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Torna Conrad Yeats con le sue avventure mozzafiato. Il romanzo ora in libreria è intitolato Il sigillo della nuova Atlantide (The Atlantis Prophecy, 2008) ed è frutto della penna e della grande fantasia di Thomas Greanias, autore che abbiamo conosciuto nel suo romanzo d’esordio La piramide di Atlantide (Raising Atlantis, 2005) pubblicato nel 2006. Per la serie Atlantis è previsto un terzo romanzo dal titolo The Atlantis Revelation.
Nella prima avventura il protagonista Conrad Yeats, archeologo, si trova coinvolto nell’esplorazione di una misteriosa piramide, copia esatta di quella di Cheope, che è stata trovata in Antartide. Contemporaneamente a questa scoperta ben tre satelliti spia americani svaniscono nel nulla. Forse la piramide contiene segreti della perduta civiltà di Atlantide o forse un collegamento con misteriosi colonizzatori venuti da molto lontano. In ogni caso, la scoperta fa gola a molte potenze che vogliono impadronirsi del suo contenuto, che potrebbe cambiare il destino dell’umanità. Anche il Vaticano in qualche modo ne è coinvolto e invia sul luogo una suora laica, Serena Serghetti, nota ed esperta linguista e archeologa.
Nel Sigillo della nuova Atlantide Conrad Yeats insieme a sorella Serena Serghetti sono nuovamente alle prese con un grande mistero.
L’autore. Thomas Greanias, laureato in giornalismo, è fondatore e

Ha creato e prodotto diversi progetti sul web. Tra questi il popolare Atlantis Mapping Project e la serie Washingtonople, che sono stati due bestseller tra gli e-book di Amazon.
Vive in California con la moglie Laura, che lavora al Los Angeles Times.
La quarta di copertina. 14 dicembre 1799. Poco prima di morire, George Washington affida ai meandri del tempo una profezia cruciale, un segreto che dovrà rimanere tale fino a che i tempi non saranno maturi. Un segreto inestricabilmente legato alla città che doveva chiamarsi Georgetown e che invece si chiama...
Washington, oggi. Conrad Yeats ha vissuto avventure straordinarie e rivelato misteri sepolti da millenni. L’ultima cosa che si aspetta è che sia proprio il funerale del padre adottivo a presentare un nuovo e apparentemente inesplicabile enigma. Ed è solo con l’aiuto di Suor Serena Serghetti, la linguista del Vaticano di cui è perdutamente quanto vanamente innamorato, che potrà decifrare il codice iscritto sulla pietra tombale del padre, il primo di una serie di indizi che puntano tutti verso un luogo preciso: Washington. Una città costruita secondo precisi criteri di allineamento astronomico, studiati per rivelare il contenuto di un’antica profezia in una certa data.
Yeats dovrà rischiare il tutto per tutto per giungere alla soluzione perché ormai il tempo è mortalmente prossimo alla scadenza. Forze oscure, potenti ed estremamente organizzate attendono questo momento da secoli e non si fermeranno davanti a niente per piegare gli eventi al loro volere, per sciogliere l’ultimo sigillo che porterà al sorgere di una Nuova Atlantide...
Chi è il misterioso Astrologo della profezia? Chi è l’unica persona che può sperare di sventare in tempo il complotto?
Thomas Greanias, Il sigillo della nuova Atlantide (The Atlantis Prophecy, 2008).
Traduzione Paola Mirizzi Zoppi, Longanesi, collana La Gaja Scienza 919, pagg. 342, euro 16,60
2 «Non entro nel merito di questo romanzo (questI romanzI), perchè non lo conosco, ma il mercato editoriale non è stracolmo di Atlantidei, piramidi in antartide e misteri misteriosissimi di questo genere?» Sì, credo che se Platone avesse saputo il casino che avrebbe causato la sua storiellina invece di Atlantide avrebbe usato un altro nome. Povero Platone. S*
» postato da S* alle 10:54 del 06-05-2009
3 ««Non entro nel merito di questo romanzo (questI romanzI), perchè non lo conosco, ma il mercato editoriale non è stracolmo di Atlantidei, piramidi in antartide e misteri misteriosissimi di questo genere?» Sì, credo che se Platone avesse saputo il casino che avrebbe causato la sua storiellina invece di Atlantide avrebbe usato un altro nome. Povero Platone. S*» Ci sarebbero comunque rimasti Mu, Lemuria, Iperborea e chi più ne ha più ne metta. overzzzzz......
» postato da jetscrander alle 11:34 del 06-05-2009
4 « Ci sarebbero comunque rimasti Mu, Lemuria, Iperborea e chi più ne ha più ne metta.» Be' ma sai, Mu e Lemuria sono creazioni letterarie molto recenti (XIX secolo mi pare), per cui è vero che qualche cialtrone è sempre pronto a scoprirle e a crearci dei misteri, ma sono cose proprio per allocchi. È vero che anche Atlantide è una creazione letteraria, ma Platone la presenta come una cosa raccontata da un vecchio prete egiziano che era a sua volta una leggenda egiziana, per cui resta il dubbio che possa non essersela inventata lui. S*
» postato da S* alle 11:49 del 06-05-2009
5 Tra l'altro mi risulta che la febbre atlantidea sia comunque di recente fervore.
» postato da Botolo alle 12:06 del 06-05-2009
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1 Non entro nel merito di questo romanzo (questI romanzI), perchè non lo conosco, ma il mercato editoriale non è stracolmo di Atlantidei, piramidi in antartide e misteri misteriosissimi di questo genere?
» postato da Botolo alle 09:32 del 06-05-2009