Sei ottime ragioni per cui gli alieni non ci invaderanno mai

Mai come in quest'ultimo periodo gli alieni ci stanno invadendo in ogni modo al cinema e in tv, ma un tale investimento economico da parte loro sarebbe poi così sensato?

I corsi di invasione aliena sono aperti da gennaio, iscrivetevi da tutte le galassie! ingrandisci

Phil Plait è un astronomo alquanto ironico che ha un suo programma su Discovery Channel (Phil Plait's Bad Universe) nonché un suo blog (di cui trovate il link nelle Risorse in rete) in cui ama dissertare sul suo argomento preferito: la vita l'universo e tutto quanto.

 

Di recente ha deciso che era giunto il momento di porre fine al duraturo panico da invasioni aliene. Perché diciamocelo, se una razza di un'altra galassia avesse le conoscenze tecnologiche per arrivare fino a noi, difficilmente potremmo avere qualcosa di interessante per loro. Visto che anche nel prossimo Battleship (cioè, Battaglia navale, proprio il gioco che conoscete da decenni), i cattivi sono alieni, per Plait è giunto il momento di spiegare perché nemmeno una delle spiegazioni addotte nei film potrebbe funzionare nella realtà.

 

Atterraggio spiacevole

Innanzitutto, gli alieni fanno schifo nei loro tentativi di invasione. Hanno una tecnologia avanti di secoli rispetto a noi (si suppone che siano in grado di viaggiare alla velocità della luce, dopotutto), eppure quando arrivano noi siamo in grado di batterli con qualsiasi cosa ci capiti a tiro: batteri, armi da fuoco, persino virus informatici, senza contare Schwarzenegger che si copre di fango per non farsi beccare da un Predator.

Ma se il loro scopo è quello di spazzarci via, allora far atterrare le loro astronavi sul nostro pianeta e spararci addosso è un'idea davvero stupida.

Non solo è logisticamente difficoltoso, ma noi rispondiamo al fuoco dopotutto!

Viste le loro conoscenze tecnologiche, tanto vale rimanere tranquillamente nello spazio e lanciare un paio di asteroidi larghi un chilometro nell'oceano pacifico e atlantico. Non c'è niente come ondate su ondate di Tsunami che si abbattono sulle coste di tutti i continenti per demoralizzare il nemico, se non cancellarlo dalla faccia della terra.

 

L'acqua vale più dell'oro

Ma forse non vengono tanto per noi o il pianeta, quanto per l'acqua, visto che ne abbiamo in abbondanza.

Ma anche in questo caso la logica è difettosa: l'acqua è un casino da impacchettare e spedire. Non si comprime, è pesante ed è difficile da pompare velocemente da un punto all'altro.

Inoltre, si trova ben in fondo al nostro pozzo gravitazionale. Già è difficile attraversare il nostro sistema solare, ma atterrare, prendersi l'acqua e ripartire? È un grosso spreco di energie, soprattutto considerando che appena dietro Nettuno orbitano parecchi depositi di acqua, enormi comete lunghe chilometri che altro non sono che acqua ghiacciata facilmente trasportabile. Perché gli alieni dovrebbero superarle tutte per venire da noi?

E questo vale per altre risorse: gli asteroidi sono ricchi di metalli e minerali molto più agevoli da recuperare di quanto non sia venire fin qui per prenderseli.

 

Un ricco buffet

Oppure la realtà è più sinistra: gli alieni vengono per noi, nello specifico per mangiarci. Miliardi di menù pronti da portare via per gli extraterrestri con l'acquolina in bocca.

No, non può funzionare, per un semplice motivo: già per noi la maggior parte delle risorse presenti non sono commestibili, come potremmo esserlo noi stessi per esseri nati e cresciuti in un ecosistema completamente diverso? Farebbero prima a mangiarsi il fango (fatto con l'acqua degli asteroidi).

 

Portare avanti la specie

Un'idea della fantascienza classica era che i marziani venissero qui per accoppiarsi, ma pensateci bene: se non riescono a trovare un'aliena abbastanza squamosa e gelatinosa per i loro gusti, cosa potrebbero mai pensare di noi?

Certo, in tempi recenti la versione scelta è di usare gli umani come incubatrici o per creare ibridi. Ma visto che non siamo proprio propensi ad accettare l'idea senza un minimo di protesta, torniamo al punto uno: spariamo con tutto quello che ci capita a tiro.

Farebbero prima a usare le mucche, meno portate a protestare. E parliamo dell'aspetto genetico: cercare di accoppiare un alieno con un umano sarebbe come accoppiare un umano con un'aragosta. Senza contare che il livello di attrazione sarebbe pari a zero.

 

Un sacco di camerieri

Ok, niente menù take away, niente accoppiamenti: ma che dire di trasformarci in schiavi?

Miliardi di esseri umani come forza lavoro gratuita. Intrigante no? Ma siamo seri: gli alieni hanno una tecnologia iperavanzata, hanno viaggiato senza problemi attraverso l'universo! A che servirebbero schiavi bipedi che portano una roccia dal punto A al punto B? Persino noi stiamo creando robot in grado di compiere i lavori più difficili e non dovremmo nemmeno dare loro da mangiare o pulire dove sporcano.

Lo stesso vale nel caso volessero rubare la nostra tecnologia: quale? I modem da 64k?

 

Ho bisogno di spazio

Allora, niente cibo, niente acqua, niente schiavi. Forse hanno bisogno solo di terreno edificabile.

Ma anche così, ci sono un sacco di pianeti abitabili dove non esistono specie che ti sparano addosso se ci provi. Forse hanno conquistato tutta la loro galassia e hanno puntato i loro occhi invidiosi verso di noi. Oppure vogliono imporre il culto di Zgplorfum, che si sa, è un vero bastardo. Ma perché invaderci? Come detto, una volta atterrati sarebbe in guai grossi.

 

Ma forse è una cosa inerente alla psiche aliena, una cosa per noi imcomprensibile per noi che li spinge a invaderci. Avrebbe anche senso: non riusciamo a capire i membri della nostra famiglia, figuriamoci alieni che non hanno nemmeno un sistema nervoso centrale. Il problema è che non è affatto così: il fatto che gli alieni vengano qui è una scusa per fare il film, non il punto centrale della storia.

 

Alla fine, il punto è: semmai gli alieni dovessero fronteggiare tutti i problemi legati a una invasione del pianeta terra, converebbe prima leggersi questo articolo, così eviterebbero tutti gli errori che li abbiamo visti compiere in decenni di cinema e televisione.

Autore: Leo Lorusso - Data: 29 dicembre 2011 - Fonte: http://blastr.com/2011/12/astronomer-6-reasons-why.php

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38 C'è anche da notare che se uno vuole invadere ma non è interessato (almeno per il momento) ad una colonizzazione vera e propria, attualmente ci vuole relativamente poco per prendere il controllo in forma indiretta stando ben nascosti in modo da lasciare i nativi ai loro soliti affari. Ad esempio, se gli alieni sono più avanzati a livello di crittografia e cracking di codici, si innestano nei circuiti bancari, in poco tempo fanno sparire fondi altrui a proprio favore e poi li usano per acquistare quel che gli serve, corrompere. ecc. ecc. standosene magari comodamente in orbita.

» postato da L.MCH alle 01:05 del 30-12-2011

39 «Una buona ragione per sterminare gli umani ce l'hanno: evitare che gli umani progrediscano abbastanza da arrivare al volo interstellare e vadano a dare fastidio ai loro pianeti. L'idea credo compaia per la prima volta in "Primo contatto" di Murray Leinster, e da quando ho letto quel racconto decenni fa non sono ancora riuscito a trovare una ragione per contraddirlo.» Io ne ho una: nel tempo che gli umani impiegherebbero per progredire fino al loro livello, quegli alieni progredirebbero ulteriormente, e difendersi da noi non sarebbe un problema. Facendo questo ragionamento, gli alieni concluderebbero che non vale la pena sopportare i costi di un'invasione per scongiurare un pericolo che non esiste.

» postato da AKKA alle 01:49 del 30-12-2011

40 «C'è anche da notare che se uno vuole invadere ma non è interessato (almeno per il momento) ad una colonizzazione vera e propria, attualmente ci vuole relativamente poco per prendere il controllo in forma indiretta stando ben nascosti in modo da lasciare i nativi ai loro soliti affari. Ad esempio, se gli alieni sono più avanzati a livello di crittografia e cracking di codici, si innestano nei circuiti bancari, in poco tempo fanno sparire fondi altrui a proprio favore e poi li usano per acquistare quel che gli serve, corrompere. ecc. ecc. standosene magari comodamente in orbita.» chi ti dice che non lo facciano già?? abbiamo trovato la causa della crisi!!!! :yikes:

» postato da diego76 alle 10:02 del 30-12-2011

41 ««Una buona ragione per sterminare gli umani ce l'hanno: evitare che gli umani progrediscano abbastanza da arrivare al volo interstellare e vadano a dare fastidio ai loro pianeti. L'idea credo compaia per la prima volta in "Primo contatto" di Murray Leinster, e da quando ho letto quel racconto decenni fa non sono ancora riuscito a trovare una ragione per contraddirlo.» Io ne ho una: nel tempo che gli umani impiegherebbero per progredire fino al loro livello, quegli alieni progredirebbero ulteriormente, e difendersi da noi non sarebbe un problema. Facendo questo ragionamento, gli alieni concluderebbero che non vale la pena sopportare i costi di un'invasione per scongiurare un pericolo che non esiste.» c'è anche da dire che ipotetici alieni potrebbero ragionare in modo diverso da noi: la loro civiltà potrebbe essere più avanzata ma ci mettono più tempo per aggiornarsi scientificamente e tecnologicamente!! Un'ipotesi del genere è citata nella quarta stagione di Star Trek Enterprise, riguardo alle differenze tecnologiche tra terrestri e vulcaniani.

» postato da diego76 alle 10:06 del 30-12-2011

42 Non è poi detto che la tecnologia aliena possa essere paragonabile a quella umana da un punto di vista tecnico. Potrebbero aver impostato le loro ricerche ed il loro sviluppo su materiali e sostanze che noi ignoriamo (in entrambe le accezioni del termine: che noi non consideriamo o che noi non conosciamo) ed essere interessati a studiare una tecnlogia che, per quanto retrograda, si basa su concetti e materiali a loro sconosciuti.

» postato da Seralia alle 10:10 del 30-12-2011

43 ma il commercio non viene neanche considerato? La forma avanzata di invasione è lo sfruttamento economico di una popolazione. Agli eventuali alieni chi glielo farebbe fare di invadere un pianeta e distruggerne le infrastrutture e il modello economico, quando invece potrebbero sfruttarlo? Molto meglio comprare semilavorati, piuttosto che invadere un luogo, eliminarne gli abitanti, distruggere le infrastrutture, impiantarne di proprie e ricominciare il ciclo economico da zero... La molla che spinge ogni specie a colonizzare nuovi spazi è di tipo economico, perché le risorse sono sempre limitate. Una specie che dispone di economiche astronavi interstellari ha il bisogno di spostare merci da un pianeta all'altro, ha bisogno di basi intermedie, una nave spaziale ha bisogno di vettori energetici altamente concentrati: idrogeno, elio 3, isotopi vari e inoltre di metalli pesanti, terre rare, gas nobili. Tutti prodotti alla portata di civiltà tecnologiche come la nostra, forniti in grandi quantità in forme fruibili in qualche formato UNI interstellare, in cambio potrebbero "regalarci" la tecnologia di un economico sistema di accesso all'orbita bassa per poterli inviare le merci comodamente sui loro convogli. In breve la nostra economia mondiale dipenderebbe da quella interstellare trasformandoci in vassalli di un potente impero economico alieno...

» postato da Paolocosmico alle 12:10 del 30-12-2011

44 Gli ultimi interventi mi han fatto ricordar "L'impero dell'atomo" di Van Vogt, dove, se non ricordo male, si narra di una civilta post-atomica che è in grado di viaggiare nello spazio ma per il resto è estremamente arretrata. Non si potrebbe quindi ipotizzare una civiltà aliena molto progredita nell'ambito dei soli spostamenti interstellari (magari grazie ad una scoperta scientifica casuale ma fondamentale), e arretrata negli altri settori tecnologici, così da rendere appetibile un'invasione della Terra (per il cibo, le materie prime, ecc)? Oppure ipotizzare un altro tipo di "invasione", alla district 9, anche se i gamberoni assomigliano più a dei profughi che a degli invasori!

» postato da Robbie the Robot alle 12:51 del 30-12-2011

45 Il problema nel raccontare e/o immaginare una società aliena è che diventa lo specchio distorto della nostra di società. Tanto che alla fine li immaginiamo o vediamo sempre con una testa, due braccia e due gambe. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 14:49 del 30-12-2011

46 « .... Perché non prendiamo sul serio il tipo di argomentazione a cui si riferisce Lee Kelso: l'ufologia. E ha assolutamente ragione nel dire che sono tematiche poco accettate. Anche meno di poco, in effetti. S*» E perché? :boh:

» postato da senji alle 16:28 del 30-12-2011

47 Primo contatto è un racconto eccezionale, potrebbe essere stato scritto ieri. I buoni motivi per non invaderci sono logici, però... però avete bestemmiato il nome di Zgplorfum, e questo non sarà preso bene da Sua Malvolenza Gtrvirum III.

» postato da Anacho alle 17:54 del 30-12-2011

48 «. Ad esempio, se gli alieni sono più avanzati a livello di crittografia e cracking di codici, si innestano nei circuiti bancari, in poco tempo fanno sparire fondi altrui a proprio favore e poi li usano per acquistare quel che gli serve, corrompere. ecc. ecc. standosene magari comodamente in orbita.» Perché, l'attuale crisi economica secondo te da cosa è causata? C'era un vecchio racconto di Sturgeon, Non cremate il presidente, dove si parlava di una invasione aliena mediante inquinamento... il racconto era veramente inquietante, come la bella copertina di Thole: http://www.mondourania.com/urania/u581-600/urania586.htm Il titolo originale era Occam's Scalpel, il rasoio di Occam, perché perdersi in spiegazioni complesse se ce ne sono di semplici?

» postato da Anacho alle 18:04 del 30-12-2011

49 «« .... Perché non prendiamo sul serio il tipo di argomentazione a cui si riferisce Lee Kelso: l'ufologia. E ha assolutamente ragione nel dire che sono tematiche poco accettate. Anche meno di poco, in effetti. S*» E perché? :boh:» "We should be open-minded, but not so open-minded that our brain falls out." (Richard Dawkins)

» postato da AKKA alle 20:17 del 30-12-2011

50 «Non è poi detto che la tecnologia aliena possa essere paragonabile a quella umana da un punto di vista tecnico. Potrebbero aver impostato le loro ricerche ed il loro sviluppo su materiali e sostanze che noi ignoriamo (in entrambe le accezioni del termine: che noi non consideriamo o che noi non conosciamo) ed essere interessati a studiare una tecnlogia che, per quanto retrograda, si basa su concetti e materiali a loro sconosciuti.» Interessante. Tipo i marziani di Wells, che avevano una tecnoogia molto più avanzata di quella umana senza aver mai inventato la ruota.

» postato da AKKA alle 20:24 del 30-12-2011

51 « c'è anche da dire che ipotetici alieni potrebbero ragionare in modo diverso da noi: la loro civiltà potrebbe essere più avanzata ma ci mettono più tempo per aggiornarsi scientificamente e tecnologicamente!! Un'ipotesi del genere è citata nella quarta stagione di Star Trek Enterprise, riguardo alle differenze tecnologiche tra terrestri e vulcaniani.» Magari la cultura antiscientifica e antitecnologica, di cui fa anche parte quella corrente un po' trasversale della fantascienza che spinge messaggi del tipo "la scienza deumanizza", o "Gli scienziati giocano a fare Dio", o "La scienza distrugge l'ambiente", ecc ... è propagata dagli alieni per ostacolare il nostro progresso.

» postato da AKKA alle 20:30 del 30-12-2011

52 ««. Ad esempio, se gli alieni sono più avanzati a livello di crittografia e cracking di codici, si innestano nei circuiti bancari, in poco tempo fanno sparire fondi altrui a proprio favore e poi li usano per acquistare quel che gli serve, corrompere. ecc. ecc. standosene magari comodamente in orbita.» Perché, l'attuale crisi economica secondo te da cosa è causata?» Da esseri umani, purtroppo. :( Se fossero alieni, la cosa sarebbe più facile da risolvere. :lol: La dinamica è la stessa di tutte quelle precedenti, inclusa quella dei tulipani. Una volta gli antichi facevano le piramidi, ora si fanno gli schemi a piramide e poi ci si stupisce pure che non funzionino.

» postato da L.MCH alle 22:20 del 30-12-2011

53 «« .... Perché non prendiamo sul serio il tipo di argomentazione a cui si riferisce Lee Kelso: l'ufologia. E ha assolutamente ragione nel dire che sono tematiche poco accettate. Anche meno di poco, in effetti. S*» E perché? :boh:» In generale (ovviamente ogni individuo poi ha le sue idee) gli appassionati di fantascienza tendono ad avere una mentalità scientifica e razionale, e quindi a rifiutare tesi pseudoscientifiche. Di più, l'ufologia dà particolarmente fastidio anche perché spesso chi non sa nulla di fantascienza confonde le due cose. In particolare, chi dirige questo sito non vuole vedere ufologia su queste pagine. C'è ampia scelta di siti di ufologia sui quali andare a parlare di questi temi. S*

» postato da S* alle 22:39 del 30-12-2011

54 «Il problema nel raccontare e/o immaginare una società aliena è che diventa lo specchio distorto della nostra di società. Tanto che alla fine li immaginiamo o vediamo sempre con una testa, due braccia e due gambe. » Non tutti. Principalmente quelli dei film (per ovvi motivi di budget e possibilità di interazione).

» postato da L.MCH alle 01:21 del 31-12-2011

55 ««Il problema nel raccontare e/o immaginare una società aliena è che diventa lo specchio distorto della nostra di società. Tanto che alla fine li immaginiamo o vediamo sempre con una testa, due braccia e due gambe. » Non tutti. Principalmente quelli dei film (per ovvi motivi di budget e possibilità di interazione).» Forma fisica a parte, pero', effettivamente gli alieni della narrativa non si discosatano mai molto dai nostri schemi mentali. Intanto perche' non e' possibile concepire l' inconcepibile :wink: ovvero non siamo in grado di immaginare qualche cosa (mi riferisco ad intenti, pulsioni, ambizioni, interessi, morale non umani) che non e' descrivibile in termini umani, in secondo luogo perche' la trama deve essere avvincente per degli umani e non per degli alieni di passaggio dalle nostre parti.m :wink: Ovviamente ci sono delle eccezioni: Lovecraft utilizza l' horror per costruire della tensione attorno alle trame legate ai Grandi Antichi (e non solo), in questa maniera la trama rimane coinvolgente anche, in questo caso sopratutto, se continua a ripetere che non siamo in grado di pronuciarne il nome, non siamo in grado di riconoscerne la forma, non ne capiamo le intenzioni ecc. Suggerisce, non descrive. A parte tutto, una storia di sf con personaggi del genere sarebbe di una noia mortale. Salvo giocare con l' ironia. L' alieno piu' riuscito della storia del cinema di fantascienza? Ma e' ovvio, la palla senziente di Dark Star di John Carpenter! :D

» postato da Davide Siccardi alle 07:12 del 31-12-2011

56 Un paio di ragioni plausibili per invadere il nostro mondo: 1) Convertirci tutti alle loro divinità aliene. 2) Motivi di politica interna aliena. 3) Gli umani stanno distruggendo il pianeta Terra, quindi uccidendo gli umani si salva un pianeta!!! Ragione per distruggere il nostro mondo: Gli impedisce la vista di Venere!

» postato da (Lorenzo D) alle 18:00 del 31-12-2011

57 Mangiano le stelle. Non glie ne frega niente della razza umana. Vogliono solo ingabbiare il Sole e portarselo via.

» postato da Sean Maxhell alle 18:26 del 31-12-2011

58 «Un paio di ragioni plausibili per invadere il nostro mondo: 1) Convertirci tutti alle loro divinità aliene. 2) Motivi di politica interna aliena. » Gli alieni non hanno né politica né religione. Hanno cjdoh cnufn, però, che è un motivo sufficiente per ucciderci tutti nel modo più orribile e poi far saltare in aria il nostro pianeta. Cos'è cjdoh cnufn, mi chiedi? E' un concetto semplicissimo ... Ma sfortunatamente è un concetto alieno, incomprensibile alle nostre menti, e quindi inesprimibile nella nostra lingua. Sarebbe bello capire perché ci uccidono, ma non sempre si può ottenere quello che si desidera.

» postato da AKKA alle 18:37 del 31-12-2011

59 « Forma fisica a parte, pero', effettivamente gli alieni della narrativa non si discosatano mai molto dai nostri schemi mentali.» C'è anche da considerare che avendo lo stesso universo con le sue leggi fisiche in comune, ecc. ecc. è inevitabile che ci siano punti in comune ed analogie per quanto siano alieni. L'unico problema è che una delle cose molto probabilmente in comune è: "se ne abbiamo la possibilità, eliminiamo fisicamente tutto quello che consideriamo oltre un certo livello di minaccia potenziale". :twisted:

» postato da L.MCH alle 19:03 del 31-12-2011

60 «C'è anche da considerare che avendo lo stesso universo con le sue leggi fisiche in comune, ecc. ecc. è inevitabile che ci siano punti in comune ed analogie per quanto siano alieni.» E' per questo che continua a ronzarmi in testa la questione del modello di Hubbert: http://ugobardi.blogspot.com/2011/11/la-barriera-di-hubbert-rivedere-il.html Quante civiltà - tra quelle ipoteticamente esistenti - avranno evitato il colasso?

» postato da Paolo7 alle 20:02 del 31-12-2011

61 «««Il problema nel raccontare e/o immaginare una società aliena è che diventa lo specchio distorto della nostra di società. Tanto che alla fine li immaginiamo o vediamo sempre con una testa, due braccia e due gambe. » Non tutti. Principalmente quelli dei film (per ovvi motivi di budget e possibilità di interazione).» Forma fisica a parte, pero', effettivamente gli alieni della narrativa non si discosatano mai molto dai nostri schemi mentali. Intanto perche' non e' possibile concepire l' inconcepibile :wink: ovvero non siamo in grado di immaginare qualche cosa (mi riferisco ad intenti, pulsioni, ambizioni, interessi, morale non umani) che non e' descrivibile in termini umani, in secondo luogo perche' la trama deve essere avvincente per degli umani e non per degli alieni di passaggio dalle nostre parti.m :wink: Ovviamente ci sono delle eccezioni: Lovecraft utilizza l' horror per costruire della tensione attorno alle trame legate ai Grandi Antichi (e non solo), in questa maniera la trama rimane coinvolgente anche, in questo caso sopratutto, se continua a ripetere che non siamo in grado di pronuciarne il nome, non siamo in grado di riconoscerne la forma, non ne capiamo le intenzioni ecc. Suggerisce, non descrive. A parte tutto, una storia di sf con personaggi del genere sarebbe di una noia mortale. Salvo giocare con l' ironia. L' alieno piu' riuscito della storia del cinema di fantascienza? Ma e' ovvio, la palla senziente di Dark Star di John Carpenter! :D» ci sarebbero gli insetti di Starship Troopers!!

» postato da diego76 alle 16:35 del 01-01-2012

62 ««C'è anche da considerare che avendo lo stesso universo con le sue leggi fisiche in comune, ecc. ecc. è inevitabile che ci siano punti in comune ed analogie per quanto siano alieni.» E' per questo che continua a ronzarmi in testa la questione del modello di Hubbert: http://ugobardi.blogspot.com/2011/11/la-barriera-di-hubbert-rivedere-il.html Quante civiltà - tra quelle ipoteticamente esistenti - avranno evitato il colasso?» Il nostro vero limite attuale (in futuro potrebbe essere rivisto verso l'alto) è l'output energetico del Sole (non l'energia irradiata dal Sole sulla Terra, ma TUTTA l'energia che irradia il sole). Il vero problema è che al momento abbiamo un sistema economico incentrato sui combustibili fossili sia come fonte energetica che come fonte di materie prime (ed è questa seconda parte quella che rende più difficile "sganciarci" dai combustibili fossili), quindi invece di un vero passaggio graduale ed indolore verso fonti alternative prima o poi ci sarà prevedibilmente una crisi di quelle brutte (a livello di materie prime e fonti energetiche). Basta vedere come vengono gestiti per la maggior parte gli incentivi per fonti alternative (usati come un mezzo per creare lavoro e giro d'affari ma senza un concreto ritorno in termini energetici, si spende tanto per avere un ritorno limitato e trascurabile).

» postato da L.MCH alle 17:50 del 01-01-2012

63 «Il nostro vero limite attuale (in futuro potrebbe essere rivisto verso l'alto) è l'output energetico del Sole (non l'energia irradiata dal Sole sulla Terra, ma TUTTA l'energia che irradia il sole).» Teoricamente. Vorrei proprio vedere una civiltà che riuscisse a sfruttarla totalmente... Ma in realtà non sarebbe necessario. «Il vero problema è che al momento abbiamo un sistema economico incentrato sui combustibili fossili sia come fonte energetica che come fonte di materie prime (ed è questa seconda parte quella che rende più difficile "sganciarci" dai combustibili fossili), quindi invece di un vero passaggio graduale ed indolore verso fonti alternative prima o poi ci sarà prevedibilmente una crisi di quelle brutte (a livello di materie prime e fonti energetiche).» Sì, in effetti la crisi energetica e delle risorse è una (robusta) concausa della crisi economica attuale. «Basta vedere come vengono gestiti per la maggior parte gli incentivi per fonti alternative (usati come un mezzo per creare lavoro e giro d'affari ma senza un concreto ritorno in termini energetici, si spende tanto per avere un ritorno limitato e trascurabile).» Eh, già, in Italia abbiamo avuto - tra gli altri - il caso del CIP6 e la fregatura delle 'assimilate'... A livello planetario, comunque, incentivi e sgravi fiscali alle fonti fossili superano ancora di gran lunga i finanziamenti per le rinnovabili. Come sottolineavi anche tu, ci stiamo facendo cogliere clamorosamente impreparati all'inevitabile conversione del sistema energetico.

» postato da Paolo7 alle 20:03 del 01-01-2012

64 « Eh, già, in Italia abbiamo avuto - tra gli altri - il caso del CIP6 e la fregatura delle 'assimilate'... A livello planetario, comunque, incentivi e sgravi fiscali alle fonti fossili superano ancora di gran lunga i finanziamenti per le rinnovabili. Come sottolineavi anche tu, ci stiamo facendo cogliere clamorosamente impreparati all'inevitabile conversione del sistema energetico.» Già e se proprio si voleva investire in fonti alternative, si potevano usare quei fondi per dare "a costo zero" una risistemata seria all'assetto idrogeologico e forestale del paese per sfruttare meglio le risorse idroelettriche disponibili (ed avere bacini idrici aggiuntivi che non guastano mai) e per produrre "riserve di biomassa". Anche solo le attività di silvicoltura produrrebbero "veri" posti di lavoro (specialmente in meridione) e tutto un indotto nella lavorazione di legno, cellulosa e biomassa (tutti posti di lavoro che non si possono esportare). I bacini idrici tornerebbero dannatamente utili anche in termini di riserve per la rete idrica e per l'agricoltura, ecc. ecc.

» postato da L.MCH alle 23:22 del 01-01-2012

65 Ritornando in tema ... http://www.newscientist.com/data/images/ns/cms/dn16592/dn16592-5_824.jpg Involontariamente abbiamo approntato una linea difensiva mica male. :bag: Se uno non sta molto attento quando si avvicina alla Terra, rischia di venir abbattuto da tutto quel ciarpame che gira in orbita.

» postato da L.MCH alle 02:47 del 02-01-2012

66 L'invasione più idiota comunque è quella del film "Signs": gli alieni ci invadono e per lottare non usano armi ipertecnologiche ma si limitano a tenderci agguati a mani nude fuori dalle nostre case. Inoltre sono allergici all'acqua, e invadono un pianeta che per il 70% è acqua...

» postato da Requiem alle 10:03 del 02-01-2012

67 «Ritornando in tema ... http://www.newscientist.com/data/images/ns/cms/dn16592/dn16592-5_824.jpg Involontariamente abbiamo approntato una linea difensiva mica male. :bag: Se uno non sta molto attento quando si avvicina alla Terra, rischia di venir abbattuto da tutto quel ciarpame che gira in orbita.» ...o forse è il motivo per cui ci invaderanno e distruggeranno. Stiamo inquinando lo spazio.

» postato da Seralia alle 10:52 del 02-01-2012

68 «L'invasione più idiota comunque è quella del film "Signs": gli alieni ci invadono e per lottare non usano armi ipertecnologiche ma si limitano a tenderci agguati a mani nude fuori dalle nostre case. Inoltre sono allergici all'acqua, e invadono un pianeta che per il 70% è acqua...» Quella non è una "invasione", è una stronz*** galattica. Che immonda boiata, poi ci si sorprende se la SF perde fan ed estimatori ... ovvio che se la gente collega una vaccata di film come Sign = fantascienza ... :x

» postato da senji alle 12:51 del 02-01-2012

69 Eh vabbè, volenti o nolenti sempre fantascienza è... Anche se non della migliore. Certo con il senno di poi in quel film si può vedere una critica sulla xenofobia e sulle paranoie dell'americano medio. Addirittura tutto il film potrebbe per assurdo essere il frutto della mente malata del protagonista. Comunque un genere come quello della s/f è fatto di alti e bassi (ultimamente più bassi che alti). Quello che a parer mio non dovrebbe accadere è che il genere "degeneri" in produzioni fanta-thriller, fanta-horror, fanta-psicologiche e via discorrendo... PS: L'invasione a scopo di procacciarsi forza lavoro credo non sia così implausibile: di questo passo tra un po' la vedremo passare in senato come proposta di legge per risolvere la carenza di occupazione...

» postato da Requiem alle 13:51 del 02-01-2012

70 «L'invasione a scopo di procacciarsi forza lavoro credo non sia così implausibile» Be', in teoria una civiltà che è in grado di compiere viaggi interstellari non dovrebbe aver problemi a creare macchine ben più efficienti dei deboli e fragili corpi umani...

» postato da Paolo7 alle 14:41 del 02-01-2012

71 ««L'invasione a scopo di procacciarsi forza lavoro credo non sia così implausibile» Be', in teoria una civiltà che è in grado di compiere viaggi interstellari non dovrebbe aver problemi a creare macchine ben più efficienti dei deboli e fragili corpi umani...» Paura dell'effetto Skynet? Alieni luddisti? Mancanza di sistemisti? :lol: Poi, seriamente, non dobbiamo valutare una possibile civiltà aliena con il nostro stesso metro di giudizio. Potrebbero aver sviluppato una tecnologia superluminale, ma girare ancora con le auto a vapore (vedi i famosi Maya, che avevano una scienza astronomica al pari della nostra ma per il resto giravano in perizoma), oppure potrebbero avere ancora un'organizzazione politica di stampo imperialistico (vedi Klingons). O ancora, ipotesi per altro non formalizzata nell'articolo, potrebbero essere spinti ad annientarci per il solo scopo di purificare l'universo da una specie indegna, spinti da chissà quale considerazione filosofica o religiosa (vedi Specie 8472 di ST:VOY).

» postato da Requiem alle 15:32 del 02-01-2012

72 «Poi, seriamente, non dobbiamo valutare una possibile civiltà aliena con il nostro stesso metro di giudizio. Potrebbero aver sviluppato una tecnologia superluminale, ma girare ancora con le auto a vapore» Ma andiamo! Capisco che dici per dire sulle auto a vapore, ma insomma, ci crederei solo se la vedessi, una civiltà del genere. «O ancora, ipotesi per altro non formalizzata nell'articolo, potrebbero essere spinti ad annientarci per il solo scopo di purificare l'universo da una specie indegna, spinti da chissà quale considerazione filosofica o religiosa (vedi Specie 8472 di ST:VOY).» Be', in quel caso, prima di "spiccare il volo" per viaggi interstellari avrebbero probabilmente già rischiato di annientarsi a vicenda tra opposte fazioni sul loro pianeta d'origine (sarebbe poco plausibile che condividessero tutti la stessa filosofia sin dall'inizio), o magari - usciti dal loro sistema - rischierebbero di farsi annientare da qualche civiltà aliena più potente prima di giungere da noi (ma qui ci stiamo davvero spingendo troppo in là con le ipotesi).

» postato da Paolo7 alle 18:56 del 02-01-2012

73 ««L'invasione più idiota comunque è quella del film "Signs": gli alieni ci invadono e per lottare non usano armi ipertecnologiche ma si limitano a tenderci agguati a mani nude fuori dalle nostre case. Inoltre sono allergici all'acqua, e invadono un pianeta che per il 70% è acqua...» Quella non è una "invasione", è una stronz*** galattica. Che immonda boiata, poi ci si sorprende se la SF perde fan ed estimatori ... ovvio che se la gente collega una vaccata di film come Sign = fantascienza ... :x» Bah.. io lo considero thriller-religioso

» postato da diego76 alle 19:13 del 02-01-2012

74 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 07:54 del 03-01-2012

75 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 08:01 del 03-01-2012

76 «Tutto nell'universo è legato al Tutto, e questo legame è tenuto stretto da nodi a volte così complessi da essere gordiani, dunque impossibili a sciogliersi se non attraverso un colpo di spada ben assestato. Ecco dove sta rinchiusa la settima ragione, migliore delle sei che l'hanno preceduta, per la quale entità aliene potrebbero sentirsi nell'obbligo di allontanare l'umanità dalla possibilità di fare ulteriori danni che potrebbero avere conseguenze a lungo termine e a lunga distanza. È noto quanto possa essere pericolosa ogni modificazione dell'equilibrio particolare che, ripercuotendosi, disturberebbe quello generale il quale, per l'effetto domino conseguente, avrebbe bisogno, per riequilibrarsi, che la specie superiore schiacci quella inferiore che si è resa colpevole. Poi, si sa, ogni medicina che funzioni di solito è medicina amara da ingoiare.» Troppo mistico/religioso. Altamente improbabile che una civiltà stellare si senta autorizzata a sterminarne un'altra solo per motivi "spirituali" ... Stiamo ragionando ancora in termini umani. Come già detto da altri, le eventuali ipotesi più probabili sono di carattere economico/strategico/territoriale/risorse. Ma è ancora una visione "umanistica" della faccenda. « La fantascienza ha in sé il proprio ostacolo insuperabile, costituito dall'idiozia di una moltitudine di estimatori disposti a digerire qualsiasi cagata sia stata loro propinata e a fare poi motivo di culto la presa per il c..o dalla quale le loro scarne intelligenze sono state oggetto.» Teoria interessante ma troppo complessa; e poi contiene una contraddizione in termini. Io credo, più semplicemente, che sotto l'etichetta SF le case editrici pubblichino anche le peggio ciofeche pur di pubblicare e vendere (se poi vendono). Vedi la pur mitica Urania...: quanta roba nel corso dei decenni è stata pubblicata ed era spazzatura? A me è capitato molte volte di leggere (o almeno cominciare) romanzi che erano ... :sick: E mi son sempre chiesto, ma 'sti redattori possibile che non lo abbiano letto? E poi l'hanno pubblicato uguale?!? :shock:

» postato da senji alle 08:26 del 03-01-2012

77 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 09:09 del 03-01-2012

78 «La salvaguardia di equilibri che riguardano la possibilità di sopravvivenza non è esclusivamente un "motivo spirituale", ma è anche pratico, di necessità e contingenza. Chiunque abiti nello stesso palazzo in cui vive uno psicopatico, che ha già tentato di suicidarsi aprendo il gas della cucina, si sente nel diritto di difendere i propri figli dagli effetti catastrofici di una probabile esplosione, dunque farà di tutto per sfrattare il folle pericoloso. Riguardo alla questione spirituale non possono sussistere dubbi che tutte le specie che affollano lo sterminato universo debbano avere un'origine comune, allo stesso modo degli indefiniti e diversi punti che stanno sulla circonferenza dell'esistenza nei confronti del centro che è loro causa comune. Questo implica che i princìpi e i valori spirituali siano necessariamente gli stessi, perché conseguenza logica e ontologica dalla stessa, unica e assoluta, Trascendenza. Quando i princìpi dovessero divergere... questa divergenza non indicherebbe altro che un'eterodossia, prova inequivocabile della presenza di contraddizioni ed errori. Errori che costituirebbero ragione per sterminare il male e le sue nefaste e probabili conseguenze. Una specie che si trovasse nella pregiata vicinanza spirituale con la propria ragione sufficiente d'essere, la Centralità assoluta intendo, non avrebbe rimorsi a eliminare un'altra specie estremamente pericolosa per l'equilibrio generale di un sistema planetario o di una costellazione. Dalla centrale e unica visuale, propria dello spirito universale, la morte è solo un passaggio di stato, e non rappresenta che un flebile battito di ciglia nei confronti dell'immutabilità che tutto genera e rigenera, rinnovando la vita che, ricordiamolo, non ha per scopo finale la vita stessa che è solo il mezzo per essere superata da ciò che le è superiore perché non sottomessa a costrizioni e mutamenti.» Paragone inappropriato, le dimensioni della galassia sono tali che ciò che dici mi sembra poco plausibile. Inoltre, pur con tutti i nostri innegabili difetti, che l'umanità possa essere considerata il male assoluto mi sembra francamente esagerato. ---------------- Teoria interessante, in parte forse condivisibile ma troppo dogmatica e troppo assolutistica. Presuntuoso ed illusorio pensare di sapere come ragiona una specie intelligente aliena, ancor più assurdo conferirgli schemi di comportamento basati su teorie pseudo-religiose (o cmq etiche) che possono non essere condivisi dai tuoi stessi simili... figurarsi da un "Alien"... Ciò nonostante, ammesso e non concesso che questa tua teoria sia corrispondente alla realtà, il corollario finale per cui detta specie aliena si senta infine in obbligo di sterminare l'altra specie (e cioè noi) in quanto "errore" di una Centralità Assoluta mi sa tanto di genocidio stile: cristiani vs indios; e/o bianchi vs pellerossa; e/o serbi vs bosniaci musulmani; ecc... ecc... Inaccettabile e, spero francamente, impossibile per una civiltà tanto evoluta. ----------------- Troppo facile e comodo. Mi sa tanto di come quando i cattolici dicono è il volere di Dio o quando i musulmani dicono inchalla ...

» postato da senji alle 09:58 del 03-01-2012

79 « Teoricamente. Vorrei proprio vedere una civiltà che riuscisse a sfruttarla totalmente... » Gli ouster? :-)

» postato da HappyCactus alle 10:53 del 03-01-2012

80 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 12:16 del 03-01-2012

81 Francamente, non riesco a capire perché una civiltà aliena dovrebbe prendersi il disturbo di annientarci: siamo già sulla buona strada per farcela da soli...

» postato da Paolo7 alle 13:43 del 03-01-2012

82 Il vero motivo è un altro. Gli alieni sono incazzati a morte con noi. Dato che la Merkel è aliena (basta guardarla trenta secondi per rendersene conto), averla definita "culona" è un insulto intollerabile, di conseguenza ci invaderanno e pialleranno a zero la Terra, partendo dagli Stati Uniti. Già, perché le invasioni cominciano sempre da lì, notato ? Anche questo ha una spiegazione perfettamente logica: la versione craccata del TomTom che gli alieni hanno scaricato aveva solo le mappe USA... Buon Anno a tutti...

» postato da WebWizard alle 15:48 del 03-01-2012

83 «Il vero motivo è un altro. Gli alieni sono incazzati a morte con noi. Dato che la Merkel è aliena (basta guardarla trenta secondi per rendersene conto), averla definita "culona" è un insulto intollerabile, di conseguenza ci invaderanno e pialleranno a zero la Terra, partendo dagli Stati Uniti. Già, perché le invasioni cominciano sempre da lì, notato ?» Dipende dalle armi che intendono impiegare. Di solito quando optano per astronavi o armi biologiche partono dagli Stati Uniti. Quando invece intendono usare robottoni o mostri spaziali partono più spesso dal Giappone, l'hai notato? Non ho una spiegazione per questo. Sarà per motivi strategici.

» postato da AKKA alle 16:53 del 03-01-2012

84 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 17:28 del 03-01-2012

85 «Non c'è spazio per dogmatismi in ciò che ho scritto sulla centralità trascendente dello spirito, perché l'Assoluto, comunque lo si voglia inutilmente nominare, è necessariamente assoluto per tutto l'universo, e dunque unico. Due assoluti costituirebbero l'uno il limite dell'altro e un solo limite negherebbe, a entrambi, l'assolutezza. Dall'unità dell'Assoluto derivano gli stessi princìpi universali che ordinano il cosmo dell'unicità in contrapposizione alla molteplicità, e sono legge sovrannaturale e naturale per ogni elemento o essere che l'universo contiene. So che non è agevole cogliere il senso di quello che ho scritto, ma non lo è a causa del fatto che la verità, prima di essere vera, è compassionevole, e si rifiuta di imporsi alle coscienze di coloro che non riescono a cogliere l'essenza dei suoi princìpi che sono universalmente validi.» Più che altro una cosa non ho capito, ma te come fai a sapere queste cose? O meglio, tutte queste tue "certezze", compresi assiomi e corallari vari, da dove vengono? :boh:

» postato da senji alle 17:34 del 03-01-2012

86 « di conseguenza ci invaderanno e pialleranno a zero la Terra, partendo dagli Stati Uniti. Già, perché le invasioni cominciano sempre da lì, notato ?» Prima distruggono la Torre Eiffel e se gli gira pure il Colosseo (e con questo hanno chiuso la pratica Europea, tanto cosa vuoi che altro ci sia in Europa) dopo invadono gli Stati Uniti. Le invasioni in Giappone non sono ufficialmente in corso, per l' Occidente, fino a quando un telegiornale americano non decide trasmetterne le immagini aggiungendoci in montaggio dei giornalisti anglofoni che fingono di essere sul posto e di interagire con la popolazione locale. E Kong deve menare Godzilla, altrimenti non vale. :D

» postato da Davide Siccardi alle 17:54 del 03-01-2012

87 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 19:18 del 03-01-2012

88 ..qualche tempo fa ho trovato questa notizia... Hawking: alieni esistono, ma sono stupidi L'astrofisico inglese: «La vita intelligente è molto rara. Giusto colonizzare pianeti per la nostra sopravvivenza» Stephen Hawking (Epa) LONDRA - Gli alieni esistono. Ma sono stupidi. Non lo dice un visionario con la collezione di foto degli Ufo, ma Stephen Hawking, celebre astrofisico inglese che spesso fa discutere per le sue posizioni anticonformiste. Dunque i «marziani» esistono, ma sono forme di vita assai rudimentali. Hawking, intervenuto alla George Washington University per le celebrazioni del cinquantenario della Nasa, ha cercato di spiegare perché il genere umano non è mai riuscito a entrare in contatto con forme di vita extraterrestri. Tre le possibili spiegazioni: qualunque forma di vita è raramente presente in tutto l'universo; organismi rudimentali sono abbastanza comuni nello spazio ma le forme di vita intelligenti sono al contrario molto rare; gli esseri viventi, quando dotati di intelligenza, tendono ad autodistruggersi molto velocemente. COLONIZZARE LO SPAZIO - «Per quanto mi riguarda - ha detto Hawking - io propendo per la seconda ipotesi: la vita intelligente è un fenomeno molto raro. Tanto che secondo alcuni è un evento che ancora deve manifestarsi persino qui, sulla Terra - ha scherzato il professore di Cambridge -. Se mai vi dovesse capitare di incontrare un alieno, state comunque attenti: potreste essere contagiati da un virus contro il quale non possedete alcun anticorpo». Come capitò ai nativi americani quando vennero a contatto con i conquistatori venuti da Vecchio Mondo. Un paragone che lo stesso Hawking ha evocato, incoraggiando il genere umano a gettarsi alla conquista dello spazio e colonizzare altri pianeti. «La decisione di emigrare nello spazio cambierebbe completamente il futuro della razza umana e da questa scelta potrebbe dipendere anche la sopravvivenza stessa della nostra specie». Chi si oppone alla colonizzazione dei corpi celesti - come la Luna e Marte - si comporta come coloro che intralciarono Cristoforo Colombo. Parola di Hawking.

» postato da (fabio fabio) alle 09:44 del 04-01-2012

89 ...dopo quanto sopra detto da un luminare sulla falsa riga del precedente articolo vi espongo un altro pensiero... fabio fabio: alieni non esistono, ma se esistono sono str***i L'astro-fisicaccio italiano: «La vita intelligente è molto rara. Giusto non "pattumierare" questo pianeta per la nostra sopravvivenza» ROMA - Gli alieni non esistono. Ma se esistono sono str***i. Non lo dice un visionario con la collezione di foto degli Ufo, ma fabio fabio, strafisicaccio italiano che fa discutere per le sue posizioni sempre anticonformiste. Dunque i «marziani» non esistono, ma sono forme di vita assai menefreghiste. fabio fabio, intervenuto nella Stanza n°5 nella periferia di Roma, in provincia per intenderci, per le celebrazioni del ventottesimo anniversario della messa in orbita dell'Hubble (telescopio spaziale per l'osservazione dei corpi nello spazio galattico...guardoni quelli della Nasa eh!!!), ha cercato di spiegare perché il genere umano non è mai riuscito a entrare in contatto con forme di vita extraterrestri. Tre le possibili spiegazioni: non c'è nessuno; sono str***i; gli esseri viventi, quando dotati di intelligenza, tendono ad autodistruggersi molto velocemente, ma molto più velocemente distruggono gli altri...quindi, meno male che non c'hanno trovato. COLONIZZARE LO SPAZIO - «Per quanto mi riguarda - ha detto fabio fabio - io propendo per la prima, per la seconda e per la terza ipotesi: la vita intelligente è un fenomeno molto raro. Tanto che secondo alcuni è un evento che ancora deve manifestarsi persino qui, sulla Terra - ha scherzato il "tuttologo" della provincia -. Se mai vi dovesse capitare di incontrare un alieno, state comunque attenti: potreste essere contagiati da un virus contro il quale non possedete alcun anticorpo, la str***aggine appunto». Come capitò ai nativi americani quando vennero a contatto con i conquistatori venuti da Vecchio Mondo, la str***aggine APPUNTO! Un paragone che lo stesso fabio fabio ha evocato, incoraggiando il genere umano a gettarsi alla conquista degli spazi "puliti" sulla terra e non colonizzare altri pianeti. «La decisione di emigrare nello spazio cambierebbe completamente il futuro della razza umana e da questa scelta potrebbe dipendere anche la sopravvivenza stessa della nostra specie». Chi si oppone alla colonizzazione dei corpi celesti - come la Luna e Marte - si comporta come coloro che intralciarono Hernán(do) Cortés Pizarro (??!). Parola di fabio fabio. vuvuvu.fabiozuin.it/dblog/articolo.asp?articolo=29

» postato da (fabio fabio) alle 09:52 del 04-01-2012

90 se vengono è per eliminare quel conduttore idiota di Voyager

» postato da (Jan Assatourian) alle 17:02 del 04-01-2012

91 Sarà meglio Raz Degan :lol:

» postato da Requiem alle 17:17 del 04-01-2012

92 Se invece di parlare di invasione si parlasse di guerra??? La terra in futuro potrebbe colonizzare dei pianeti nelle stelle vicine, tuttavia un'altra civiltà ha fatto lo stesso. Dopo un po' di tempo la situazione al confine degenera perchè ciascuno vuole colonizzare lo stesso pianeta e cominciano le bastonate. Ora c'è da chiedersi come finirà la guerra! Con l'anichilimento del nemico o la totale annessione al vincitore? :?: :?: :?:

» postato da diego76 alle 20:06 del 04-01-2012

93 «Se invece di parlare di invasione si parlasse di guerra??? La terra in futuro potrebbe colonizzare dei pianeti nelle stelle vicine, tuttavia un'altra civiltà ha fatto lo stesso. Dopo un po' di tempo la situazione al confine degenera perchè ciascuno vuole colonizzare lo stesso pianeta e cominciano le bastonate. Ora c'è da chiedersi come finirà la guerra! Con l'anichilimento del nemico o la totale annessione al vincitore? :?: :?: :? Dipende da molti fattori, infatti è uno degli scenari più frequenti per libri di SF "d'azione" per la varietà di situazioni possibili. Ad esempio in "Old Man's War" poche specie "coabitano" e nella maggior parte dei casi chi vince pialla in blocco gli avversari rimasti sul pianeta (militari e civili). Nella serie Repubblic of Cinnabar Navy, invece la maggior parte delle specie aliene "fa la guerra con i suoi simili", proprio perchè non appena si supera una certa popolazione diventa troppo complesso far fuori tutti i nemici e quindi conviene invadere un pianeta "assimilabile facilmente" (stessa specie). La differenza tra i due scenari è il livello tecnologico ed il livello di competizione per l'accesso a pianeti abitabili.

» postato da L.MCH alle 02:09 del 05-01-2012

94 «Sarà meglio Raz Degan :lol:» :blue: per carità!! che essere inutile ed odioso!! Mille volte meglio Giacobbo. @ L.MCH Boh, già mi sembra strano che una civiltà stellare vada a conquistare militarmente un'altra - stile impero romano - poi che la spiani del tutto stile Attila mi sembra francamente ancora più improbabile... :nonso: Ma certo non impossibile.

» postato da senji alle 11:48 del 05-01-2012

95 « @ L.MCH Boh, già mi sembra strano che una civiltà stellare vada a conquistare militarmente un'altra - stile impero romano - poi che la spiani del tutto stile Attila mi sembra francamente ancora più improbabile... :nonso: Ma certo non impossibile.» Il motivo è che gli interessa il pianeta abitabile, non la popolazione. Visto il livello tecnologico, "non ci si può fidare" neanche delle infrastrutture degli altri alieni. Ma a parte casi limite, di solito quando un pianeta supera una certa massa critica di popolazione "diventa troppo difficile da invadere", il rischio più grosso lo corrono le colonie con ancora una ridotta presenza di coloni. Poi naturalmente si tratta dello "scenario base" del primo libro, già li le cose sono molto più complesse e varie specie di alieni hanno diversi interessi rispetto all'espansione coloniale (tipo i Consu e gli Obin).

» postato da L.MCH alle 18:02 del 05-01-2012

96 Invadere un pianeta per sottrarre beni materiali di qualunque tipo, dall'oro all'acqua, dai minerali agli organi da trapiantare stile U.F.O. telefilm, dal terreno da coltivare al sequestro di manodopera umana, è assolutamente antieconomico ed illogico per qualsiasi civiltà aliena. E' già stato spiegato da altri. Gli elementi chimici con tutte le combinazioni possibili sono gli stessi in tutto l'Universo e non ha senso venire a prenderseli sulla Terra. L'unica motivo che potrebbe spingere altri essere pensanti a venire fin qui è il pensiero stesso. Le IDEE. Storie, leggende, racconti, fiabe, romanzi, film, canzoni. Quante civiltà hanno avuto la fortuna di avere un Mozart, un Leonardo, un Omero, un Kubrick? Quanto pagherebbero su un pianeta dove l'arte non si è mai sviluppata come sulla Terra per conoscere storie meravigliose come l'Odissea, o visionare film come 2011:Odissea nello Spazio? Forse la capacità di inventare storie, saghe, miti e leggende è tipicamente terrestre o comunque unico nel suo stile ed è l'unica cosa che può interessare una civiltà tecnicamente più progredita in grado di arrivare fin qui. Quindi state tranquilli: non ci invaderanno mai. Al massimo pirateranno i nostri film e le nostre canzoni per rivenderle in tutta la Galassia.

» postato da ruggine alle 00:08 del 06-01-2012

97 « L'unica motivo che potrebbe spingere altri essere pensanti a venire fin qui è il pensiero stesso. » Oppure gli interessa vivere qui. Sul serio. Molti fanno il ragionamento "se possono fare viaggi interstellari allora possono benissimo vivere su qualsiasi pianeta, sulle fascie di asteroidi, ecc. ecc. in grossi habitat artificiali". Ma la realtà potrebbe non essere così semplice. Chiedetevi ad esempio come mai non c'e' gente che fa villaggi vacanze nel deserto del Gobi, oppure come mai certe zone sono a più alta densità abitativa di altre. Vivere su un pianeta tipo la Terra "costa meno" in termini di risorse energetiche necessarie e di accessibilità di materie prime, anche con supertecnologie il fattore costo mantiene il suo peso, senza contare i fattori psicologici.

» postato da L.MCH alle 03:32 del 06-01-2012

98 noi potremo essere come "L'India" per i pianeti più sviluppati: mano d'opera a basso costo dove delocalizzare la produzione di semilavorati, mi ripeto, delle civiltà altamente tecnologiche devono essere anche mercati molto complessi, l'economia, cioè il reperimento delle risorse e la sua distribuzione sono imprescindibili dalla specie, sono tematiche universali. Inevitabilmente, tra civiltà in possesso di un valido sistema di volo interstellare ci saranno scambi commerciali e quindi sfere di influenza economica. L'imperialismo ecomomico è quindi una forma soft di invasione aliena possibile.

» postato da Paolocosmico alle 09:10 del 06-01-2012

99 Post rimosso

» postato da massimovaj alle 09:35 del 06-01-2012

100 Well

» postato da KVT Palomino alle 14:39 del 06-01-2012

101 « Quante civiltà hanno avuto la fortuna di avere un Mozart, un Leonardo, un Omero, un Kubrick? » Io personalmente conosco solo una delle specie intelligenti che abitano l'universo, dunque non so rispondere. Magari siamo nella media, in quanto a numero di individui geniali come quelli che hai citato. O magari ne abbiamo troppo pochi.

» postato da AKKA alle 20:38 del 06-01-2012

102 Un abitante di una Terra alternativa in un universo parallelo può essere definito "alieno"? Personalmente allargando un po' la definizione credo di si. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 14:12 del 07-01-2012

103 @ Massimo & Palmen potreste andarea litigare in una discussione aperta per l'occorrenza, magai in community che qui era interessante discutere di alieni e invasioni???? grazie

» postato da Jirel alle 16:46 del 07-01-2012

104 Tutta la litigata in questo thread tra Palmer e Massimovaj è stata rimossa e i due sono stati "decorati" col livello "Caccola di mosca" per un mese. S*

» postato da S* alle 16:59 del 07-01-2012

105 NOOOOOO ho perso il mio record ... non sono più l'unica caccola di mosca del forum! uff :lol: :lol: :lol:

» postato da Jabbafar alle 18:06 del 07-01-2012

106 «« Quante civiltà hanno avuto la fortuna di avere un Mozart, un Leonardo, un Omero, un Kubrick? » Magari siamo nella media, in quanto a numero di individui geniali come quelli che hai citato. O magari ne abbiamo troppo pochi.» Mi sono espresso male. Non è il numero dei geni quello che conta ma la loro unicità, o meglio l'unicità delle loro creazioni in quanto originali. In pratica voglio dire che quello che conta è la creazione artistica (infatti non ho citato Einstein ed altri scienziati) in tutte le sue forme. La Teoria della Relatività vale in tutto l'Universo e quindi perchè dovrebbe interessare più di tanto un alieno, a parte gli storici? Un oggetto artistico, un'opera letteraria, uno spartito musicale potrebbero essere "unici" nel loro genere in tutto l'Universo. Continuo a pensare che queste sono le uniche "preziosità" che abbiamo e che potrebbero interessare alieni di passaggio. E' già successo sulla Terra quando una civiltà tecnologicamente più avanzata è venuta a contatto con una più arretrata.

» postato da ruggine alle 19:33 del 07-01-2012

107 «Un oggetto artistico, un'opera letteraria, uno spartito musicale potrebbero essere "unici" nel loro genere in tutto l'Universo. Continuo a pensare che queste sono le uniche "preziosità" che abbiamo e che potrebbero interessare alieni di passaggio. E' già successo sulla Terra quando una civiltà tecnologicamente più avanzata è venuta a contatto con una più arretrata.» Teoria non nuova, altri con memoria migliore della mia potrebbero citare romanzi di sf in cui viene proposta. Dal mio punto di vista non sta in piedi. L'arte è prima di tutto comunicazione; in genere, comunicazione di emozioni, sentimenti, idee. Come tale, ha valore solo se si condivide la stessa base culturale, altrimenti la comunicazione non viene proprio recepita. Come ascoltare una poesia in una lingua sconosciuta. Non a caso, non hai citato nessun grande artista, che so, etiope o cinese o indonesiano. Neppure indiano. Hai fatto riferimento ad artisti che sono parte della tua personale cultura. Non solo, ma un alieno probabilmente non capirebbe neppure il messaggio stesso, poiché non è detto che condivida lo stesso tipo di emozioni, sentimenti o idee. Dubito che la stessa musica, che pure ha una base matematica e quindi in qualche modo universale, possa avere un valore al di fuori dal nostro ambito culturale. Del resto, se ascolti musica giapponese o cinese tradizionale sembrano rumori senza senso. S*

» postato da S* alle 19:41 del 07-01-2012

108 «Un abitante di una Terra alternativa in un universo parallelo può essere definito "alieno"? Personalmente allargando un po' la definizione credo di si. Palomino.» anch'io penso di sì. a proposito, sto leggendo Anathem http://en.wikipedia.org/wiki/Anathem#Philosophical_and_scientific_content_and_influences Non proprio facile.

» postato da l'Anto alle 20:05 del 07-01-2012

109 « Dal mio punto di vista non sta in piedi. L'arte è prima di tutto comunicazione; in genere, comunicazione di emozioni, sentimenti, idee. Come tale, ha valore solo se si condivide la stessa base culturale, altrimenti la comunicazione non viene proprio recepita. ... Non solo, ma un alieno probabilmente non capirebbe neppure il messaggio stesso, poiché non è detto che condivida lo stesso tipo di emozioni, sentimenti o idee. ... Del resto, se ascolti musica giapponese o cinese tradizionale sembrano rumori senza senso. S*» Condivido. E' la ragione per la quale difficilmente la fantascienza propone alieni che possono veramente definirsi tali: se davvero fossero alieni le loro motivazioni, anzi le loro stesse azioni, ci risulterebbero incomprensibili. Non che manchino le eccezioni: se non ricordo male, in Stalker gli oggetti della zona hanno effetti imprevedibili perche' non siamo in grado di comprendere l' intento per il quale sono stati costruiti. Potrebbero essere opere d'arte, per quel che ne sappiamo, che nelle nostre mani hanno effetti diversi da quelli per i quali sono stati creati. A meno che la memoria non mi inganni e non stia invece sovrapponendo le suggestioni indotte dal romanzo (e dal film) con la trama vera e propria. E' pero' vero che, proprio perche' le opere d'arte aliene risultano manufatti incomprensibili, non possono che essere oggetti di grande interesse: tanto perche' affascinanti nella loro ermeticita' ed alienita' quanto perche' comprenderle vorrebbe dire scoprire tasselli importanti del pensiero alieno. Che poi e' anche il motivo per cui le forme d'arte geograficamente lontane ed esotiche risultano tanto affascinanti anche se non immediatamente comprensibili. Ammesso che gli alieni in esame siano dotati di costruzione sociale che prevede l' esistenza dell' arte. Aggiungerei anche che non e' vero che la scienza e' necessariamente "universale": l' oggetto esaminato dalla scienza senza dubbio, ma la strada scelta per esaminarlo (lo sviluppo della scienza) chissa'. (e' una maniera diversa per esprimere il tuo dubbio a riguardo dell' universalita', letterale, della musica)

» postato da Davide Siccardi alle 23:07 del 07-01-2012

110 A me vengono oin mente gli alieni delle 5 galassie di Brin alieni erano alieni, e pure invedevano e modificavano e usavano le razze diffuse nelle galassie e appezzavano come forma d'arte i centi delle balene... e cercavano di fare proseliti per le loro religioni e sfruttavano i pianeti altrui a piacimento mi sembra che le motivazioni citate (sesso compreso) le abbia usate tutte! e magari scopriremo che è la situazione più simile ala realtà

» postato da Jirel alle 23:34 del 07-01-2012

111 «A me vengono oin mente gli alieni delle 5 galassie di Brin alieni erano alieni, e pure invedevano e modificavano e usavano le razze diffuse nelle galassie e appezzavano come forma d'arte i centi delle balene... e cercavano di fare proseliti per le loro religioni e sfruttavano i pianeti altrui a piacimento mi sembra che le motivazioni citate (sesso compreso) le abbia usate tutte! e magari scopriremo che è la situazione più simile ala realtà» Non ho letto granche' di Brin quindi faccio un po' fatica ad immaginare cosa renda tali gli alieni da lui raccontati. In linea di principio, indipendentemente dall' autore e dal romanzo, pero': se si comportano come umani, hanno le stesse ambizioni degli umani, hanno gli stessi difetti degli umani... possono anche avere sette braccia e tre occhi, ma restano solo degli umani mascherati da alieni. Per inciso, non c'e' nulla di male nello scrivere romanzi e racconti con alieni immaginati in questi termini: la fantascienza ne e' piena e con queste premesse sono state scritte ottime storie. Pero' a questo punto e' l' alieno e' tale tanto quanto l'umano proveniente da un altra dimensione gia' da altri citato in questa discussione. (per altro e' praticamente impossibile per una mente umana concepire un pensiero non umano, figurarsi riuscire a raccontare una civilta' realmente aliena: se lo concepisce non e' alieno, peggio della musica dodecafonica. l' unica strada perseguibile e' giocare con le suggestioni e su queste costruire una storia)

» postato da Davide Siccardi alle 23:51 del 07-01-2012

112 « Non ho letto granche' di Brin quindi faccio un po' fatica ad immaginare cosa renda tali gli alieni da lui raccontati.» La condivisione dello stesso universo con le stesse leggi fisiche. Una delle capacità che ci differenzia dagli altri esseri viventi terresti noti è il poter elaborare modelli ipotetici molto complessi, siamo persino arrivati al punto da costruire macchine che elaborano modelli ipotetici più complessi di quelli che una nostra singola mente può elaborare. Macchine che non possono neanche esistere naturalmente, non so se mi spiego. Questo per indicare che non siamo così "limitati" come si potrebbe pensare. Brin e tutti gli altri autori non pretendono di descrivere tutti i possibili alieni, solo alcuni dei possibili alieni. Se poi si guarda a come le specie terrestri si differenziano ed occupano tutte le varie nicchie biologiche, una cosa che si nota spesso è lo sviluppo sotto vari aspetti convergente quando occupano la stessa nicchia e l'aspra competizione tra chi occupa la stessa nicchia. In altre parole: esiste una probabilità decisamente non trascurabile che eventuali "alieni invasori" siano proprio tra quelli immaginati in possibili "ipotesi di invasione", mentre "alieni troppo alieni" semplicemente non sarebbero interessati alla cosa (e magari invece di invaderci ci piallano in blocco come uno fa con insetti fastidiosi).

» postato da L.MCH alle 00:34 del 08-01-2012

113 Penso che gli scrittori che immaginano alieni si trovino davanti ad un problema di "credibilità" in certe descrizioni. Un lettore medio ha molte difficoltà ad immaginare un essere in grado di costruire astronavi senza un qualche tipo di arto. Mi è capitato di leggere un romanzo dove gli esseri più intelligenti del pianeta erano dei canidi che vivevano in un sistema di simbiosi tra mute e usavano le labbra come "mani". Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 01:30 del 08-01-2012

114 «Penso che gli scrittori che immaginano alieni si trovino davanti ad un problema di "credibilità" in certe descrizioni. Un lettore medio ha molte difficoltà ad immaginare un essere in grado di costruire astronavi senza un qualche tipo di arto. Mi è capitato di leggere un romanzo dove gli esseri più intelligenti del pianeta erano dei canidi che vivevano in un sistema di simbiosi tra mute e usavano le labbra come "mani". » Era "Universo Incostante" di Vernor Vinge, di cui nel 2011 è uscito il "vero seguito" Children Of The Sky e dove i Tines/Agruppi rivelano alcuni loro aspetti ancora più "incredibili", senza contare parecchie altre sorprese rispetto a quel che ci si poteva immaginare con il finale di Universo Incostante. :twisted: Comunque prima di Vinge si potrebbe citare Larry Niven ed i suoi "Marionettisti di Pierson" che sono a dir poco complessi e "difficili da capire". Nei primi libri dei racconti dello "Spazio Conosciuto" in cui compaiono spesso vengono descritti sinteticamente più o meno come "erbivori gregari, codardi e manipolatori" e la cosa più strana è il loro aspetto, ma con il procedere dei libri si rivelano sempre più complessi e "non umani". Nella serie ".. of Worlds" (Fleet of Worlds, Juggler of Worlds, Destroyer of Worlds, Betrayer of Worlds) si rivelano a dir poco spietati ed "inumani" come mentalità ed in un certo senso come contrappasso finiscono con il fregarsi con le loro stesse mani quando incontrano una specie ancora più "strana" di loro (e non mi riferisco agli umani). Poi sempre in quell'universo narrativo ci sono gli Outsiders che usano l'essere degli alieni "incomprensibili" alle altre specie come meccanismo di difesa e di minaccia (al punto che non si capisce quando fanno sul serio, quando bluffano o quanto fanno credere di aver bluffato per non scoprire le loro vere capacità).

» postato da L.MCH alle 04:30 del 08-01-2012

115 Conosco anche i Burattinai. L'elenco dei motivi per cui gli alieni non ci dovrebbero invadere prevede una certa conoscenza tecnologica. Ma una invasione potrebbe anche venire da parassiti o organismi non senzienti di origine extraterrestre. Era in una puntata di Star Trek: la serie classica, dove gli umani venivano attaccati da parassiti che li comandavano. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 15:44 del 08-01-2012

116 « In altre parole: esiste una probabilità decisamente non trascurabile che eventuali "alieni invasori" siano proprio tra quelli immaginati in possibili "ipotesi di invasione", mentre "alieni troppo alieni" semplicemente non sarebbero interessati alla cosa (e magari invece di invaderci ci piallano in blocco come uno fa con insetti fastidiosi).» Oppure ci invadono senza neppure rendersene conto,o meglio ancora agiscono in una maniera i cui effetti noi interpretiamo come invasione (o aggressione) e che per loro ha tutto un altro significato. Nessuno ha citato ne' Alien, dove l' alieno invade i corpi per riprodursi, ne' La guida galattica per autostoppisti dove i terrestri vengono sfrattati per far posto ad un' autostrada interstellare. :-)

» postato da Davide Siccardi alle 16:44 del 08-01-2012

117 In realtà l'ipotesi "Alien", di un'invasione a scopo biologico o comunque al fine di usare gli umani come "incubatrici" era stata preventivata già dall'articolo. Ma secondo me è una di quelle meno plausibili in assoluto. Alieno = diverso per definizione, ed è impensabile pensare che la nostra biologia sia compatibile con una variante aliena di qualsiasi tipo (a meno di non ammettere un'origine comune, ma questa è un'altra storia). Anche Alien (un capolavoro, per carità, lungi da me metterlo in dubbio anzi) era secondo me un po' troppo frettoloso nello spiegare il modo in cui i "ragnetti" si insinuavano negli esseri umani. Ad esempio: se gli Alien hanno sangue acido e corrosivo non dovrebbero sciogliere anche gli esseri umani? :shock: Quanto all'ipotesi di Douglas Adams beh... Magari siamo fortunati e inseriscono la Terra nell'Unescu degli Alieni... O se funziona come in Italia appalteranno i lavori di costruzione dell'autostrada galattica ad una ditta che si intascherà i soldi e non inizierà mai i lavori :lol:

» postato da Requiem alle 09:51 del 09-01-2012

118 «Ad esempio: se gli Alien hanno sangue acido e corrosivo non dovrebbero sciogliere anche gli esseri umani?» Basta che il loro sangue non venga mai a contatto con quello dell'ospite. Se ci riesce un feto umano, perché non dovrebbe riuscirci un feto alieno? S*

» postato da S* alle 10:30 del 09-01-2012

119 ««Ad esempio: se gli Alien hanno sangue acido e corrosivo non dovrebbero sciogliere anche gli esseri umani?» Basta che il loro sangue non venga mai a contatto con quello dell'ospite. Se ci riesce un feto umano, perché non dovrebbe riuscirci un feto alieno? S*» in effetti noi femmine siamo una razza aliena e voi umani maschi fornite solo materiale genetico di ricambio... :lol: :lol: :lol: :lol:

» postato da Jirel alle 13:42 del 09-01-2012

120 « in effetti noi femmine siamo una razza aliena e voi umani maschi fornite solo materiale genetico di ricambio... :lol: :lol: :lol: :lol:» Acc! Non ci ero ancora arrivato ... Eppure sarebbe bastato partire dalla considerazione che il comportamento alieno, in quanto alieno, è incomprensibile agli esseri umani, e di lì fare un piccolo passo concettuale, per capire che gli alieni sono le donne. Ommioddio! L'invasione è già avvenuta! Sono tra noi! SIAMO SPACCIATI! Cioè, lo siamo sempre stati, non è mica una novità, quindi vediamo di calmarci. Io, da parte mia vado a farmi una birretta.

» postato da AKKA alle 21:33 del 09-01-2012

121 ««Ad esempio: se gli Alien hanno sangue acido e corrosivo non dovrebbero sciogliere anche gli esseri umani?» Basta che il loro sangue non venga mai a contatto con quello dell'ospite. Se ci riesce un feto umano, perché non dovrebbe riuscirci un feto alieno? S*» Certo che però se gli Alien volessero creare una civiltà xenomorfa quel sangue acido sarebbe un grosso problema. Me lo posso immaginare ... "Pronto, caro, scusa, ma temo di essermi tagliata mentre sbucciavo le cipolle. Dobbiamo comprare una cucina nuova."

» postato da AKKA alle 21:39 del 09-01-2012

122 Ed a proposito di questo argomento: http://www.tor.com/stories/2010/02/vilcabamba

» postato da L.MCH alle 22:23 del 09-01-2012

123 «««Ad esempio: se gli Alien hanno sangue acido e corrosivo non dovrebbero sciogliere anche gli esseri umani?» Basta che il loro sangue non venga mai a contatto con quello dell'ospite. Se ci riesce un feto umano, perché non dovrebbe riuscirci un feto alieno? S*» in effetti noi femmine siamo una razza aliena e voi umani maschi fornite solo materiale genetico di ricambio... :lol: :lol: :lol: :lol:» Questo è vero. Lilith fu la prima donna del genere umano, poi sostituita da un'aliena (Ewa). Perchè? Boh, forse perchè Lilith era avida di seme umano (tutto vero), mentre Eva era più tonta e scassapalle, e si vede che ai piani alti c'era qualcuno che ci voleva rendere le cose più difficili, a noi maschietti... :wink:

» postato da Tobanis alle 15:11 del 10-01-2012

124 «..qualche tempo fa ho trovato questa notizia... Hawking: alieni esistono, ma sono stupidi L'astrofisico inglese: «La vita intelligente è molto rara. Giusto colonizzare pianeti per la nostra sopravvivenza» ... » In realtà Hawking dice una cosa sia vera sia banale, sia risaputa. La stessa presenza delle vita intelligente, sulla Terra, rispetto alla vita stupida (sempre sulla Terra), è una frazione insignificante. Supponendo che gli alieni ci visitino ogni anno, da, diciamo, due miliardi di anni, troverebbero tracce di vita intelligente da quanto...200.000 anni? Dunque, nello 0,01% delle loro visite. Capirai anche tu, quando nel 99,99% delle visite, trovi degli idioti (batteri, funghi, ma anche dinosauri e poi qualche austrolopiteco, ma se vogliamo anche Bush jr), ti passa la voglia e battezzi il pianeta come: "abitato da cretini".

» postato da Tobanis alle 15:16 del 10-01-2012

125 « Capirai anche tu, quando nel 99,99% delle visite, trovi degli idioti (batteri, funghi, ma anche dinosauri e poi qualche austrolopiteco, ma se vogliamo anche Bush jr), ti passa la voglia e battezzi il pianeta come: "abitato da cretini".» Ma ROTFL. (hic sunt cretinos) :lol:

» postato da HappyCactus alle 18:03 del 10-01-2012

126 «Capirai anche tu, quando nel 99,99% delle visite, trovi degli idioti (batteri, funghi, ma anche dinosauri e poi qualche austrolopiteco, ma se vogliamo anche Bush jr), ti passa la voglia e battezzi il pianeta come: "abitato da cretini".» È chiaro comunque che l'evoluzione culturale è di vari ordini di grandezza più rapida dell'evoluzione biologica, quindi gli stessi alieni dovrebbero essere a conoscenza del fatto che basta un buco di poche decine di migliaia di anni per "mancare" una civiltà. Più efficamente invece di venire a dare un'occhiata ogni tanto dovrebbero mettere qualche sistema di allarma, come ipotizza Clarke nel racconto "Sentinella" (poi usato per il film e il libro 2001) che avvisi quando si verifica un qualche tipo di evento indicatore. Clarke usa il viaggio spaziale, ma più semplicemente un rilevatore di onde radio potrebbe già essere una buona idea. S*

» postato da S* alle 19:13 del 10-01-2012

127 Sempre che gli alieni al momento, nell'Universo, non siano più che altro delle amebe. Va infatti calcolata la NOSTRA probabilità di essere esseri senzienti (pardon per l'italiano) con la loro probabilità di essere arrivati a quel punto. Insomma, presupponendo che anche altrove la vita non è partita in quarta, ma che ci sono voluti i suoi bei miliardini di anni di evoluzione, bisogna che si incastrino le civiltà al massimo splendore. Poi, non bisogna pensare che l'essere senziente, una volta apparso, viva per sempre. O che la civiltà, raggiunto l'apice, continui a fiorire. Pure noi, se non si troveranno alternative a breve (parlo di secoli), dovremo rassegnarci al massimo a una civiltà vittoriana, altro che Spazio e Stelle. Insomma, anche i dinosauri pensavano di fare la bella vita per sempre, e sono vissuti un'enormità più di noi, poi basta un sasso fuori rotta e sono cavolacci amari.

» postato da Tobanis alle 10:12 del 11-01-2012

128 «Sempre che gli alieni al momento, nell'Universo, non siano più che altro delle amebe. » In effetti Ray Kurtzweil, noto singolaritariano, nel suo saggio "La singolarità è vicina" lascia intendere che se una civiltà evoluta fosse sufficientemente progredita da arrivare poco più avanti di noi, si sarebbe già messa in contatto con noi, avendo l'evoluzione tecnologica una progressione esponenziale ed essendo in grado di superare gli eventuali ostacoli tecnici. La spiegazione per il fatto che nessuna civiltà aliena sia stata ancora rilevata sarebbe appunto nel fatto che siamo la civiltà più evoluta nell'universo. A mio avviso ci sarebbe anche la spiegazione che la relatività costituisce effettivamente un ostacolo non aggirabile.

» postato da HappyCactus alle 11:45 del 11-01-2012

129 « La spiegazione per il fatto che nessuna civiltà aliena sia stata ancora rilevata sarebbe appunto nel fatto che siamo la civiltà più evoluta nell'universo.» Questo è abbastanza scoraggiante. :( Ho appena finito lai rilettura Proxima Centauri di Murray Leinster, dove c'è una buona ragione per un conflitto interstellare. La storia presuppone una astronave semi-generazionale, dove il viaggio per Proxima Centauri dura 14 anni (7 di accelerzione e 7 di decelerazione), quindi a bordo ci sono anche i figli di chi è partito. Il sistema di Proxima è dominato da una specie senziente vegetale, che ha sterminato la vita animale su due dei tre pianeti abitabili del sistema, e sta dando la caccia agli ultimi vermi del terzo. Quindi carne, lana, cuoio e tutti i prodotti di origine animale sono preziosissimi, e i vegetali di Proxima farebbero qualsiasi cosa per avere queste cose, e quando arriva l'astronave terrestre il loro unico pensiero è invadere la Terra per abbuffarsi. Bel racconto, con momenti di puro horror.

» postato da Anacho alle 07:47 del 12-01-2012

130 scusate, breve OT «Tutta la litigata in questo thread tra Palmer e Massimovaj è stata rimossa » nooooo, porca trota.... sono stato assente per 3 gg e me la sono persa ....!! Ci stavo per cascare anch'io con massimovaj, poi ho capito appena in tempo con chi avevo a che fare... :sweat: :wink: fine OT

» postato da senji alle 08:33 del 12-01-2012

131 «scusate, breve OT «Tutta la litigata in questo thread tra Palmer e Massimovaj è stata rimossa » nooooo, porca trota.... sono stato assente per 3 gg e me la sono persa ....!! OT» Sindrome del Grande Fratello? :lol: Spero che non si siano scoraggiati per l'infame segno del peccato che è stato loro inferto, infatti è da domenica che non ripassano sul forum :( Che poi alcuni racconti di Massimovaj a me sono anche piaciuti (quelli meno deliranti diciamo :P ). Tornando in topic, questa discussione mi ha ispirato a scrivere un raccontino che posterò a breve... L'ipotesi da cui sono partito non è stata considerata nell'articolo: e se gli alieni decidessero di invadere la Terra per andare in vacanza? Un po' come l'orda di tedeschi che qualche anno fa affollavano le spiagge nostrane :D

» postato da Requiem alle 09:44 del 12-01-2012

132 E se magari ci sterminano perchè gli facciamo semplicemente schifo? Arrivano in gita sul nostro pianeta, che magari è pittoresco e in una posizione suggestiva della galassia, scendono dall'astronave e si trovano queste creature ripugnanti che sciamano da tutte le parti. Al che la/il compagno/a dice al coniuge "Aaah che schifo ammazzali" e quello/a (non so che tipo di relazioni sociali e sessuali possa avere la loro razza) lo/a accontenta cominciando a spiaccicarli col suo maglio di zirgonite (massa equivalente ad alcune tonnellate terrestri) che porta appeso al cinturino sul quinto arto locomotore. Poi mandano una cartolina virtuale agli amici descrivendo quanto è bello il pianeta per andarci in vacanza, se non fosse per quegli animaletti orrendi e fastidiosi. Quindi gli amici si portano dei magli in zirgonite più massicci e anche qualche fucile zirglosn per disinfestarci meglio, ma nel frattempo la razza umana si è disinfestata da sola nel tentativo di debellare l'invasione aliena con le armi atomiche (gli alieni provengono da un pianeta che orbita intorno a una stella abbastanza instabile, che periodicamente si esibisce in esplosioni gamma, per cui le uniche specie che sono riuscite ad evolversi sulla superficie del pianeta si sono evolute immuni dalle radiazioni più pericolose). Il risultato è che il pianeta Terra del Day After è diventato ancora più pittoresco per gli alieni.

» postato da (Claudio ) alle 14:15 del 19-01-2012

133 « È chiaro comunque che l'evoluzione culturale è di vari ordini di grandezza più rapida dell'evoluzione biologica, quindi gli stessi alieni dovrebbero essere a conoscenza del fatto che basta un buco di poche decine di migliaia di anni per "mancare" una civiltà. Più efficamente invece di venire a dare un'occhiata ogni tanto dovrebbero mettere qualche sistema di allarma, come ipotizza Clarke nel racconto "Sentinella" (poi usato per il film e il libro 2001) che avvisi quando si verifica un qualche tipo di evento indicatore. Clarke usa il viaggio spaziale, ma più semplicemente un rilevatore di onde radio potrebbe già essere una buona idea. S*» Altro romanzo che si pone queste problematiche è "Il Pianeta del Silenzio" di Stanislaw Lem dove una volta individuata una civiltà aliena il problema principale è raggiungerla quando è ancora all'interno delle "finestra di contatto" (ossia quel breve periodo che passa tra il raggiungimento di una civiltà avanzata e l'estinzione della stessa)e come sempre le soluzioni ipotizzate da Lem sono degne di essere lette

» postato da Il Senatore alle 16:58 del 19-01-2012

134 «« in effetti noi femmine siamo una razza aliena e voi umani maschi fornite solo materiale genetico di ricambio... :lol: :lol: :lol: :lol:» Acc! Non ci ero ancora arrivato ... Eppure sarebbe bastato partire dalla considerazione che il comportamento alieno, in quanto alieno, è incomprensibile agli esseri umani, e di lì fare un piccolo passo concettuale, per capire che gli alieni sono le donne. Ommioddio! L'invasione è già avvenuta! Sono tra noi! SIAMO SPACCIATI! Cioè, lo siamo sempre stati, non è mica una novità, quindi vediamo di calmarci. Io, da parte mia vado a farmi una birretta.» considerando che le femmine impongono un buon controllo sui maschietti direi che siamo stati sconfitti!!! ahah, si salvano solo gli omosessuali :lol:

» postato da diego76 alle 17:59 del 19-01-2012

135 « considerando che le femmine impongono un buon controllo sui maschietti direi che siamo stati sconfitti!!! ahah, si salvano solo gli omosessuali :lol:» Voi scherzate ma un delizioso romanzo di Fritz Lieber si intitola proprio "Il complotto delle mogli" (io lo conoscevo come L' ombra del male http://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF13134/fritz-leiber/ ): in realta' le donne non sono alieni bensi' Streghe che manipolano le azioni degli uomini- :) Un piccolo gioiello di ironia e fantastico, oltretutto molto avvincente e come solito di Lieber scritto divinamente, dove la guerra dei sessi viene raccontata in maniera a tratti in maniera leggera (alla maniera delle vecchie commedie americane, quando gli americani dirigere le commedie brillanti e se ne uscivano con film tipo Come uccidere vostra moglie e vivere felici e non con quelle chiaviche terrificanti che affollano le sale cinematografiche oggi) ed a tratti invece diventa lo spunto per narrare una storia sospesa tra occulto e complotto molto convincente ed appassionante. Consigliato a tutti.

» postato da Davide Siccardi alle 21:33 del 19-01-2012

136 Grazie Ragazzi, non conoscevo questo sito, ci sono arrivato da Bad Astronomy, da cui avete tradotto l'articolo, e già mi avete dato una miniera di ottimi spunti per la lettura :) Un saluto a tutti

» postato da (Claudio ) alle 11:54 del 20-01-2012

137 «« considerando che le femmine impongono un buon controllo sui maschietti direi che siamo stati sconfitti!!! ahah, si salvano solo gli omosessuali :lol:» Voi scherzate ma un delizioso romanzo di Fritz Lieber si intitola proprio "Il complotto delle mogli" (io lo conoscevo come L' ombra del male http://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF13134/fritz-leiber/ ): in realta' le donne non sono alieni bensi' Streghe che manipolano le azioni degli uomini- :) » Interessante. A me invece è venuto in mente che dovrei trovare un po' di tempo per leggere questa parodia d'epoca della Guerra dei Mondi. Le premesse sembrano interessanti: "No one would have believed in the first years of the twentieth century that men and modistes on this planet were being watched by intelligences greater than woman's and yet as ambitious as her own ..."

» postato da AKKA alle 16:45 del 20-01-2012

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