In una spirale di fatti di cronaca che ispirano la narrativa e di romanzi che ispirano vere proteste per eventi reali che sembrano tratti dalla peggiore e più misogina distopia immaginabile, la teocrazia di Gilead immaginata dall'autrice canadese Margaret Atwood torna sul piccolo schermo con The Testaments, adattamento del romanzo che fa da prequel e sequel a Il racconto dell'ancella, pubblicato nel 2019 (in Italia per i tipi di Ponte alle Grazie con il titolo I testamenti).
La serie, dallo stesso creatore di The Handmaid's Tale Bruce Miller, vede Elizabeth Moss (June/Offred) tra le produttrici e sembra concentrarsi, a differenza del romanzo, sugli eventi che seguono la quinta e ultima stagione di The Handmaid's Tale, con la figlia di June, Hannah (adesso Agnes), accolta nella scuola di perfezionamento per future mogli di Gilead. Come si legge nella sinossi ufficiale che accompagna il trailer:
La serie segue le giovani adolescenti Agnes, obbediente e devota, e Daisy, una nuova arrivata e convertita proveniente da oltre i confini di Gilead. Mentre si addentrano nei corridoi dorati della prestigiosa scuola per future mogli di zia Lydia, un luogo in cui l'obbedienza viene instillata brutalmente e sempre per giustificazione divina, il loro legame diventa il catalizzatore che sconvolgerà il loro passato, il loro presente e il loro futuro.
Ad Ann Dowd che riprende il ruolo di Zia Lydia si uniscono Chase Infiniti (Una battaglia dopo l'altra) nei panni di Agnes e Lucy Halliday (Blue Jean) in quelli di Daisy. The Testaments, che viene descritta come serie stand alone godibile anche senza aver visto la serie principale, arriverà su Disney+ il prossimo 8 aprile con i primi tre episodi della prima stagione.













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