Libri: Approfondimenti (pagina 78)
Avances a Vance
Confessiamolo: il vantaggio forse più intrigante insito nell'imitare gli scrittori famosi è quello di sentirsi, anche solo per un istante, padrone dei loro segreti. E' un meccanismo mentale forse perverso, addirittura paragonabile al feticismo di chi ama travestirsi con abiti dell'altro sesso. In una famosa scena di 9 settimane e 1/2, la morbidosa Kim Basinger mascherava i suoi tratti da bambolona mediante un paio di baffetti posticci, e dichiarava con voluttà: "credo di aver sempre voluto essere un uomo". Be', questo mese indosseremo ironicamente i panni di uno scrittore che avremmo sempre voluto essere: John Holbrook Vance
LeggiLe balle di Ballard
Ridendo e scherzando, cari perfidi lettori, la vostra rubrica preferita ha compiuto un anno di vita. E' stato (parafrasando una nota pellicola statunitense) un anno vissuto parodisticamente: in questi mesi abbiamo osato irridere e beffeggiare i mostri sacri della fantascienza internazionale, da Asimov a Clarke, da Gibson a Dick, da Heinlein alla LeGuin. Ma, naturalmente, non finisce qui: molte altre potenziali vittime attendono inconsapevoli gli artigli della nostra satira. Accendiamo dunque la candelina (il candelotto?) commemorativa aggiungendo alla collezione dei vasetti sotto spirito l'albionico profeta dell'inner space, l'inesausto cantore di scenari catastrofici, l'evocativo, poetico, intimista e metafisico James Graham Ballard
LeggiLa Le Guin senza veli
"Niente donne né bambini" dichiarava l'ombroso e cazzuto Leon nell'omonimo film del transalpino Luc Besson. E forse, essendo giunti alla nona puntata di "Sotto spirito" senza aver visto neppure una vittima del gentil sesso, qualche lettore può aver pensato che tale massima sia stata fatta propria anche da chi vi scrive. Nulla di più falso: la parità dei diritti, ormai, vale anche per la satira. Nonché per la perfidia. Ragion per cui, questo mese la vostra rubrica preferita, senza scrupoli né ipocrite cavallerie, inscatolerà nella confettura sotto spirito una delle più importanti esponenti femminili della fantascienza americana: la bravissima e fascinosa Ursula K. Le Guin
LeggiTutto quello che avreste voluto sapere sugli Chtorr...
...e non avete mai osato chiedere. Ecco ciò che "Sotto Spirito" vi rivelerà, senza veli e senza pudore alcuno, nella puntata di questo mese. Ai deboli di memoria, ai colpevolmente ignari, ai navigatori erroneamente finiti su queste pagine cercando magari il sito di Penthouse, ai turisti di passaggio che non sappiano cosa diavolo siano gli Chtorr, a tutti costoro va (oltre che la nostra più profonda compassione) il perentorio ordine di scoprire e leggere la saga SF capolavoro della nostra vittima di turno, il bravo e fortunato scrittore americano David Gerrold
LeggiIl mio Dick
I più malvagi tra di voi avranno creduto di cogliere nel titolo di questo articolo un triviale gioco di parole. Nello slang inglese, come si sa, "dick" è il nomignolo con cui a volte viene indicato ciò che di pendulo caratterizza i maschi umani (e che, per molti, è la causa prima di tutti i mali che ci affliggono, nonché responsabile ultimo di tutte le nostre decisioni). Be', in questo caso, miei cari perfidi lettori, siete in errore. Con tale titolo la vostra rubrica preferita (e chi scrive) vogliono solo estrinsecare lo sconfinato affetto e ammirazione (imperitura e sincera) verso il personaggio-vittima di questo mese, che tanto indegnamente osiamo mettere nel vasetto "Sotto Spirito": il grande, leggendario, celeberrimo e beneamato Philip Kindred Dick
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