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Secondo alcuni, il motivo per cui oggi la fantascienza non ha più il successo di una volta è legato a un motivo molto semplice: la gente non ha più attese per il futuro. Non c'è più entusiasmo, eccitazione per le conquiste oggi inimmaginabili a cui potremo assistere domani. Anzi, il sentimento più diffuso è se mai il timore che il futuro possa essere peggiore del presente.
È ancora più affascinante quindi, a nostro avviso, andare a scoprire come il futuro veniva immaginato nel passato. In particolare dai sognatori per eccellenza, gli scrittori di fantascienza, che sì, è vero, non di rado immaginavano anche futuri catastrofici, ma in generale tendevano a pensare al tempo a venire come a un progresso, tecnologico, scientifico, persino sociale.
Il futuro del passato è il titolo di una conferenza dedicata alla letteratura di fantascienza che Mario Sumiraschi, fondatore del club City, curatore della rivista omonima e in generale esperto di fantascienza e fino intellettuale, terrà questa sera 16 dicembre 2010 a Varese presso Informalavoro via Como 21. Gli scrittori di SF interpretarono in modo appassionante e originale le meraviglie che il mondo scientifico e tecnologico lasciavano intravvedere. I viaggi nello spazio, l'incontro con gli alieni, l'utopia quotidiana affascinarono autori e lettori e crearono enormi aspettative solo in parte verificatesi in seguito.
L'ingresso è libero: vale senz'altro la pena partecipare: si tratta di un'occasione, che ormai non capita tutti i giorni, per parlare di letteratura e scienza.
Il futuro del passato. La prima fantascienza. Informalavoro, via Como 21, Varese, ore 21.
2 Speriamo qualche anima pia carichi qualcosa su YouTube! Thaaaaaaaaaanksss!!!
» postato da EspressioneRegolare alle 21:14 del 16-12-2010
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1 Peccato che Varese sia un po' distante!! Pero', credo che effettivamente dal "11 settembre" le aspettative per il futuro siano sempre piu' nere. Gli '80 si erano conclusi con la caduta dell'Unione Sovietica e mi sembrava ci si stesse timidamente avviando verso un periodo migliore, poi gli attentati, l'integralismo (anche cristiano), le crisi economiche ricorrenti, ecc. hanno portato una nuova ventata di sconforto e paura per il futuro!
» postato da (Enrico Richetti) alle 18:29 del 16-12-2010