Da Roma a Melbourne in cinque ore con il nuovo superjet

In un prossimo futuro potremmo essere in grado di salire su di un aereo al mattino, fare un giro in Australia nel pomeriggio e riuscire a tornare a casa in serata

A2 in fase di decollo

Poco più di trent’anni fa sembrava che l’umanità fosse destinata a prendere la via delle stelle in tempi molti brevi. Certo la corsa verso lo spazio aveva dietro esasperate motivazioni militari, e parte dell’innovazione tecnologica si è rivolta altrove quando queste motivazioni sono diventate meno pressanti. Eppure il fascino di avveniristici traghetti spaziali (come quelli di 2001 Odissea nello spazio) o di aerei suborbitali in grado di percorrere grandi distanze in poche ore è rimasto nell’immaginario collettivo e, non dimentichiamolo, in quello degli scrittori di fantascienza.

 

C’è chi ha deciso comunque di proseguire su questa strada.

La Reaction Engines, una società inglese che ha la sua sede al Culham Science Center nell’Oxfordshire (e di cui vi invitiamo a visitare il sito

www.reactionengines.co.uk/index.html), è impegnata nella progettazione di sistemi avanzati di trasporto e di propulsione allo scopo di sviluppare mezzi commerciali in grado di accorciare i tempi di percorrenza sulla Terra o, in futuro, di viaggiare anche nello spazio.

 

Uno dei progetti prevede la costruzione di un aereo supersonico dotato di grande autonomia di volo (circa 20.000 Km) e di un motore a idrogeno liquido (denominato Scimitar) in grado di viaggiare costantemente a Mach 5. Il velivolo, chiamato per ora con la sigla A2, avrebbe una sagoma allungata di circa 80 metri e potrebbe trasportare 300 passeggeri. La velocità di crociera di quasi 6000 Km/h (più del doppio di quella del Concorde) permetterebbe di raggiungere direttamente gli antipodi dell’Europa in poco meno di cinque ore (rispetto alle 22 odierne considerando anche gli scali intermedi).

Un’analisi preliminare dei costi farebbe inoltre pensare a un prezzo del biglietto paragonabile a quello attualmente applicato in Business Class, ma con il vantaggio di un ovvio risparmio di tempo personale.

 

Un vero peccato, però, la previsione che questo aereo possa diventare operativo solo tra 20 o 25 anni.

Autore: Alberto Priora - Data: 27 febbraio 2008 - Fonte: engadget.com

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Commenti

1 Ho studiato Costruzioni Aeronautiche agli inizi degli anni 80, e già i progetti per i velivoli passeggeri largamente supersonici andavano e venivano senza lasciare tracce concrete. Il problema è sostanzialmente nel costo elevato del volo a quelle velocità (inclusi costi produttivi e di mantenimento del velivolo): il mercato aeronautico è da anni sostenuto dai low-cost, non dai pochi passeggeri in grado di pagare tariffe superlusso. Lo stesso Concorde faticava a riempire la piccola cabina su di una tratta piuttosto trafficata: difficile per molte aziende giustificare i costi dei voli di manager su questi velivoli iperveloci. Qualche possibilità è allo studio per realizzare Jet Executive supersonici (10-20 posti) da affittare on-demand alle aziende, svincolandole dalla scarsa frequenza dei voli di linea ipersonici. Ma naturalmente noi aspettiamo il teletrasporto... ;-)

» postato da Marco Costantini alle 10:33 del 27-02-2008

2 « Ma naturalmente noi aspettiamo il teletrasporto... ;-)» E datemi tempo, diamine! Ho anche una famiglia cui badare, io! :evil:

» postato da paolo137 alle 10:40 del 27-02-2008

3 a me qualcosa non mi torna..ok mettiamo che viaggia a 6mila km/h costanti.. ora l'autonomia del serbatoio è di 20mila km... ma se il viaggio durerebbe 5 ore o poco meno vuol dire che cade in mare poco prima di 4ore perche la benzina non basta!!

» postato da (matty capo) alle 19:12 del 27-02-2008

4 «a me qualcosa non mi torna..ok mettiamo che viaggia a 6mila km/h costanti.. ora l'autonomia del serbatoio è di 20mila km... ma se il viaggio durerebbe 5 ore o poco meno vuol dire che cade in mare poco prima di 4ore perche la benzina non basta!! » Rifornimento in volo? Sosta all'autogrill orbitale? S*

» postato da S* alle 23:48 del 27-02-2008

5 ««a me qualcosa non mi torna..ok mettiamo che viaggia a 6mila km/h costanti.. ora l'autonomia del serbatoio è di 20mila km... ma se il viaggio durerebbe 5 ore o poco meno vuol dire che cade in mare poco prima di 4ore perche la benzina non basta!! » Rifornimento in volo? Sosta all'autogrill orbitale? S*» Serbatoio più grosso?

» postato da Zakalwe alle 09:05 del 28-02-2008

6 Da Roma a Melborune ci sono circa 16.000 Km. in linea d'aria per cui alla velocità media di 6.000 km./h. dovrebbe arrivarci in meno di tre ore. saludos

» postato da jetscrander alle 09:31 del 28-02-2008

7 Il condizionale... questo sconosciuto... oltre a saper fare i conti magari sarebbe bene imparare l'italiano. "se DURASSE" non "se durerebbe" che è un'unghiata sulla lavagna!

» postato da (Mauro Marini) alle 14:26 del 28-02-2008

8 Si tratta di un progetto e quindi i numeri indicati (già nell'articolo originale) sono ovviamente indicazioni generali. Va considerato però che un viaggio aereo non è mai un semplice spostamento in linea retta, i corridoi delle rotte civili hanno delle deviazioni per non attraversare zone militari o altre aeree interdette. Inoltre va considerato anche il tempo al decollo per prendere quota e in fase di atterraggio. Questo fa sì che la velocità in volo non possa essere sempre di 6000 km/h e che si allunghino i tempi in cui effettivamente l'aero è in volo.

» postato da Otrebla alle 15:25 del 28-02-2008

9 «Si tratta di un progetto e quindi i numeri indicati (già nell'articolo originale) sono ovviamente indicazioni generali. Va considerato però che un viaggio aereo non è mai un semplice spostamento in linea retta, i corridoi delle rotte civili hanno delle deviazioni per non attraversare zone militari o altre aeree interdette. Inoltre va considerato anche il tempo al decollo per prendere quota e in fase di atterraggio. Questo fa sì che la velocità in volo non possa essere sempre di 6000 km/h e che si allunghino i tempi in cui effettivamente l'aero è in volo. » Se ho capito bene è un aereo progettato per lunghe percorrenze senza scalo, certo è ovvio che non potrà volare in linea retta ma per arrivare in 5 ore da Roma a Melbourne dovrebbe viaggiare ad una velocità di circa 3000 Km./h. la metà di quella annunciata. saludos

» postato da jetscrander alle 15:34 del 28-02-2008

10 « Se ho capito bene è un aereo progettato per lunghe percorrenze senza scalo, certo è ovvio che non potrà volare in linea retta ma per arrivare in 5 ore da Roma a Melbourne dovrebbe viaggiare ad una velocità di circa 3000 Km./h. la metà di quella annunciata. saludos» Non dubito del tuo ragionamento, ma è probabile che il calcolo che hanno fatto è di circa cinque ore totali di volo. Dato che hanno tutte le ragioni di mettersi in mostra, hanno concluso che non sia possibile metterci di meno.

» postato da Otrebla alle 16:07 del 29-02-2008

11 tutta questa fretta di fare il giro del mondo non la capisco: non sarebbe meglio guardare un po' oltre e trovare invece il modo di organizzare viaggi regolari fra la terra e la luna? :yesyes:

» postato da jonny lexington alle 17:00 del 29-02-2008

12 OT sono molto preoccupata per blabla, posta solo qui, credo :shock:

» postato da wintermute alle 22:13 del 29-02-2008

13 E che ci vai a fare sulla luna a prendere sassi? Per quanto riguarda le velocità, considerate che lo stesso Concorde non volava mai alla massima velocità su terra ferma, in quanto i governi dei paesi attraversati avevano chiesto ed ottenuto che sulla terra la macchina non superasse mai la velocità del suono, il bang sonico disturbava troppo. Quindi per andare da Londra a New York ci metteva quasi cinque ore, potendo fare il viaggio supersonico solo sul mare che è una parte del tragitto. Il nuovo aereo volerebbe quasi tutto il tempo sulla terra ferma, e deve aggirare molti stati per arrivare in Australia, dato che un volo diretto da Londra lo vedrebbe attraversare molte zone no-fly, come: l'Afganistan e l'Iran ad esempio, costringendolo a fare dei giri enormi per non passare neppure sulla Cina se non assoggettandosi alle rigide regole di corridoi aerei che passano su di essa. Insomma credo che per troppo poco tempo volerebbe a 6000 chilometri l'ora, comunque almeno a velocità più basse si consuma meno. Credo invece che meglio farebbero a sviluppare una macchina capace di volo suborbitale, molto più pratico nell'uso politico. M.

» postato da (Marco Grazia) alle 15:25 del 14-06-2008

14 «Il condizionale... questo sconosciuto... oltre a saper fare i conti magari sarebbe bene imparare l'italiano. "se DURASSE" non "se durerebbe" che è un'unghiata sulla lavagna!» non è vero, la frase è corretta, appunto perchè è condizionale, non congiuntivo. La frase non è elegante, ma inteso come linguaggio schietto non è sbagliata secondo me.

» postato da l'Anto alle 17:33 del 14-06-2008

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