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Le cronache del giovane Indy (in tv)
Non poteva mancare, nel curriculum del più famoso archeologo del cinema, una puntatina nell'universo catodico. Nel 1992, infatti, prese vita sul piccolo schermo il serial The Young Indiana Jones Chronicles.
LeggiIl circolo del profitto
Parafrasi e metafore per descrivere il percorso verso un mondo sempre più globalizzato. Forse... Parliamo di Fantascienza (?) (forse...) (attraverso, la realtà)
LeggiGo Nagai: vita di un mangaka
Una breve biografia del creatore di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciao
LeggiDa Bari ai Mimbari - L'Italcon vista da un niubbo
Cosa accade a una convention di fantascienza? Chi ci va lo sa, chi non ci va forse non ha un'idea precisa. Forse per spiegarlo bene la cosa migliore è proprio farla raccontare a chi c'è stato per la prima volta
LeggiUn grande nulla darà il senso alla vita
Sparirà la differenza tra mondo reale e mondo virtuale?
LeggiLa fantascienza di Harry Potter
Harry è la science fiction? Un connubio impossibile? Forse, ma non al 100%. Leggere per credere
LeggiIl mondo senza sonno
Dopo “Il triangolo quadrilatero” di William Temple (opera che, guarda caso, sta per essere ripubblicata dopo 55 anni), questa rubrica presenta un romanzo francese del 1956 scritto da Jacques Sternberg (autore francese di origine belga e di padre polacco) apparso in versione “massacrata” su un “Urania” del 1957: “Il mondo senza sonno”. L’articolo che segue è un viaggio indietro nel tempo, alla riscoperta di una specie di universo alternativo alla fantascienza che conosciamo. Un mondo nel quale la science fiction seguiva altri percorsi, talora enigmatici e carichi di significati da interpretare; autori anticipavano d’un ventennio la New Wave e di un quarantennio la narrativa postmoderna con la sua mescolanza di generi; l’establishment culturale impazziva per la fantascienza; l’Italia copiava l’editoria francese; dozzine di fantascrittori italiani erano pubblicati in Francia…
LeggiArrivano gli Heroes
Su Italia 1 approda la serie fantascientifica che ha totalizzato ascolti record in America. Si tratta di un mix di X-Men, 4400 e Lost. Occhio ai protagonisti e attenzione agli Spoiler
LeggiIl lato oscuro della tecnologia: intervista a Vernor Vinge
La fantascienza, il ruolo delle nuove tecnologie e i suoi lavori sono al centro di questa chiacchiarata con uno dei maestri della moderna science fiction.
LeggiLe Avventure di Argos7
1962. Steve Van Drake (pseudonimo dell’italo/australiano Sante Dragonis) conduce la vacua esistenza di tanti divetti della Cinecittà di quegli anni, più dedito alla “Dolce Vita” che alla scelta di copioni decenti per la sua carriera d’attore. Ma in realtà è un membro della potente organizzazione nota come D.A.M.O.C.L.E. (Defense Authority Master Organization Center for Law & Enforcement), che si erge a baluardo contro l’utilizzo di individui ed armi parapsicologiche (i cosiddetti Espers) da parte del KGB e di altre Potenze nemiche. Steve/Sante fa parte degli Agenti Operativi “Argos”, unità di combattimento dotate di facoltà paranormali (le sue consistono in Chiaroveggenza e Telepatia) ed equipaggiate con attrezzature high tech per contrastare minacce altrettanto sovrumane. In anteprima per i lettori di Delos, ecco un'avventura di Argos 7, con testi di Giuseppe Cozzolino e disegni di Andrea Rovati.
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