Una nuvola digitale sul cielo di Londra

The Cloud è una futuristica struttura progettata da un team di artisti e ingegneri, tra cui molti italiani. È in concorso per il monumento-simbolo delle prossime Olimpiadi del 2012.

The Cloud

Come nell’intelligente romanzo dello scienziato astronomo Fred Hoyle La nuvola nera del 1957, dove in seguito all’apparizione di un’enorme nuvola, si ipotizza un possibile contatto con un'intelligenza aliena, anche Londra avrà la sua nuvola “semi-senziente”.

 

È capitato a tutti di fantasticare osservando nuvole di forma particolare, ma quello che stanno per osservare gli abitanti di Londra per i prossimi tre anni è un qualcosa di fantascientifico.

È il progetto che un gruppo di artisti e architetti internazionali ha sottoposto al sindaco di Londra per le Olimpiadi del 2012: The Cloud. Tra gli ideatori ci sono diverse personalità italiane: Umberto Eco figura nel comitato scientifico, mentre un ruolo di primo piano spetterà al Senseable City Lab del MIT, diretto da Carlo Ratti.


Dentro "The Cloud"

La struttura si compone di una torre (120 metri) su cui è sospesa una rete di enormi bolle in plastica super-tecnologica (la stessa dell'Aquatic Centre di Pechino). Il risultato è una gigantesca nuvola su cui è possibile creare giochi di luce, invitare i turisti a passeggiarci sopra e osservare il panorama, far apparire informazioni in tempo reale. Tra i partner c'è anche Google, che ha già proposto di proiettare "il flusso di ricerche sulle Olimpiadi, in modo da offrire un barometro in tempo reale dell'umore della città".

 


The Cloud
Altra peculiarità del progetto è la modalità di finanziamento: "Intendiamo invitare la gente a partecipare alla creazione di The Cloud," ha spiegato Carlo Ratti. "La flessibilità della struttura ci permette di decidere le dimensioni in base alla quantità di finanziamenti ricevuti."

"Sarà un monumento al crowdsourcing," ha sottolineato lo stesso Ratti, riprendendo un concetto utilizzato per indicare i lavori svolti online dalle masse di utenti sparsi per il mondo.

La struttura è stata progettata anche con pieno rispetto per i consumi energetici. Sia alla base che all'interno delle sfere saranno installati pannelli solari che garantiranno la totale autonomia per gli ascensori e l'alimentazione elettrica.

 

Chi vuole fare un giro sulla nuvola?

Autore: Adriano Muzzi - Data: 25 novembre 2009 - Fonte: raisethecloud.org

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