La musica visuale

Basta con spartiti e pentagramma, il futuro ci porta la creatività sonora a colpi di elementi grafici

Hyperscore in azione

Personalmente, ho sempre sognato di poter comporre musica, ma il mio limite maggiore è stato quello di riuscire a pensarla soltanto visivamente e non con vocaboli e sintassi proprie del pentagramma. Ecco che quindi immaginavo una curva ritmica e rumoristica iperbolica laddove, in realtà, era previsto solo un fiorire di crome e biscrome per me assolutamente innaturali e, permettetemelo, assurde.

Al MIT di Boston hanno creato Hyperscore, un software che permette — anche a chi non conosce nulla del linguaggio musicale — di esprimersi con oggetti grafici che simulano idealmente i suoni, il ritmo, l'architettura di una canzone. Tutto è nato dalla volontà di far creare suonerie per cellulari a un pubblico sempre più vasto, e per dare massima visibilità a quest'iniziativa rivoluzionaria si è pensato anche di indire un premio la cui giuria sarà presieduta da TheEdge, noto chitarrista degli U2. Inoltre, Hyperscore avrà massima visibilità e sarà per questo installato anche sul famoso PC a manovella da 100 dollari, quello voluto da Nicholas Negroponte per le nazioni del Terzo Mondo.

Tra qualche anno, sono pronto a scommetterci, ci saranno orde di neomusicisti in grado di creare qualcosa di visuale e di assolutamente epocale.

Autore: Sandro Battisti - Data: 6 febbraio 2006 - Fonte: CorriereDellaSera.it

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