La notizia è il fatto, il fatto è la notizia

Questo è lo slogan di Teleworld, agenzia di informazione che, in un prossimo futuro, avrà in mano tutta l'informazione, come ci racconta Massimo Fini nel suo primo romanzo Il dio Thoth.

Il Dio Thoth è il primo romanzo scritto dal noto giornalista e saggista Massimo Fini. Si descrive cosa potrebbe avvenire, e i segnali attualmente ci sono tutti, alla nostra civiltà in un prossimo futuro.

Un futuro che in qualche modo ci ricorda quanto fu descritto da George Orwell nel romanzo 1984, certo aggiornato con le conoscenze e le storture del mondo attuale.

 

In merito al romanzo, l’autore dichiara che già alla fine degli anni ’70 aveva scritto un racconto che conteneva l’idea del romanzo Il Dio Thoth. Recentemente lo ha ripreso in mano, rivedendolo completamente con elementi tratti da film come Matrix e Blade Runner. Ne è scaturito un lavoro che si può dire si inserisca nel filone inaugurato da Mondo Nuovo di Huxley.

 

Nel romanzo seguiremo le vicende del protagonista, Matteo, che lavora per TeleWorld, un'agenzia che monopolizza le informazioni. Il cittadino è continuamente bombardato da notizie, create appositamente per lui, relativamente a una guerra tra Oriente e Occidente (che praticamente non esiste). Un mondo che, visto ora con i nostri occhi, è triste e pauroso, ma forse è la direzione verso cui ci stiamo avviando... 

 

L’autore. Massimo Fini è nato a Cremeno nel 1943. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come impiegato alla Pirelli, come copywriter, pubblicitario, bookmaker. Arriva al giornalismo nel 1970. Scrive per Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Gazzettino. E’ autore di biografie storiche e saggi. E’ anche attore nonché autore, insieme a Eduardo Fiorilli e Francesca Roveda, dell'opera teatrale Cyrano. Contro tutti i luoghi comuni.

 

La quarta di copertina. In un mondo in cui esiste solo l’informazione, che si avvita su se stessa, parla di se stessa, megafono del nulla, quel poco di realtà che ancora ne resta è ignorata dai media e quindi non esiste, perché come dice lo slogan di TeleWorld «La notizia è il fatto / il fatto è la notizia». Se non c’è la notizia non c’è nemmeno il fatto. Il distacco tra virtuale e reale non potrebbe essere più completo.

Insospettito da alcuni segnali, il protagonista, Matteo, in tre giorni di ricerca angosciosa, durante i quali assiste a episodi di inaudita e gratuita violenza, della quale nessuno dà conto, scoprirà questa verità di cui gli altri, storditi dall’incessante rumore di fondo dei media, paghi, non sembrano preoccuparsi o avere coscienza.

Matteo è “un uomo in grigio”, ingenuo e mite. Né eroe né rivoluzionario. La sua ribellione sarà la morte. Mentre il mondo dell’Informazione, a causa di un blackout, imploderà su se stesso e scomparirà insieme ai suoi abitanti. Il finale del libro, che a suo modo è anche un giallo, è a sorpresa.

 

Massimo Fini, Il Dio Thoth (2009)

Marsilio Editori, collana Romanzi e racconti, pagg. 188, euro 15,00

Autore: Pino Cottogni - Data: 10 giugno 2009 - Fonte: 978-88-317-9795-5

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Commenti

1 "agenzia di informazione che, in un prossimo futuro, avrà in mano tutta l'informazione" In Italia precorriamo i tempi..... ¬_¬

» postato da anima alle 05:14 del 10-06-2009

2 In effetti è la parodia di come vedono il giornalismo quelli di Repubblica. La descrizione che fa di Grande Mousse, il direttore/editore e padrone del mondo mostra un chiaro incrocio fra Scalfari e Caracciolo.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 19:43 del 11-06-2009

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