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È un sodalizio che dura da più di dieci anni. E che non ha mancato di dare i suoi frutti su più fronti. Il matrimonio fra la danese Lego Group, casa produttrice dei celebri mattoncini giocattolo, e Star Wars, la saga ideata dal genio di George Lucas, è iniziato nel 1999 con il lancio del primo Lego X-Wing, l'agile caccia dell'Alleanza Ribelle. Poi la nuova trilogia al cinema è andata ad arricchire la linea dedicata di Lego (navi spaziali, personaggi, setting ambientati sia nell'universo del prequel che in quello classico). Sono poi arrivati i videogiochi. Finora i titoli sono tre, ma un quarto è in arrivo nel 2011 (Lego Star Wars III: The Clone Wars). C'è anche una serie di fumetti pubblicata online sul sito della Lego (quattro gli episodi, a oggi).
Per celebrare i dieci anni di Lego Star Wars, l'anno scorso è stato commissionato un corto d'animazione che poi ha preso il nome di Lego Star Wars: The Quest for R2-D2, diretto da Peder Pedersen e realizzato dalla casa di produzione danese M2Film interamente in CGI. Cinque minuti appena, ma ben accolti, visto che non si è aspettato nemmeno un anno per realizzare il secondo corto d'animazione, intitolato questa volta Bombad County. Protagonista, non a caso, l'amato/odiato Jar Jar Binks, che sarà oggetto di una caccia spietata da parte di qualcuno che non esita a pagare laute ricompense per vederlo morto. Indovinate un po' di chi stiamo parlando. Senza anticipare nulla di ciò che accade, da notare che — in una delle scene più divertenti — la M2Film arriva anche ad autocitarsi, visto che compaiono sulla sfondo alcune sequenze di Lego Indiana Jones and the Raiders of the Lost Brick (2008), altro corto d'animazione sempre diretto da Peder Pedersen.
Di seguito proponiamo sia il recente Bombad County che The Quest for R2-D2. Buona visione!
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
1 Divertente. Anche se mettere un bel pulsante luminoso per l'autodistruzione in bella vista ... Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 14:44 del 06-11-2010