Io, Voyager

Dopo trentaquattro anni la sonda Voyager1 della NASA lascia ufficialmente il Sistema Solare per la Via Lattea. Con sé porta il celebre Disco d'oro, dove sono registrati i messaggi per eventuali civiltà aliene.

Voyager 1 ingrandisci

Nello spazio nessuno può sentirti urlare, così recitava uno spot di un famoso film di fantascienza: il primo Alien di Ridley Scott (1979). Il vuoto ora avvolge la sonda Voyager 1: l’eliosfera, il guscio che lo ha avvolto per tutta la sua esistenza, è alle sue spalle, e ora sta arrivando dove nessun uomo, era mai giunto nei tredici miliardi di anni dal Big Bang. Ci ha trasmesso informazioni che confermano che i soffi del "vento solare", degli elettroni e protoni emessi dal Sole, non lo raggiungono più. 

 

Non sappiamo se rida o urli, ma possiamo provare a metterci nei suoi panni, nella sua scatola d’acciaio: nessun rumore, sensazione di freddo, ovunque velluto nero puntellato di stelle brillanti; alle spalle un sistema solare conosciuto che sta svanendo come neve al sole; di fronte l’universo ignoto. Velocità: tredici chilometri al secondo, quarantaseimila chilometri all'ora ("Io sono velocità", affermerebbe Saetta McQueen di Cars). La certezza che dopo pochi istanti anche la flebile voce dal pianeta Terra, il pianeta “madre”, scomparirà assorbito dalle distanze cosmiche. Solitudine, paura, il suo gemello, Voyager 2, lontano, mandato in un’altra missione con traiettorie che non si incroceranno mai. Tanta solitudine, ma una gran voglia di scoprire cose nuove e forse anche la possibilità di portare un messaggio a una civiltà aliena. La possibilità di diventare un UFO in terra straniera, un portavoce di un’antica civiltà (e speriamo non estinta nel momento del contatto in un futuro remoto). La nostra.

 

Settecento chili di peso, circa trentaquattro anni di età e una missione da eseguire. Come computer di bordo un “preistorico” processore con memoria da sessantottomila byte: ricordi di gioventù quando i personal computer erano il Commodore Pet, commercializzato proprio nel 1977 o, nello stesso anno, l'Apple II, l'antenato della dinastia degli Apple Macintosh. Eppure ci ha regalato delle immagini incredibili.


Una foto di Giove scattata dalla sonda Voyager1 ingrandisci

Viaggerà nel vuoto cosmico anche dopo che il suo cuore nucleare al plutonio avrà smesso di battere nel 2020 e ogni possibile, flebile, collegamento con la Terra cesserà per sempre.

 

Nel suo disco d’oro ci sono le prime battute dei Concerti brandeburghesi di Bach, centoquindici suoni della Terra, vento, mare, uccelli, balene, messaggi degli uomini politici del momento, i saluti di terrestri in cinquantacinque lingue diverse, grafici con i parametri che rappresentano il sistema solare, simboli di molecole, ecc. Insomma, una specie di capsula del tempo che porta a spasso i nostri anni ’70.

 

Forse non sapremo mai se riuscirà a eseguire la sua ultima missione, se verrà individuato e raccolto da qualcuno laggiù nel cosmo, oppure se ritornerà “più intelligente”, come nel primo film di Star Trek del 1979. Solo di una cosa possiamo essere sicuri: lui esiste ed è il nostro viaggiatore delle stelle. Il nostro robot vagabondo galattico.

 

Io, Voyager.

Autore: Adriano Muzzi - Data: 30 agosto 2011 - Fonte: http://voyager.jpl.nasa.gov/mission/index.html

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Commenti

1 Spero che sia un arrivederci V'Ger; sarai sempre il benvenuto qui da noi, basta che non fai il cattivo... :abbraccino: http://lifeboat.com/images/vger.jpg

» postato da Micronaut alle 09:50 del 30-08-2011

2 "La dove nessun uomo è mai giunto prima!" Bell'articolo su uno degli aggeggi umani che più stimolano la nostra fantasia.

» postato da EliosPeppe alle 12:25 del 30-08-2011

3 So long, Voyager, and thanks for all the fish! ;-)

» postato da Shaihulud alle 13:16 del 30-08-2011

4 Comunque sarebbe il voyager 6 :)

» postato da Sbandieratore alle 15:16 del 30-08-2011

5 Sbaglio è il secondo oggetto umano a lasciare il Sistema Solare? Non è già uscito il Pioneer 10?

» postato da Franius alle 16:39 del 30-08-2011

6 Ah,bell'articolo comunque!

» postato da Franius alle 16:40 del 30-08-2011

7 «Sbaglio è il secondo oggetto umano a lasciare il Sistema Solare? Non è già uscito il Pioneer 10?» Da WIKIPEDIA: Fino al 17 febbraio 1998 è stato l'oggetto artificiale più distante dalla Terra, dopo quella data è stato superato dalla sonda Voyager 1. Ciao Adriano

» postato da adry666 alle 16:59 del 30-08-2011

8 fa un po' pensare con un sorriso che le nostre testimonianze siano racchiuse in un disco d'oro che, a soli 34 anni di tempo, già oggi qui da noi avrebbe difficoltà ad essere riprodotto essendo fatto con la tecnologia del vinile :) chissà gli eventuali alieni se riusciranno a leggerlo...

» postato da (Cla VaL) alle 17:02 del 30-08-2011

9 «già oggi qui da noi avrebbe difficoltà ad essere riprodotto essendo fatto con la tecnologia del vinile :) chissà gli eventuali alieni se riusciranno a leggerlo...» Beh, se stanno nella fase evolutiva Elvis the Pelvis, assolutamente sì! :D Ciao Adriano

» postato da Muzzi Adriano alle 19:08 del 30-08-2011

10 ««Sbaglio è il secondo oggetto umano a lasciare il Sistema Solare? Non è già uscito il Pioneer 10?» Da WIKIPEDIA: Fino al 17 febbraio 1998 è stato l'oggetto artificiale più distante dalla Terra, dopo quella data è stato superato dalla sonda Voyager 1. Ciao Adriano» http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13195/la-strana-decelerazione-delle-sonde-pioneer/ ;)

» postato da l'Anto alle 21:30 del 30-08-2011

11 « http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13195/la-strana-decelerazione-delle-sonde-pioneer/ ;)» Il "sorpasso" non dipende da quello, le Voyager sono state "fiondate" di più. Pioneer 10 ha completato "la missione" con il flyby Giove. Le Voyager invece passando anche vicino a Saturno hanno ricevuto un ulteriore fiondata massiccia; nel caso di Voyager 2 fu seguita da una più leggera passando vicino ad Urano, ma gli serviva per il flyby di Nettuno e li poi ha perso velocità. Per questo Voyager 1 ha attualmente il record di distanza percorsa.

» postato da L.MCH alle 05:00 del 31-08-2011

12 Leggendo del disco, sono andato a riguardami le missioni Voyager e Pioneer perche' non mi ricordavo su quali fosse invece la famosa "piastra"; vedo che era sulle Pioneer. Recentemente ho scoperto due cose davvero assurde sulla piastra del Pioneer. - Fu deciso di non rappresentare sulla piastra i genitali femminili per problemi col fanatismo religioso americano (fonte: Carl Sagan, "Contatto cosmico";): la NASA ricevette addirittura lettere di protesta per aver osato mettere corpi nudi in bella mostra! Così, nella piastra alla donna manca "qualcosa". - Per protesta contro questa mancanza, Joe Davis, uno scienziato pazzo della NASA, registro' il rumore delle vagine di alcune ballerine, lo traspose in musica e lo inviò nello spazio :lol: :lol: :lol:

» postato da jumpjack alle 13:13 del 01-09-2011

13 buon viaggio... che il tempo ti sia amico

» postato da Claudio Zago alle 23:01 del 01-09-2011

14 «« http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/13195/la-strana-decelerazione-delle-sonde-pioneer/ ;)» Il "sorpasso" non dipende da quello, le Voyager sono state "fiondate" di più. Pioneer 10 ha completato "la missione" con il flyby Giove. » Anche perché la differenza tra la distanza prevista e quella reale, misurata, era di 400km sulla distanza tra Terra e Giove. Solo per render conto di cosa stiamo parlando! Comunque, pare che la causa non sia cosmologica (l'articolo citato parlava di effetti gravitazionali che violano il principio di equivalenza) ma fisica, dovuta alla non simmetrica emissione di calore...

» postato da HappyCactus alle 10:09 del 02-09-2011

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