficiale quanto costerà tutto questo e in che misura sarà free. Comunque il sistema online è solo un aggiunta non è necessario per giocare. La 25edition, l'editore italiano di D&D, si è impegnata a supportare l'online in italiano e nel loro forum hanno aperto una sezione per sentire le opinioni dei giocatori su cosa pubblicare e no. fiuuu...penso sia il post più lungo che abbia mai scritto sul Ten Forward :D Cheerio

» postato da Damiano Premutico 2 alle 12:59 del 12-09-2007

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