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Enorme è la suggestione che suscita la notizia della riuscita lettura del pensiero, tramite osservazione delle attività cerebrali — qualcosa a cui il film Minority Report e, ovviamente, ancor prima la letteratura di Philip K. Dick ci hanno preparato — ottenuta da un’equipe di scienziati utilizzando sofisticati scansionatori cerebrali. Pur essendo nell'aria da un po’ di tempo, quest’annuncio non può non stupirci e preoccuparci. In breve, il succo della news è che un'equipe di neuroscienziati si è accorta che scansionando con apparecchiature d'avanguardia il cervello di alcune cavie, si può riuscire a indovinare al 70% cosa il soggetto sta per rispondere a domande semplici, del tipo “qui vuoi sommare o sottrarre?”.
70%! Un misero 70% di previsioni azzeccate! Poco più della metà euristica che si può ottenere andando a caso, senza nessuna particolare apparecchiatura fantascientifica e ultracostosa.
La cosa più inquietante di tutta questa storia è che le metodologie d'indagine preventiva pare siano destinate a essere utilizzate presto, nel giro di pochi anni. “Usando gli scanner, siamo riusciti a cercare e trovare nel cervello la risposta alla domanda che ponevamo ai volontari sottoposti alla ricerca, ottenendo informazioni che sono altrimenti inarrivabili. E' stato come accendere una torcia nel buio e agitarla alla ricerca di una scritta su di un muro", dice il professore John-Dylan Haynes che è a capo dell'equipe. Significa, per mantenere lo stesso parallelo usato da Haynes, che potremmo essere incolpati di qualsiasi nefandezza usando soltanto una torcia anziché la luce solare; significa che i peggiori incubi per le nostre libertà individuali potrebbero divenire reali, perché un’interpretazione anomala del cervello, una sua malformazione congenita o successiva, oppure un malfunzionamento dell'apparecchiatura stessa, ci potrebbero consegnare all'archivio criminale statale — database consultabile da tutte le polizie del mondo perché, si sa, ormai siamo tutti in Rete...
Tecnologia sopra a tutto, sempre più sofisticata — e fin qui immagino siamo tutti d’accordo — ma usarla su un organo umano di cui non conosciamo il funzionamento salvo che per misere percentuali — il cervello, appunto — può benissimo dar voce a tutti coloro che sono sempre convinti della presenza dei complotti statali e della invadenza sempre più opprimente e occulta di uno Stato di Polizia. E poi, particolare non trascurabile, solitamente si pensa a cose assai più complesse di un'operazione aritmetica.
2 ciao
la mia speculazione partiva la dove terminava l'articolo da cui ho preso lo spunto. siccome il professor Haynes stesso ha dichiarato che queste tecniche saranno generalemnte usate tra solo pochi anni, ho provato a immaginare cosa succederebbe nell'immediato futuro, quando la tecnica di scansione cerebrale sarà migliore del misero 70% di successi: azzardiamo un 75-80%? ma soltanto su situazioni di facili operazioni algebriche, poi, per cui mi sono preoccupato parecchio pensando a questa tecnologia infilata in ogni grado di giudizio sociale...
sono d'accordo con te, il sernsazionalismo è fuori luogo: si corre il rischio di dar credito, altresì, a una tecnologia invasiva e fallace, capace di condizionare fortemente il giudizio altrui (vedi ciò che succedeva per la macchina della verità). e questo, in un'epoca in cui molte cose, molti particolari che ci riguardano, vanno in rete, è davvero deprecabile.
» postato da zoon alle 15:23 del 13-02-2007
3 bene allora siamo daccordo.
ma sei zoon connettivista?
come potevamo non esserlo allora..
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» postato da _Kaos_ alle 16:12 del 13-02-2007
5 Questa notizia non mi tange: fino a quando lo squid non avra' la risoluzione di TRE neuroni, i miei pensieri (
: ) sono assolutamente al sicuro
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» postato da paolo137 alle 21:53 del 13-02-2007
6 «Questa notizia non mi tange: fino a quando lo squid non avra' la risoluzione di TRE neuroni, i miei pensieri (
: ) sono assolutamente al sicuro
»
se molto ottimista...addirittura tre...io al massimo arrivo ad uno con molta difficoltà...
la lettura dei processi chimico elettrici del cervello è una cosa che già accade da tempo (vedi ad esmpio alcune sofisticate macchine della verità) e questo non rappresenta certo la lettura del pensiero, ma solo la captazione di alcune alterzioni che vengono collegate a determinate funzioni....
Ciauzzzzzzzzzzzz
» postato da cateye10 alle 22:03 del 13-02-2007
7 «la captazione di alcune alterzioni che vengono collegate a determinate funzioni...» ...o disfunzioni, in caso di danni meccanici o malattie degenerative che danneggiano il cervello
» postato da tzenobite alle 22:16 del 13-02-2007
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1 con tutto il rispetto per l'autore dell'articolo, apparte una serie di congetture che hanno ben poco a che fare con la notizia (reali o meno che siano), non ho trovato molte informazioni o spiegazioni per capire la vicenda. al tg2 hanno sparato che c'era una macchina che leggeva il pensiero come fosse una di quelle da fenomeno paranormale, e poi invece? poteva dedurre "solo" se si faceva addizione o sottrazione, un bel passo certo, ma annunciato con un sensazionalismo fuori luogo. in questo articolo mi pare che la speculazione sia un po' eccessiva, voleva essere forse un saggio? mancano le spiegazioni.
» postato da _Kaos_ alle 14:43 del 13-02-2007