La rivoluzione del vento

Dalla Gran Bretagna una notizia di poche righe, ma che costituisce l'annuncio di una vera e propria rivoluzione

Una Wind Farm su una spiaggia inglese

Spiegel online riporta che il il ministro per le Attività Economiche, John Hutton, ha annunciato la decisione di installare "Wind farm" offshore, per una potenza installata di 25 Gigawatt.

In tal modo l'energia elettrica prodotta da generatori eolici sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di tutte le case della nazione, riducendo la produzione di CO2 ben più di quanto richiesto dall'Unione Europea.

L'installazione marina, campo dove gli anglosassoni hanno maturato una grande esperienza negli ultimi decenni, dovrà essere completata entro il 2020, quindi in un tempo relativamente breve, restano le incognite su come gestire una fonte di energia per sua natura non continua e se i tempi potranno essere rispettati (stiamo parlando di 7.000 generatori), ma l'importanza dell'annuncio resta comunque difficilmente sopravvalutabile, un passo decisivo e irrevocabile verso le energie rinnovabili.

Una nota curiosa è che l'annuncio è stato fatto da uno dei più accaniti sostenitori del nucleare, infatti Hutton è sempre stato contrario alle rinnovabili, ma la sua visione del futuro energetico britannico è stata probabilmente bocciata dal premier Gordon Brown, preoccupato dalla dipendenza della Gran Bretagna nei confronti dei paesi produttori di uranio.

Così, dopo il carbone e il petrolio, sarà il vento a spingere il Regno Unito, e siamo sicuri che a corto di brezze, zefiri, tramontane e maestrali l'arcipelago non resterà mai.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 17 dicembre 2007 - Fonte: http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,522425,00.html

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Commenti

1 Ottimo! Anche perchè finchè tutto il nord Europa non avrà energia pulita almeno all'80%... non ci possiamo sicuramente aspettare che l'Italia faccia qualcosa...

» postato da Jonathan Frakes alle 08:44 del 17-12-2007

2 un sogno che restera' tale perche' da noi i "verdi" non ci permetteranno mai e poi mai di installare 7.000 generatori in riva al mare, il solo pensiero manderebbe in corto circuito il cervello di qualunque ambientalista. per dirla tutta dalle mie parti un azienda ha tentato di metterne 15 sopra castiglion fibocchi , e dopo 3 anni di scontri con i verdi il comune ne ha permesso l'istallazione di ben.. 3 .. al che gli han detto arrivederci.

» postato da . alle 08:48 del 17-12-2007

3 Francamente i verdi mi fanno sorridere, vogliono l'aria pulita ma non vogliono gli impianti che ci permettono di averla Io posso capire che sulla costiera amalfitana tutti i mulini eolici possono danneggiare il paesaggio e quindi il turismo, fonti di reddito per quella zona, ma credo che in Italia esista comunque un sito in cui tiri vento regolare e che non sia un luogo di turismo. Perchè mai non si mettono loro a cercare queste zone ed ad puntare i piedi perchè li si facciano i generatori eolici?

» postato da ICamaleonte =^_^= alle 09:01 del 17-12-2007

4 Un invito a preparare le valigie? Grande Rai! X

» postato da X alle 12:12 del 17-12-2007

5 «Un invito a preparare le valigie? Grande Rai! X» L'inglese lo parli, no? :D Comunque non è che dobbiamo mettere i generatori davanti alla costiera amalfitana, ma in altri posti meno spettacolari si, per esempio se si mettono davanti a Rimini non ci sono problemi, subito i romagnoli ti organizzano un bel tour del palone (adesso c'è la Bella Rimini che ti porta a visitare la "gigantesca piattaforma metanifera dell'Agip) e tutti sono contenti. Quello che in realtà mi preoccupa è che noi non stiamo facendo niente nel campo delle rinnovabili, poco solare, poco eolico, poco geotermico (anche se ENEL ha una pubblicità falsa e menzognera dove dice che siamo i primo), l'idroelettrico è più o meno al massimo.... siamo dipendenti da gas e petrolio, e in epoca di picco di Hubbard non è una bella situazione. :? Anacho

» postato da Anacho alle 09:20 del 19-12-2007

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