Il panda di metallo

I cartoni animati giapponesi stanno vivendo in Italia un nuovo periodo aureo, e ora dimostrano di saper ironizzare su se stessi

La casa editrice Beez annuncia l'edizione italiana in DVD di una serie animata giapponese molto particolare: Panda Z. Si tratta di una sorta di parodia/omaggio dei robot giganti di Go Nagai, Mazinga Z in primis, realizzata con pochi mezzi e molto amore. Gli ingredienti sono quelli tipici del genere, con un robot gigante che combatte un impero del male, un pilota che alloggia in una cabina nella testa del colosso di metallo, armi a base di pugni rotanti e raggi fotonici. Il tutto, però, in versione panda (no, non la macchina, l'animale). L'idea è dell'illustratore Shuichi Oshida, che nel 2004 si inventa un robot dalle fattezze di panda. Subito si scatena il merchandising e, visti i dati di vendita, poco dopo arrivano gli anime in tv (Kids Station), in seguito raccolti in DVD. Si tratta di brevissimi cortometraggi, in bianco e nero e dall'animazione molto limitata, eppure divertentissimi. Il robot è un panda, il pilota un panda, lo scienziato un panda, la base a forma di panda. I nemici, invece, appartengoo al Warunimal Teikoku, “l’impero degli animali cattivi”. Si danno botte da orbi, curano i danni con qualche cerottone, fanno rumori buffi e si muovono in modo meccanico. Sono un divertissement che i fan del genere robottoni ameranno alla follia.

Autore: Davide Castellazzi - Data: 21 novembre 2006

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