Chernobyl 2005: turismo sulle ceneri del disastro

L'ultima frontiera dello svago: migliaia di turisti occidentali in visita tra le macerie della zona.

Veduta aerea della centrale di Chernobyl. ingrandisci

Albergo Polissia, Teatro Energetic, Ruota Ferris. Il cortile di una scuola abbandonata ai fantasmi dei bambini che un tempo vi giocavano, le parole ormai vuote dei motti sovietici che si ripetono sulle pareti degli edifici: uno di essi, rimasto a suggello dell'ipocrisia, recita letteralmente "la salute del popolo è la ricchezza del paese". Finestre in frantumi, muri cadenti, stanze vuote e corridoi deserti. È Pripyat, Ucraina: quando venne costruita, a metà anni Settanta, il regime la annunciò come la più giovane città al mondo. A conti fatti, si è rivelata essere anche quella dalla vita più breve. Ospitò per circa un decennio 45mila persone: i tecnici dell'impianto, gli operai, le loro famiglie. È incredibile, a distanza di poco meno di venti anni da quel tragico 26 aprile, pensare che il Primo Maggio le autorità obbligarono i cittadini della zona a sfilare sotto il fallout radioattivo, mentre le famiglie dei leader locali se la davano a gambe in gran segreto. Si trattò del più grave incidente dell'epoca atomica e la gestione dell'emergenza fu ancora più dannosa del disastro che occorse all'ormai leggendario reattore numero 4. Ma quello fu solo l'ultimo episodio di una lunga storia di soprusi che hanno reso tristemente famose nel mondo le autorità di Mosca. Pripyat, oggi, si erge come un monumento e monito all'uomo contro il totalitarismo, l'orrore, l'inettitudine. Forse è proprio per questo che il "Chernobylinterinform", l'agenzia informativa di questa zona, ha deciso di organizzare visite guidate tra le rovine. C.J. Chivers, reporter del New York Times, si è recato sul posto per documentare la nuova, macabra moda. Per un prezzo compreso tra i 200 e i 400 dollari, pasti e trasporti inclusi, il turista ha diritto a un'escursione della durata di un giorno, godendo di un'ampia libertà di movimento. Nell'ambiente scientifico è considerata letale un'esposizione a radiazioni comprese tra 300 e 500 röntgen l'ora. I livelli rilevati nella zona interessata alle visite turistiche variano da 15 a qualche centinaio di microröntgen. A questi livelli, secondo l'agenzia, il pericolo può nascere soltanto da un'esposizione prolungata. Ma il governo ha imposto ulteriori norme per limitare i pericoli. Yuriy Tatarchuk, interprete e guida turistica, le elenca: restare in gruppo, restare sul cemento o sull'asfalto (dove i rischi sono minori che sulla terra nuda), non toccare nulla. Tutte regole che vengono categoricamente infrante dal turista. Perché, a prescindere dalle potenziali preoccupazioni di ordine sanitario, Chernobyl conserva tutto il fascino del proibito, promettendo un viaggio adrenalinico nella storia. Marina Polyakova, del "Chernobylinterinform", confessa che nel 2002, anno di inaugurazione delle visite guidate, i turisti furono pochi. Ma nel 2004 gli stranieri in visita nella zona sono stati 870 e quest'anno quel numero è stato superato a giugno. È l'ultima frontiera dello svago, il turismo tra le macerie di una società collassata e tra le rovine del disastro nucleare. Qui, sulle ceneri di Chernobyl, arriveranno nei prossimi anni migliaia di turisti occidentali, desiderosi di confrontarsi con la storia, di toccare con mano le conseguenze dell'apocalisse. Nei villaggi che circondano la zona off-limit, a non meno di 19 km dall'epicentro della catastrofe, sorgerà un nuovo bussiness. Forse qualcuno si ricorderà di portare un fiore in ricordo dei tecnici che sigillarono il reattore impazzito e le loro vite in un sarcofago di cemento armato. Qualcun altro, forse, si ingannerà di sentire ancora le voci dei bambini che giocavano nei cortili spettrali.

Autore: Giovanni De Matteo - Data: 17 giugno 2005 - Fonte: New York Times, Repubblica.it

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Commenti

1 Quando realtà e fantasia si toccano...questo potrebbe essere il giusto commento. In molti racconti e fumetti di fantascienza si legge di gite organizzate su luoghi radioattivi (bellissimo il Cronache dal dopobomba di Bonvi!!!!), visti come vestigia di una civiltà barbara... Ciauzzz

» postato da cateye10 alle 08:22 del 17-06-2005

2 « In molti racconti e fumetti di fantascienza si legge di gite organizzate su luoghi radioattivi (bellissimo il Cronache dal dopobomba di Bonvi!!!!), visti come vestigia di una civiltà barbara... » Il punto è proprio questo: siamo sicuri che i turisti che si avventurano sul luogo del disastro siano proprio gli esponenti della "civiltà", contrapposti ai barbari che quel disastro l'hanno causato? A me tutto questo ricorda la folle ossessione di certi personaggi ballardiani, attirati come falene ovunque si sia sprigionata energia vitale in un incidente (stradale o non). Ma anche il turismo nelle località colpite dallo tsunami di fine anno mi sembra espressione della stessa sensibilità... Ciao, X

» postato da X alle 09:35 del 17-06-2005

3 «« In molti racconti e fumetti di fantascienza si legge di gite organizzate su luoghi radioattivi (bellissimo il Cronache dal dopobomba di Bonvi!!!!), visti come vestigia di una civiltà barbara... » Il punto è proprio questo: siamo sicuri che i turisti che si avventurano sul luogo del disastro siano proprio gli esponenti della "civiltà", contrapposti ai barbari che quel disastro l'hanno causato? A me tutto questo ricorda la folle ossessione di certi personaggi ballardiani, attirati come falene ovunque si sia sprigionata energia vitale in un incidente (stradale o non). Ma anche il turismo nelle località colpite dallo tsunami di fine anno mi sembra espressione della stessa sensibilità... Ciao, X» Edgar Morin ne "L'industria culturale" ritiene che questo atteggiamento sia quasi una catrsi, un modo di scaricarsi il peso della morte e della disgrazia dalle proprie spalle....dicendo "è successo a loro e non a me", ci si sente sollevati...e andare a visitare questi luoghi è propio un esorcismo...come la scimmia che in 2001 odissea nello spazio si acanisce contro il cadavere del rivale...dimostrando che ora non lo spaventa più! Ciauzzz

» postato da cateye10 alle 10:34 del 17-06-2005

4 «Ma anche il turismo nelle località colpite dallo tsunami di fine anno mi sembra espressione della stessa sensibilità...» hmm... forse no. molti dei luoghi colpiti dallo tsunami stanno vivi a turismo, per cui è naturale che abbiano cercato di togliere i segni della catastrofe e ricominciare da capo. non andarci per rispetto nei confronti dei morti servirebbe a poco a quei poveracci che oltre ad aver perso molto o tutto, adesso rischiano anche di non veder più un soldo. io almeno la vedo cosí. chernobyl invece... beh, quello è un triste capitolo a parte. sono convinto che prima o poi salterà fuori il furbone che si porterà a casa un pezzo di mattone (o altro) radioattivo e se lo terrà sul comodino, bello a portata di radiazione. :(

» postato da jonny lexington alle 10:48 del 17-06-2005

5 «molti dei luoghi colpiti dallo tsunami stanno vivi a turismo, per cui è naturale che abbiano cercato di togliere i segni della catastrofe e ricominciare da capo. non andarci per rispetto nei confronti dei morti servirebbe a poco a quei poveracci che oltre ad aver perso molto o tutto, adesso rischiano anche di non veder più un soldo. io almeno la vedo cosí.» Per come la vedo io, quei poveracci non vedevano niente nemmeno prima. Insomma, non è che andare in un posto e pagare il servizio significa dar da mangiare ai suoi abitanti. Indonesia, Thailandia, Malaysia... tutti i loro centri turistici sono in mano a grosse catene multinazionali. Gli aerei atterrano su ex-piste militari costruite dalla US Army durante la Guerra del Vietnam e sfruttate dalla CIA e dai suoi tirapiedi per incanalare i flussi di droga dal Triangolo d'Oro verso il mercato interno. Quindi, già dalle sue origini, questo turismo è un turismo marcio e malato. I locali, tutt'al più, forniscono "manodopera" o "sfruttano" i margini del mercato, in un territorio che come sappiamo tutti purtroppo sconfina in ben poco nobili forme di sfruttamento... « chernobyl invece... beh, quello è un triste capitolo a parte. sono convinto che prima o poi salterà fuori il furbone che si porterà a casa un pezzo di mattone (o altro) radioattivo e se lo terrà sul comodino, bello a portata di radiazione. :(» Non è la stessa cosa, ma qualcosa di simile l'hanno già escogitata... Ciao, X

» postato da X alle 11:17 del 17-06-2005

6 come ing nucleare, avendo diffusamente studiato sia l'incidente che gli effetti delle radiazioni, non passerei nemmeno vicino ad un posto simile, senza tuta e respiratore.... Figurati poi mangiare qualcosa sul sito brrrrrrrrrrrrr tutti quegli emettitori alfa potenti che passano col cibo all'interno del mio corpo ma siamo matti!!!!! :seifuori:

» postato da Jirel alle 11:21 del 17-06-2005

7 « Edgar Morin ne "L'industria culturale" ritiene che questo atteggiamento sia quasi una catrsi, un modo di scaricarsi il peso della morte e della disgrazia dalle proprie spalle....dicendo "è successo a loro e non a me", ci si sente sollevati...e andare a visitare questi luoghi è propio un esorcismo...come la scimmia che in 2001 odissea nello spazio si acanisce contro il cadavere del rivale...dimostrando che ora non lo spaventa più! » Be', è storia vecchia, ma anche Schopenhauer sosteneva che la constatazione dei mali altrui ci riempie di gioia. Il problema, quindi, è piuttosto antico. Ai suoi tempi però l'uomo tendeva a dissumulare il piacere che traeva dalle difficoltà del prossimo, nascondendosi dietro la maschera dell'ipocrisia. Mi chiedo se oggi l'esibizione di questo fascino per la catastrofe non superi invece il cattivo gusto, sfiorando la perversione... X

» postato da X alle 11:24 del 17-06-2005

8 «tutti quegli emettitori alfa potenti che passano col cibo all'interno del mio corpo ma siamo matti!!!!! :seifuori:» ti manca lo spirito avventuroso, jirel. :|

» postato da jonny lexington alle 12:38 del 17-06-2005

9 «come ing nucleare, avendo diffusamente studiato sia l'incidente che gli effetti delle radiazioni, non passerei nemmeno vicino ad un posto simile, senza tuta e respiratore.... Figurati poi mangiare qualcosa sul sito brrrrrrrrrrrrr tutti quegli emettitori alfa potenti che passano col cibo all'interno del mio corpo ma siamo matti!!!!! :seifuori:» Ma come...una bella mutazione genetica, una superproduzione di energia mitocondriiale in modo da provocare autocombustione (ho giocato troppo a Parasite Eve!!!! :lol: ) un bel bambino octopode...sei troppo ingegner, ingegnere...a proposito...con i cristalli di dilitio me la costruisci una vera spada laser?? Ciauzzzz

» postato da cateye10 alle 12:50 del 17-06-2005

10 Mah, so che in provincia ogni estate arrivano alcune decine di bambini bielorussi ed ucraini ospitati dalle famiglie locali...ho visto che appena scendono dal bus li accompagnano subito alla centrale elettrica... ;) «come ing nucleare, » Ingegnera nucleare? Se ti rapisco sei in grado di progettarmi qualche ordigno con cui minacciare il mondo e diventare padrone del globo? 8) «Figurati poi mangiare qualcosa sul sito brrrrrrrrrrrrr tutti quegli emettitori alfa potenti che passano col cibo all'interno del mio corpo ma siamo matti!!!!! :seifuori:» Pensa che bello, al ritorno risparmi sulle spese elettriche e di riscaldamento. :angel:

» postato da Abigor alle 13:21 del 17-06-2005

11 ««come ing nucleare, » Ingegnera nucleare? Se ti rapisco sei in grado di progettarmi qualche ordigno con cui minacciare il mondo e diventare padrone del globo? 8) » yes.... ««Figurati poi mangiare qualcosa sul sito brrrrrrrrrrrrr tutti quegli emettitori alfa potenti che passano col cibo all'interno del mio corpo ma siamo matti!!!!! :seifuori:» Pensa che bello, al ritorno risparmi sulle spese elettriche e di riscaldamento. :angel:» al massimo sull'illuminazione, dato che potresti diventare luminescente 8)

» postato da Jirel alle 13:30 del 17-06-2005

12 ««tutti quegli emettitori alfa potenti che passano col cibo all'interno del mio corpo ma siamo matti!!!!! :seifuori:» ti manca lo spirito avventuroso, jirel. :|» vuoi il mio biglietto, Johnny? :angel:

» postato da Jirel alle 13:32 del 17-06-2005

13 « <cut>...a proposito...con i cristalli di dilitio me la costruisci una vera spada laser?? Ciauzzzz» stiamo provvedendo. passare alla cassa per l'anticipo, grazie :yeah: :bravo: (96845780548974877 € come caparra, il resto alla consegna. Sai devo comprare i materiali, pagare le bust#@[#§e per le concessioni edilizie per le centrali a fusione, omprare il cavo....) :nonso:

» postato da Jirel alle 13:36 del 17-06-2005

14 «yes....» Bene bene, preparo il piano. Di grazia, potresti portarti avanti col lavoro ed iniziare già a progettare qualche ordigno di congrua potenza ocn cui minacciare tutte le capitali del mondo? Poi nelle prossime settimane asso a rapirti. :mrgreen: Grazie... ;) «al massimo sull'illuminazione, dato che potresti diventare luminescente 8)» Sempre qualcosa... :mrgreen: «vuoi il mio biglietto, Johnny? :angel:» Uohoho! :angel:

» postato da Abigor alle 13:46 del 17-06-2005

15 «« <cut>...a proposito...con i cristalli di dilitio me la costruisci una vera spada laser?? Ciauzzzz» stiamo provvedendo. passare alla cassa per l'anticipo, grazie :yeah: :bravo: (96845780548974877 € come caparra, il resto alla consegna. Sai devo comprare i materiali, pagare le bust#@[#§e per le concessioni edilizie per le centrali a fusione, omprare il cavo....) :nonso:» Il numero di carta di Abigor, ovvero il "codice ABI" è. 4537 8945 6547 169 la scadenza è 10/07 e il nome del titolare...te lo dico stasera quando mi invviterai a cena...per una cifra del genere non mi accontento solo del biglietto..do ut des!!! Ciauzzz

» postato da cateye10 alle 14:21 del 17-06-2005

16 oooh....medispiace molto per quelo che'è successo per la centrale di chernobyl....perchè è un percorso che devo portare agli esami di terza media!!!!!1

» postato da (KARIMA SAFI) alle 17:18 del 08-06-2009

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