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"Siamo qui per essere d'aiuto!", questa è la giustificazione ufficiale della macchina di propaganda dopo l'invasione degli Stati Uniti da parte della Cina. "La vostra libertà era una bugia", "Riparare la vostra economia" e "Combattere la corruzione corporativa" sono altre frasi che si trovano affisse nelle strade controllate da un esercito che ha attraversato l'Oceano Pacifico.
Basta poco, e bastano poche foto, per descrivere l'impostazione di Red Dawn 2010, il remake del primo Red Dawn (Alba Rossa il titolo italiano), diretto nel 1984 da John Milius (già regista di Conan il Barbaro) e interpretato da Patrick Swayze e Charlie Sheen. Ma se venticinque anni fa erano i sovietici a essersi "sacrificati" per il bene dell'America, adesso sono i cinesi a vestire i panni del buon samaritano e organizzarsi per il bene comune.

Trovate il sito, non ufficiale ma ricchissimo di materiale, fra le risorse di rete. Offre numerose foto di scena e i link a molti e interessanti filmati, oltre che l'elenco degli attori.
Di sicuro, nel classico stile hollywoodiano, il film non lesinerà azione ed esplosioni. Anche in questo caso, come nella pellicola di Milius, per opporsi agli invasori i ragazzi formeranno un gruppo clandestino di resistenza chiamato Wolverines.
La principale differenza tra originale e remake potrebbe però essere nelle condizioni politiche reali del periodo di uscita. Se nel 1984 eravamo ancora in piena guerra fredda e l'URSS era l'avversario da contrastare sia ideologicamente che militarmente, adesso la Cina è più inquadrabile come un rivale economico. Se il film di Milius allora era stato indicato come fortemente patriottico, forse uno degli ultimi esempi di cinematografia e narrativa che affrontava il pericolo comunista, qui potremmo essere di fronte a una più "tradizionale" storia alternativa che lascia sullo sfondo la politica e predilige l'azione.
Non che, nella fantascienza, siano mancati in precedenza esempi in cui l'avversario era il "pericolo giallo", più o meno identificato con la Cina.
2 La speranza è che non sia orrendo come il film di John Milius, perchè era una grandissima pataccata quel film, con buona pace di John e degli ottimi film girati da lui precedentemente. Ieri i Russi, oggi i Cinesi, domani le proteste della comunità cinese all'uscita del film. In questo caso, fossi uno di loro, protesterei anch'io, perchè dopo il danno la beffa: ma come noi e i sauditi ci accolliamo i 2/3 del debito pubblico americano, e questi che fanno?. Girano una pellicola contro di noi, trattandoci come guerrafondai o terroristi?. ![]()
» postato da Kobol77 alle 12:39 del 27-10-2009
3 «La speranza è che non sia orrendo come il film di John Milius,
»
Visti gli abominevoli remake e reboot degli ultimi anni, e' estremamene probabile che sara' cosi' urrendo (con la "u"
che dopo rivaluterai il film di Milius.
Da come lo descrivono sara' l'ennesimo film d'azione dove tutto il resto e' solo un pretesto per sparatorie ed esplosioni, con magari qualche parvenza di messaggio politico-economico per scatenare un minimo di polemica che aiuti la campagna publicitaria.
» postato da L.MCH alle 14:12 del 27-10-2009
4 «Ovviamente non si invade militarmente un continente attraversando un oceano. E' strategicamente e logisticamente impossibile. La Cina vuole poter "proiettare potere" attorno ai propri confini (ci sono parecchie ragioni per volerlo fare) e per il resto le basta giocare a Monopoli con le economie europee e statunitensi. Forse questo film servirà a spaventare un po' di americani e farli sentire bisognosi di armamenti nuovi, mentre hanno bisogno di una rinnovata economia. Credo che Obama lo abbia ben chiaro, infatti ha tagliato alcune spese militari e continua a puntare il dito sulle carenze dell'economia. Potrà essere o meno un buon presidente (ce lo dirà la storia) ma almeno punta nella direzione giusta. Sarebbe gradevole se ne accorgesse pure la fantascienza: come disse Asimov in un suo racconto "Il vento è cambiato"!» Sono d'accordo con te ma non dipende solo da lui e dagli USA, solo se dovesse esserci un altro 11 settembre (spero di no) o una minaccia grave capiremmo come si comporterebbe in simili circostanze. overzzzz...
» postato da jetscrander alle 14:45 del 27-10-2009
5 «La speranza è che non sia orrendo come il film di John Milius, perchè era una grandissima pataccata quel film, con buona pace di John e degli ottimi film girati da lui precedentemente. Ieri i Russi, oggi i Cinesi, domani le proteste della comunità cinese all'uscita del film. In questo caso, fossi uno di loro, protesterei anch'io, perchè dopo il danno la beffa: ma come noi e i sauditi ci accolliamo i 2/3 del debito pubblico americano, e questi che fanno?. Girano una pellicola contro di noi, trattandoci come guerrafondai o terroristi?.
»
Ti quoto al 100% anzi mi chiedo come sia possibile che si producano remake/reebot di film di così basso profilo.
zaludozzz
» postato da jetscrander alle 14:46 del 27-10-2009
6 I cinesi durante la crisi hanno assorbito il 70% delle perdite americane, perdendo loro stessi i contratti con gli USA senza battere ciglio.
Gli Stati Uniti tecnicamente sono già oggi di proprietà dei Cinesi (e il bello è che glia americani non lo sanno). Nel futuro Obama o chi per lui sarà solo uno YES MAN delle amministrazioni cinesi (già oggi Obama non può ricevere il Dalai Lama).
Benedetta la fantascienza che in fondo è ancora così candida...
Più che altro questo film sarà veramente "a pain the ass" per la diplomazia USA
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» postato da Short Stories alle 16:11 del 27-10-2009
7 ««La speranza è che non sia orrendo come il film di John Milius, perchè era una grandissima pataccata quel film, con buona pace di John e degli ottimi film girati da lui precedentemente. Ieri i Russi, oggi i Cinesi, domani le proteste della comunità cinese all'uscita del film. In questo caso, fossi uno di loro, protesterei anch'io, perchè dopo il danno la beffa: ma come noi e i sauditi ci accolliamo i 2/3 del debito pubblico americano, e questi che fanno?. Girano una pellicola contro di noi, trattandoci come guerrafondai o terroristi?.
»
Ti quoto al 100% anzi mi chiedo come sia possibile che si producano remake/reebot di film di così basso profilo.
zaludozzz»
bha... a me il film di Milius è piaciuto, anzi ho sempre sperato in un sequel
» postato da ziopippi alle 17:50 del 27-10-2009
» postato da Gabriele Raise alle 18:29 del 27-10-2009
9 « bha... a me il film di Milius è piaciuto, anzi ho sempre sperato in un sequel» anche a me era piaciuto a suo tempo (io adoro Milius!), pero' ecco proprio desiderare un sequel.. mmm non so.
» postato da . alle 18:40 del 27-10-2009
10 «I cinesi durante la crisi hanno assorbito il 70% delle perdite americane, perdendo loro stessi i contratti con gli USA senza battere ciglio.
Gli Stati Uniti tecnicamente sono già oggi di proprietà dei Cinesi (e il bello è che glia americani non lo sanno). Nel futuro Obama o chi per lui sarà solo uno YES MAN delle amministrazioni cinesi (già oggi Obama non può ricevere il Dalai Lama).
Benedetta la fantascienza che in fondo è ancora così candida...
Più che altro questo film sarà veramente "a pain the ass" per la diplomazia USA
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ho come l'impressione che in parte tu abbia ragione
» postato da Gio* alle 21:37 del 27-10-2009
11 «I cinesi durante la crisi hanno assorbito il 70% delle perdite americane, perdendo loro stessi i contratti con gli USA senza battere ciglio.
Gli Stati Uniti tecnicamente sono già oggi di proprietà dei Cinesi (e il bello è che glia americani non lo sanno). Nel futuro Obama o chi per lui sarà solo uno YES MAN delle amministrazioni cinesi (già oggi Obama non può ricevere il Dalai Lama).
Benedetta la fantascienza che in fondo è ancora così candida...
Più che altro questo film sarà veramente "a pain the ass" per la diplomazia USA
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Se gli americani smettessero di comprare improvvisamente prodotti cinesi chiuderebbero almeno 1/3 delle fabbriche cinesi, militarmente parlando poi la cina è ancora molto lontana dagli standard americani, come vedi il sistema fa in modo che l'uno sorregga l'altro.
Un giorno forse la Cina avrà in mano gli USA come dici tu ma non sò perchè ho idea che sarà lo stesso anche per la cara vecchia Europa anzi forse capitoleremo prima, chi vivrà vedrà.
zaludozzz
» postato da jetscrander alle 21:54 del 27-10-2009
12 «««La speranza è che non sia orrendo come il film di John Milius, perchè era una grandissima pataccata quel film, con buona pace di John e degli ottimi film girati da lui precedentemente. Ieri i Russi, oggi i Cinesi, domani le proteste della comunità cinese all'uscita del film. In questo caso, fossi uno di loro, protesterei anch'io, perchè dopo il danno la beffa: ma come noi e i sauditi ci accolliamo i 2/3 del debito pubblico americano, e questi che fanno?. Girano una pellicola contro di noi, trattandoci come guerrafondai o terroristi?.
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Ti quoto al 100% anzi mi chiedo come sia possibile che si producano remake/reebot di film di così basso profilo.
zaludozzz»
bha... a me il film di Milius è piaciuto, anzi ho sempre sperato in un sequel»
ci mancherebbe era il mio giudizio personale.
overzzz..
» postato da jetscrander alle 21:55 del 27-10-2009
13 «I cinesi durante la crisi hanno assorbito il 70% delle perdite americane, perdendo loro stessi i contratti con gli USA senza battere ciglio.
Gli Stati Uniti tecnicamente sono già oggi di proprietà dei Cinesi (e il bello è che glia americani non lo sanno). Nel futuro Obama o chi per lui sarà solo uno YES MAN delle amministrazioni cinesi (già oggi Obama non può ricevere il Dalai Lama).
Benedetta la fantascienza che in fondo è ancora così candida...
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Mi sa di no, per il semplice motivo che la RPC si e' legata troppo all'economia USA.
Chi si ricorda all'inizio degli anni '90 quando il Giappone aveva "praticamente in mano l'economia USA" ?
Ci fu una crisi con svalutazione del dollaro e BANG!
Le aziende giapponesi continuavano ad andar bene ma gli investimenti finanziari ecc. ecc. erano stati piallati di brutto con grandi casini per banche e fondi d'investimento che avevano dollarizzato troppo (sia direttamente che in azioni, investimenti e T-bond).
I giapponesi come nazione non si sono ancora ripresi del tutto da quella batosta.
Durante questa ultima crisi l'RPC ha sudato sangue per mantenere il cambio fisso con il dollaro e sostenere l'economia USA (il suo mercato primario) ed anche se a differenza del Giappone ha un mercato interno in crescita che la sta aiutando a riprendersi dal colpo, ci vorra' almeno un altro decennio prima che possa anche solo pensare a quando potra' "batter cassa" e dettare unilateralmente regole agli USA (se non gli arrivano altre batoste nel frattempo).
«
Più che altro questo film sarà veramente "a pain the ass" per la diplomazia USA
»
Non e' detto.
Una volta per le versioni per il mercato estero facevano "ritocchini" di vario tipo (tipo cambiare la nazionalita di alcuni personaggi per non urtare suscettibilita locali, tagliare qualche scena, cambiare qualche dialogo, ecc.).
Un minimo di editing nei dialoghi, qualche taglio qui e la e pure Osama Bin Laden vorra' vederlo piu volte.
Io lo scrivo per scherzo, ma ad Hollywood qualcuno potrebbe anche aver gia considerato seriamente la cosa.
» postato da L.MCH alle 22:09 del 27-10-2009
14 « Se gli americani smettessero di comprare improvvisamente prodotti cinesi chiuderebbero almeno 1/3 delle fabbriche cinesi» Chiuderebbe anche un terzo delle società americane, però, visto che tutto il comparto tecnologico USA è basato su componenti cinesi. È evidente che in questo stato di cose per entrambi la convenienza maggiore è la pace e armonia. S*
» postato da S* alle 08:20 del 28-10-2009
15 «« Se gli americani smettessero di comprare improvvisamente prodotti cinesi chiuderebbero almeno 1/3 delle fabbriche cinesi» Chiuderebbe anche un terzo delle società americane, però, visto che tutto il comparto tecnologico USA è basato su componenti cinesi. È evidente che in questo stato di cose per entrambi la convenienza maggiore è la pace e armonia. S*» I componenti sono cinesi solo di nome, la tecnologia è straniera, che io sappia per ora la Cina in qualsiasi settore industriale-tecnologico non ha un suo know-out, non per niente viene definita "l'officina del mondo" basterebbe spostare la produzione in altri paesi, anche se certamente non è una cosa che si possa fare dalla mattina alla sera. La bilancia commerciale è nettamente a favore della Cina nei confronti degli USA per cui in questo caso specifico ci perderebbero di più i cinesi, comunque in linea di principio sono d'accordo con te abbiamo detto più o meno la stessa cosa in questo sistema globalizzato se cado io, cadi anche tu e ci facciamo male entrambi per cui conviene a tutti tenersi a braccetto. Riguardo in specifico il debito americano vorrei dire che è una vita (almeno 30 anni) che è in mano in maggioranza agli stranieri già negli anni 70-80 oltre il 50% era in mano a giapponesi e arabi, prima di suonare la campana da morto per gli USA (cosa che sento dire da quando sono piccolo e io sono del 67) ci andrei cauto, poi certo un loro ridimensionamento sarà inevitabile ed è già in corso, altri protagonisti si stanno affacciando sulla scena internazionale. overzzzz...
» postato da jetscrander alle 09:58 del 28-10-2009
16 «I componenti sono cinesi solo di nome, la tecnologia è straniera, che io sappia per ora la Cina in qualsiasi settore industriale-tecnologico non ha un suo know-out, non per niente viene definita "l'officina del mondo" basterebbe spostare la produzione in altri paesi, anche se certamente non è una cosa che si possa fare dalla mattina alla sera.» In certi settori può essere, nell'alta tecnologia no. Per produrre un computer, per esempio, servono fabbriche ad alta tecnologia. Non puoi produrre dischi fissi, circuiti integrati, o anche semplicemente chassis in alluminio come quelli dei Mac dall'oggi al domani. Sono necessari grossi investimenti e questo tipo di fabbriche ci sono solo nelle due Cine, in Corea e in Giappone. Se la Cina non fosse disponibile tutta la produzione dovrebbe andare in Corea o Giappone con costi esorbitanti e risorse insufficienti. Tutto il mercato che comprende componenti elettronici (se ci pensi ormai una larga fetta del mercato tecnologico) subirebbe un crollo spaventoso. S*
» postato da S* alle 11:44 del 28-10-2009
17 Scherzi a parte, nonostante per il 90% il vecchio Alba Rossa sia, come detto da altri, una c****ta, ha alcuni punti forti dalla sua. Gli si può, anzi, dare una interpretazione alternativa. Dopotutto si vede che i ragazzi vengono notevolmente imbruttiti dalla guerra che combattono, diventando più spietati e crudeli. I russi invasori d'altra parte, compiono crimini ma spesso vengono mostrati come esseri umani: scherzano con gli amici, discutono tra loro, implorano pietà. Sono stato sinceramente colpito dalla scena in cui i ragazzi assaltano quel gruppetto isolato di sovietici, e l'ultimo vivo di loro piangente chiede di essere risparmiato: e pur probabilmente essendo poco più vecchio di loro, la sua richiesta non viene accolta.
» postato da (Fabio Fiorelli) alle 21:43 del 28-10-2009
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1 Ovviamente non si invade militarmente un continente attraversando un oceano. E' strategicamente e logisticamente impossibile. La Cina vuole poter "proiettare potere" attorno ai propri confini (ci sono parecchie ragioni per volerlo fare) e per il resto le basta giocare a Monopoli con le economie europee e statunitensi. Forse questo film servirà a spaventare un po' di americani e farli sentire bisognosi di armamenti nuovi, mentre hanno bisogno di una rinnovata economia. Credo che Obama lo abbia ben chiaro, infatti ha tagliato alcune spese militari e continua a puntare il dito sulle carenze dell'economia. Potrà essere o meno un buon presidente (ce lo dirà la storia) ma almeno punta nella direzione giusta. Sarebbe gradevole se ne accorgesse pure la fantascienza: come disse Asimov in un suo racconto "Il vento è cambiato"!
» postato da Naismith alle 11:22 del 27-10-2009