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Noon, la Terra ha smesso di girare

Un corto post-apocalittico statunitense segna l'esordio alla regia per Kasra Farahani, il cui nome figura già in grandi titoli come Avatar o Spider-Man 3.

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La rotazione della Terra si è fermata in seguito a terremoti ed eruzioni. Il Polo Nord è diventato una landa desolata, anzi di più, un deserto rovente dove il sole batte 24 ore su 24. A generare tale situazione è stato il genere umano, che nella sua insaziabile fame di petrolio e altre risorse ha sbilanciato gli equilibri ancestrali della natura.

 

È questo lo scenario post-apocalittico con cui si apre Noon, un corto che aspira a diventare un film, e anche presto. Seguiamo il protagonista, un mercenario, che si è fatto pagare per guidare un gruppo di ribelli verso Noon, una delle città più ricche della Terra. Ma dovranno passare un checkpoint militarizzato, e ovviamente i soldati, per altro tutti corrotti, non vanno tanto per il sottile. 

 

Dieci minuti di corto con cui l'americano Kasra Farahani spera di attirare l'attenzione di Hollywood, anche se, leggendo in giro per vari siti, pare che stia già incontrando qualche produttore. Del resto non si tratta proprio dell'ultimo arrivato, visto che nel suo curriculum figurano varie collaborazioni come "concept artist" per titoli come Spider-Man 3, Hancock, Avatar, Alice in Wonderland, tanto per citare quelli più in ambito fantascienza/fantasy. Ed è stato scenografo per Star Trek Into Darkness

 

Con Noon è al suo esordio come sceneggiatore e regista. Da una parte si può dire che la sua vasta esperienza emerga nel comparto visivo, il cui effetto è sicuramente d'impatto, considerando anche il fatto che il progetto è ancora in cerca di fondi. Dall'altra bisognerà vedere che piega prenderà la storia in sé. Per ora non lascerà certo a bocca aperta chi mastica almeno un po' di fantascienza.

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VIDEO

"NOON" Short Film

Da: Vimeo


Autore: Alessandro Murè - Data: 26 gennaio 2013 - Fonte: noonfilm.com; Vimeo

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Commenti

1 Magari è bravo sugli effetti speciali, ma ha bisogno di consulenze scientifiche molto migliori, xé la rotazione della Terra non può assolutamente fermarsi per terremoti e vulcani...

» postato da mikronimo alle 18:25 del 26-01-2013

2 «Magari è bravo sugli effetti speciali, ma ha bisogno di consulenze scientifiche molto migliori, xé la rotazione della Terra non può assolutamente fermarsi per terremoti e vulcani...» Non mi pare che fosse quello il concetto. S*

» postato da S* alle 22:39 del 26-01-2013

3 ««Magari è bravo sugli effetti speciali, ma ha bisogno di consulenze scientifiche molto migliori, xé la rotazione della Terra non può assolutamente fermarsi per terremoti e vulcani...» Non mi pare che fosse quello il concetto. S*» La fantascienza, anche quando non applica pedssiquamente le leggi della fisica o della geologia o della matematica, ecc. dovrebbe avere una verosomiglianza scientifica maggiore e non solo prendere dei concetti a caso, mischiarli e tirare fuori una storia "tanto per", quindi, quale che fosse il concetto rimane necessario fare qualche ricerca in più o chiedere meglio, per sapere di cosa si sta parlando; quello è il punto di partenza, su cui poi si intrecciano le vicende di vari personaggi e le storie annesse; certe leggerezze non sono di poco conto a meno di non essere bambini, quindi del tutto ignoranti della scienza e a cui basta quindi che ci sia un fatto straordinario (lo stop della rotazione della Terra), giustificato da cose del tutto estranee.

» postato da mikronimo alle 01:32 del 27-01-2013

4 «La fantascienza, anche quando non applica pedssiquamente le leggi della fisica o della geologia o della matematica, ecc. dovrebbe avere una verosomiglianza scientifica maggiore e non solo prendere dei concetti a caso, mischiarli e tirare fuori una storia "tanto per", quindi, quale che fosse il concetto rimane necessario fare qualche ricerca in più o chiedere meglio, per sapere di cosa si sta parlando; quello è il punto di partenza, su cui poi si intrecciano le vicende di vari personaggi e le storie annesse; certe leggerezze non sono di poco conto a meno di non essere bambini, quindi del tutto ignoranti della scienza e a cui basta quindi che ci sia un fatto straordinario (lo stop della rotazione della Terra), giustificato da cose del tutto estranee.» Per carità, non potrei essere più d'accordo, e qualunque sia la spiegazione credo anche io che fermare la rotazione della terra sia decisamente improbabile. E comunque se avvenisse una cosa del genere in pochi anni dubito che qualcuno sopravviverebbe. E se accadesse, nel luogo dove c'è sempre il sole le temperature sarebbero insostenibili. E di certo eventuali insediamenti abitati non sarebbero lì ma sulle zone più temperate al confine tra luce e ombra. S*

» postato da S* alle 07:25 del 27-01-2013

5 Mi sono posto anch'io il problema ed ho immaginato tre ipotesi: la prima è che l'inevitabile accoppiamento gravitazionale del sistema Terra/Sole sia stato accelerato e quindi la Terra compia una rotazione in 365 gg mostrando sempre la stessa faccia al Sole (vedi Mercurio); la seconda ipotesi è che la Terra abbia effettivamente smesso di girare, solo che in questo caso avremmo l'avvicendarsi di notte/giorno ogni 6 mesi; terza ipotesi e penso che il corto si riferisca a questa, la Terra si è coricata su di un fianco a causa della diversa distribuzione della massa, con l'asse di rotazione parallelo all'eclittica, così che, pur continuando a ruotare su se stessa ogni 24 ore, avrebbe un polo sud perennemente in ombra e quello nord sempre illuminato, con all' equatore un perenne crepuscolo ( vedi Urano). In effetti la terza ipotesi presenterebbe una situazione plausibile rispetto al racconto, se poi immaginiamo che le correnti atmosferiche mitighino in parte la differenza di temperatura tra i due poli e che la zona crepuscolare/temperata abbia una metereologia talmente violenta da essere inabitabile quanto quella perennemente al gelo, si capisce perchè per i sopravvissuti la zona calda e tranquilla sia così ambita......

» postato da fabioli alle 11:03 del 28-01-2013

6 «In effetti la terza ipotesi presenterebbe una situazione plausibile rispetto al racconto, se poi immaginiamo che le correnti atmosferiche mitighino in parte la differenza di temperatura tra i due poli e che la zona crepuscolare/temperata abbia una metereologia talmente violenta da essere inabitabile quanto quella perennemente al gelo, si capisce perchè per i sopravvissuti la zona calda e tranquilla sia così ambita......» Bella spiegazione! Anche se ho i miei dubbi che il regista abbia fatto ragionamenti così approfonditi :-) S*

» postato da S* alle 16:23 del 28-01-2013

7 Non so chi abbia concepito l'idea, ma invece di arrampicarsi sugli specchi in quel modo poteva semplicemente riferirsi agli scenari dei climatologi per fine secolo. E hai voglia di spunti...

» postato da Paolo7 alle 17:01 del 28-01-2013

8 Sicuramente i presupposti della storia sono dififcili da gestire in maniera credibile ... però la clip ins e la trovo più che decorosa ....

» postato da UH alle 17:46 del 28-01-2013

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