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Note sulla Cultura
E' uno degli autori più amati dal pubblico italiano. Romanzo dopo romanzo, Iain M. Banks è andato costruendosi il proprio universo, noto come la civiltà della Cultura. In occasione dell'uscita del nuovo romanzo, L'Altro Universo, pubblichiamo questo saggio nel quale l'autore si sofferma sulle peculiarità delle sue ambientazioni.
LeggiIntervista con Joe Haldeman
Dalla fantascienza "militare" del premio Hugo "Guerra Eterna" alle raccolte di poesie: Joe Haldeman è fra gli autori più interessanti e versatili degli ultimi decenni, apprezzato anche in Italia anche se le sue opere migliori da noi non sono arrivate.
LeggiScacco doppio
Racconto di Lino Aldani
Lino Aldani, da molti, è considerato il padre della fantascienza italiana, eppure io, che indubbiamente sotto molti aspetti sono un suo "figlio" narrativo (nel senso che ho potuto beneficiare dei suoi preziosissimi consigli per aggiungere pepe e sale al mio modo di scrivere), credo che Lino non sia affatto uno scrittore di fantascienza. No, non voglio ricominciare con quelle sterili discussioni sul fatto che "Quando le radici" (il più bel romanzo di Aldani) o "Visita al padre" (il suo più bel racconto), secondo alcuni sono di fs mentre secondo altri no; voglio solo fare notare che quando le storie di Lino parlavano della nostra terra, con personaggi estremamente vicini a noi, al nostro presente umano e sociale (come nel romanzo e nel racconto citati prima), sono riuscite a intaccare la sensibilità del lettore, a trascinarlo in un universo evocativo di grande scrittura, a dargli insomma tutto quello che giustifica l'appellativo di scrittore. Lo stesso, a mio avviso, non è avvenuto quando Aldani si è cimentato in prove più specificatamente fantascientifiche. Alcuni dei suoi più applauditi racconti sono in realtà abbastanza approssimativi e mediocri, come se Lino fosse stato costretto a distrarre la sua ispirazione umanistica verso questi percorsi della narrativa di genere, che in definitiva non gli erano poi molto congeniali. Non mi riferisco solo a "Buonanotte Sofia", a "Trentasette centigradi" o ai piu' recenti "In attesa del cargo" e "Mochuelo", ma in generale a tutta la produzione di Lino che ha contribuito a classificarlo come uno scrittore di fs. Ebbene, se non fosse stata per questa "etichetta", Aldani avrebbe potuto conquistarsi uno spazio di rilievo come scrittore mainstream, producendo opere del livello di "Quando le radici" senza essere costretto a inventarsi mezzucci di second'ordine per farle apparire come appartenenti all'universo fantascienza. Potrebbe sembrare un paradosso, ma non lo è. Aldani ha sempre cercato di appiccicare un'etichetta fantascientifica alle sue opere, anche quando non lo erano affatto o potevano farne a meno (forse perché credeva di non avere alcuna speranza nell'acido mondo del mainstream, e che fosse più semplice affermarsi nello scantinato della narrativa di genere), e quando ha scritto fs pura, non so sotto quali stimoli, ha dato il peggio di sé, perché accade spesso che uno scrittore, quando deve sottostare a imposizioni di carattere "tecnico", anziche' "creativo", non riesca a dare il meglio. Anche se i racconti che seguono ci dimostrano che Lino era bravo comunque, conosceva il mestiere e sapeva imbastire un racconto come dio comanda. Eppure una cosa è la fredda operazione d'imbastitura di un racconto, un'altra è il processo creativo dettato dall'ispirazione e dalla musa interna che ogni vero scrittore porta dentro di sé. Musa che Lino ha consultato a fondo, quando si è messo a scrivere alcune opere che sono delle pietre miliari della narrativa italiana. Certo non di fantascienza.
LeggiE' sempre tempo di eloi
Una cronaca personale - e come potrebbe essere altrimenti - della XXIII Italcon. Quattro giorni, dal 1 al 4 maggio, all'insegna degli eroi, e, soprattutto, degli Eloi.
LeggiLino Aldani e i suoi racconti
Se un uomo legge un migliaio di libri è fottuto: un'analisi critica dei racconti di questo autore, le cui opere, alcune delle quali risalenti a quasi mezzo secolo fa, sono tuttavia così attuali e vicine a molti di noi.
LeggiL'apocalisse può attendere
Racconto di Vittorio Curtoni
Ritorna sulle nostre pagine Vittorio Curtoni, uno degli autori italiani più eclettici, originali e brillanti. E molto spesso anche uno dei più sfrontati. Quella che segue è la dimostrazione.
LeggiAlieni al cinema
Se non fosse esistito l'"Alieno", grazie alle penne di scrittori e sceneggiatori, la filmografia fantascientifica sarebbe ridotta a poche pellicole. In questo articolo cercheremo di tracciare le tappe principali della storia degli alieni, quegli esseri creati dalla mente umana e portati sul grande schermo per colpire l'immaginario collettivo e per alimentare paure e speranze di tutti noi. Non si pretende di rendere l'argomento esaustivo, poiché occorrerebbe molto più spazio in proposito, ma proveremo a dare alcuni spunti ritenuti validi e importanti per definire a grandi linee come la fantascienza cinematografica abbia approcciato l'argomento dell'Alieno.
LeggiIntervista con Ivan Reitman
Dopo "Indipendence Day", dopo "Primo Contatto", dopo "Mars attacks" la Terra è di nuovo in pericolo. Tutta? No, solo alcuni suoi famosi abitanti come Bugs Bunny, Gatto Silvestro e Duffy Duck. Per salvarli i più grandi giocatori della pallacanestro NBA sfideranno gli alieni in una partita di basket all'ultima risata. Tutto questo nel nuovo film firmato da Ivan Reitman.
LeggiSpeciale Arthur C. Clarke 1
Scrittore di fantascienza e scienziato, fra i grandi dell'età d'oro della fantascienza, Arthur C. Clarke rivaleggia con Isaac Asimov nella classifica degli autori più famosi. Anche grazie al film 2001 Odissea nello Spazio.
LeggiKen il guerriero 1
Ancora una volta protagonista della rubrica Fantasia&Nuvole, un personaggio proveniente dalla schiera degli "anime", i lungometraggi d'animazione giapponesi. Si tratta questa volta di Ken il guerriero.
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