Quarant'anni fa, a trecentomila chilometri da qui

Oggi è il quarantennale della più fantascientifica impresa dell'umanità: il 20 luglio 1969 il modulo di allunaggio dell'Apollo 11 atterrava sul nostro satellite. Per l'occasione rispolveriamo uno speciale che abbiamo pubblicato dieci anni fa.

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Chi scrive all'epoca aveva cinque anni e qualche mese; molti dei nostri lettori probabilmente non erano ancora nati. Oggi, abituati come siamo a far fare tutto ai computer, ci sembra quasi incredibile che fosse possibile allora un'impresa del genere. Eppure così è stato, e proprio in questi giorni sono arrivate le prime foto di ciò che dell'Apollo 11 è rimasto sulla Luna: il modulo di discesa del LEM.

Secondo qualcuno, lo sbarco sulla Luna ha rappresentato la fine per la fantascienza. Il sogno del viaggio nello spazio era stato realizzato, ed era, tutto sommato, noioso. Spazi angusti, carburante calcolato alla perfezione, rotte precise, calcoli, calcoli, calcoli, e soprattutto niente aliene in bikini, ma una landa più desolata del più desolato dei deserti terrestri. Secondo altri — Buzz Aldrin in particolare — la fantascienza ha rappresentato la fine dell'astronautica: la gente ha smesso di appassionarsi a quei noiosi viaggi reali che somigliavano così poco alle rutilanti avventure alla Star Wars o alla Star Trek.

Secondo il nostro modestissimo parere, tanto gli appassionati di astronautica quanto quelli di fantascienza sanno distinguere la realtà dalla finzione, e appassionarsi per entrambe le cose. Anche perché, molto spesso, l'appassionato di fantascienza e l'appassionato di astronautica convivono nella stessa persona.

 

Per festeggiare questo quarantennale abbiamo rispolverato uno speciale che abbiamo pubblicato su Delos numero 48, dieci anni fa. Lo speciale vinse anche il premio Italia l'anno dopo, ed è composto di tre articoli, di Paolo Aresi, Vittorio Curtoni e Vittorio Catani. Buona lettura.

La scoperta della luna

di Paolo Aresi - Sono passati trent'anni da quando Tito Stagno traduceva in diretta la storica frase di Neil Armstrong: "un piccolo passo per un uomo..." Da allora la corsa allo spazio è cambiata, è stata ridimensionata ma soprattutto si è trasformata in qualcosa di diverso, così come diversi sono questi ultimi anni del secolo dai sognanti Anni Sessanta che portarono l'Apollo 11 sulla Luna. Paolo Aresi traccia un bilancio. [Delos n. 48, 7-1999] Leggi l'articolo>

...E fu subito Luna...

di Vittorio Curtoni - La conquista della Luna ebbe un enorme impatto su tutti gli appassionati di fantascienza. Ma cosa ne pensavano all'epoca i maggiori scrittori di fantascienza? Vittorio Curtoni ha ripescato queste testimonianze. [Delos n. 48, 7-1999] Leggi l'articolo>

Col cuore sulla Luna

di Vittorio Catani - 21 luglio 1969, ore 4.57: Neil Armstrong scende la scaletta del modulo lunare e pronuncia la celebre frase: "E' un piccolo passo per un uomo, un passo gigante per l'umanità". Da allora è trascorso un trentennio. Ma veramente era la prima volta che un piede umano calpestava quel suolo? Noi cercheremo qui di dimostrare il contrario. L'uomo sogna di volare lassù da più di 2000 anni; cioè almeno dacché un astronomo greco, Ipparco di Nicea, intorno al 150 a.C. calcolò con strabiliante approssimazione la distanza della Luna. Oggi dunque riteniamo non inutile rammentare qualcuna delle altre migliaia di volte che il bisogno umano di compiere "folli voli" è riuscito a trascendere i limiti del nostro pianeta, e ci ha portati all'ombra di "quei" crateri, su "quei" mari silenziosi, fatti di polveri cadute dal cielo in miliardi di anni. [Delos n. 48, 7-1999] Leggi l'articolo>

 

Autore: S* - Data: 20 luglio 2009

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Commenti

1 Solo dieci anni da quei commenti, eppure come pesano (IMHO)! Un pianeta in crisi economica (crollo borsistico), politica (il terrorismo internazionale e le minacce atomiche delle nazioni "fuori controllo"), ecologica (inquinamento ed effetti sul clima) e via di pessimismi. Il Presidente Obama sembra un possibile salvagente in questi periodi di tempesta, ma è appesantito da una nazione che non ha abbastanza energia per rilanciare un'esplorazione spaziale che porti benefici al mondo. Visto che la scarsità di risorse è destinata a peggiorare, energia in primis, ci stiamo riducendo a sperare nel colpo di fortuna, il "coup de theatre" del film hollywoodiano che raddrizza tutto fino all'happy end. Purtroppo siamo più pessimisti rispetto alla fantascienza degli anni d'oro, e guardiamo con sospetto all'arrivo della "Scoperta scientifica rivoluzionaria", alla costituzione del "Governo mondiale" che appianerebbe le differenze di vita, o tanto meno al "Primo contatto con gli alieni". Paradossalmente, a furia di trasmissioni televisive d'intrattenimento, nessuno ha più voglia di illudersi. :(

» postato da Naismith alle 15:08 del 20-07-2009

2 per la verita sono 40 gli anni....ti credo che pesano :lol:

» postato da Gio* alle 17:50 del 20-07-2009

3 «per la verita sono 40 gli anni....ti credo che pesano :lol:» Giampietro si riferiva all'età degli articoli. S*

» postato da S* alle 22:10 del 20-07-2009

4 allora non avevo capito....chiedo scusa :oops:

» postato da Gio* alle 12:47 del 21-07-2009

5 «Solo dieci anni da quei commenti, eppure come pesano (IMHO)! Un pianeta in crisi economica (crollo borsistico), politica (il terrorismo internazionale e le minacce atomiche delle nazioni "fuori controllo";), ecologica (inquinamento ed effetti sul clima) e via di pessimismi. » Due parole: NO PANIC :wink: Non bisogna credere ai fabricanti di paura ed ai professionisti dell'inazione che campano sullo status quo. L'unica vera ragione per la scarsita di risorse e' politico-economica, non e' tecnico-scientifica. Per esempio, sono piu di 40 anni che si hanno delle idee ben precise su come si potrebbero realizzare reattori nucleari molto piu efficienti, sicuri e puliti di una centrale a carbone di potenza equivalente, ma guardacaso a parte qualche sporadico finanziamento il grosso dei soldi vengono spesi sulle centrali nucleari "classiche" che devono essere per forza enormi e che guardacaso aiutano a coprire i costi degli stessi impianti di arricchimento dell'uranio che si usano per produrre uranio per bombe.

» postato da L.MCH alle 22:57 del 21-07-2009

6 Non sono d'accordo con questo discorso L.MCH il problema non è ne l'efficienza ne la mancanza di risorse energetiche, il problema è la quantità di risorse che l'uomo abbisogna per sopravvivere....e sono tante, troppe per tutti. Credi che il problema sia l'uranio? o le centrali elettriche? il problema grosso sono i minerali che servono per costruire tantissime cose, sono il cibo che serve per sfamare tutti (e figuriamoci che gia adesso che la metà e oltre del pianeta muore di fame, cosa accadrà quando molte popolazioni si arricchiranno si affacceranno sulla scena.... ) sono i ghiacciai che si sciolgono eccecc...magari fosse solo un problema energetico come molti vogliono far credere. P.S:Credo che il forum mi odi :lol: perchè non riesco a inviare PM (mi da sempre posta in uscita da almeno 2 giorni) non riesco a modificare il profilo, e non posso montare un immagine....solo la firma sono riuscito a mettere e salvare....che qualcuno mi aiuti thx

» postato da Gio* alle 18:57 del 22-07-2009

7 «P.S:Credo che il forum mi odi :lol: perchè non riesco a inviare PM (mi da sempre posta in uscita da almeno 2 giorni) non riesco a modificare il profilo, e non posso montare un immagine....solo la firma sono riuscito a mettere e salvare....che qualcuno mi aiuti thx» Può essere che sia l'asterisco nello username che crea problemi. S* Update: mi rendo conto che poteva sembrare una presa in giro... S* non è il mio username, è solo il nickname, quindi non ho gli stessi problemi.

» postato da S* alle 22:21 del 22-07-2009

8 :o L'avevo messo per abbreviare quando facevo l'accesso, visto che quello che volevo era gia preso....provo a toglierlo, grazie ancora cmq.

» postato da Gio* alle 22:23 del 22-07-2009

9 Ho provato a cambiarlo, sia l'ID che il nick....adesso provo a spedire il Pm che è in posta in uscita da l'altro ieri, vediamo se funziona.

» postato da Gio* alle 22:29 del 22-07-2009

10 «Ho provato a cambiarlo, sia ID che nick....adesso provo a spedire il Pm che è in posta in uscita da l'altro ieri, vediamo se funziona.» Guarda che il PM rimane in uscita finché non viene letto dal destinatario... non è come Outlook

» postato da Otrebla alle 22:31 del 22-07-2009

11 Ah questo del PM non lo sapevo pensavo fosse come tutti gli altri forum, resta il fatto che non posso mettere l'immagine (presa dal sito oltretutto) Boh, vabbè poi vedo il da farsi, tanto non è fondamentale. Scusate tutti per la divagazione....

» postato da Gio* alle 22:33 del 22-07-2009

12 «Ah questo del PM non lo sapevo pensavo fosse come tutti gli altri forum» Di fatti, *è* come tutti gli altri forum, il software è sempre lo stesso. La differenza forse è che qui nessuno vuole leggere i tuoi messaggi :lol: S*

» postato da S* alle 23:32 del 22-07-2009

13 «Non sono d'accordo con questo discorso L.MCH il problema non è ne l'efficienza ne la mancanza di risorse energetiche, il problema è la quantità di risorse che l'uomo abbisogna per sopravvivere....e sono tante, troppe per tutti. Credi che il problema sia l'uranio? o le centrali elettriche? il problema grosso sono i minerali che servono per costruire tantissime cose, sono il cibo che serve per sfamare tutti (e figuriamoci che gia adesso che la metà e oltre del pianeta muore di fame, cosa accadrà quando molte popolazioni si arricchiranno si affacceranno sulla scena.... ) sono i ghiacciai che si sciolgono eccecc...magari fosse solo un problema energetico come molti vogliono far credere.» L'unico vero problema e' la disponibilita di fonti energetiche e l'accesso all'istruzione, quando hai l'energia e l'istruzione puoi fare di tutto e gli unici fattori limitanti sono politico-economici. Hai presente il "Rapporto sui limiti dello sviluppo" (Rapporto Meadows) pubblicato nel 1972 dal Club di Roma ? E' un esempio di quel che dicevo riguardo i "professionisti dell'inazione" che predicono sventure e predicano dolore e sacrifici (sempre per gli altri, non per loro) per scongiurare i disastri predetti. In tutti i paesi sviluppati il vero controllo delle nascite e senza forzature lo si e' ottenuto semplicemente alzando il livello dell'istruzione media. La scarsita di risorse naturali e' stata contrastata con l'innovazione tecnologica e con il riutilizzo ed anche li i problemi non sono tecnico-scientifici ma politico-economici. Ad esempio i pneumatici dei veicoli (considerati rifiuti inquinanti ecc. ecc.) possono essere smaltiti molto facilmente con il cracking a microonde ottenendo olio combustibile ed il metallo del battistrada pronto per il riutilizzo, eppure si continua a smaltirli in discarica perche c'e' chi con le discariche ci guadagna e non vuole perdere il suo business. http://www.newscientist.com/article/dn12141 Non parliamo poi dei metalli, il problema piu grande non e' quanto resta da sfruttare nelle miniere, ma quanta roba finisce in discarica invece di essere selezionata e riutilizzata. Mi sa che prima o poi qualcuno fara' i soldi aprendo "miniere" dove c'erano le vecchie discariche. Infine c'e' il discorso del cibo, se ci fai caso i posti dove ci sono vere carestie e sommosse per il cibo sono quelli ... diciamo dove c'e' qualcosa di molto discutibile a livello politico ed economico. :x Molti ricordano che "We Are The World" fu scritta per portare aiuto ad una zona colpita dalla carestia, ma pochi ricordano che fu dovuta al fatto che in Etiopia c'era un governo che invece di prendere per tempo misure per combattere la scarsita di acqua per le coltivazioni era troppo occupato a comprare armamenti dall'URSS ... pagandoli con frumento ed altri prodotti agricoli. :shock: Non parliamo poi delle genialate di certi ecologisti, tipo far varare una legge che ha creato una siccita' artificiale che rischia di lasciare senza lavoro qualcosa come 80000 persone: http://fresnobeehive.com/opinion/2009/04/the_march_for_water.html Nel caso sopra il problema e' che la legge e' di tipo "tutto o niente" ed invece di prevedere una riduzione graduale e che colpisca per prime le attivita superflue scarica tutto sul settore agricolo senza considerare che una volta che gli alberi vengono uccisi dalla siccita' passano molti anni prima che si possa ritornare a produrre.

» postato da L.MCH alle 00:10 del 23-07-2009

14 ««Ah questo del PM non lo sapevo pensavo fosse come tutti gli altri forum» Di fatti, *è* come tutti gli altri forum, il software è sempre lo stesso. La differenza forse è che qui nessuno vuole leggere i tuoi messaggi :lol: S*» Azz che fine ironia..... peccato che siano stati altri a chiedere delucidazioni su alcuni argomenti che avevo citato.... Cmq su altri forum (che poi altri è una parola grossa ne avrò frequentati un paio in passato) appena spedisci il Pm viene recapitato senza dover aspettare che l'utente a cui è indirizzato si connetta visto che il sw è il medesimo.....ma potrebbe anche essere che sono stati fenomeni paranormali a impedirlo, che so alieni o altro....magari chiedi al cicap vedi se ti danno una risposta :D

» postato da Gio* alle 12:16 del 23-07-2009

15 ««Non sono d'accordo con questo discorso L.MCH il problema non è ne l'efficienza ne la mancanza di risorse energetiche, il problema è la quantità di risorse che l'uomo abbisogna per sopravvivere....e sono tante, troppe per tutti. Credi che il problema sia l'uranio? o le centrali elettriche? il problema grosso sono i minerali che servono per costruire tantissime cose, sono il cibo che serve per sfamare tutti (e figuriamoci che gia adesso che la metà e oltre del pianeta muore di fame, cosa accadrà quando molte popolazioni si arricchiranno si affacceranno sulla scena.... ) sono i ghiacciai che si sciolgono eccecc...magari fosse solo un problema energetico come molti vogliono far credere.» L'unico vero problema e' la disponibilita di fonti energetiche e l'accesso all'istruzione, quando hai l'energia e l'istruzione puoi fare di tutto e gli unici fattori limitanti sono politico-economici. Hai presente il "Rapporto sui limiti dello sviluppo" (Rapporto Meadows) pubblicato nel 1972 dal Club di Roma ? E' un esempio di quel che dicevo riguardo i "professionisti dell'inazione" che predicono sventure e predicano dolore e sacrifici (sempre per gli altri, non per loro) per scongiurare i disastri predetti. In tutti i paesi sviluppati il vero controllo delle nascite e senza forzature lo si e' ottenuto semplicemente alzando il livello dell'istruzione media. La scarsita di risorse naturali e' stata contrastata con l'innovazione tecnologica e con il riutilizzo ed anche li i problemi non sono tecnico-scientifici ma politico-economici. Ad esempio i pneumatici dei veicoli (considerati rifiuti inquinanti ecc. ecc.) possono essere smaltiti molto facilmente con il cracking a microonde ottenendo olio combustibile ed il metallo del battistrada pronto per il riutilizzo, eppure si continua a smaltirli in discarica perche c'e' chi con le discariche ci guadagna e non vuole perdere il suo business. http://www.newscientist.com/article/dn12141 Non parliamo poi dei metalli, il problema piu grande non e' quanto resta da sfruttare nelle miniere, ma quanta roba finisce in discarica invece di essere selezionata e riutilizzata. Mi sa che prima o poi qualcuno fara' i soldi aprendo "miniere" dove c'erano le vecchie discariche. Infine c'e' il discorso del cibo, se ci fai caso i posti dove ci sono vere carestie e sommosse per il cibo sono quelli ... diciamo dove c'e' qualcosa di molto discutibile a livello politico ed economico. :x Molti ricordano che "We Are The World" fu scritta per portare aiuto ad una zona colpita dalla carestia, ma pochi ricordano che fu dovuta al fatto che in Etiopia c'era un governo che invece di prendere per tempo misure per combattere la scarsita di acqua per le coltivazioni era troppo occupato a comprare armamenti dall'URSS ... pagandoli con frumento ed altri prodotti agricoli. :shock: Non parliamo poi delle genialate di certi ecologisti, tipo far varare una legge che ha creato una siccita' artificiale che rischia di lasciare senza lavoro qualcosa come 80000 persone: http://fresnobeehive.com/opinion/2009/04/the_march_for_water.html Nel caso sopra il problema e' che la legge e' di tipo "tutto o niente" ed invece di prevedere una riduzione graduale e che colpisca per prime le attivita superflue scarica tutto sul settore agricolo senza considerare che una volta che gli alberi vengono uccisi dalla siccita' passano molti anni prima che si possa ritornare a produrre.» Il tuo discorso è sicuramente molto corretto e preciso....ma non è una risposta a quello che io ho scritto. Cioè se io ho bisogno di silicio (faccio un esempio scemo....eh, che sia chiaro) e questo ad oggi scarseggia....piu passa il tempo e piu le risorse si esauriranno....quindi a prescindere che io ho l'energia o l'istruzione (quindi conoscenze e konw how ) per realizzare pannelli o pc o mille mila altri componenti, mancherà cmq la materia prima. Il petrolio scarseggia, ma col petrolio si fanno tantissime altre cose non solo la benzina....come risolvo quando non ci sarà piu?con cosa lo sostituisco che vada bene per tutti? (cioè che non costi poco solo alle classi ricche della società o ai paesi occidentali). Oggi siamo 6 mld e consumiamo tot, domani saremo di piu con cina e paesi emergenti sempre piu bisognosi di riserve, ma il pianeta e relative scorte di materiali, cibo e altro è limitato a questo...come risolvo il problema PUR AVENDO ENERGIA?

» postato da Gio* alle 12:30 del 23-07-2009

16 « Il tuo discorso è sicuramente molto corretto e preciso....ma non è una risposta a quello che io ho scritto. Cioè se io ho bisogno di silicio (faccio un esempio scemo....eh, che sia chiaro) e questo ad oggi scarseggia....piu passa il tempo e piu le risorse si esauriranno....quindi a prescindere che io ho l'energia o l'istruzione (quindi conoscenze e konw how ) per realizzare pannelli o pc o mille mila altri componenti, mancherà cmq la materia prima. » Il problema di base del tuo punto di vista e' che sottintende un "modello statico" (le cose vanno cosi' e non si possono cambiare). Ti faccio un esempio molto piu reale di quello del silicio: il fabbisogno di rame. Il modello comPIUterizzato (da scrivere proprio col "piu" come dicevano spesso quelli che di informatica non ne capivano una beata mazza) del Rapporto Meadows prevedeva gia per la meta degli anni '80 scarsita di rame, problemi nello sviluppo delle telecomunicazioni e delle reti elettriche a causa di questo ecc. ecc. Ovviamente la previsione era sbagliata, perche ovviamente quel modello comPIUterizzato non teneva conto delle tecnologie sostitutive e dell'innovazione tecnologica che nel frattempo avrebbe prodotto la ricerca di base. Il risultato fu che nella seconda meta degli anni '80 il Cile se la passava male a causa del prezzo basso del rame (a causa del calo della richiesta) perche per le linee principali di telecomunicazione invece del rame si stava passando alle fibre ottiche, mentre per le linee elettriche oltre al rame si era iniziato ad usare l'alluminio (piu resistente ecc. ecc.). Ora, se vai a Washington noterai che sulla punta dell'obelisco omonimo c'e' una "piramidina" di alluminio di circa tre chili che funge da parafulmine. A suo tempo (1884) usarono l'alluminio perche era un simbolo di ricchezza e capacita tecnologiche avanzate! Infatti nonostante i composti di alluminio siano comunissimi su tutto il pianeta in quel periodo non avevano ancora inventato il processo Hall-Heroult e produrre alluminio puro era costosissimo, era piu costoso di oro e platino. Ora invece e' normale usarlo per i serramenti, per i cavi della corrente ad alta tensione, ecc. ecc. « Il petrolio scarseggia, ma col petrolio si fanno tantissime altre cose non solo la benzina....come risolvo quando non ci sarà piu?con cosa lo sostituisco che vada bene per tutti? (cioè che non costi poco solo alle classi ricche della società o ai paesi occidentali). » Il petrolio ed il carbone sono "biomassa fossile", le stesse cose si possono fare usando biomasse e con prezzi comparabili. Il vero vantaggio del petrolio e' che lo si estrae comunque per ricavarne carburante e tutto quel che si ricava dalle parti piu "dense" e' grasso che cola. E' da anni che chimici e biochimici studiano fonti alternative ed i relativi processi di produzione per plastiche ed altri materiali attualmente derivati dal petrolio e si e' praticamente gia pronti per passare ad esse quando petrolio e carbone saranno davvero esauriti e troppo costosi da estrarre (circa un altro centinaio di anni se nessuno si decide ad andare contro gli interessi dei grossi gruppi legati ai combustibili fossili). E non bisogna farsi ingannare dalle manovre dei soliti noti riguardo i biocarburanti, per esempio quando G.W.Bush ha varato tutta quella serie di iniziative per i biocarburanti "guardacaso" ha puntato sul frumento (!!!!) per produrre subito dell' etanolo invece di finanziare maggiormente i gruppi di ricerca che lavorano a metodi piu efficienti e che non richiedono prodotti alimentari come materiale di partenza. Il risultato e' stato un aiutone al settore agricolo statunitense (specialmente per i grossi gruppi agroindustriali entrati nel business del bioetanolo) e ... un aiutone ai gruppi petroliferi. Infatti, visti i prezzi piu alti con cui veniva pagato il frumento per bioetanolo (perche il governo USA ci metteva soldi per incentivarne la produzione) c'e' stato un calo delle esportazioni verso altri paesi e tali paesi erano anni che dipendevano da questo per coprire il loro fabbisogno alimentare (perche invece di incentivare la propria produzione agricola, a breve termine era piu conveniente comprare dai grandi produttori di cereali e di riso), con conseguenti casini interni. Il risultato finale e' stato e' che i soliti pseudo-ecologisti si sono messi a gridare ai quattro venti che per produrre biocarburanti si affamano i popoli del terzo mondo ecc. ecc. Invece, se fatta bene, la transizione verso i biocarburanti avra' come effetto una maggiore lotta contro la desertificazione ed un incremento della produzione agricola anche per uso alimentare (se usano le fibre vegetali per produrre carburante e plastiche ed grano, il mais, il riso ecc. per uso alimentare). Per esempio quelli attualmente piu furbi riguardo ai biocarburanti sono i brasiliani, anni fa coltivavano la canna da zucchero solo per produrre zucchero (e quindi venivano strozzati dai grandi gruppi che controllano il commercio dello zucchero e ne dettavanoil prezzo), ora invece in base all'andamento dei prezzi producono o zucchero oppure etanolo da usare come carburante (in questo modo quelli che una volta giocavano al ribasso sui prezzi non possono piu farlo). « Oggi siamo 6 mld e consumiamo tot, domani saremo di piu con cina e paesi emergenti sempre piu bisognosi di riserve, ma il pianeta e relative scorte di materiali, cibo e altro è limitato a questo...come risolvo il problema PUR AVENDO ENERGIA?» Lo si sta gia risolvendo, ad esempio in asia sono decenni che dove e' opportuno usano le fibre di bambu' al posto dei fili di ferro per fare l'equivalente del cemento armato. Le risorse ci sono, si tratta solo di usarle in modo piu efficiente o trovare vie alternative (considerando risorse quelli che una volta erano considerati materiali di scarto). Un altro esempio sono le stufe a pellet, che permettono di usare per il riscaldamento residui di legno (rametti troppo piccoli, segatura prodotta dalla lavorazione dle legno, ecc. ecc.) che una volta erano considerati semplici rifiuti. Un altro esempio ancora sono i sistemi wireless (considera quando rame, alluminio, fibre ottiche non vengono usati perche si usano sistemi wifi e telefoni cellulari). E' per questo che mi incazzo come una bestia quando sento l'ennesimo pseudo-ecologista professionista della rassegnazione che predica la riduzione dei consumi a colpi di autoflagellazione testicolare (bisogna rinunciare a ..., bisogna evitare di ...) quando invece basta guardare alla storia passata per vedere che i veri ecologisti sono quelli che con la ricerca tecnologica e l'innovazione hanno trovato nuove vie, nuovi metodi piu efficienti, ecc. ecc. Giusto nei giorni scorsi riguardo le missioni lunari mi e' capitato piu volte di sentire i soliti discorsi triti e ritriti riguardo l' "inutilita pratica" del programma Apollo, eppure le ricadute in campo civile della ricerca di base ed applicata che prodotto sono praticamente incalcolabili ed hanno creato le basi per scongiurare parecchi dei problemi predetti dal Rapporto Meadows (es: lo sviluppo delle tecniche di telecomunicazione digitali ha ricevuto una spinta fortissima, praticamente buona parte della riduzione del fabbisogno di rame lo si deve alla ricerca aerospaziale USA).

» postato da L.MCH alle 19:24 del 23-07-2009

17 Quindi secondo te l'alternativa c'è sempre?....speriamo sia come dici tu, allora.

» postato da Gio* alle 21:52 del 23-07-2009

18 «Quindi secondo te l'alternativa c'è sempre?....speriamo sia come dici tu, allora.» Non sempre ci possono essere alternative, ma per quanto riguarda fonti di energia e risorse naturali e' da anni che la risposta e' si. Per questo continuo a pensare che il vero problema sia a livello politico-economico.

» postato da L.MCH alle 22:40 del 23-07-2009

19 Ciao a tutti vi volevo chiedere una cosa qualcuno mi può dire una scoperta scientifica che ancora si deve avverare o già avverata che non sia li sbarco sulla luna! ?? Grazie

» postato da (Lucia Carparelli) alle 15:06 del 19-05-2011

20 Richiesta legittima ma un attimino vaga.... :roll:

» postato da Tobanis alle 15:14 del 19-05-2011

21 «Ciao a tutti vi volevo chiedere una cosa qualcuno mi può dire una scoperta scientifica che ancora si deve avverare o già avverata che non sia li sbarco sulla luna! ?? Grazie » ... la punteggiatura... :shock:

» postato da Paolocosmico alle 00:17 del 20-05-2011

22 ««Ciao a tutti vi volevo chiedere una cosa qualcuno mi può dire una scoperta scientifica che ancora si deve avverare o già avverata che non sia li sbarco sulla luna! ?? Grazie » ... la punteggiatura... :shock:» Pignolo!!! 8)

» postato da jetscrander alle 15:44 del 20-05-2011

23 «Ciao a tutti vi volevo chiedere una cosa qualcuno mi può dire una scoperta scientifica che ancora si deve avverare o già avverata che non sia li sbarco sulla luna!» è per un compito da consegnare in classe, vero? prova con la fusione fredda: a detta di alcuni si è già avverata, ma secondo i più... no. :P

» postato da jonny lexington alle 20:38 del 22-05-2011

24 ««Ciao a tutti vi volevo chiedere una cosa qualcuno mi può dire una scoperta scientifica che ancora si deve avverare o già avverata che non sia li sbarco sulla luna!» è per un compito da consegnare in classe, vero? prova con la fusione fredda: a detta di alcuni si è già avverata, ma secondo i più... no. :P» In questo caso in particolare, sarebbe da provare con la Confusione Fredda... :cry:

» postato da Tobanis alle 11:07 del 23-05-2011

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