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Le similitudini tra l’attuale presidente a stelle e strisce, Barack Obama, e J.F. Kennedy non sono poche: dalle foto con la figlia nello studio ovale a Washington, fino a giungere al famoso discorso di JFK durante la sessione speciale del Congresso il 25 maggio del 1961: "…credo che questo paese debba impegnarsi a realizzare l'obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra. Non c'è mai stato nessun progetto spaziale più impressionante per l'umanità, o più importante per l'esplorazione dello spazio; e nessuno è stato così difficile e costoso da realizzare…".
Anche Obama, secondo un rapporto esclusivo apparso sulle pagine dell'autorevole rivista scientifica Science Insider, che rivela i contenuti di un summit avvenuto giovedì tra il presidente americano e l'amministratore delegato della Nasa Charles Golden, vorrebbe tornare sulla Luna entro la fine del prossimo decennio. Successivamente si proporrebbe di far scendere gli astronauti su un satellite di Marte e infine farli atterrare sulle polveri del pianeta rosso. Secondo queste indiscrezioni, Obama chiederà al congresso un miliardo di dollari in più da consegnare alla Nasa per sviluppare i progetti nei prossimi anni. L'ente spaziale americano dovrebbe costruire un nuovo razzo che andrà a sostituire Ares I e Ares V.
Il nuovo razzo, stando a quanto appare ancora su Science Insider, dovrebbe essere in grado da solo di trasportare verso altri corpi del sistema solare sia gli uomini che il modulo per l'atterraggio. Tutto dovrebbe essere pronto entro il 2018. Quindi è ragionevole ipotizzare che l'uomo potrà ritornare sul nostro satellite naturale con una base permanente a partire dal 2020.
Che ne sarà del vettore Ares I? Verrà abbandonato, e per Buzz Aldrin, il secondo uomo a essere sceso sulla Luna, senza alcun rimpianto. "Il lancio del prototipo — ha detto l'ex astronauta — è avvenuto solo per questioni politiche, ma non ha dato alcun contributo allo sviluppo di un nuovo lanciatore. E Ares V, al momento, non è che un insieme di carte, ben lontano dall'essere un vero progetto. Per l'esplorazione dello spazio profondo abbiamo bisogno di un vero razzo di nuova concezione, più potente dei precedenti."
E come si potrà raggiungere la stazione spaziale se lo shuttle andrà in pensione l'anno prossimo? "Si deve dare spazio alle industrie private -sostiene Aldrin — che sono molto vicine alla possibilità di costruire macchine in grado di arrivare fin lassù." Ora si attende la parola ufficiale di Obama, che potrebbe arrivare tra la fine dell'anno e l'inizio del 2010.
Moon? Yes, we go!
2 Speriamo. L'idea di un lanciatore nuovo e potente dovrebbe smuovere un poco le acque, specialmente in campo tecnologico, anche se non mi aspetto miracoli. Se le imprese Apollo furono anche un successo economico, speriamo che la nuva luna lo sia ancora, guerre permettendo.
» postato da Ares Cosmos alle 12:57 del 11-01-2010
3 Indiscrezioni di questo genere mi fanno temere quanto profetizzato da taluni (esperti): L'avventura nello spazio degli Stati Uniti è ormai al capolinea. Altro che Presidente Kennedy e corsa ricominciata!
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 15:56 del 11-01-2010
4 Ivo ...Ehm ......almeno rendici partecipi delle indiscrezioni degli esperti ... perchè qui si leggeil contrario di quello che dici e noi comuni poveri mortali ci dobbiamo fidare di quello che ci dice fantascienza.com ( uh ? fidarsi di fantascienza.com per notizie scientifiche ? Hmmm ...
scherzo )
» postato da UH alle 22:27 del 11-01-2010
5 «Ivo ...Ehm ......almeno rendici partecipi delle indiscrezioni degli esperti ... perchè qui si leggeil contrario di quello che dici e noi comuni poveri mortali ci dobbiamo fidare di quello che ci dice fantascienza.com ( uh ? fidarsi di fantascienza.com per notizie scientifiche ? Hmmm ...
scherzo ) »
Su questo genere di cose, francamente consiglierei di non fidarsi neanche se te lo dice Barrack Obama di persona.
In generale, se un presidente promette qualcosa che deve avvenire dopo la fine del suo eventuale secondo mandato, meglio non fidarsi.
Anche se la cosa valeva anche per la promessa di Kennedy, che promise lo sbarco sulla Luna entro il decennio (1969? 1970?) mentre lui avrebbe potuto restare presidente al massimo fino al 1968.
S*
» postato da S* alle 22:43 del 11-01-2010
6 Mi scuso con coloro che seguono la discussione per la mancanza in questa mia replica di riferimenti precisi e verificabili, ma mi premeva rispondere immediatamente visto che nel commento venivo citato non solo personalmente, ma con Fantascienza.com. Partiamo da qui: non voglio sostituirmi a difensori ben più validi e titolati, in primis il Responsabile S*, ma ci tengo a sottolineare come Fantascienza.com svolga una funzione meritoria e unica nel desolante panorama dell'informazione scientifica italiana. D'altra parte dove legere in Italia di Scienza se non in un sito di Fanta-scienza?! Le notizie riportate sono sempre di ottimo livello e ben più attendibili e corrette di quanto compare sui quotidiani più blasonati, pur non essendo questo il suo compito primario. Ciò detto, ricordo che l'articolo riporta notizie da altra fonte (Science Insider) sulla cui attendibilità non esprimo giudizi. Interessante è comunque il "rumor" in sè. Il fatto che Obama ascolti proposte su razzi strapotenti per tornare sulla Luna o andare su Marter la dice lunga sullo stato confusionale in cui versa la NASA. Il progetto Ares-Orion (Constellation) è giudicato poco entusiasmante da molti e soffre già di gravi ritardi e problemi economici, ma è comunque in uno stadio di progettazione esecutiva. Il vettore di cui si parla nell'articolo non esiste neppure su pezzi di carta. Forse nemmeno nel regno della fantascienza. Ecco perchè come molti sostengono questa atmosfera di continua incertezza rischia di mettere a terra gli USA per un tempo indefinito. Una regola d'oro della pianificazione dice che tra ciò che si può fare o solo immaginare la scelta deve essere obbligata. Obama , come su altri problemi, continua a rinviare scelte che comunque visto il drammatico bilancio federale e lo scardo interesse verso lo spazio difficilmente porteranno a decisioni di impegno rilevante. Ci sarebbero molti altri punti da mettere in evidenza, ma spero che altri amici spieghino o confutino la mia esternazione di insofferenza verso quelli che appaiono come discorsi da bar.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 23:53 del 11-01-2010
7 per ogni cosa che succede in america e' grazie ad obama : il progetto per tornare sulla luna nel 2020 era di bush Jr gia approvato dal congresso a meta del secondo mandato cioe' 3 anni fa , il nostro "salvatore" questa volta non ha nessun merito
» postato da (stefan marton) alle 15:05 del 12-01-2010
8 La NASA paga lo scotto di ... quante amministazioni prima di Barak?... nessuna ha mai seriamente pensato di potenziare l'industria spaziale USA. Tant'è che la navetta spaziale di seconda generazione non è mai nata e le attuali cesseranno d'operare questo o al massimo il prossimo anno. Sono troppo costose e per anni si sono succhiate una fetta troppo grossa del bilancio della NASA. Di fatto paralizzando l'ente. Ma le decisioni strategiche non le prende la NASA, ma il governo. La notizia con cui si apre questa discussione però è solo su indiscrezioni, ma è sicuro che Obama DEVE prendere una decisione. Questo non è un bel momento per l'astronautica in generale. Ci sono tanti progetti che girano, insomma, tanto fumo e poco arrosto. Speriamo che almeno lo spazio privato smuova un poco le acque, ma è da quando son nato che si parla di spazio privato e da allora non è poi cambiato molto. E comunque fin tanto che, solo gli USA, spendono in spazio militare più del doppio della NASA... è tutto dire.
» postato da Ares Cosmos alle 16:11 del 12-01-2010
9 Ares Cosmos scrive: "La NASA paga lo scotto di ... quante amministazioni prima di Barak?..." Per natura quando subisco un torto per prima cosa esamino dove IO posso aver sbagliato, perchè sono convinto che ci sia sempre un pur minimo "concorso di colpa". La NASA è un prodotto della Guerra Fredda; nel suo periodo d'oro, gli anni sessanta, i fondi erano gestiti con il criterio dell'"economia di guerra", gli assegni si staccavano senza riflettere troppo su costi e benefici. E' inevitabile che un'infanzia così coccolata poi porti a dificoltà nell'età matura. A cinquant'anni dalla nascita la NASA deve affrontare il travaglio di molti bambini prodigio allorchè gli anni fanno implacabili il loro corso. Shirley Temple non riuscì mai a proporsi come adolescente dopo essere stata la bambina prodigio per antonomasia. Se la NASA saprà esprimere dirigenti di grandi vedute (che però sono nominati politicamente) potrà rilanciarsi in un mondo ben diverso da quello delle sue origini. Sull'imtervento privato nello Spazio sono assai scettico; numerosi studi ecomomici hanno riportato che l'unico interesse delle Corporation per il settore è dragare fondi pubblici.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 17:40 del 12-01-2010
10 La soluzione in sè - ove confermata - appare ottima: costruire un vettore pesante unico (non + Ares I e Ares V) non solo per un viaggio lunare,ma anche marziano, ciò che era assurdo fare a mio avviso con un'architettura basata sulla capsula Orion; quindi lasciare ai privati l'orbita bassa (LEO). Ciò che mi fa temere della effettiva volontà di procedere in tal modo è la reale intenzione di dismettere la presenza spaziale pubblica americana nell'ambito dell'orbita bassa. Non vorrei che per una sorte di voluta eterogenesi dei fini, si presentasse come vettore per viaggi nello spazio profondo semplicemente una nuova nave orbitale, magari da adattarsi in un secondo teorico stadio al volo extraorbitale. In altri termini, si fa una sorta di Ares I modificabile e si dice bye-bye per 60 anni ad ogni programma di espansione spaziale, annunciando esattamente il contrario. Mi piacerebbe essere smentito.
» postato da Marco Casetta alle 17:47 del 12-01-2010
11 ragazzi.... volevo solo fare una battuta tra il gioco di parole sul significato delle due paroline "fantascienza" e " scienza" ....ellapeppa non volevo mica crocifiggere il sito LOL
» postato da UH alle 19:01 del 12-01-2010
12 BY THE WAY ...Ivo ... io non sono ne' un lover ne' un hater di Obama ( che ritengo sia in questo momento più che altro dal giornalismo gossipparo che preferisce concentrarsi sul fatto che tocchi ilculo alla moglie mentre sale le scalette o se le sta tenendo la gonna svolazzante ) ... ma in ogni caso se mi dici che in molti avevano dei dubbi sul "bushiano" Ares/orion ( che vi dirò a me ha mai convinto perchè non presenta nulla di veramente innovativo ed è sembrato, questo si, un ripiego economico difensivo per annunciare berlusconianamente un grande progetto che non porta a nulla ...) st'omo che doveva fa ? Continuare a finanziare ( poco ) la farsa Ares o avviare qualcosa di seriamente nuovo ma che vedrà la luce chissà quando ? Obama sarà l'ennesimo farloccone ammerigano ? Puo' essere! ma pure no !
» postato da UH alle 19:11 del 12-01-2010
13 Da 25 anni leggo articoli su un fantomatico ritorno sulla luna, e da li con un bel salto spaziale si va dritti verso Marte. Ragazzi, negli anni 60 la guerra fredda imperversava, il nemico era bello tosto e la gara a chi ce l'aveva più lungo aveva una ragione d'essere. A meno che i talebani non sviluppino la tecnologia per conquistare la Luna e da li bombardare la Terra, in assenza di nemici seri con le astronavi in garage presidenti e politici possono promettere quello che vogliono. Tanto soldi non ce ne sono. Fidatevi.
» postato da (tom pit) alle 17:54 del 22-01-2010
14 «Da 25 anni leggo articoli su un fantomatico ritorno sulla luna, e da li con un bel salto spaziale si va dritti verso Marte. Ragazzi, negli anni 60 la guerra fredda imperversava, il nemico era bello tosto e la gara a chi ce l'aveva più lungo aveva una ragione d'essere. A meno che i talebani non sviluppino la tecnologia per conquistare la Luna e da li bombardare la Terra, in assenza di nemici seri con le astronavi in garage presidenti e politici possono promettere quello che vogliono. Tanto soldi non ce ne sono. Fidatevi.» e secondo te la cina col suo programma spaziale lunare e le astronavi con i takionauti a bordo non sono una sfida sufficiente?
» postato da Paolocosmico alle 21:37 del 22-01-2010
15 ««Ragazzi, negli anni 60 la guerra fredda imperversava, il nemico era bello tosto e la gara a chi ce l'aveva più lungo aveva una ragione d'essere.» e secondo te la cina col suo programma spaziale lunare e le astronavi con i takionauti a bordo non sono una sfida sufficiente?» vero. la cina al momento ha una gara a chi ce l'ha più lungo con il mondo intero.
» postato da jonny lexington alle 11:42 del 23-01-2010
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1 YUPPI!!!! La corsa ricomincia....
» postato da Franius alle 09:54 del 11-01-2010