Il futuro dell'umanità diviso in due

Uno studioso dell'evoluzione teorizza una futura specializzazione del genere umano che richiama il leggendario romanzo di H.G. Wells

Nella Macchina del tempo, uno dei libri che ha dato l'avvio alla fantascienza moderna, H.G. Wells ipotizzava che nel lontanissimo futuro post-catastrofico l'umanità si sarebbe divisa in due razze distinte, i feroci e antropofagi Morlock e i miti e candidi Eloi, entrambi funzionali a un nuovo modello di organizzazione sociale. E' notizia di questi giorni che il professor Oliver Curry, teorico dell'evoluzione presso la London School of Economics, ha elaborato un'ipotesi che prefigura per la razza umana un futuro nei prossimi 100.000 anni che, in qualche modo, si ricollega alle vicende descritte nel romanzo.

 

Secondo Curry, infatti, l'umanità sarebbe destinata a suddividersi in due razze ben distinte in base a caratteristiche fisiche e genetiche precise: un'alta società fondata sulla superiorità genetica e un sottoproletariato "sciocco" e inferiore. Secondo la teoria, il picco di sviluppo per il genere umano verrebbe raggiunto intorno all'anno 3000 D.C., dopodiché inizierebbe una fase di declino causata dalla troppa dipendenza tecnologica. Nel contempo le abitudini sessuali delle persone verrebbero influenzate da una maggiore attenzione verso la scelta dei partner; ciò avrebbe come diretta conseguenza una sorta di selezione naturale della popolazione, sulla base del principio che ognuno sceglierebbe un partner simile a sé. I discendenti dell'alta società genetica (così la chiama Curry) sarebbero alti, magri, sani, attraenti, intelligenti e creativi, mentre gli umani del sottoproletariato sarebbero bassi, brutti, poco intelligenti e istruiti, definiti dallo studioso con l'espressione "goblin-like creatures", cioé sgorbiciattoli.

 

Limitando l'orizzonte temporale al prossimo millennio, Curry teorizza che l'altezza media oscillerà trai 6 e i 7 piedi (circa due metri) e la durata della vita intorno ai 120 anni. Migliorerà l'aspetto fisico nonché quello relativo alla salute e si potranno individuare caratteristiche estetiche comuni per ogni sesso: gli uomini tenderanno ad avere lineamenti simmetrici, fisico atletico e mascella squadrata, voce più profonda e peni più grandi, mentre le donne presenteranno una pelle più liscia e priva di peli, occhi più chiari, capelli più lucidi e seni "impertinenti" (qualunque cosa voglia intendere Curry). Le varie pigmentazioni tenderanno a uniformarsi e si avrà pertanto un'unico colore della pelle simile a quello del caffé. Nei successivi 10.000 anni però l'umanità pagherà un prezzo allo sviluppo tecnologico, e il rischio che si correrà a serviti e riveriti da apparecchi di ogni genere consisterà nel ridursi come "animali addomesticati" (sempre nel lessico di Curry).

 

Le abilità sociali di comunicazione e interazione tenderebbero a perdersi, così come la capacità di provare sentimenti quali amore, comprensione, fiducia o rispetto. Le persone tenderanno sempre più a isolarsi e la mentalità di gruppo a sfaldarsi; di pari passo, l'aspetto esteriore sarà sempre meno giovanile. Secondo Curry ci sarebbe anche una recessione delle facoltà mentali dovuta a fattori fisici quali la minore necessità di masticazione di cibo sempre più elaborato; l'eccessiva fiducia nella medicina porterebbe a sistemi immunitari deboli mentre l'allungamento della vita preserverebbe di fatto la presenza di fattori genetici causa di malattie quali il cancro. La selezione sessuale spingerebbe verso una divaricazione delle differenze genetiche. Il risultato finale consisterebbe nell'evoluzione di due tipologie umane distinte, quella "debole" e quella "forte", sul modello descritto appunto da H.G. Wells.

 

Nelle sue conclusioni Curry sostiene che mentre la scienza e la tecnologia avranno la potenzialità, per il prossimo millennio, di creare un habitat ideale per la razza umana, Nei successivi millenni il rischio sarà quello di incorrere nei postumi di una "monumentale sbornia genetica", dovuta a un eccessiva fiducia nella tecnologia che ridurrà la nostra capacità di resistenza alle malattie, di adattamento sociale e di sviluppo di nuove o migliori abilità. Un futuro ovviamente ipotetico e comunque lontanissimo ma non per questo meno inquietante.

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 23 ottobre 2006 - Fonte: News.bbc.co.uk

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Commenti

1 «nei successivi millenni il rischio sarà quello di incorrere nei postumi di una "monumentale sbornia genetica" » Parafrasando una battuta di "Blade Runner": il timore di una involuzione biologica o il risultato di una cattiva digestione? X

» postato da X alle 00:22 del 23-10-2006

2 Alcuni sostengono che già oggi, almeno noi occidentali, abbiamo un sistema immunitario più scarso di prima, dato che (per fortuna) la medicina permette di sopravvivere e riprodursi anche persone che nei tempi andati sarebbero sicuramente morte :cry:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 09:07 del 23-10-2006

3 Il sgnore in questione non ha mai sentito parlare di transumanesimo vero??? Molto steampunk comunque...

» postato da Zakalwe alle 09:26 del 23-10-2006

4 ««nei successivi millenni il rischio sarà quello di incorrere nei postumi di una "monumentale sbornia genetica" » Parafrasando una battuta di "Blade Runner": il timore di una involuzione biologica o il risultato di una cattiva digestione? X» Beh, poiché il virgolettato è di Curry bisognerebbe chiedere a lui... Però visto che parla anche di future deficienze causate da carenza di masticazione, direi: la seconda che hai detto... :wink: Pensavo: Curry parla anche dell'evoluzione fisiologica nel prossimo millennio, e sostiene che gli uomini avranno, tra le altre cose, anche peni più grandi... Questa potrebbe essere interessante per i maschietti, però dovrebbe essere accompagnata da un corrispondente aumento delle dimensioni vaginali, in caso contrario i rapporti causerebbero dolori poco piacevoli e ciò potrebbe spingere molte donne a rifiutare l'atto sessuale. Che fine farà la prosecuzione della specie, o più banalmente che fine faranno le relazioni sociali? Da una parte potrebbe accentuarsi l'uso delle tecniche di fecondazione artificiale, con chissà quali implicazioni sulla selezione della specie; dall'altra parte, potrebbero espandersi i confini della sessualità virtuale, aumentare l'utilizzo di ausili biomeccanici e digitali, sensori e quant'altro... Qui a Genova piove a dirotto e mi sto annoiando. Si vede, eh? :)

» postato da Maurizio Del Santo alle 09:28 del 23-10-2006

5 Il postulato su cui si basa la teoria è che la nostra società vada avanti così com'è per migliaia di anni, cosa su cui nutro molti dubbi... Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 10:04 del 23-10-2006

6 Intanto, indipendentemente dall'etnia, o dall'estrazione sociale, o dall'alimentazione, o dalle cure allopatiche piuttosto che omeopatiche, o dal numero di ore passate davanti alla tv, o dall'età in cui avviene lo sviluppo, o alla quantità di sport praticata, o dal numero di vaccinazioni effettuate, o dall'altezza della persona divenuta adulta, i ragazzi hanno i piedi sempre più lunghi. Chissà perchè....Qualche alterazione della gravità o dell'attrazione dei pianeti? mah!

» postato da l'Anto alle 11:04 del 23-10-2006

7 «Intanto, indipendentemente dall'etnia, o dall'estrazione sociale, o dall'alimentazione, o dalle cure allopatiche piuttosto che omeopatiche, o dal numero di ore passate davanti alla tv, o dall'età in cui avviene lo sviluppo, o alla quantità di sport praticata, o dal numero di vaccinazioni effettuate, o dall'altezza della persona divenuta adulta, i ragazzi hanno i piedi sempre più lunghi. Chissà perchè....Qualche alterazione della gravità o dell'attrazione dei pianeti? mah!» Secondo me è un complotto planetario di Nike e Adidas per vendere più scarpe... :wink:

» postato da Maurizio Del Santo alle 11:13 del 23-10-2006

8 Leggevo poco tempo fa un articolo di un medico che parlava di una strettissima correlazione tra sistema immunitario e "grandezza del corpo" (altezza, spalle,... niente peni, cmq che dopo una certa lunghezza creerebbero DAVVERO dei grossi problemi "d'intimità") ...quindi corpi più alti significa sistema immunitario migliore... a detta di questo medico... inoltre credo che più salute aiuta il corpo ad essere migliore.. viviamo nell'idea che più il corpo "combatte" più è forte (l'idea "fantasy" del medioevo e cose simili) ma in realtà dopo un certo livello troppi sforzi portano a malattie ben peggiori che pochi sforzi... Una sana (e non esagerata) attività fisica e una buona cultura culinaria (assieme alla medicina) aiutano i nostri corpi a migliorare... anche se non dobbiamo più (fortunatamente) arrancare per sopravvivere come succedeva anche solo il secolo scorso...

» postato da Jonathan Frakes alle 11:58 del 23-10-2006

9 il problema è che si rischia di non far combattere più i nostri corpi. Viviamo in una società in cui tutto deve essere igenizzato al 100% L'igene è importantissima, e non si può vivere senza, ma non credo che i batteri della maglietta sporca di sudore che rimane per una mezza ora nel cestone dei panni sporchi possa compromettere la nostra salute :roll: Per la dimensione dell'organo riproduttivo maschile, io sapevo che almeno negli animali, se le femmine si concedono a più patner allora i maschi hanno testicoli più grandi. non mi ricordo chi, aveva fatto una "lettera a Dio" chiedendo le migliorie genetiche per l'uomo del futuro, ed aveva chiesto di mettere l'appartato riproduttivo sotto le ascelle :shock: per tenerlo più al sicuro :roll:

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 12:11 del 23-10-2006

10 «il problema è che si rischia di non far combattere più i nostri corpi. Viviamo in una società in cui tutto deve essere igenizzato al 100% L'igene è importantissima, e non si può vivere senza, ma non credo che i batteri della maglietta sporca di sudore che rimane per una mezza ora nel cestone dei panni sporchi possa compromettere la nostra salute :roll:» Sì, beh... quella è un'esagerazione "da pubblicità" fatta apposta per vendere di più... che oltretutto mi fa sempre ridere quando l'ascolto! :) Vero è che troppo igiene nei bimbi piccoli spesso porta ad asma ed allergie... o così dicono... io ci credo! «Per la dimensione dell'organo riproduttivo maschile, io sapevo che almeno negli animali, se le femmine si concedono a più patner allora i maschi hanno testicoli più grandi. non mi ricordo chi, aveva fatto una "lettera a Dio" chiedendo le migliorie genetiche per l'uomo del futuro, ed aveva chiesto di mettere l'appartato riproduttivo sotto le ascelle :shock: per tenerlo più al sicuro :roll:» Sì...sì... i testicoli più grandi te li accetto! Ma non il pene più lungo, perchè quello significherebbe svantaggi e non vantaggi (a differenza di quello che crede "l'uomo comune").

» postato da Jonathan Frakes alle 12:56 del 23-10-2006

11 Mr Curry e' un ignorante sull'evoluzione. lasciate perdere questi articoli... li sfornano ciclicamente e sono tutte baggianate per la pagina delle curiosita' delle riviste.

» postato da Rodia alle 13:04 del 23-10-2006

12 «Il sgnore in questione non ha mai sentito parlare di transumanesimo vero??? » Giusta osservazione Zak. tutte le stupidaggini suddette possono essere buttate nel cestino da un unico termine: transumanesimo. la singolarita' si avvicina. siete pronti? :P

» postato da Rodia alle 13:07 del 23-10-2006

13 spero che nn l'abbiano pure pagato per scriverlo... :shock:

» postato da tzenobite alle 14:09 del 23-10-2006

14 «Beh, poiché il virgolettato è di Curry bisognerebbe chiedere a lui...» Lo so, la mia era retorica spiccia. Dopotutto il tono del tuo articolo era piuttosto esplicito... :wink: «Il postulato su cui si basa la teoria è che la nostra società vada avanti così com'è per migliaia di anni, cosa su cui nutro molti dubbi...» Sottoscrivo. «Il sgnore in questione non ha mai sentito parlare di transumanesimo vero???» L'articolo è chiaro: la cosa più vicina a una singolarità che abbia visto Curry sono due "seni impertinenti". X

» postato da X alle 14:18 del 23-10-2006

15 «la singolarita' si avvicina. siete pronti?» In prima fila...ma spero non si limiti ai "seni impertinenti" perchè senno arretro di un paio di centinaia di file... «Mr Curry e' un ignorante sull'evoluzione» Quindi se Mr Curry non ha letto Darwin, non ha letto di transumanesimo e non ha letto un sacco di cose (da quanto scrive)...cos'ha letto? Il diario segreto di Britney Spears?

» postato da Zakalwe alle 14:33 del 23-10-2006

16 ««Beh, poiché il virgolettato è di Curry bisognerebbe chiedere a lui...» Lo so, la mia era retorica spiccia. Dopotutto il tono del tuo articolo era piuttosto esplicito... :wink: Di solito tendo a diffidare di chi propone teorie a lunghissimo raggio, si fa già fatica a predirre che tempo farà domani... :D Per carità, ognuno è libero di fare ipotesi, anch'io ne ho fatta una riguardante l'evoluzione dell'umanità basata sulla grandezza del pene. In fondo, chi scrive fantascienza fa ipotesi di mestiere... Tra l'altro, sarebbe curioso capire se questo Curry si considera un futuro "eloi" o un "morlock"; foto sue in rete non ne ho trovate... :wink:

» postato da Maurizio Del Santo alle 14:48 del 23-10-2006

17 ««la singolarita' si avvicina. siete pronti?» In prima fila...ma spero non si limiti ai "seni impertinenti" perchè senno arretro di un paio di centinaia di file... «Mr Curry e' un ignorante sull'evoluzione» Quindi se Mr Curry non ha letto Darwin, non ha letto di transumanesimo e non ha letto un sacco di cose (da quanto scrive)...cos'ha letto? Il diario segreto di Britney Spears?» Per esperienza personale spesso molti accademici professori non hanno capito un acca di Darwin. E' un argomento da prendere con le pinze e spesso si incorre in errori stupidi. Ho avuto professori universitari molto ignoranti su queste tematiche.... ed e' triste, molto triste

» postato da Rodia alle 15:20 del 23-10-2006

18 «Per esperienza personale spesso molti accademici professori non hanno capito un acca di Darwin. » Secondo me neppure Darwin ha capito molto delle sue stesse teorie. Non lo sto criticando, anzi: penso che avrebbe desiderato che i suoi seguaci proseguissero nella ricerca. Cosa che non è stata fatta.

» postato da l'Anto alle 16:37 del 23-10-2006

19 ««Per esperienza personale spesso molti accademici professori non hanno capito un acca di Darwin. » Secondo me neppure Darwin ha capito molto delle sue stesse teorie. Non lo sto criticando, anzi: penso che avrebbe desiderato che i suoi seguaci proseguissero nella ricerca. Cosa che non è stata fatta.» mmmm E' una contraddizione in termini Anto. lui le ha inventate, quindi per forza le ha comprese. quello che intendo io e' esattamente il contrario. Solo Darwin e pochi altri hanno compreso l'evoluzione. Anto, e' un argomento su cui bisogna essere bene informati e soprattutto e' dificile se non sei nel campo... ma comunque l'evoluzionismo si e' evoluto molto nell'ultimo secolo. prima con Ernst Mayr, poi con Stephen Jay Gould e poi soprattutto con Richard Dawkins. Ma loro sono perle della ricerca, non come molti altri.

» postato da Rodia alle 16:49 del 23-10-2006

20 « Secondo me neppure Darwin ha capito molto delle sue stesse teorie. Non lo sto criticando, anzi: penso che avrebbe desiderato che i suoi seguaci proseguissero nella ricerca. Cosa che non è stata fatta.» Scusa, ma come fai a dire una cosa del genere? La biologia ha fatto passi enormi dall'epoca di Darwin, i meccanismi dell'evoluzione che Darwin aveva solo intuito sono noti molto meglio oggi. Tra l'altro all'epoca di Darwin la genetica era a livello embrionale, oggi - anche se c'è ancora molto da imparare - la conoscenza è enormemente superiore. S*

» postato da S* alle 17:39 del 23-10-2006

21 «« Secondo me neppure Darwin ha capito molto delle sue stesse teorie. Non lo sto criticando, anzi: penso che avrebbe desiderato che i suoi seguaci proseguissero nella ricerca. Cosa che non è stata fatta.» Scusa, ma come fai a dire una cosa del genere? La biologia ha fatto passi enormi dall'epoca di Darwin, i meccanismi dell'evoluzione che Darwin aveva solo intuito sono noti molto meglio oggi. Tra l'altro all'epoca di Darwin la genetica era a livello embrionale, oggi - anche se c'è ancora molto da imparare - la conoscenza è enormemente superiore. S*» beh se pensi che l'intera biologia si basa su quanto ha detto darwin... a qeust'ora senza di lui non ci sarebbe alcuna comprensione della genetica, della zoologia, della paleontologia micreobiolologia, tutte le scienza naturali. La rivoluzione biomedica moderna ha le basi nella teoria del'evoluzione e in quel lontano 1859 in cui fu scritta

» postato da Rodia alle 18:23 del 23-10-2006

22 « beh se pensi che l'intera biologia si basa su quanto ha detto darwin... a qeust'ora senza di lui non ci sarebbe alcuna comprensione della genetica, della zoologia, della paleontologia micreobiolologia, tutte le scienza naturali. La rivoluzione biomedica moderna ha le basi nella teoria del'evoluzione e in quel lontano 1859 in cui fu scritta» Non esageriamo. S*

» postato da S* alle 21:57 del 23-10-2006

23 «« beh se pensi che l'intera biologia si basa su quanto ha detto darwin... a qeust'ora senza di lui non ci sarebbe alcuna comprensione della genetica, della zoologia, della paleontologia micreobiolologia, tutte le scienza naturali. La rivoluzione biomedica moderna ha le basi nella teoria del'evoluzione e in quel lontano 1859 in cui fu scritta» Non esageriamo. S*» Non esageriamo? Faccio un esempio: ammettiamo che Newton non sia mai esistito e che le sue leggi sulla gravitaizone universale non siano mai state inventate nè da lui nè da alcun altro. Se togli la base della fisica le conoscenze che hai sono solo empiriche. puoi costruire un aereo di legno ma non puoi senza gli strumenti matematici delle leggi della fisica ideare un satellite perchè non hai alcuna cognizione delle leggi che governano la gravità. La teoria dell'evoluzione è la base della vita. senza darwin la biologia sarebbe solo un insieme di nozioni enciclopedico, cioè descrittivo. Alla Linneo per intenderci. Senza la nozione che gli esseri viventi cambiano non si riuscirebbero a comprendere i nessi tra le varie discipline naturali. L'evoluzionismo è la colla che tiene unito gli studi della vita. Non puoi costuire il futuro senza conoscere il tuo passato.

» postato da Rodia alle 22:21 del 23-10-2006

24 vabbè, non starò a discutere di cose che se non le capiscono i ricercatori, figuriamoci io :) quello che intendevo è che "la prova" non ce l'abbiamo, che l'homo sapiens sembra ancora essere "sorto dal nulla", che i rappresentanti fossili della nostra specie sono identici a noi, ecco.

» postato da l'Anto alle 08:03 del 24-10-2006

25 «vabbè, non starò a discutere di cose che se non le capiscono i ricercatori, figuriamoci io :) quello che intendevo è che "la prova" non ce l'abbiamo, che l'homo sapiens sembra ancora essere "sorto dal nulla", che i rappresentanti fossili della nostra specie sono identici a noi, ecco.» Uh? Io non mi sento molto simile a un austalopithecus afarensis, a dire il vero. E neppure molto a un homo erectus. Potranno esserci dei "buchetti" nella sequenza (vorrei vedere che non ci fossero) ma è un po' difficile sostenere che l'home sapiens sia sbucato dal nulla. S*

» postato da S* alle 08:34 del 24-10-2006

26 «Non esageriamo? Faccio un esempio: ammettiamo che Newton non sia mai esistito e che le sue leggi sulla gravitaizone universale non siano mai state inventate nè da lui nè da alcun altro. Se togli la base della fisica le conoscenze che hai sono solo empiriche. puoi costruire un aereo di legno ma non puoi senza gli strumenti matematici delle leggi della fisica ideare un satellite perchè non hai alcuna cognizione delle leggi che governano la gravità. La teoria dell'evoluzione è la base della vita. senza darwin la biologia sarebbe solo un insieme di nozioni enciclopedico, cioè descrittivo. Alla Linneo per intenderci. Senza la nozione che gli esseri viventi cambiano non si riuscirebbero a comprendere i nessi tra le varie discipline naturali. L'evoluzionismo è la colla che tiene unito gli studi della vita. Non puoi costuire il futuro senza conoscere il tuo passato.» Rodia, la genetica è nata e progredita assolutamente senza l'aiuto di Darwin. Lo stesso evoluzionismo non l'ha neppure inventato Darwin, c'erano varie teorie all'epoca, Darwin ha solo focalizzato il discorso ed eliminato alcuni dei rami che non funzionavano, come il lamarckismo. Se inventi la macchina del tempo e uccidi Darwin da piccolo, ti assicuro che per quando torni c'è in pista un'altra teoria dell'evoluzione, con solo il nome del "fondatore" diverso. E magari un po' meno turismo alle Galapagos, ecco. E magari l'astronave del ciclo di crociera nell'infinito di Van Vogt non si chiama Space Beagle. Lo stesso vale per Newton, o per Pasteur, o per Edison, o per Madame Curie, o chiunque altro. Non sono personaggi così avulsi dal contesto come la leggenda li vuole far passare. Sono geni capaci di arrivare prima di altri a risultati che comunque sono a portata di mano nell'epoca in cui sono vissuti. O almeno, questo è il mio modo di vedere. S*

» postato da S* alle 08:40 del 24-10-2006

27 «Se inventi la macchina del tempo e uccidi Darwin da piccolo, ti assicuro che per quando torni c'è in pista un'altra teoria dell'evoluzione, con solo il nome del "fondatore" diverso. E magari un po' meno turismo alle Galapagos, ecco. E magari l'astronave del ciclo di crociera nell'infinito di Van Vogt non si chiama Space Beagle.» D'oh!! Almeno il connettivismo resta uguale? «Lo stesso vale per Newton, o per Pasteur, o per Edison, o per Madame Curie, o chiunque altro. Non sono personaggi così avulsi dal contesto come la leggenda li vuole far passare. Sono geni capaci di arrivare prima di altri a risultati che comunque sono a portata di mano nell'epoca in cui sono vissuti. O almeno, questo è il mio modo di vedere.» Condivido le linee generali del ragionamento, ma se Curie, Pasteur, Edison sono nomi legati a un contesto sperimentale, con Newton ci spostiamo verso le massime sfere. Se qualcuno torna indietro e lo ammazza da bambino, ho il sospetto che l'influsso di Leibniz sulla cultura occidentale qualche cambiamento apprezzabile potrebbe produrlo... X

» postato da X alle 09:17 del 24-10-2006

28 «Uh? Io non mi sento molto simile a un austalopithecus afarensis, a dire il vero. E neppure molto a un homo erectus. Potranno esserci dei "buchetti" nella sequenza (vorrei vedere che non ci fossero) ma è un po' difficile sostenere che l'home sapiens sia sbucato dal nulla. S*» L'australopiteco è, appunto, un australopiteco, non un homo sapiens: un'altra specie. Se con l'evoluzionismo vogliamo dimostrare di discendere dall'Australopithecus afarensis e che siamo cugini dell'Australopithecus robustus, dobbiamo ammettere che non siamo (ancora) riusciti nell'intento. Gli "anelli mancanti" mancano per tutte le specie, non solo per la nostra. Vediamo se riesco a spiegarmi: sono stati trovati fossili di cavallini e elefantini, giusto? si è visto però che questi sono biologicamente simili a cavalli ed elefanti attuali: non la vedo come una evoluzione da una specie all'altra, ma come un adattamento come quello degli occhi a fessura degli inuit o del torace ampio degli abitanti delle Ande. Mi sbaglio?

» postato da l'Anto alle 09:55 del 24-10-2006

29 « La rivoluzione biomedica moderna ha le basi nella teoria del'evoluzione e in quel lontano 1859 in cui fu scritta» ah, spero di essermi spiegata nel post sopra....è il passaggio da una specie all'altra che manca di prove, mi sembra.

» postato da l'Anto alle 10:13 del 24-10-2006

30 «« La rivoluzione biomedica moderna ha le basi nella teoria del'evoluzione e in quel lontano 1859 in cui fu scritta» ah, spero di essermi spiegata nel post sopra....è il passaggio da una specie all'altra che manca di prove, mi sembra.» lasciamo perdere il discorso...

» postato da Rodia alle 11:25 del 24-10-2006

31 «lasciamo perdere il discorso...» ok, starò zitta e lascierò parlare i grandi :)

» postato da l'Anto alle 11:39 del 24-10-2006

32 « Vediamo se riesco a spiegarmi: sono stati trovati fossili di cavallini e elefantini, giusto? si è visto però che questi sono biologicamente simili a cavalli ed elefanti attuali: non la vedo come una evoluzione da una specie all'altra, ma come un adattamento come quello degli occhi a fessura degli inuit o del torace ampio degli abitanti delle Ande. Mi sbaglio?» Che io sappia ci evolviamo con soluzione di continuità, un po' come i capelli, ogni giorno crescono di un pochetto, ma francamente credo che siano poche le persone in grado di notare la crescita giornaliera dei capelli, però, se ci sacattiamo una foto ora, ed una tra un mese possiamo vedere che i capelli sono cresciuti, poi ci possono essere degli eventi che ci fanno fare un balzo evolutivo incredibile (ci facciamo la tinta :p) Per i cavallini credo che questi hanno avuto una evuluzione tale che il cavallino di partenza non sia più compatibile con il cavallino di ora (ovvero non si possono riprodurre se fatti accoppiare assieme), il problema è che i passaggi intermedi sono così piccini che è difficile trovarli. Inoltre c'è il problema che i fossili, anche se a noi semprano tantissimi, sono merce rara. Magari si trovasse un fossile di cavallino per ogni generazione! I fossili, poi, spesso ci danno solo informazioni sulle ossa e sulla dimensione, non ci permettono di vedere quali sono state le effettive modifiche a livello di DNA che avvengono da generazione a generazione

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 12:08 del 24-10-2006

33 « (ovvero non si possono riprodurre se fatti accoppiare assieme) » mi pare di aver sentito che invece questo accoppiamento sarebbe possibile, con figli fertili come risultato. Da quello che ho sentito, un mammuth e un' elefantessa possono riprodursi, in pratica sono la stessa specie "adattata". O no? «I fossili, poi, spesso ci danno solo informazioni sulle ossa e sulla dimensione, non ci permettono di vedere quali sono state le effettive modifiche a livello di DNA che avvengono da generazione a generazione» mi sembra che tra gli ultimi grandi progressi della genetica ci sia anche la capacità di estrarre il dna da fossili antichissimi.

» postato da l'Anto alle 12:20 del 24-10-2006

34 « mi sembra che tra gli ultimi grandi progressi della genetica ci sia anche la capacità di estrarre il dna da fossili antichissimi.» presto un 'vero' jurassic park

» postato da ekkeppalle alle 12:22 del 24-10-2006

35 «L'australopiteco è, appunto, un australopiteco, non un homo sapiens: un'altra specie. Se con l'evoluzionismo vogliamo dimostrare di discendere dall'Australopithecus afarensis e che siamo cugini dell'Australopithecus robustus, dobbiamo ammettere che non siamo (ancora) riusciti nell'intento. Gli "anelli mancanti" mancano per tutte le specie, non solo per la nostra. Vediamo se riesco a spiegarmi: sono stati trovati fossili di cavallini e elefantini, giusto? si è visto però che questi sono biologicamente simili a cavalli ed elefanti attuali: non la vedo come una evoluzione da una specie all'altra, ma come un adattamento come quello degli occhi a fessura degli inuit o del torace ampio degli abitanti delle Ande. Mi sbaglio?» Ah, be'. Credo che "prove" come le vorresti tu non le troverai mai. Non sarebbe una prova neppure se trovassi tutti allineati gli scheletri di tutte le generazioni di ominidi da Lucy a John Lennon. La paleontologia, come del resto la storia, è fatta da un certo numero di pezzettini che cerchi di mettere uno vicino all'altro e capire il disegno generale. Più tessere hai più ci capisci, ma nulla ti garantisce che il pezzo non sia al posto sbagliato. D'altra parte, i fossili di autralopithecus afarensis ci sono, i resti delle astronavi che hanno portato gli uomini da Marte no... :-) S*

» postato da S* alle 12:32 del 24-10-2006

36 «D'altra parte, i fossili di autralopithecus afarensis ci sono, i resti delle astronavi che hanno portato gli uomini da Marte no... :-) S*» vero, vero, ma...siamo sicuri che gli australocosi siano nostri antenati? quando ero piccola mi dicevano che il Neandertal era un mio avo, poi si è scoperto che era tutta un'altra specie, non compatibile biologicamente e quindi scomparsa, non assimilata alla nostra. (ne sono stata contenta: avrei più volentieri creduto ad un creatore che a una simile stretta parentela ;) ) Ad ogni modo, sappiamo che la "culla"dell'homo sapiens è l'Africa, zona Kenya/Etiopia/Tanzania. Sappiamo che la tecnologia delle origini era ben primitiva. Se i primi H.S. sono arrivati da Marte, sulla Terra ci sono stati abbandonati 8) E comunque questo non ci direbbe da cosa si sono evoluti gli uomini di Marte. Lo so che difficilmente una risposta arriverà :) Non so voi, io sto scrivendo perchè la giornata è uggiosa, mentre faccio i lavori penso e nelle pause sigaretta scrivo ciò che ho pensato. Forse sono solo seghe mentali... forse è meglio che metta su un po' di musica....

» postato da l'Anto alle 14:27 del 24-10-2006

37 «vero, vero, ma...siamo sicuri che gli australocosi siano nostri antenati? quando ero piccola mi dicevano che il Neandertal era un mio avo, poi si è scoperto che era tutta un'altra specie, non compatibile biologicamente e quindi scomparsa, non assimilata alla nostra.» Certo che no. D'altra parte, anche se sono teorie basate su estrapolazioni tratte da pochissime elementi, tendo a dare più fiducia a chi studia questa materia con passione, studio e fatica, mettendo assieme un frammento d'osso dopo l'altro, e con la fatica di una vita arriva a fare un'ipotesi debole e che ha poche prove ma è comunque basata su qualcosa, che a chi sale quattro gradini, si mette addosso un lenzuolo e comincia a dettare come si sono svolte le cose, senza neanche premettere un "secondo me". E' il mio carattere, non ci posso fare nulla. S*

» postato da S* alle 15:19 del 24-10-2006

38 siamo d'accordo, S*

» postato da l'Anto alle 21:22 del 24-10-2006

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