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Dicembre 2009, il mese in cui sarà finalmente placata la sete di tutti coloro che aspettano da anni l’uscita di Avatar. Negli stessi giorni sarà puntualmente pubblicato anche il tie-in videoludico del nuovo film di James Cameron.
Fantascienza.com si è già occupata delle prime immagini del gioco, diffuse alla fiera E3 nel giugno scorso, mentre ora segnaliamo il primo video con scene dirette, presentato alla GamesCon di Colonia. La sequenza in estrema sintesi: vegetazione lussureggiante e fauna locale, militari umani, scorci alieni, Na’vi arrabbiati e un po’ d’azione.
Il breve filmato naturalmente non permette di intuire se James Cameron’s Avatar: The Game sarà un fiasco di critica e pubblico, come buona parte dei videogiochi realizzati sull’onda di film molto attesi, o se sarà un’opera degna di nota; di certo però il video può venire in aiuto di chi cerca con avidità sprazzi di informazioni sulla versione cinematografica. Il gioco è infatti ambientato nello stesso universo narrativo, anzi sullo stesso pianeta Pandora, un paio di anni prima degli eventi del film, e dovrebbe mantenere una certa uniformità visiva e concettuale col mondo ideato da Cameron.
James Cameron’s Avatar: The Game è realizzato per pc e console dallo studio Ubisoft Montreal ma, nonostante il prolisso titolo, il regista canadese è stato coinvolto solo marginalmente nel processo creativo. Oltre al ‘normale’ 3D del motore grafico — un evoluzione di quello usato per Far Cry 2 — gli autori hanno dichiarato che sarà possibile attivare il 3D stereoscopico grazie a una tecnologia appositamente sviluppata, a condizione di avere un hardware compatibile con l’alta definizione 1080p.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
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