Ancora indiscrezioni sulla fuga da New York

Gestazione travagliata per il remake del celebre film firmato da John Carpenter. Ma forse è arrivato il punto di svolta: sembra che sia stato scelto il regista.

Breck Eisner

Come altri remake, anche quello di 1997: Fuga da New York sta avendo una gestazione piuttosto travagliata. Il che in epoca di remake a tutto spiano è davvero una notizia. Ora pare che la casa di produzione New Line Cinema, che detiene i diritti del film, abbia trovato un regista disposto a prendere le redini del progetto, dal titolo provvisorio Escape from New York: infatti è notizia di questi giorni che si è aperta una trattativa tra la compagnia e il giovane regista californiano Breck Eisner. La trattativa è a buon punto e si da quasi per scontato il suo buon esito.

 

1997: Fuga da New York è stato uno dei film che più si è impresso nell'immaginario degli appassionati di fantascienza degli anni ottanta. Merito della storia, della regia cruda e diretta di un maestro delle atmosfere come John Carpenter, e del protagonista, l'antieroe Jena Plissken, a cui un Kurt Russell all'apice della forma ha dato la sua maschera ruvida e cinica, contribuendo in modo fondamentale al successo della pellicola. Il film ha rinnovato il filone postapocalittico, che fino a quel momento vedeva il crollo della civiltà generato da cause esterne. Nel film di Carpenter la civiltà invece crolla "dall'interno", sommersa dalle sue stesse contraddizioni, e in ciò si riconduce in qualche modo alla saga dell'eroe Mad Max, nata solo pochi anni prima, anche se Carpenter stese la prima versione dello script già negli anni sessanta. Il film ebbe enorme successo, un (dimenticabile) sequel nel 1996 e una pletora di imitazioni di scarso livello, alcune prodotte anche in Italia.

 

Tornando a Eisner, va detto che il regista ha una certa dimestichezza con la fantascienza e il fantastico. In televisione ha diretto alcuni episodi di Invisible Man, serie tv del 2000 di Sci Fi Channel ispirata ai racconti di H.G. Wells, nonché il pilot di Taken, miniserie sui rapimenti alieni prodotta da Steven Spielberg. Al cinema si è cimentato con l'avventura di Sahara, mentre in questi giorni è nelle sale con La città verrà distrutta all'alba, remake dell'omonimo film del 1973 firmato da George A. Romero. Eisner inoltre ha già firmato per dirigere un altro remake, quello del supereroe dei fumetti Flash Gordon.

 

Eisner avrà a che fare con una sfida interessante e difficile, dovendo confrontarsi con uno dei film culto del cinema d'azione recente. A supporto avrà la sceneggiatura di Allan Loeb (New Amsterdam) e rimaneggiata da Jonathan Mostow (Terminator 3: Le macchine ribelli, Il mondo dei replicanti), per il quale si era ipotizzata anche la regia. Per quanto riguarda la trama nulla di nuovo si sa, oltre le indiscrezioni già pubblicate. Così come nulla si sa del protagonista, dopo il forfait definitivo di Gerard Butler (nelle sale con Gamer). Una cosa però è certa: Jena Plissken alla fine tornerà, sempre più cinico e sempre più cattivo.

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 29 aprile 2010 - Fonte: thehollywoodreporter.com

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Commenti

1 Per me... 1997: Fuga da New York, è e rimarrà il film di John Carpenter! co sti remake hanno quasi un po' rotto...

» postato da (edgardo falzone) alle 09:55 del 29-04-2010

2 Ma che ti vuoi commentare. Questi remake hanno copiosamente rotto. Proporrei al regista di, invece di un remake, di fare una reinterpretazione in chiave moderna, magari ambientandola in Italia. Possibile titolo: "2010: fuga dal comune di Adro (BR)"

» postato da Batuff alle 09:58 del 29-04-2010

3 Sono un estimatore della filmografia di Carpenter. Nel contempo non sono un grande amante dei remake. Ciò detto, a volte dipende da chi e da come li fanno. Carpenter fece un remake della "Cosa" e per come la vedo, lo fece bene. Altri si sono cimentati nel rifare suoi film (..."distretto 13" in primis, che a mio avviso è uno dei suoi più riusciti) e.... non se ne è accorto nessuno. Il fatto, a mio avviso, è che il film dell'epoca (eravamo alla fine degli anni 70), costituiva una novità (come "La città verrà distrutta all'alba" di Romero lo fu nel 74 o giù di lì), mentre oggi si rischia di ripercorrere, quindi solo riproponendo senza una vera e propria idea nuova od originale, un filone pseudo catastrofico che ha preso il via in quegli anni. E con fior di registi sceneggiatori. Non è un'impresa facile Quindi speriamo bene Tornando a "1997..."....beh io credo che un rifacimento ci possa anche andare. Intanto perché il 1997 è ormai storia (....ed a breve anche il 2014): pertanto riproporre la tematica spostandola più in là nel futuro, non mi sembra del tutto peregrino. (diverso è quando sento di eventuali remake di Alien....che oltre ad essere un ottimo film, già era proiettato a 150 anni nel futuro) Dubito peraltro che potranno titolare il film ancora "1997 fuga da New York", magari lo dateranno 2097 (...così magari per altri remake siamo a posto per i prossimi 80 anni), o semplicemente Fuga da New York, ambientata in un imprecisato futuro p.v. Una volta assodato che lo faranno...non resta che sperare ....

» postato da Antha alle 16:10 del 29-04-2010

4 Ma BASTA!!!! che la finissero di rovinare i vecchi film cult! e pure di fare insulsi sequel e prequel!!! BASTA!!!!

» postato da (Lee Kelso) alle 22:07 del 29-04-2010

5 Scarsita' di idee ?

» postato da (Enrico Richetti) alle 22:52 del 29-04-2010

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