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Un universo senza luce

Un claustrofobico romanzo post atomico di Daniel F. Galouye chiude l'annata di Urania Collezione.

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Come potrebbe essere la vita dopo una guerra atomica, con la superficie della Terra ridotta a un deserto radioattivo e pochi sopravvissuti rintanati come topi nei rifugi sotterranei? Questa preoccupante domanda ha generato decine di romanzi di fantascienza. Uno dei più riusciti è forse Universo senza luce, scritto da Daniel Francis Galouye nel 1961, in piena guerra fredda.

Scrittore non molto famoso ma estremamente efficace, Galouye compare per la seconda volta sulle pagine di Urania Collezione con una storia particolare, dove gli uomini sembrano non avere più speranze. Nonostante si siano adattati a vivere nelle tenebre, ormai il buio che li circonda non basta più a proteggerli. Gli emissari dei Demoni Gemelli li stanno predando spietatamente e la fine sembra sia davvero arrivata. 

L'autore

Daniel F. Galouye (New Orleans, 1920-1976) ha studiato alla Louisiana State University e durante la Seconda Guerra Mondiale è stato pilota collaudatore di aerei. In seguito ha pilotato alcuni dei primi aerei-razzo ma poi ha abbandonato l'aviazione per darsi al giornalismo. Redattore e corrispondente per anni, ha pubblicato alcuni romanzi di fantascienza molto noti: Stanotte il cielo cadrà (1952-55), Universo senza luce (1961, conosciuto anche come Percezione infinita), Psychon (1963) e Simulacron 3 (1964), da cui Rainer W. Fassbinder ha tratto una celebre serie televisiva tedesca, Welt am Draht (1973). Un altro film, Il tredicesimo piano, ne è stato tratto nel 1999. Galouye è uno degli scrittori preferiti del grande zoologo Richard Dawkins.

La quarta di copertina

Il genere umano ridotto a una razza di talpe che vive nei cunicoli della Terra. Gli elementi più pericolosi, stronzio e cobalto, battezzati con i nomi dei mitici Demoni gemelli. La radiazione trasformata in una personificazione della morte, la luce adorata come un bene remoto… Finché a tutto questo si aggiunge un pericolo nuovo, che scava nelle viscere del pianeta: appaiono mostruosità mai viste e la gente comincia a sparire.

 

Daniel F. Galouye, Universo senza luce (Dark Universe, 1961) traduzione di Sandro Pergameno, Mondadori, collana Urania Collezione 119, pagg. 266, euro 5,90

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 13 dicembre 2012

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