Racconti: Racconti brevi (pagina 7)
La condanna
Racconto di Danila Caputo
Danila Caputo, meglio conosciuta come “Dany” è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Lingue e Letterature straniere, Dany ha sempre coltivato una grande passione per la fotografia, la grafica e la scrittura. Ha collaborato con riviste quali HorrorMagazine.it, Flash Magazine, ma anche e soprattutto con artisti, scrittori e testate giornalistiche estere, tra le quali Ian Fields Richards, Snap Magazine, Redefine Magazine, Black Heart Magazine, Delirium, Design Select. Potete ammirare le sue opere sul suo sito internet ufficiale www.danycaputo.com. Nel tempo libero, uno dei suoi passatempi preferiti è partecipare a un gruppo di scrittura creativa con il quale ha ideato un gioco di ruolo “play-by-mail” ispirato al vecchio west e alla serie tv degli anni ’90 “I ragazzi della prateria”, in via di ufficializzazione. Un suo racconto è in via di pubblicazione sul numero quattro della rivista a fumetti di fantascienza Solaris*, edita dalla Cagliostro E-Press.
LeggiIl modo più bello
Racconto di Selene Verri
Selene Verri nasce a Milano nel 1971. Giornalista, si diverte a scrivere racconti per hobby. Vive a Lione, dove lavora per l'emittente televisiva europea Euronews, accanto a collaborazioni saltuarie con testate italiane di vario genere. Il virus della fantascienza gliel'ha iniettato suo padre da piccola, tanto che ha finito per laurearcisi, con una tesi (correlatore niente meno che Carlo Pagetti) dal titolo Politiche parallele: potere e scrittura nella fantascienza di lingua inglese (1945-2000). Collaboratrice di Fantascienza.com, Urania e Futuro Europa, in Francia ha realizzato diversi servizi per la rivista Lunatique, dove è stato pubblicato anche il suo racconto «Les brioches rêvent-elles de brebis farcis ?», traduzione e adattamento di «Le brioche sognano pecore ripiene?» apparso nell'antologia Donne al futuro edita da Flaccovio. Ha fondato con l'amica Flo (Florence Cirio) il podcast in francese “Les Lyonnes de la SF”. È anche la fondatrice orgogliosa del Cenacolo milanese di fantascienza. Odia scrivere questo genere di autobiografie, quindi potrebbe aver scordato qualcosa di importante, ma tanto voi sopravviverete lo stesso. E anche lei.
LeggiBig Bang (Live Music Pub)
Racconto di Irene Vanni
Irene Vanni è nata a Pontedera (PI). Laureata a pieni voti in Lettere Moderne con una tesi sul rock progressivo, ha insegnato nella scuola primaria. Scrive sin da bambina, privilegiando la letteratura di genere. Ha ricevuto ottimi riconoscimenti ai premi “Lovecraft”, “Alien”, “Robot” e Writers Magazine Italia e ne ha vinti numerosi altri, che le hanno fruttato varie pubblicazioni. Suoi racconti sono su WMI, Fantasy Magazine e Delos SF. Ha scritto per Fiction TV, Metal Shock e per la fanzine ufficiale dell’horror metal band dei Death SS; attualmente fa parte della redazione di HorrorMagazine, per cui ha scritto oltre 450 articoli. Ha esperienza di palco come cantante e ha studiato pianoforte, chitarra e basso elettrico.
LeggiPrivacy
Racconto di Virginio Marafante
Un racconto di fantascienza umoristica che ci avverte sugli effetti collaterali di un mal di denti.
LeggiFiabolocche
Racconto di Irene Vanni
Una fiaba? Una favola? Una filastrocca? Un breve racconto che è altro non è che la metafora del narrare...
Leggi+13 k’’
Racconto di Simone Conti
Una classica storia space opera per uno degli autori emergenti della fantascienza italiana.
LeggiL’ultimo assassino
Racconto di Emanuele Manco
Un breve racconto dal sapore scheckleniano, dove il quinto potere (la televisione) si mescola con il tema dell'amministrazione della giustizia.
LeggiNella nostra famiglia
Racconto di Vittorio Catani
Vittorio Catani (Lecce, 1940) è una delle colonne della fantascienza italiana. Scrittore, saggista, animatore culturale a 360 gradi. Sotto le spoglie del gentiluomo d’altri tempi, Catani è in realtà un gran combattente. Uno di quelli che non si risparmiano mai. Nella sua più che quarantacinquennale carriera ha sempre sostenuto la fantascienza come genere – quando il solo leggerla era considerato quasi un atto osceno – e quella scritta da autori italiani. Basta pensare che oltre che alla scrittura, si è occupato di narrativa fantastica anche attraverso sceneggiature radiofoniche, trasmissioni radio e tv, spettacoli teatrali, conferenze, laboratori di scrittura nelle scuole, contribuendo non poco alla diffusione stessa del genere letterario a cui ha dedicato gran parte della sua vita. Suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste (Urania, Galaxy, Galassia, Robot - prima serie, Nova Sf, Futuro Europa, Robot - nuova serie) e su quotidiani (L'Unità, Il Secolo d’Italia e La Gazzetta del Mezzogiorno).
Lo scrittore pugliese ha quasi sempre posto al centro della sua narrativa l’Uomo: non troverete nelle sue storie migliori astronavi o alieni, ma uomini che affrontano gli eventi straordinari di cui sono protagonisti con i loro difetti e pregi.Ne sono testimonianza le sue antologie L'eternità e i mostri, apparsa sulla rivista Galassia nel 1972, e la più recente L’essenza del futuro ((Perseo Libri, 2007) che raccoglie praticamente quasi tutta la sua narrativa breve.
Nel 1990, Catani ha vinto la prima edizione del Premio Urania, con il romanzo Gli universi di Moras, anche questa una storia che narra di un uomo che entra in crisi davanti alla consapevolezza e all’esplorazione di decine di migliaia di possibili universi paralleli.
Il racconto che presentiamo, Nella nostra famiglia, è una storia per certi versi intima, ma con risvolti anche sociali e, soprattutto, è di una scottante attualità. La crisi della famiglia è ormai un dato di fatto, ma il paradosso insito nel racconto ha il sapore di una agghiacciante profezia.
Orfani della connessione
Racconto di Giovanni De Matteo
In pochi anni, Giovanni De Matteo si è imposto con idee e stile originali, all’attenzione dell’intera comunità dei lettori e degli addetti ai lavori della fantascienza italiana. Nato a Policoro, nel 1981, X - il nickname con cui è conosciuto sulla rete - si è laureato in ingegneria elettronica e dal 2003 è attivo anche come blogger. È tra gli estensori del documento programmatico da cui si è evoluto il Connettivismo, un movimento letterario che unisce le istanze del cyberpunk alla sperimentazione del futurismo.
Nel 2005 ha vinto con il racconto Viaggio ai confini della notte la seconda edizione del Premio Robot, indetto dall'omonima rivista. Del 2006 è il suo esordio editoriale, con la raccolta di racconti di fantascienza e fantastici Revenant - Storie di ritorni e di ritornanti (pubblicato con una prefazione di Vittorio Catani dalla casa editrice Ferrara). Nel 2007 ha curato con Marco Zolin una selezione di racconti a opera dei primi autori che hanno aderito al Connettivismo, confluiti nell'antologia-manifesto Supernova Express, sempre per Ferrara. Ha vinto la XVIII edizione del Premio Urania con il romanzo Post Mortem (pubblicato nel novembre 2007 con il titolo Sezione π²). È tra i curatori della fanzine NeXT e del relativo sito internet (Next-Station.org), sceneggiatore di fumetti per la Cagliostro ePress (per cui crea e scrive Piquadro, ambientato nel medesimo universo narrativo del romanzo, pubblicato a puntate sulla rivista Solaris. Collabora inoltre al portale Fantascienza.com e alla rivista Continuum.
In Orfani della connessione, la nostalgia per un paesaggio bucolico e marino si confonde con la virtualità che è sempre più presente nella vita di tutti noi. Attraverso gli occhi dei due giovani protagonisti non possiamo non cogliere la poesia e la bellezza di una natura che – solo casualmente - è rimasta imbrigliata in qualche migliaio di bit.
Gli anni del vento
Racconto di Virginio Marafante
Recentemente, Virginio Marafante (Chioggia, 1947) è ritornato a scrivere narrativa, dopo un silenzio durato oltre dieci anni, trovando ospitalità sulle pagine di Delos Science Fiction. Non possiamo non rallegrarci della ricomparsa di un autore di talento che è stato protagonista della scena letteraria fantastica dagli anni Settanta fino alla metà degli anni Novanta.
In questo lasso di tempo, infatti, numerosi suoi racconti, diversificati per tematiche, hanno trovato accoglienza in molte riviste specializzate, ma soprattutto ha pubblicato due romanzi di impronta fantascientifica, Luna di Fuoco (Urania/Mondadori, 1991) e L' Insidia dei Kryan (Editrice Nord, 1980), che hanno vinto rispettivamente la seconda edizione del Premio Urania e il Premio Italia.
Nella vita non fantascientifica, Marafante ha lavorato per molti anni nel campo dell’informatica, interessandosi nel tempo libero, oltre che di narrativa, anche di musica e scienza. Attualmente, vive in una cittadina dell’hinterland milanese.
Gli anni del vento è una storia commovente, piena di calore, fatta di sentimenti, senza rinunciare però a far emergere anche un quadro sociale complesso ed affascinante: i Marconiani, gli Eco, le magalopoli da un lato e le zone agricole dall'altro e l'uso del vento come fonte energetica. Una storia di mare che ci ricorda che i pregiudizi possono trasformarsi in causa di tragedia o in momenti di sincero confronto.
