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I viaggi nel tempo sono senza dubbio uno dei cardini fondamentali della fantascienza. Se H.G Wells ha permesso, con il suo The Time Machine pubblicato nel 1895, di dargli delle connotazioni "scientifiche" e definirne alcuni canoni, è anche vero che si tratta di un argomento di sicuro fascino trattato, o almeno sfiorato, da leggende concepite da civiltà antiche sparse per il mondo e, prima di Wells, da scrittori di vari secoli tra cui citiamo Mark Twain e Charles Dickens.
Molti scienziati hanno anche cercato di formulare delle teorie per affermarne la possibilità o magari di confutarla, soprattutto alla luce della Teoria della relatività elaborata da Einstein e nello specifico alla luce della relatività generale, della relatività ristretta e della meccanica quantistica. Il risultato di queste teorie non è però stato finora quello di spostare aventi o indietro nel tempo qualcuno o qualcosa, ma invece di permettere a nuovi scrittori di trattare in maniera più elaborata o appunto "scientifica" l'argomento nelle loro opere.
Un articolo di news.cnet.com e uno del Daily Mail fanno alcune considerazioni sulle parole del noto astrofisico Stephen Hawking, dicendo che risulta confortante sapere che uno scienziato ammette di rinunciare a esporre pubblicamente le sue conclusioni per il timore di essere preso per uno svitato.
Qualche volta, però, è anche in grado di superare le sue paure, dato che in un recente documentario per Discovery Channel intitolato Stephen Hawking's Universe, aveva detto che dovremmo stare molto attenti nello sperare di contattare degli alieni, perché: "Se mai gli alieni dovessero farci visita, credo che il risultato sarebbe molto simile a quello dello sbarco di Cristoforo Colombo in America, un esito non molto positivo per i nativi che abitavano il continente." Alla base di questo ragionamento c'è però il suo assunto matematico che esistano altri esseri nella nostra galassia; che quindi gli alieni esistono a prescindere, superando così anche il paradosso di Fermi.
Riguardo ai viaggi nel tempo, però, Hawking ha ammesso di essere stato abbastanza riservato su questo soggetto per paura di essere considerato un eretico dalla comunità scientifica, ma che di recente ha cambiato idea. In un nuovo documentario della serie afferma che un giorno le astronavi saranno abbastanza veloci che il tempo rallenterà per chi si trova a bordo e che, sempre in teoria, l'equipaggio potrebbe essere in grado di ripopolare la Terra se la nostra specie dovesse estinguersi nel periodo trascorso in missione. Tale nave spaziale quindi sarebbe capace di viagguare nel tempo, anche se solo in avanti, superando la teoria di Einstein, destinata così a diventare obsoleta come è destinato a diventarlo adesso, ad esempio, il telefono fisso di casa.
Dopo aver impiegato sei anni per raggiungere una velocità del 98% di quella della luce (circa un miliardo di chilometri all'ora), un giorno a bordo dell'astronave corrisponderebbe a un anno della Terra, permettendo all'equipaggio di raggiungere in soli 80 anni il bordo della galassia. Ovviamente si dovrebbe trattare di una astronave di grandi dimensioni e in grado di portare con sé il carburante necessario per il viaggio intero.
Al contrario, invece, il viaggio indietro nel tempo non sarebbe possibile, dato che violerebbe la regola fondamentale che la causa precede sempre l'effetto, e che permetterebbe di impedire cose che invece già esistono (tipo tornare nel passato e uccidere se stesso).
In risposta a Hawking, Brian Cox, professore della Manchester University e presentatore del programma Wonders of the Solar System in onda sulla BBC, afferma che ci sono dei problemi a realizzare la teoria dello scienziato.
"Sappiamo già, dagli acceleratori di particelle, che il tempo rallenta per gli oggetti che si muovono ad alte velocità; quando portiamo una piccola particella al 99.99% della velocità della luce nello LHC (Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra, il tempo che sperimenta è solo una frazione del nostro, un sette millesimo. Se costruissimo un'astronave abbastanza veloce, potrebbe raggiungere molte altre stelle già durante la vita del suo equipaggio, ma sulla Terra sarebbero trascorsi intanto due miliardi e mezzo di anni."
Che è poi anche come dire: comunque noi non ci saremo.
2 Hawking è più famoso per la malattia che lo affligge e per la divulgazione che per quello che realmente ha fatto per la scienza... basta pendere dalle sue labbra...
» postato da (Graziano Coppa) alle 09:00 del 19-07-2010
3 «Hawking è più famoso per la malattia che lo affligge e per la divulgazione che per quello che realmente ha fatto per la scienza... basta pendere dalle sue labbra...»
Uno dei campi di ricerca principali di Hawking è la teoria cosmologica e la gravità quantistica. Verso la fine degli anni 60, lui ed il suo amico e collega di Cambridge, Roger Penrose, hanno applicato un nuovo modello matematico complesso dedotto dalla teoria generale della relatività di Albert Einstein. Ciò ha condotto, nel 1971, Hawking a dimostrare il primo di molti teoremi che forniscono un insieme di circostanze sufficienti per l'esistenza delle singolarità nello spazio-tempo. Questo lavoro ha indicato che, lontano da essere mera curiosità matematica, le singolarità sono una caratteristica ragionevole della relatività generale. Egli ne ha fornito la prova matematica insieme a Brandon Carter, W. Israel e D. Robinson, John Archibald Wheeler nel No-Hair Theorem dove definisce i buchi neri come caratterizzati da tre proprietà relative alla massa, momento angolare e carica elettrica. Hawking ha anche suggerito che, analizzando le emissioni dei raggi gamma, dopo il big bang, si osservava che primordiali o mini buchi neri si erano formati. Con Bardeen e Carter, ha proposto le quattro leggi sui meccanismi del buco nero, descrivendo un'analogia con la termodinamica. Nel 1974, ha calcolato che i buchi neri dovrebbero generare ed emettere termicamente particelle subatomiche, conosciute come Radiazione di Hawking, fino all'esaurimento della loro energia e alla loro successiva scomparsa ("evaporazione dei buchi neri"
. In collaborazione con Jim Hartle, Hawking ha sviluppato un modello in cui l'universo non ha confini nello spazio-tempo, sostituendo la singolarità iniziale del classico Big Bang con un modello con una regione analoga al polo nord; poiché nessuno può viaggiare verso Nord dal polo nord, non esiste un contorno lì. Le discussioni con Neil Turok hanno condotto alla realizzazione che la proposta di nessun-contorno è valida anche nel caso di un universo aperto.
Prima di dire scemenze, forse sarebbe bene documentarsi. Nell'era di Wikipedia l'ignoranza non è una scusa valida.
S*
» postato da S* alle 09:38 del 19-07-2010
4 Il tempo che rallenta per velocità prossime a quelle della luce non mi sembra una novità...
» postato da Franius alle 10:22 del 19-07-2010
5 Hawking è anche quello che ha postulato la teoria dell'evaporazione dei buchi neri, quindi dire che abbia fatto poco per la scienza è quantomeno discutibile. Sulla dilatazione temporale in relazione alla velocità, che si basa su una delle tre Trasformazioni di Lorenz, sono un po' perplesso che non si parli anche delle altre due che regolano, sempre in base alla velocità, dimensione e massa. Infatti, all'aumentare della velocità, la dimensione diminuisce e la massa relativistica aumenta sempre secondo il fattore di Lorenz. Paradossalmente, un'astronave lunga 100 metri, che pesi 100 tonnellate e che viaggi al 98% della velocità della luce, avrebbe una lunghezza di 4 metri e 2500 tonnellate di massa realtivistica. Al 99,99% va pure peggio: 2 cm di lunghezza e 500000 tonnellate, quasi una stella di neutroni. C'era pure un racconto di fantascienza (non ricordo purtroppo titolo e autore) che parlava di astronavi lanciate al 99,9999% della velocità della luce e che venivano distrutte perché collassavano in buchi neri. Non so se fosse scientificamente accurato o meno, ma qualche dubbio lo fa venire...
» postato da WebWizard alle 10:53 del 19-07-2010
6 S*, sono matematico e astronomo, e la mia affermazione rimane. Quello che dice scemenze, qua, non sono io.
» postato da (Graziano Coppa) alle 13:30 del 19-07-2010
7 WebWizard, S*, tutti: lo sapete, vero, che nessuno ha mai osservato un buco nero? Non si sa nemmeno se esistano davvero? Ci sono molti indizi che fanno pensare di sì, ma lo "smoking gun" non è mai stato visto. Quindi il fatto che Hawking abbia previsto molte proprietà dei buchi neri, allo stato attuale, non é che significhi granché. Dico questo solo perché l'ignoranza, come dice qualcuno, nell'era di Wikipedia non si allarghi troppo
» postato da (Graziano Coppa) alle 13:33 del 19-07-2010
8 « C'era pure un racconto di fantascienza (non ricordo purtroppo titolo e autore) che parlava di astronavi lanciate al 99,9999% della velocità della luce e che venivano distrutte perché collassavano in buchi neri. Non so se fosse scientificamente accurato o meno, ma qualche dubbio lo fa venire...» Dal basso della mia scarsa comprensione della teoria della relatività ristretta, francamente mi sembra un'assurdità, perché se io mi trovassi sull'astronave del racconto, dal mio punto di vista saresti tu, che sei rimasto a casa, a muoverti al 99,9999% della velocità della luce (altrimenti perché mai dovrebbe chiamarsi teoria della relatività?) e quindi saresti tu a dover collassare, quindi si creerebbe un paradosso. L'unica soluzione che mi viene in mente è che sia solo la massa inerziale, e non quella gravitazionale, a dover aumentare secondo la teoria. Ci vorrebbe un fisico, per poterci dare una risposta.
» postato da AKKA alle 14:05 del 19-07-2010
9 Non sono del ramo, quindi posso parlare solo da curioso disattento. L'unica cosa che posso dire è che come divulgatore mi è sempre piaciuto. Ma io sono una persona semplice
Il mio appunto iniziale riguardava solo il fatto che quei documentari non aggiungono nulla a quanto già letto e sentito in altre occasioni, anche da parte dello stesso Hawking.
Io me li sono visti con piacere, comunque, tutti e tre ![]()
» postato da Botolo alle 14:23 del 19-07-2010
10 AKKA: il paradosso non c'è un quanto solo uno dei due sistemi accelera, tu che stai viaggiando con l'astronave, mentre la Terra non accelera rispetto al sistema inerziale locale. Quindi è solo uno che sperimenta la contrazione del tempo. Basta che googli "soluzione paradosso gemelli" e troverai la spiegazione più articolata.
» postato da (Graziano Coppa) alle 15:28 del 19-07-2010
11 AKKA: inoltre, massa inerziale e gravitazione sono SEMPRE uguali, in ogni sistema di riferimento.
» postato da (Graziano Coppa) alle 15:29 del 19-07-2010
12 «S*, sono matematico e astronomo, e la mia affermazione rimane. Quello che dice scemenze, qua, non sono io.» Se sei chi dici di essere, il tuo intervento è ancora più fuori luogo, ammesso e non concesso che tu abbia ragione avresti avuto l'obbligo di argomentare il tuo intervento senza frasi ad effetto. overzzzzz...
» postato da jetscrander alle 15:38 del 19-07-2010
13 "Hawking è più famoso per la malattia che lo affligge e per la divulgazione che per quello che realmente ha fatto per la scienza... basta pendere dalle sue labbra..." Notevole però il tuo coraggio nel scrivere il tuo nome e cognome dopo una stronzata del genere
» postato da (Jack Daniel's) alle 16:11 del 19-07-2010
14 Ho provato a cercare "Graziano Coppa" su Google; pare che in effetti ne esista uno e che sia un dottorando presso l'Osservatorio Astronomico di Bologna. Ammesso che sia lui a scrivere su questo forum (e non un troll travestito), appare pertanto dimostrato che istruzione e buona educazione non sempre vanno di pari passo.
» postato da Maurizio Del Santo alle 16:24 del 19-07-2010
15 Mi sfugge il problema su Hawking. Lo scienziato che riesce, da solo, a fare le grandi scoperte, a finanziarsi e anche a fare il marketing di se stesso credo sia scomparso agli inizi del '900. Ci saranno scienziati magari molto bravi a fare i divulgatori (che non è male vista la resistenza alla scienza che abbiamo oggi) e scienziati molto bravi a fare gli scienziati, ma che sono pessimi divulgatori e ancor di più pessimi a comunicare con gli altri. E allora? Giusto stanotte è saltato fuori questo: per gli anglofoni http://www.dailygalaxy.com/my_weblog/2010/07/stephen-hawking-time-travel-to-the-future-is-possible.html
» postato da Otrebla alle 16:43 del 19-07-2010
16 «WebWizard, S*, tutti: lo sapete, vero, che nessuno ha mai osservato un buco nero? Non si sa nemmeno se esistano davvero? Ci sono molti indizi che fanno pensare di sì, ma lo "smoking gun" non è mai stato visto. Quindi il fatto che Hawking abbia previsto molte proprietà dei buchi neri, allo stato attuale, non é che significhi granché. Dico questo solo perché l'ignoranza, come dice qualcuno, nell'era di Wikipedia non si allarghi troppo» Graziano Coppa, credo che tu ne debba mangiare ancora parecchie di pagnotte, dal basso della tua posizione di "matematico e astronomo" (o studente?), primo di poter dare giudizi su Stephen Hawking. Un minimo di senso delle proporzioni non stonerebbe. Questa ultima battuta poi è davvero ridicola, sia perché "osservare un buco nero" è per definizione impossibile (tutt'al più ne osservi gli effetti, e gli esempi non mancano) sia perché se la prova dell'esistenza di qualcosa è l'osservazione diretta allora ridiscutiamo un bel po' di fisica, astrofisica e quant'altro. Mi chiedo poi su queste basi che rapporto tu possa avere da matematico con pi greco e soci irrazionali. Te ne calcoli un migliaio di decimali ogni giorno perché finché non vedi che vanno avanti all'infinito non ci credi? S*
» postato da S* alle 16:46 del 19-07-2010
17 «lo sapete, vero, che nessuno ha mai osservato un buco nero? Non si sa nemmeno se esistano davvero? Ci sono molti indizi che fanno pensare di sì, ma lo "smoking gun" non è mai stato visto.» Se per osservato intendi "vista la luce emessa", ovvio che no; sarebbe una contraddizione in termini. Ma se per "osservato" ti accontenti di "visti gli effetti gravitazionali", mi sembra che le perturbazioni sulle stelle circostanti del (diciamo cosi') presunto buco nero al centro della galassia siano decisamente una "smoking gun". Che poi i buchi neri siano esattamente come le attuali teorie li descrivono... lasciamo spazio alle evoluzioni teoriche. Ma sulla loro esistenza, non mi sembrava ci fossero moltissimi dubbi. «Quindi il fatto che Hawking abbia previsto molte proprietà dei buchi neri, allo stato attuale, non é che significhi granché.» Da un matematico non mi aspettavo un'affermazione del genere. Dovresti apprezzare piu' di molti altri gli sviluppi teorici. Anche la sola ipotesi dell'evaporazione quantistica di un buco nero e' di per se' cosi' interessante e affascinante (per quanto problematica e per certi aspetti paradossale) da smentire la tua affermazione. Posso solo dire che se io lavorassi nel campo anche per 100 anni di seguito - e senza nessuna delle limitazioni fisiche di Hawking - non riuscirei a raggiungere neanche un centesimo dei suoi risultati; forse per te questo non significa un granche', e ti auguro di fare meglio di lui, ma io lo ammiro.
» postato da A.B.Normal alle 17:18 del 19-07-2010
18 Mi sono perso questi documentari...sapete quando li ripassano su DC? Dal loro sito non ci ho capito nulla
» postato da (Mark Silver) alle 17:52 del 19-07-2010
19 Allora gente, non ho mai che Hawking non sia un ottimo scienziato. Ho detto solo che non è sto genio la sua telegenia e le sue molteplici opere di divulgazione vogliono far credere. Ho detto "smettetela di pendere dalle sue labbra" non perché non abbia detto cose vere: è solo perché, in questa occasione, ha detto cose che non ha scoperto lui e che ormai sono banali. Complimenti a chi googla il mio nome (un cacchio da fare, eh?): sì sono io quello dell'unibo, anche se la pagina è vecchia perché il mio PhD in astronomia e il mio master in matematica me li sono presi. Il che non credo che si possa dire per molti di voi, vero? Io non ho paura di dire chi sono, a differenza vostra che vi nascondete dietro pseudonimi. Perché dovrei aver paura? Ho detto quel che penso. Per il fatto che non sia educato, bè, pensate solo a quanto sia educato insultare uno che non ha detto altro che quello che pensa, e che ripeto: non ho mai detto che Hawking non sia un ottimo scienziato, vorrei solo che si smettesse di spalancare la bocca ogni volta che Hawking dice qualcosa, specie quando non è farina del suo sacco. Per quel che riguarda i buchi neri: è vero che non sono stati osservati perché "osservare un buco nero" è una contraddizione in termini. Si sono osservati solo gli effetti del buco nero, che, ahimé, potrebbero anche esser prodotti da qualcos'altro. Che cosa? Boh. Annichilazioni materia-antimateria, per esempio, anche se non molto probabile. Dico solo che di buchi neri ce ne sono diversi candidati, ma di nessuno si può dire che lo sia con certezza. Quando si osserverà un disco di accrescimento, (la parte del buco nero che si può osservare, perché in realtà c'è una parte del buco nero che si può osservare, a differenza di quello che dicono alcuni di voi), allora sarò contento anche io. Vorrei ringraziare Otrebla. L'unico che dopo il mio intervento ha risposto, dissentendo, in maniera pacata e non si è comportato come un cafone.
» postato da (Graziano Coppa) alle 18:11 del 19-07-2010
20 mi sono perso la parola "detto" all'inizio del commento precedente, prima che qualcuno di voi inizi a dire "sto cretino neanche sa scrivere"... bah...
» postato da (Graziano Coppa) alle 18:12 del 19-07-2010
21 «
Vorrei ringraziare Otrebla. L'unico che dopo il mio intervento ha risposto, dissentendo, in maniera pacata e non si è comportato come un cafone. »
prego,
allora vuol dire che sono stato troppo sottile e che non hai colto ![]()
» postato da Otrebla alle 18:36 del 19-07-2010
22 «il mio PhD in astronomia e il mio master in matematica me li sono presi. Il che non credo che si possa dire per molti di voi, vero?» Mi associo a Del Santo. «vorrei solo che si smettesse di spalancare la bocca ogni volta che Hawking dice qualcosa, specie quando non è farina del suo sacco.» Mai sentito parlare di "divulgazione scientifica"? «Si sono osservati solo gli effetti del buco nero, che, ahimé, potrebbero anche esser prodotti da qualcos'altro.» Detto cosi'... vale anche per l'elettrone... non mi risulta che qualcuno abbia mai osservato un elettrone; solo gli effetti degli elettroni. «Quando si osserverà un disco di accrescimento, (la parte del buco nero che si può osservare, perché in realtà c'è una parte del buco nero che si può osservare, a differenza di quello che dicono alcuni di voi), allora sarò contento anche io.» Io ero convinto che il disco di accrescimento fosse parte degli effetti ma... se lo dici tu... dall'alto del tuo master e del tuo PhD... «Vorrei ringraziare Otrebla. L'unico che dopo il mio intervento ha risposto, dissentendo, in maniera pacata e non si è comportato come un cafone. » Grazie per il "cafone". Ti auguro di arrivare a prendere anche un paio di premi nobel; in tal caso ti ammirerei per i tuoi risultati scientifici il tuo giudizio sulla mia persona continuerebbe a lasciarmi indifferente.
» postato da A.B.Normal alle 19:01 del 19-07-2010
23 Beffa! Comunque mi scuso se sono stato troppo sopra le righe e spero di aver chiarito la mia frase e la mia posizione. Saluti a tutti
» postato da (Graziano Coppa) alle 19:08 del 19-07-2010
24 A.B.Normal: invece l'elettrone è stato osservato nelle camere a nebbia. Il disco di accrescimento di un buco nero, volendo, è parte degli effetti ma è sostanzialmente la prova che il motore centrale può solo essere un buco nero. E, dico, non è mai ancora stato osservato. Per quel che riguarda il tuo pensiero sul mio giudizio su di te, pensa quanto me ne po' ffregà.
» postato da (Graziano Coppa) alle 19:11 del 19-07-2010
25 «Complimenti a chi googla il mio nome (un cacchio da fare, eh?): sì sono io quello dell'unibo, anche se la pagina è vecchia perché il mio PhD in astronomia e il mio master in matematica me li sono presi. Il che non credo che si possa dire per molti di voi, vero? Io non ho paura di dire chi sono, a differenza vostra che vi nascondete dietro pseudonimi. Perché dovrei aver paura? Ho detto quel che penso.» Eh sì, ho perso ben trenta secondi del mio tempo per togliermi la curiosità di sapere chi eri, visto che potevi essere chiunque, anche uno che si spacciava per te. Trenta secondi netti, meraviglie di quella cosa che si chiama internet. «Per il fatto che non sia educato, bè, pensate solo a quanto sia educato insultare uno che non ha detto altro che quello che pensa, e che ripeto: non ho mai detto che Hawking non sia un ottimo scienziato, vorrei solo che si smettesse di spalancare la bocca ogni volta che Hawking dice qualcosa, specie quando non è farina del suo sacco. Per quel che riguarda i buchi neri: è vero che non sono stati osservati perché "osservare un buco nero" è una contraddizione in termini. Si sono osservati solo gli effetti del buco nero, che, ahimé, potrebbero anche esser prodotti da qualcos'altro. Che cosa? Boh. Annichilazioni materia-antimateria, per esempio, anche se non molto probabile. Dico solo che di buchi neri ce ne sono diversi candidati, ma di nessuno si può dire che lo sia con certezza. Quando si osserverà un disco di accrescimento, (la parte del buco nero che si può osservare, perché in realtà c'è una parte del buco nero che si può osservare, a differenza di quello che dicono alcuni di voi), allora sarò contento anche io. Vorrei ringraziare Otrebla. L'unico che dopo il mio intervento ha risposto, dissentendo, in maniera pacata e non si è comportato come un cafone. » Vedi, avrebbero tutti apprezzato il tuo intervento in cui, con le tue competenze, dimostravi che le affermazioni di Hawking erano banali. Ma tu non ti sei limitato a fare questo: ti rammento la frase con cui hai dato inizio alla discussione: «Hawking è più famoso per la malattia che lo affligge e per la divulgazione che per quello che realmente ha fatto per la scienza... basta pendere dalle sue labbra...» Questo non si chiama dissentire ma denigrare. Potevi tranquillamente dire la tua senza tirare in ballo a sproposito la malattia di Hawking, e darci implicitamente tutti degli idioti (della serie: voi poveri stupidi che non capite una mazza statelo pure a sentire, noi esperti sappiamo come stanno davvero le cose). Infatti ho apprezzato le tue spiegazioni successive, e ne ho preso atto.
» postato da Maurizio Del Santo alle 19:13 del 19-07-2010
26 «A.B.Normal: invece l'elettrone è stato osservato nelle camere a nebbia.» Anche in quel caso: mi sembra che si osservino gli effetti degli elettroni, non gli elettroni. «Il disco di accrescimento di un buco nero, volendo, è parte degli effetti ma è sostanzialmente la prova che il motore centrale può solo essere un buco nero.» Io come prova sostanziale mi accontento degli effetti rilevati sulle traiettorie delle stelle attorno al nucleo galattico. Vedere un disco di accrescimento sarebbe certamente un risultato interessante e un'ulteriore conferma ma non mi sembra che escluderebbe tutte le ipotesi alternative.
» postato da A.B.Normal alle 19:25 del 19-07-2010
27 Anch'io sono scettico a proposito (Spero nn mi censurino anche questa affermazione).
» postato da MARCELLO COLOMBO alle 19:32 del 19-07-2010
28 Il caldo sembra scatenare in molti di voi più energie di una supernova...
Caro Coppa, se rileggi serenamente il tuo primo post noterai che ciò che probabilmente voleva essere solo stringato ha finito con l'essere un draconiano attacco agli occhi di molti.
Mi permetto solo di aggiungere che quando un essere umano diventa un personaggio di tale notorietà come Hawking, assume inevitabilmente un'aura che lo colloca agli occhi dei più su di un piedistallo, lo si voglia o meno.
Che questo abbia più a che fare con lo studio dell'essere umano che delle stelle è solo un'attenuante a tutto questo nostro discutere sul forum! ![]()
» postato da Naismith alle 19:48 del 19-07-2010
29 Naismith, hai ragione. Ti dico, chiedo scusa per il mio tono a tutto il forum.
» postato da (Graziano Coppa) alle 20:25 del 19-07-2010
30 «Naismith, hai ragione. Ti dico, chiedo scusa per il mio tono a tutto il forum.» Per quel che mi riguarda: scuse accettate. Aggiungo le mie, se ho esagerato
» postato da A.B.Normal alle 20:38 del 19-07-2010
31 Che poi tutto ciò è contro ogni regola: qua ci si scanna solo per politica e religione ![]()
» postato da Botolo alle 21:11 del 19-07-2010
32 «Naismith, hai ragione. Ti dico, chiedo scusa per il mio tono a tutto il forum.»
No problem
Poi non è che nell'articolo io volessi fare un trattato (anche perché fisica l'ho fatto 3 volte), mi sono limitato a riferire un poco di cose e ad agganciarle alla fantascienza ![]()
» postato da Otrebla alle 22:43 del 19-07-2010
33 Oh, come immaginavo il nostro forum è pieno di persone ragionevoli!
Finalmente mi sento più Vorkosigan in mezzo agli equilibri di potere dei Vor che l'ammiraglio Naismith tra il balenare delle astronavi in combattimento. (chiedo scusa a chi non conosce la saga e mi prenderà per un farneticante)
» postato da Naismith alle 00:31 del 20-07-2010
34 E che nessuno osi dire che l'ammiraglio Naismith è più famoso per i suoi problemi anatomici che per le sue incomparabili gesta!! (scherzo e sdrammatizzo, chi non conosce un po' la saga si perde comunque qualcosa)
» postato da Tobanis alle 08:50 del 20-07-2010
35 «AKKA: il paradosso non c'è un quanto solo uno dei due sistemi accelera, tu che stai viaggiando con l'astronave, mentre la Terra non accelera rispetto al sistema inerziale locale. Quindi è solo uno che sperimenta la contrazione del tempo. Basta che googli "soluzione paradosso gemelli" e troverai la spiegazione più articolata.» Innanzitutto grazie per la risposta, ma temo che tu abbia letto frettolosamente il mio post, perché ciò di cui stavo sragionando non era l'effetto di contrazione del tempo, ma l'effetto di aumento della massa che è previsto (mi dicono) dalla relatività. Dunque, elimino dal mio sragionamento l'effetto dell'accelerazione (a cui effettivamente non avevo pensato). Mettiamo che la mia massa sia di 80 kg, nel mio sistema di riferimento. Esisteranno dei sistemi di riferimento rispetto ai quali la mia massa sia pari a quella di una stella, giusto? Quel che mi chiedo è: perché un osservatore solidale con uno di tali sistemi non dovrebbe vedermi implodere sotto il mio stesso peso come avviene nel racconto citato da WebWizard? Certo sarebbe quantomeno paradossale se io dovessi implodere in un sistema di riferimento e non in un altro (per cui, come dicevo, la premessa del racconto mi sembra assurda). D'altra parte la domanda rimane. Per quale motivo un osservatore per il quale ho, ad esempio, la massa del Sole non dovrebbe vedermi implodere? Thanks.
» postato da AKKA alle 10:31 del 20-07-2010
36 Ma perchè non si può vedere un buco nero? Perchè se si punta lo sguardo nella sua direzione, ti risucchia gli occhi?
» postato da Sean Maxhell alle 11:06 del 20-07-2010
37 "...Tale nave spaziale quindi sarebbe capace di viagguare nel tempo, anche se solo in avanti, superando la teoria di Einstein, destinata così a diventare obsoleta come è destinato a diventarlo adesso, ad esempio, il telefono fisso di casa." questa è una balla, non ha mai detto una cosa simile, adesso riguardo il documentario per scrupolo...ma questa è una balla! "...Dopo aver impiegato sei anni per raggiungere una velocità del 98% di quella della luce (circa un miliardo di chilometri all'ora), un giorno a bordo dell'astronave corrisponderebbe a un anno della Terra, permettendo all'equipaggio di raggiungere in soli 80 anni il bordo della galassia. Ovviamente si dovrebbe trattare di una astronave di grandi dimensioni e in grado di portare con sé il carburante necessario per il viaggio intero." infatti!!! cosa in questa affermazione rende obsoleta o fallace la Relatività !? quest' affermazione ha valore solo ed esclusivamente considerando la relatività come valida ed efficace! voi che fate i commentidocumentatevi prima di sparlare di Sir Hawking, sul serio!
» postato da (Luca Bonifacio) alle 11:30 del 20-07-2010
38 AKKA: effettivamente non hai tutti i torti. Quando si dice che la massa aumenta all'aumentare della velocità in realtà non si dice una cosa totalmente corretta. Quello che di solito si dice è che il momento aumenta, cioè la quantità m*v. Quindi in ambienti normali p = m*v , mentre in ambienti relativistici p = gamma * m * v, dove gamma = 1 / sqrt(1- v^2 / c^2) . Resta comunque il fatto che ogni osservatore deve osservare la stessa cosa, quindi in nessun sistema di riferimento in moto l'osservatore vedrà te che diventi più pesante della stella e implodi. Sarà il tuo momento che aumenta, e gli effetti saranno leggermente diversi.
» postato da (Graziano Coppa) alle 11:50 del 20-07-2010
39 «AKKA: effettivamente non hai tutti i torti. Quando si dice che la massa aumenta all'aumentare della velocità in realtà non si dice una cosa totalmente corretta. Quello che di solito si dice è che il momento aumenta, cioè la quantità m*v. Quindi in ambienti normali p = m*v , mentre in ambienti relativistici p = gamma * m * v, dove gamma = 1 / sqrt(1- v^2 / c^2) . Resta comunque il fatto che ogni osservatore deve osservare la stessa cosa, quindi in nessun sistema di riferimento in moto l'osservatore vedrà te che diventi più pesante della stella e implodi. Sarà il tuo momento che aumenta, e gli effetti saranno leggermente diversi.» Grazie della spiegazione. Certamente hai il dono della chiarezza.
» postato da AKKA alle 12:33 del 20-07-2010
40 Ehm, visto che ci siamo, c'è un'altro tipo di affermazioni che ho sentito più volte e che mi lascia molto perplesso. Ad esempio nell'articolo si dice che «Dopo aver impiegato sei anni per raggiungere una velocità del 98% di quella della luce (circa un miliardo di chilometri all'ora), un giorno a bordo dell'astronave corrisponderebbe a un anno della Terra, permettendo all'equipaggio di raggiungere in soli 80 anni il bordo della galassia». Ora, mi rendo conto che se io fossi a terra e vedessi una simile astronave, il tempo dell'equipaggio mi apparirebbe fortemente rallentato. Ma se fossi a bordo dell'astronave (che è quello che conta), e dovessi raggiungere, mettiamo, una stella che dista dieci anni luce, la stella mi verrebbe incontro a una velocità (dal mio punto di vista) che non supererebbe mai la velocità della luce. Quindi non vedo come potrei raggiungerla in un tempo (percepito da me) inferiore ai dieci anni.
» postato da AKKA alle 14:30 del 20-07-2010
41 Sterzo per un attimo il volante della discussione, riprendendo questa frase di Hawking:
"Se mai gli alieni dovessero farci visita, credo che il risultato sarebbe molto simile a quello dello sbarco di Cristoforo Colombo in America, un esito non molto positivo per i nativi che abitavano il continente."
Dico, perché?
Partendo dai nostri presupposti sociologici il ragionamento non fa una piega, teorizzando una discesa sulla Terra al fine di sfruttarne le risorse.
Ma si sta parlando di alieni, di civiltà aliene, culture aliene, menti aliene, religioni aliene.
Com'è possibile banalizzare la discussione in una visione umanocentrica?
Perché non possono esistere alieni spinti dalla loro religione a diffondere la loro cultura, o dalla loro politica a diffondere i loro partiti (questa è meravigliosa!), o dalla loro natura a viaggiare per l'universo così come per noi è normale farci quattro ore di fila in autostrada per farci bruciare dai raggi UVA?
Ricordo ancora una sparata di Margherita Hack qualche decennio fa.
"Gli alieni non possono venire sulla Terra perché costerebbe troppo..."
Ah, sì? Cos'è, le agenzie di rating intergalattiche hanno declassato la Via Lattea generando un aumento del costo dell'energia?
Scusate, ma quando sento 'sti discorsi mi sale il sangue al cervello.
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» postato da Sergio Donato alle 14:38 del 20-07-2010
42 Forse gli alieni non vengono qua semplicemente perchè la velocità della luce non è superabile, neanche avvicinabile, le stelle sono lontanissime tra loro e farsi un viaggio tra una e l'altra provocherebbe un'orchite, di massa superiore all'astronave stessa.
» postato da Tobanis alle 14:48 del 20-07-2010
43 «Forse gli alieni non vengono qua semplicemente perchè la velocità della luce non è superabile, neanche avvicinabile, le stelle sono lontanissime tra loro e farsi un viaggio tra una e l'altra provocherebbe un'orchite, di massa superiore all'astronave stessa.»
Lasciamo perdere per un attimo ciò che conosciamo noi (maledetta specie umana!
)
Immaginiamo per assurdo creature che riescono a spostarsi tra le pieghe dell'universo e che riescono a trasformare i fotoni in energia, senza dispersioni.
Assurdo? Ok, assurdo! Si possono fare decine di ipotesi simili. Anche quella di una civiltà che nasce, cresce e muore in astronavi per millenni pur di raggiungere pianeti abitabili come il nostro solo per dirci: «Ciao! Che tempo fa?» (Quanti romanzi hanno sfruttato questa idea? - A parte la domanda sul meteo...
)
Quello che mi disturba è immaginare esseri provenienti da altri pianeti con la stessa forma mentis umana.
Può essere, ma anche no!
Santi numi! A volte gli stessi giapponesi hanno abitudini e comportamenti che per noi occidentali sono assurdi.
Perché gli alieni no?
Non dico che sia improbabile, ma mi pare stupido affermare che sia impossibile, basandoci su un egotismo che vuole che noi umani già si sappia tutto quello che c'è da sapere e che le nostre regole economiche e culturali siano comuni in tutto l'universo.
Assurdo!
» postato da Sergio Donato alle 15:06 del 20-07-2010
44 «Dico, perché? Partendo dai nostri presupposti sociologici il ragionamento non fa una piega, teorizzando una discesa sulla Terra al fine di sfruttarne le risorse. Ma si sta parlando di alieni, di civiltà aliene, culture aliene, menti aliene, religioni aliene. Com'è possibile banalizzare la discussione in una visione umanocentrica?» Al di là di quello che possono essere gli alieni, è abbastanza plausibile un impatto disastroso sull'economica terrestre anche semplicemente tenendo presente quello che che sono i terrestri. Supponi che arrivino gli alieni e ci diano, che so, un sistema per creare energia dalla fusione nucleare. Tutto il sistema economico basato sul petrolio crollerebbe da un giorno all'altro con un effetto domino disastroso. Una civiltà molto più evoluta della nostra che avesse contatti stretti con noi finirebbe per trasformare la nostra civiltà in un parassita della civiltà più forte, perché la nostra crescita verrebbe sostituita dal tentativo di emulazione. «Ricordo ancora una sparata di Margherita Hack qualche decennio fa. "Gli alieni non possono venire sulla Terra perché costerebbe troppo..." Ah, sì? Cos'è, le agenzie di rating intergalattiche hanno declassato la Via Lattea generando un aumento del costo dell'energia?» Immagino che la Hack si riferisse all'enorme costo energetico necessario per accelerare fino a velocità prossima a C. Il costo economico dipende ovviamente dalla tecnologia di generazione dell'energia di cui disponi. S*
» postato da S* alle 15:08 del 20-07-2010
45 « Al di là di quello che possono essere gli alieni, è abbastanza plausibile un impatto disastroso sull'economica terrestre anche semplicemente tenendo presente quello che che sono i terrestri. Supponi che arrivino gli alieni e ci diano, che so, un sistema per creare energia dalla fusione nucleare. Tutto il sistema economico basato sul petrolio crollerebbe da un giorno all'altro con un effetto domino disastroso. Una civiltà molto più evoluta della nostra che avesse contatti stretti con noi finirebbe per trasformare la nostra civiltà in un parassita della civiltà più forte, perché la nostra crescita verrebbe sostituita dal tentativo di emulazione.» E questa è un'argomentazione già migliore, che leggerebbe tra le righe il concetto di "conquista alla Cristoforo Colombo". Mi sta bene. Però è sempre una conseguenza dell'arrivo degli alieni, non il loro scopo principale. Ovvio l'effetto "Cristoforo Colombo" sarebbe comunque tale. « Immagino che la Hack si riferisse all'enorme costo energetico necessario per accelerare fino a velocità prossima a C. Il costo economico dipende ovviamente dalla tecnologia di generazione dell'energia di cui disponi. S*» Appunto. Il costo dipende dalla tecnologia di generazione. È giusto partire da ciò che si conosce (noi), ma trarne un assunto, tra l'altro non argomentato, mi pare frettoloso e poco scientifico.
» postato da Sergio Donato alle 15:18 del 20-07-2010
46 Magari non vengono qua per paura. Chissà se c'è un'altra specie senziente che preferisce lasciar morire di fame parte dei simili, pur di continuare a produrre armi incredibilmente evolute. Secondo me gli alieni sono ancora ai moschetti, e se vengono qua, visto come "dialoghiamo" con le balene, hanno paura che li mangiamo.
» postato da Tobanis alle 15:20 del 20-07-2010
47 Qualcuno ha scritto "il fatto che gli alieni non siano ancora venuti sulla terra dimostra che c'è vita intelligente nell'universo"... S*
» postato da S* alle 15:28 del 20-07-2010
48 «Qualcuno ha scritto "il fatto che gli alieni non siano ancora venuti sulla terra dimostra che c'è vita intelligente nell'universo"...
S*»
BWAAAAAAAHHH! ![]()
» postato da Sergio Donato alle 15:47 del 20-07-2010
49 Ok, uniamo le due faccende più "scottanti" del XXI secolo: pare che una vittima di abduction da parte di alieni abbia affermato che gli alieni saremmo noi stessi avanzati talmente tanto sul piano tecnologico da non essere più in grado di progredire, ergo saremmo costretti a tornare indietro con dei viaggi del tempo per studiare l'essere umano "più approfonditamente".
» postato da (The Stylist) alle 16:56 del 20-07-2010
50 «Ok, uniamo le due faccende più "scottanti" del XXI secolo: pare che una vittima di abduction da parte di alieni abbia affermato che gli alieni saremmo noi stessi avanzati talmente tanto sul piano tecnologico da non essere più in grado di progredire, ergo saremmo costretti a tornare indietro con dei viaggi del tempo per studiare l'essere umano "più approfonditamente".» Scusa, si stava discutendo di cose serie, l'ufologia non è benvenuta da queste parti. S*
» postato da S* alle 17:23 del 20-07-2010
51 ..... perchè non parliamo dei viaggi nel passato , mi pare di capire che Hawking li consideri infattibili per una questione di paradosso "causa/effetto" , ma la cosa non mi convince . Ammesso e non concesso che ci sarà mai una tecnologia che lo permetta , io direi che il viaggio nel tempo così come lo intendiamo comunemente ( torno indietro ammazzo hitler , torno a casa mia e trovo un altro futuro ) sia irrealizzabile , ma non necessariamente spostare qualcosa o qualcuno indietro .... mi spiego .... dal bassissimo della mia comprensione della meccanica quantistica se in qualche modo potesse essere verificata l'interpretazione di Everett ( e , ancora , avendo la tecnologia ) il viaggio nel tempo sarebbe nient' altro che un balzo in uno degli infiniti stati della realtà e quindi il nostro presente esisterebbe a prescindere dal fatto che tornando indietro ad mmazzare hitler io ci riesca o meno .... non so se mi sono spiegato
In altri termini se voglio salvare qualcuno dalle grinfie di hitler e torno indietro ammazzandolo nella culla ( che cattivo !) io salvo quel qualcuno in QUELLA linea temporale ma nella mia linea temporale originaria lui muore comunque perchè essa non è nient'altro che uno dei "molti mondi " .. Quindi il viaggio indietro perderebbe lo scopo che comunemente gli si attribuisce e diventerebbe solo una "costosa" indagine ucronica ....
» postato da UH alle 17:49 del 20-07-2010
52 «« Al di là di quello che possono essere gli alieni, è abbastanza plausibile un impatto disastroso sull'economica terrestre anche semplicemente tenendo presente quello che che sono i terrestri. Supponi che arrivino gli alieni e ci diano, che so, un sistema per creare energia dalla fusione nucleare. Tutto il sistema economico basato sul petrolio crollerebbe da un giorno all'altro con un effetto domino disastroso. Una civiltà molto più evoluta della nostra che avesse contatti stretti con noi finirebbe per trasformare la nostra civiltà in un parassita della civiltà più forte, perché la nostra crescita verrebbe sostituita dal tentativo di emulazione.» E questa è un'argomentazione già migliore, che leggerebbe tra le righe il concetto di "conquista alla Cristoforo Colombo". Mi sta bene. Però è sempre una conseguenza dell'arrivo degli alieni, non il loro scopo principale. Ovvio l'effetto "Cristoforo Colombo" sarebbe comunque tale. » Le variabili su cui speculare sono parecchie, ma sono soprettutto due per me: la prima è se esiste davvero la possibilità di superare la velocità della luce o no e se l'eventuale civiltà aliena lo ha fatto... in tal caso non avremmo di fronte forse una società tecnologicamente così superiore da non farci neppure considerare? la capiremmo? sapremmo usare anche solo il loro accendino senza farci del male? la seconda la riallaccerei a Colombo. Se siamo tra i primi che gli alieni visitano potremmo subire la loro inesperienza e il loro entusiasmo... se fossimo l'ennesimo pianeta abitato (così come noi adesso stiamo attenti a non inquinare troppo le etniee ancora primitive) forse starebbero più attenti
» postato da Otrebla alle 18:03 del 20-07-2010
53 E secondo te i viaggi nel tempo sarebbero "cose serie" ?
» postato da (The Stylist) alle 18:04 del 20-07-2010
54 AKKA: mi sa che la mia spiegazione sulla massa e il momento non è stata molto chiara, invece
Per quel che riguarda il viaggio stellare, tieni conto che per un osservatore in moto a velocità prossime a quelle della luce anche la distanza si contrae! La stella che per la Terra è a distanza 10 anni luce, per un'astronave sarà a distanza minore, permettendole così di arrivare in meno di 10 anni anche viaggiando a velocità inferiori a quella della luce.
» postato da (Graziano Coppa) alle 18:26 del 20-07-2010
55 «
Al di là di quello che possono essere gli alieni, è abbastanza plausibile un impatto disastroso sull'economica terrestre anche semplicemente tenendo presente quello che che sono i terrestri. Supponi che arrivino gli alieni e ci diano, che so, un sistema per creare energia dalla fusione nucleare. Tutto il sistema economico basato sul petrolio crollerebbe da un giorno all'altro con un effetto domino disastroso.
Una civiltà molto più evoluta della nostra che avesse contatti stretti con noi finirebbe per trasformare la nostra civiltà in un parassita della civiltà più forte, perché la nostra crescita verrebbe sostituita dal tentativo di emulazione.»
E' la prima direttiva, bellezza. ![]()
» postato da Maurizio Del Santo alle 18:28 del 20-07-2010
56 «..... perchè non parliamo dei viaggi nel passato , mi pare di capire che Hawking li consideri infattibili per una questione di paradosso "causa/effetto" , ma la cosa non mi convince . Ammesso e non concesso che ci sarà mai una tecnologia che lo permetta , io direi che il viaggio nel tempo così come lo intendiamo comunemente ( torno indietro ammazzo hitler , torno a casa mia e trovo un altro futuro ) sia irrealizzabile , ma non necessariamente spostare qualcosa o qualcuno indietro .... mi spiego .... dal bassissimo della mia comprensione della meccanica quantistica se in qualche modo potesse essere verificata l'interpretazione di Everett ( e , ancora , avendo la tecnologia ) il viaggio nel tempo sarebbe nient' altro che un balzo in uno degli infiniti stati della realtà e quindi il nostro presente esisterebbe a prescindere dal fatto che tornando indietro ad mmazzare hitler io ci riesca o meno .... non so se mi sono spiegato
In altri termini se voglio salvare qualcuno dalle grinfie di hitler e torno indietro ammazzandolo nella culla ( che cattivo !) io salvo quel qualcuno in QUELLA linea temporale ma nella mia linea temporale originaria lui muore comunque perchè essa non è nient'altro che uno dei "molti mondi " .. Quindi il viaggio indietro perderebbe lo scopo che comunemente gli si attribuisce e diventerebbe solo una "costosa" indagine ucronica ....»
In effetti l'unico modo in cui diventa "meno paradossale" un viaggio nel tempo nel passato, consiste nel visualizzarlo in un modello a molti mondi. Siamo nel campo delle ipotesi pure, ciò però non significa che non può essere uno spunto narrativo interessante.
» postato da Maurizio Del Santo alle 18:30 del 20-07-2010
57 sono un fisico (phd ) ed un matematico (phd da conseguire) e ho dato una lettura veloce a quanto scritto. Non credo che i toni usati da qualcuno siano condivisibili... L'essere fisici o matematici o "esperti" di fantascienza non ci dispensa dall'usare il buon senso ed il ragionamento. E' vero tutto ciò che si è scritto sul curriculum di H. ed è anche vero che si può dissentire anche su qualche sua affermazione non suffragata da prove scientifiche ma la cosa più vera di tutte è che, sia che voi siate scienziati sia semplici fruitori di divulgazione, nulla di sicuro, definitivo si può dire... H. ha scritto con Penrose "the large structure of the space-time" e sfido tutti ad affermare di averlo letto e o compreso tutto fino in fondo... Quindi il suo valore non si discute, però come molti di noi che si occupano di scienza non è detto che tutto ciò che si afferma sia basato su verità incontrovertibili. Talvolta si esprimono speranze, sensazioni dettate anche da una voglia di credere in qualcosa ma il tutto senza una solida base scientifica. So che è dura, so che vedere battlestar e/o star trek con balzi nello spazio tempo e teletrasporto entusiasma tutti ma so anche che il tutto è altamente improbabile e difficilmente realizzabile (se non addirittura impedito dalle leggi della fisica). Quindi inutile esibire curricula e conoscenze scientifiche, qui siamo nel puro campo della speculazione e della fantasia.. la ben nota "sospensione dell'incredulità" senza la quale non potremmo divertirci a fantasticare senza inevitabilmente ridere delle assurdità che ci vanno proposte è requisito fondamentale. Ciò non toglie che la buona fantascienza esista e che un dibattito su questi argomenti sia interessante, però chiunque (un Nobel, un genio o semplicemento uno che si occupa di scienza) quando esce dai confini (ristrettissimi vi assicuro) della scienza o meglio di quella parte di scienza di cui ci si occupa può dire delle grandi castronerie; e questo vale per tutti da H a noi che commentiamo....
» postato da k alle 19:32 del 20-07-2010
58 Vero ma 1- mi sono già scusato 2- qui non si stava parlando di fantascienza ma di scienza. Quindi non è proprio il caso di sospenderla l'incredulità, in questo discorso...
» postato da (Graziano Coppa) alle 20:15 del 20-07-2010
59 «
Le variabili su cui speculare sono parecchie, ma sono soprettutto due per me:
la prima è se esiste davvero la possibilità di superare la velocità della luce o no e se l'eventuale civiltà aliena lo ha fatto... in tal caso non avremmo di fronte forse una società tecnologicamente così superiore da non farci neppure considerare? la capiremmo? sapremmo usare anche solo il loro accendino senza farci del male?
la seconda la riallaccerei a Colombo. Se siamo tra i primi che gli alieni visitano potremmo subire la loro inesperienza e il loro entusiasmo... se fossimo l'ennesimo pianeta abitato (così come noi adesso stiamo attenti a non inquinare troppo le etniee ancora primitive) forse starebbero più attenti»
Continuando questo discorso parallelo tra scienza e fantascienza (come mi diverto!
), la prima variabile che bisogna considerare è che si sta parlando di civiltà aliene e anche di forme così aliene che il ragionare per schemi umani potrebbe essere banale (per quanto comprensibile).
Mettiamo che il nostro primo contatto sia con una "vita" aliena composta da aggregazioni di tachioni che per dialogare con noi attuano una condensazione tachionica che genera bosoni e un segnale elettromagnetico da noi interpretabile (vado a braccio, ricordando qualcosa, eh...)
Ammesso che possano avere un concetto di "noi" e riuscissero a parlarci, il loro impatto con la nostra specie sarebbe pressoché nullo, perché non ci contaminerebbero con una tecnologia replicabile; perché Loro stessi sarebbero la tecnologia che ci permette di ascoltarli, e poco altro.
Nessuna fusione nucleare, nessuna scoperta da infilare in un missile, nessuna modifica socioeconomica, se non la consapevolezza di non essere soli nell'universo. Forse si genererebbero alcune sacche isteriche.
Contatto a impatto zero.
Ecco perché quando sento liquidare la questione da scienziati illuminati con tanta facilità mi prende male.
Ovvio, affrontano il problema sulla base di ciò che conoscono, ma a volte non fa male spingersi un po' più in là.
(Si vede che per cena ho mangiato fagioli messicani?)
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» postato da Sergio Donato alle 21:57 del 20-07-2010
60 «Naismith, hai ragione. Ti dico, chiedo scusa per il mio tono a tutto il forum.» Mi fà piacere che ti sia reso conto che il primo post che hai inviato non era confacente, i post successivi ti fanno onore. overzzzz....
» postato da jetscrander alle 22:06 del 20-07-2010
61 «
Continuando questo discorso parallelo tra scienza e fantascienza (come mi diverto!
), la prima variabile che bisogna considerare è che si sta parlando di civiltà aliene e anche di forme così aliene che il ragionare per schemi umani potrebbe essere banale (per quanto comprensibile).
Mettiamo che il nostro primo contatto sia con una "vita" aliena composta da aggregazioni di tachioni che per dialogare con noi attuano una condensazione tachionica che genera bosoni e un segnale elettromagnetico da noi interpretabile (vado a braccio, ricordando qualcosa, eh...)
...»
OK. Però il fatto che una cosa sia ipotizzabile, non è detto che sia plausibile.
Come si è formata una forma di tachioni? Su di un pianeta? Nello spazio?
Non voglio metterlo come fattore limitante, e le esperienze dirette umane sono per forza limitate al sistema solare... ma così come la geologia sembra avere gli stessi meccanismi, dando origine a risultati simili... ovvero non è che le colate laviche su Marte volano o camminano... ma magari hanno composizioni solo leggermente differenti, ritengo plausibile che eventuali forme siano basate sul carbonio e sul rapporto con gli altri elementi base (in più la storia che il pianeta deve trovarsi in un certo range di UA etc...)
poi la forma che può prendere caratteristiche e dettagli anche molto diversi da quelli che conosciamo sulla Terra...
quindi magari c'è il supervermone, ma non il fantasma dello spazio
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» postato da Otrebla alle 22:17 del 20-07-2010
62 E qual è la novità caro Hawking? Era già tutto scritto in Tau Zero di Anderson
» postato da Rodia alle 00:16 del 21-07-2010
63 «AKKA: mi sa che la mia spiegazione sulla massa e il momento non è stata molto chiara, invece
»
A me è sembrato che lo fosse. Tuttavia, se dici così, vorrà dire che dovrò essere diffidente rispetto a quello che mi è sembrato di capire, e, quando avrò un po' di tempo, studiarmi meglio la questione. Comunque mi hai dato un punto di partenza.
» postato da AKKA alle 01:27 del 21-07-2010
64 Fino ad adesso l'unico commento tra tutti (compreso il mio...) realmente sostenibile è quello di k. Tutto il resto sono solo congetture che fintantoché non trovano una reale spiegazione e/o conoscenza scientifica inducono solo altre ipotesi nel calderone dell'incertezza.
» postato da (The Stylist) alle 10:20 del 21-07-2010
65 AKKA: no aspetta. E' che mi sembrava che il tuo "hai il dono della chiarezza" fosse ironico, perché rileggendo il post l'avevo infarcito di formule che potevano essere tutto tranne che chiare. No, se hai capito quello che ho detto, son contento. ![]()
» postato da (Graziano Coppa) alle 10:25 del 21-07-2010
66 Condivido K e capisco lo spirito della sua osservazione. E' anche vero che la scienza, quando ha peccato di presunzione, ha preso delle cantonate colossali, solo perchè nuove teorie o nuove prove non venivano prese in considerazione, per vari motivi (troppo assurde, o chi le proponeva era un ragazzino sconosciuto, magari un fisico di 20 anni e indiano).
Ed è anche vero che se nessuno, storicamente, in tutti i campi, guardava le cose da altri punti di vista, o immaginando scempiaggini, o proponendo cose improponibili, magari saremmo ancora alle clave, chissà.
Lasciamo alla scienza la voce ultima, e il ruolo di "calmante" di troppi voli di fantasia, ma lasciamo alla SF il ruolo di proporre l'alieno, inteso come il diverso, "l'altro", sapendo che un buon 90-95% di quanto propone la SF non si vedrà mai.
(forse!)
Ma anche il fenomeno dell'entangled quantistico, se per questo, non avrei mai pensato che fosse qualcosa che appartiene alla realtà (quantistica finchè si vuole, ma realtà, non SF!).
» postato da Tobanis alle 11:07 del 21-07-2010
67 NOn mi permetto di inserirmi in discussioni scientifiche non avendone le capacità di farlo...semplicemente non capisco perchè quando si parla di alieni che giungono fino a noi nessuno ipotizza che essi siano semplicemente "sonde" lanciate da chissà chi e chissà quando per esplorare le galassie...in fondo noi non abbiamo fatto lo stesso con il Voyager (o come si chiama...) in maniera molto più limitata ma concettualmente identica? Magari una civiltà più avanzata della nostra potrebbe non essersi limitata al semplice lancio di una "macchina" con un CD d'oro sul cofano, come abbiamo fatto noi.... Poi, per quello che riguarda i vaggi del tempo e le tecnologie per farli....io cerco di non dimenticare MAI che gli uomini di inizio 900 pensavano fosse IMPOSSIBILE raggiungere la luna...
» postato da Giorgio_ alle 14:04 del 21-07-2010
68 «
OK. Però il fatto che una cosa sia ipotizzabile, non è detto che sia plausibile.
Come si è formata una forma di tachioni? Su di un pianeta? Nello spazio?
Non voglio metterlo come fattore limitante, e le esperienze dirette umane sono per forza limitate al sistema solare... ma così come la geologia sembra avere gli stessi meccanismi, dando origine a risultati simili... ovvero non è che le colate laviche su Marte volano o camminano... ma magari hanno composizioni solo leggermente differenti, ritengo plausibile che eventuali forme siano basate sul carbonio e sul rapporto con gli altri elementi base (in più la storia che il pianeta deve trovarsi in un certo range di UA etc...)
poi la forma che può prendere caratteristiche e dettagli anche molto diversi da quelli che conosciamo sulla Terra...
quindi magari c'è il supervermone, ma non il fantasma dello spazio
»
Il tuo discorso è chiarissimo e si amalgama al mio.
Vorrei però compiere un ultimo guizzo in avanti, un colpo di reni che forse riprende quanto già detto sull'ipotizzabile e il plausibile.
Giusto considerare che le cose non possono variare più di tanto da ciò che conosciamo, anche perché abbiamo esempi come Marte e la sua orografia, appunto, e ce ne sono altre centinaia.
E sembra che l'universo intero si discosti effettivamente poco da quanto possiamo osservare anche dalla nostra Terra.
Però tutto è affidato alla nostra percezione dell'universo e a strumenti tecnici generati dalle nostre percezioni.
Prendi i colori, per esempio (se dico castronerie, fermami pure
)
Possiamo vedere i colori così come li conosciamo perché si mettono insieme lo spettro della nostra stella e i fotorecettori dei nostri occhi.
Per me, per te e per chiunque altro è impossibile immaginare un colore diverso da quelli che già conosciamo. C'è da perderci la testa! Prova.
È un po' come quando da piccoli pensavamo a ciò che c'era prima dell'inizio del tutto. Io impazzivo...
Ci sono colori che esistono, ma che non riusciamo a vedere, come i raggi UV che sono resi visibili solo per la risposta superficiale dei materiali colpiti dalla radiazione, ma la lunghezza d'onda dei raggi UV è al di sotto della luce visibile.
Ecco cosa intendo quando dico che dobbiamo necessariamente fermarci nei limiti delle nostre percezioni, ed è giusto quando tu dici che l'esistenza al di fuori dei nostri limiti è ipotizzabile ma non necessariamente plausibile.
Credo che esistano studi scientifici di che spieghino meglio il mio pensiero, ma francamente mi sfuggono dettagli e nomi. Devo aver letto qualcosa in proposito qualche tempo fa.
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» postato da Sergio Donato alle 18:13 del 21-07-2010
69 «...semplicemente non capisco perchè quando si parla di alieni che giungono fino a noi nessuno ipotizza che essi siano semplicemente "sonde" lanciate da chissà chi e chissà quando per esplorare le galassie...in fondo noi non abbiamo fatto lo stesso con il Voyager (o come si chiama...) » Arthur Clarke l'ha immaginato... (v. signature)
» postato da Il_Console alle 18:17 del 21-07-2010
70 «AKKA: no aspetta. E' che mi sembrava che il tuo "hai il dono della chiarezza" fosse ironico, perché rileggendo il post l'avevo infarcito di formule che potevano essere tutto tranne che chiare. No, se hai capito quello che ho detto, son contento.
»
Mi spiace di averti dato questa impressione. C'è chi nello sforzo di semplificare un concetto per spiegarlo a chi non ha le basi per comprenderlo finisce per renderlo più complicato. Tu non sei caduto nella trappola. Questo è quello che intendevo dire. D'altra parte non sei caduto nemmeno nella trappola opposta, di parlare come se dall'altra parte vi fosse stato un esperto. La chiarezza è una questione di equilibrio, credo, e il tuo post era perfettamente equilibrato.
» postato da AKKA alle 22:16 del 21-07-2010
71 http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_luglio_25/caprara_d43f1ed4-97c1-11df-8aa9-00144f02aabe.shtml
» postato da jetscrander alle 11:18 del 25-07-2010
72 «http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_luglio_25/caprara_d43f1ed4-97c1-11df-8aa9-00144f02aabe.shtml» Come al solito gli articoli di Caprara sono incomprensibili. Qui invece il supposto fenomeno della postselezione è spiegato molto meglio. http://www.telegraph.co.uk/science/7904712/Quantum-time-machine-allows-paradox-free-time-travel.html Un saluto Quaoar
» postato da Quaoar alle 19:35 del 25-07-2010
73 ho 16 anni, nn sn uno sicenziato, vorrei diventarlo.... molti ancora dicono che i buchi neri non esistono ma scusate allora i sistemi stellari i corpi nelle galassie secondo voi intorno a cosa girano ?? cos è nell universo che ha una forza gravitazionale sufficiente a tenere uniti sotto la prorpia influenza migliardi di corpi celesti?? i buchi neri super massicci .... se non è così allora ci deve essere una forza , energia oscura che noi non conosciamo ancora.
» postato da (simone sapis) alle 15:39 del 03-09-2010
74 «ho 16 anni, nn sn uno sicenziato, vorrei diventarlo.... molti ancora dicono che i buchi neri non esistono ma scusate allora i sistemi stellari i corpi nelle galassie secondo voi intorno a cosa girano ?? cos è nell universo che ha una forza gravitazionale sufficiente a tenere uniti sotto la prorpia influenza migliardi di corpi celesti?? i buchi neri super massicci .... se non è così allora ci deve essere una forza , energia oscura che noi non conosciamo ancora. » Simone, però se vuoi diventare uno scienziato consiglierei di fare meno il figo con le abbreviazioni sms e badare un po' di più a scrivere in italiano corretto, scusa se te lo faccio notare. Le galassie sono tenute assieme dal loro stesso peso, non dall'attrazione gravitazionale del centro. Così come la gravità della terra è generata dalla massa della terra, non di qualcosa di misterioso al suo centro. S*
» postato da S* alle 21:53 del 03-09-2010
75 ok scusa per le abbreviazioni, ma non credo che per due abbreviazioi sembro figo ... comunque diciamo che ancora noi sappiamo per certo se c è qualcosa al centro di ogni galassia ,sempre che qualcosa ci sia . ma nell più grande accelleratore di particelle del CERN si è discusso sugli esperimenti che sarebbero pericolosi perchè potrebbero creare un buco nero , gli scienziati che lavoreno li dicono che è un pericolo inesistente perchè i " buchi neri " che si originano sono così piccoli che si dissolvono in un better d occhio ... allora esistono i buchi neri !!! (?).
» postato da (simone sapis) alle 18:12 del 04-09-2010
76 « allora esistono i buchi neri !!! (?).» sì leggiti "dal Big Bang ai Buchi Neri" di S. Hawkins (se qualcuno ha da proporre qualcosa di più "basic", strabenvenuto)
» postato da Wintermute alle 20:55 del 06-09-2010
77 Secondo me non esiste nulla di quello che consideriamo realtà. Tutto è solo una proiezione in qualcosa o su qualcosa e da qualcosa che non ha niente a che vedere con quello che consiederiamo reale. Niente ci vieta di studiare tale proiezione ! Ormai la mela è colta ...
» postato da (Riccardo Moraldi) alle 05:31 del 30-01-2011
78 Vorrei essere selezionato per un viaggio nel tempo(con tutti i rischi)
» postato da (Simone Murabito) alle 06:23 del 12-03-2011
79 "Le galassie sono tenute assieme dal loro stesso peso, non dall'attrazione gravitazionale del centro" Accipicchia! Fior di scienziati si rompono la testa su Sagittarius*A al centro della nostra galassia, ma S* liquida tutto con il suo "logico" ragionamento.. mi sembra di sentire uno scienziato pregalileiano che discute sul Sole che gira attorno alla Terra..
» postato da (marco itri) alle 09:05 del 02-10-2011
80 comunque io il paradosso dei viaggi indietro nel tempo lo risolverei così: uno può andare indietro nel tempo (avendo la tecnologia) e commettere ogni sorta di "reato paradosso" (es. uccidere il nonno, sedurre la nonna..) senza che gli succeda nulla *fin quando* resta in quel passato, a parte modificare istantaneamente la sua timeline che cesserebbe di aver mai avuto lui nella sua storia; nel momento in cui dovesse tornare al suo presente originario la somma dei paradossi creati si esplicherebbe all'istante facendo "evaporare" il soggetto durante il viaggio o nel momento stesso del ritorno.
» postato da (marco itri) alle 09:13 del 02-10-2011
81 «"Le galassie sono tenute assieme dal loro stesso peso, non dall'attrazione gravitazionale del centro" Accipicchia! Fior di scienziati si rompono la testa su Sagittarius*A al centro della nostra galassia, ma S* liquida tutto con il suo "logico" ragionamento.. mi sembra di sentire uno scienziato pregalileiano che discute sul Sole che gira attorno alla Terra..» Senti amico, se vuoi dibattere dibatti con argomenti sensati, non con osservazioni che non c'entrano nulla. L'unico buco nero che ho liquidato è il ragionamento del tizio a cui ho risposto. Ora col tuo fanno due. E visto che il metodo scientifico viene solitamente attribuito a Galileo (a differenza del fatto che la terra ruota attorno al sole, che è attribuita a Copernico, anche se ovviamente era già ben noto agli antichi greci) il termine "scienziato pregalileiano" è un controsenso. S*
» postato da S* alle 09:41 del 02-10-2011
82 «comunque io il paradosso dei viaggi indietro nel tempo lo risolverei così: uno può andare indietro nel tempo (avendo la tecnologia) e commettere ogni sorta di "reato paradosso" (es. uccidere il nonno, sedurre la nonna..) senza che gli succeda nulla *fin quando* resta in quel passato, a parte modificare istantaneamente la sua timeline che cesserebbe di aver mai avuto lui nella sua storia; nel momento in cui dovesse tornare al suo presente originario la somma dei paradossi creati si esplicherebbe all'istante facendo "evaporare" il soggetto durante il viaggio o nel momento stesso del ritorno.» Puoi inventarti tutti i meccanismi che vuoi. Resta il fatto che un paradosso è un paradosso. Se il tizio evapora dalla linea temporale, chi è andato indietro nel tempo a uccidere suo nonnp? S*
» postato da S* alle 09:44 del 02-10-2011
83 a 81: bè, se il Max Planck Insitute dice che in base agli studi al centro della Galassia con ogni probabilità c'è un buco nero supermassiccio, permetti che la loro parola valga un pochettino più di quella di un utente di un forum.. per quanto riguarda la scienza pre-galileo è errato dire che non esistesse.. esisteva eccome, si basava su assunti e metodologie suoi, datati e spesso errati in quanto basati su dogmi religiosi, ma questo riguardava la scienza del mondo cristiano, e neanche tutta: la medicina (scuola salernitana, bolognese) ad esempio era avanzata in rapporto alle scarse conoscenze disponibili.. vogliamo poi dimenticare gli immensi apporti dati dall'astronomia e dalla matematica (l'algebra!) fiorite nel mondo islamico?
» postato da (marco itri) alle 11:14 del 02-10-2011
84 a 82: lo stesso viaggio nel tempo per la nostra logica è un paradosso, ma se oggi la scienza dice che è possibile dobbiamo riflettere sulla soluzione dei paradossi che possono verificarsi durante il suo svolgersi. Quelle per la nostra logica i più verosimili sono: -il viaggio nel tempo è di per sé un paradosso irrealizzabile -un paradosso creato durante il viaggio nel tempo non si viene mai a creare per una sorta di protezione cronologica simile a quella ipotizzata da Hawking -il paradosso creato si può creare durante il viaggio, creando uno squilibrio che rimane stabile (come una casa alla quale viene danneggiata una colonna portante, ma da lì in poi sempre a rischio di crollo) fin quando resta confinato in quella timeline; quando il soggetto o la conseguenza del paradosso raggiungono la timeline originaria spariscono in quanto mai esistiti dopo la creazione del paradosso.
» postato da (marco itri) alle 11:25 del 02-10-2011
85 «a 81: bè, se il Max Planck Insitute dice che in base agli studi al centro della Galassia con ogni probabilità c'è un buco nero supermassiccio, permetti che la loro parola valga un pochettino più di quella di un utente di un forum.. » Non ho mai visto un Istituto che parla, ma se lo fa certo varrebbe più della mia parola. Tuttavia, visto che non mi sono mai sognato di mettere in dubbio che possa esistere un buco nero al centro della galassia, faresti meglio a concentrarti innanzitutto su cercare di capire le frasi per intero, che è già un buon risultato. Poi potrai passare allo studio dei buchi neri. Altro esempio: presupponi che io non sappia nulla di storia della scienza e obietti con lezioncine a un'affermazione molto precisa. "Scienza" non significa - se non etimologicamente - genericamente conoscenza, ma ha il significato ben preciso legato al metodo scientifico. Che è stato formalmente definito da Galileo Galilei, quindi parlare di "scienziato" prima di Galileo è incongruente. Si parla, in quel caso, di filosofi, non di scienziati. S*
» postato da S* alle 14:27 del 02-10-2011
86 non vorrei dire una cavolata insensata.. ma... se la terra viaggiasse ad una velocità tipo 20 kmh ad esempio e se io andassi ad una velocità tripla ma in senso contrario alla rotazione della terra, viaggerei nel passato? cosa succederebbe?
» postato da (guido cococcia) alle 23:26 del 30-01-2012
87 «non vorrei dire una cavolata insensata.. ma... se la terra viaggiasse ad una velocità tipo 20 kmh ad esempio e se io andassi ad una velocità tripla ma in senso contrario alla rotazione della terra, viaggerei nel passato? cosa succederebbe? » Penso che accada a chiunque prenda un aereo diretto a est... Se per considerarlo un viaggio nel tempo ti basta arrivare a un'ora precedente a quella della partenza allora sì, viaggi nel tempo ogni volta che attraversi la demarcazione tra i fusi orari. S*
» postato da S* alle 23:44 del 30-01-2012
88 ««non vorrei dire una cavolata insensata.. ma... se la terra viaggiasse ad una velocità tipo 20 kmh ad esempio e se io andassi ad una velocità tripla ma in senso contrario alla rotazione della terra, viaggerei nel passato? cosa succederebbe?
»
Penso che accada a chiunque prenda un aereo diretto a est...»
Forse diretto a Ovest, per andare in senso contrario, e comunque non accade proprio a tutti, dato che la velocità di rotazione terrestre tranne che per le regioni più vicine ai poli tende ad essere maggiore della velocità di crociera delle rotte commerciali... Oggi faccio il pignolo
La domanda comunque me la facevo anch'io da ragazzino. Altra questione sempre in sospeso (per mancanza di riscontri empirici) era "Ma se la Terra si muove così velocemente quando faccio un salto perchè non volo via?"
@Guido: prova a pensare ad un insieme più piccolo e capirai tutto (è un trucco che usano gli scienziati!), prendi ad esempio che so, una formica su una mela ![]()
» postato da Requiem alle 11:56 del 01-02-2012
89 «Forse diretto a Ovest, per andare in senso contrario»
Sì, ovvio, per Est intendevo Ovest, non era evidente?
ops:
S*
» postato da S* alle 13:41 del 01-02-2012
90 Beh ma la Terra come noto fa un giro sè stessa in 24 ore, e dunque fa 40.000 km in un giorno, che sono più o meno 1666 km/h, ampiamente supersonica, per dire. E' che tutto quanto c'è a bordo si muove alla stessa velocità, perciò anche noi ora stiamo andando a 1600 e rotti all'ora. E per fortuna l'atmosfera con noi, se no gireremmo tutti con il casco (per dire una battuta, mica basterebbe). Se salti, no, non è che la Terra ti scorra sotto, forse dovresti avere la forza di Superman, ma neanche, dovresti fare un salto alla Hulk, startene un po' in orbita e poi cadere giù, ma neanche lì funzionerebbe, perchè comunque hai roteato con la Terra. Diciamo che ci accorgeremmo della cosa in un unica occasione, cioè se la Terra si fermasse di colpo, tipo il 20/12/2012, e allora saremmo tutti proiettati avanti a 1600 km/h, con un complessivo effetto frittatona planetaria.
» postato da Tobanis alle 16:21 del 01-02-2012
91 Piccola precisazione Tobanis (lo dicevo che oggi ero pignolo
): quella che citi è la velocità all'equatore. In realtà a livello dell'Italia siamo sui 1200 Km/h circa (sempre piuttosto altini), e ovviamente ai poli la velocità di rotazione è 0.
La mia poi era una domanda che mi facevo da ragazzino, ora lo so perchè non volo via quando salto
Per il 21 dicembre speriamo bene!
Tanto per tornare in topic, concordo (pur non avendone ovviamente la prova matematica) sul fatto che i paradossi temporali si possano risolvere ammettendo l'esistenza di infiniti piani paralleli della realtà (teoria che mi ero divertito a elaborare anche per spiegare la saga di Terminator sull'apposito thread).
» postato da Requiem alle 16:46 del 01-02-2012
92 I viaggi nel tempo (e relativi paradossi) mi spaventano...
Mai come in nessun altro campo della scienza credo che in questo si debba andare con i piedi di piombo (...nel caso...)
» postato da senji alle 20:10 del 01-02-2012
93 «Piccola precisazione Tobanis (lo dicevo che oggi ero pignolo
): quella che citi è la velocità all'equatore. In realtà a livello dell'Italia siamo sui 1200 Km/h circa (sempre piuttosto altini), e ovviamente ai poli la velocità di rotazione è 0.»
Solo che poi ci sono le altre componenti della velocità complessiva:
1) la Terra fa un giro completo attorno al sole in un anno
con una velocità media intorno ai 100mila Km/h lungo un orbita ellittica
2) il Sole gira intorno al nucleo galattico ad una velocità media di circa 217Km/h
3) La Via Lattea si muove a sua volta.
Quindi se uno trova il modo di viaggiare nel tempo, se "si conserva la velocità di partenza" anche con un salto di 1 ora si ritroverebbe come minimo nello spazio (perchè la Terra nel frattempo si sarebeb spostata lungo l'orbita cambiando pure direzione del suo vettore di velocità).
Anzi, se si trovasse un modo di viaggiare nel tempo, molto probabilmente sarebbe più utile fare salti "brevi" per lanciare in orbita satelliti e shuttle (poi questi ultimi scenderebbero planando) che per "veri" viaggi nel tempo.
» postato da L.MCH alle 09:53 del 02-02-2012
94 «comunque io il paradosso dei viaggi indietro nel tempo lo risolverei così: uno può andare indietro nel tempo (avendo la tecnologia) e commettere ogni sorta di "reato paradosso" (es. uccidere il nonno, sedurre la nonna..) senza che gli succeda nulla *fin quando* resta in quel passato, a parte modificare istantaneamente la sua timeline che cesserebbe di aver mai avuto lui nella sua storia; nel momento in cui dovesse tornare al suo presente originario la somma dei paradossi creati si esplicherebbe all'istante facendo "evaporare" il soggetto durante il viaggio o nel momento stesso del ritorno.»
dimentichi la regola enunciata in "The Time Machine": non ha senso creare una macchina del tempo per utilizzarla per modificare eventi che possono essere modificati solamente usando la macchina del tempo.

» postato da diego76 alle 10:47 del 02-02-2012
95 «Anzi, se si trovasse un modo di viaggiare nel tempo, molto probabilmente sarebbe più utile fare salti "brevi" per lanciare in orbita satelliti e shuttle (poi questi ultimi scenderebbero planando) che per "veri" viaggi nel tempo.» Formidabile questa idea. Mi chiedo se sia mai stata usata in qualche storia di fantascienza. S*
» postato da S* alle 10:59 del 02-02-2012
96 ««Anzi, se si trovasse un modo di viaggiare nel tempo, molto probabilmente sarebbe più utile fare salti "brevi" per lanciare in orbita satelliti e shuttle (poi questi ultimi scenderebbero planando) che per "veri" viaggi nel tempo.» Formidabile questa idea. Mi chiedo se sia mai stata usata in qualche storia di fantascienza. S*» In "...dove gli angeli temono di avventurarsi" di Allen Steele è stata usato un mix delle due cose. Il viaggio nel tempo avviene nello spazio e la nave madre rimane in orbita. (lo so solo perchè l'ho letto da poco, ha vinto l'Hugo per migliore romanzo breve).
» postato da Tobanis alle 12:56 del 02-02-2012
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1 Ho visto tutti e tre i documentari di Discovery di cui si parla. Carucci, ma molto orientati per un pubblico generalista. Niente di nuovo comunque sotto il sole, soprattutto per quanto riguarda i viaggi nel tempo. Hawking aveva già trattato nei suoi libri, anni fa, del paradosso dei gemelli e del fatto che allontanandosi dalla terra a velocità prossime alla luce (anche meno, dato più tempo), l'effetto tornando sulla Terra non sarebbe stato dissimile da un viaggio nel tempo. E' un concetto usato spesso nella letteratura, quello del lungo viaggio.
» postato da Botolo alle 06:12 del 19-07-2010