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Si chiamerà Shine la prima antologia di racconti fantascientifici ottimisti. Dopo settimane di appelli, culminate nel manifesto firmato da Jason Stoddard sul suo blog, Solaris Books imprime una svolta concreta al movimento e affida a Jetse de Vries, scrittore olandese, il compito di scegliere i racconti che andranno a fare parte del volume, previsto per il 2010.
"Shine sarà una collezione di racconti sul vicino futuro — spiega De Vries — in cui alcuni dei più brillanti scrittori di fantascienza, affiancati da nuove promesse, ci parleranno delle vie percorribili verso un futuro migliore. L'intento di Shine è mostrare come ci sia la possibilità di un cambiamento positivo, se quest'ultimo affonda le sue radici in idee creative, innovative e solide".

Le parole d'ordine sono dunque 'convincing' e 'optimistic'. "Immaginate di avere di fronte i peggiori scettici sulla faccia della terra — afferma De Vries — e che dobbiate dimostrare loro che invece le cose possono cambiare. Ecco: la vostra missione è convincerli".
Come? Con racconti non superiori alle 10.000 battute, ambientati in un futuro non lontano (al massimo cinquant'anni da oggi, come riferimento). Tutti possono partecipare con una storia (e solo una, ovviamente in lingua inglese). I racconti verranno letti da De Vries a partire dal maggio 2009. Per gli altri dettagli, basta andare sul nuovissimo blog di Shine: shineanthology.wordpress.com.
Ecco che dunque si realizza la volontà di Stoddard, De Vries e altri scrittori. Ma sarà questa l'origine di un movimento? Di fronte alle perplessità espresse anche da alcuni nostri lettori, abbiamo girato la domanda allo stesso De Vries. "Ne abbiamo parlato con Stoddard (i due sono buoni amici, ndr). Abbiamo deciso che la parola 'manifesto' è impropria, perchè sembra che implichi che il nostro modo di fare sia l'unico giusto. La fantascienza è un genere molto ampio e aperto a ogni forma di espressione. A me sembra solo che, in questo particolare momento, ci sia una certa sovrabbondanza di storie distopiche e carenza di storie di segno contrario. L'antologia Shine è solo un modo per attenuare tale squilibrio. E il relativo blog vuole essere una piattaforma aperta, per cui invito tutti a partecipare".

Jetse de Vries, olandese, scrive racconti fantascientifici dal 1999. I suoi scritti sono stati pubblicati sulle due sponde dell'Atlantico in varie riviste. E' stato inoltre redattore di Interzone per cinque anni, dal 2003 al 2008. Il suo blog personale (dal quale sono disponibili link alle sue storie) è questo: eclipticplane.blogspot.com.
2 sono forzature anche i migliaia di racconti/romanzi/film/quellocheè, che negli ultimi anni non hanno fatto altro che dire "moriremo tutti" senza peraltro fornire un'ipotesi per evitarlo.
per cui, ben venga la forzatura contraria, del resto, il pianeta e i suoi piccoli abitanti saranno ancora qui fra 300 anni, e tutti si lamenteranno come adesso.
leo
» postato da leo lorusso alle 16:53 del 12-11-2008
3 Qualcuno spiega a DeVries che "manifesto" significa "manifesto programmatico" di un qualsiasi movimento culturale e che in nessun modo puo' implicare che chi lo redige ritenga che il proprio sia l'unico modo giusto di fare qualcosa??!! Se manca perfino la conoscenza del significato delle parole, temo che il risultato non possa che essere un nuovo confinamento della fantascienza nel ghetto della cultura di serie b... Se poi la base per una visione ottimistica del futuro parte da qui, si rischia di permettere ai pessimisti di esclamare con ironico sorriso: "avete visto che non c'e' speranza?"
» postato da val62 alle 22:37 del 12-11-2008
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1 come si diceva a proposito del precedente articolo sul tema (http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?p=317950&highlight=#317950) «l'idea che non sempre si debba raccontare di futuri cupi la condivido, ma mettersi a scrivere partendo dal presupposto di creare qualcosa di "positivo" mi sembra altrettanto forzato.» la "chiamata" di De Vries mi sembra una forzatura e poi come fa a sapere che i "più brillanti scrittori di fantascienza" contribuiranno? questa è una domanda, sia chiaro
» postato da Wintermute alle 14:09 del 12-11-2008