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Thomas Pynchon: scritture ipertestuali dal margine
Il suo mondo letterario si regge sui pilastri della scienza e della parodia, la sua irriverenza è un’arte esercitata nel nome della conoscenza. Nei suoi libri dipinge un panorama di cospirazioni, governato da forze occulte, la cui comprensione travalica inesorabilmente i tentativi di decriptazione dei suoi personaggi. La paranoia è la quintessenza della sua opera, l’inavvicinabilità il paradigma della sua vita. Di chi stiamo parlando? Di Thomas Pynchon, naturalmente.
LeggiL'Italia nera di Giampietro Stocco
È in libreria il secondo romanzo di Giampietro Stocco, Dea del caos, pubblicato dai Fratelli Frilli Editori di Genova. Il precedente romanzo sempre edito dalla Frilli era intitolato Nero Italiano: l'ambientazione, un'Italia nella quale Mussolini è ancora al potere. Lo abbiamo intervistato
LeggiL'apocalisse del corpo
Uno dei migliori momenti dell'Italcon del 1998 è la conferenza di Vittorio Catani. Lo invitiamo a pubblicarla su Delos e così inizia un'altra delle collaborazioni più preziose.
LeggiChi è Arthur C. Clarke?
All'inizio del 1998 scoppia un piccolo scandolo su Arthur Clarke, accusato di pedofilia. Emiliano Farinella, che collaborava già da tempo con Delos curando la rubrica Cieli sintetici, affronta l'argomento
LeggiLa notte del Moro
Racconto di Giovanni De Matteo
Sono nato nel 1981 a Policoro (MT), ma da quasi sempre la mia vita si snoda attorno a Castelnuovo di Conza, 800 anime sospese tra l'Irpinia e l'Appennino Lucano. La vita di paese non ha mai offerto grosse occasioni di svago, così ho trascorso l'adolescenza divorando i libri che mi capitavano a tiro. L'incontro con la fantascienza risale al 1993, quando il fatidico Almanacco della Bonelli mi schiuse le porte di un mondo che fino a quel momento mi ero sempre limitato ad assimilare nella forma di seconda mano delle trasposizioni cinematografiche. Ho cominciato con Lovecraft, Van Vogt e Asimov, per poi proseguire con Dick, Pohl, Heinlein, Herbert, Ballard, fino a Gibson, Sterling, Di Filippo e l'ondata cyberpunk degli '80, nella cui sensibilità ancora mi riconosco.
Di recente sono giunto finalista alla X edizione del Premio Alien. Il mio primo romanzo era giunto, nel 2000, finalista alla prima edizione del Premio Solaria indetto dalla Fanucci. Insieme al secondo è tuttora in cerca di un editore. Miei racconti sono pubblicati sui siti Otherside2002 ( web.tiscali.it/otherside2002/), www.pennadoca.net, www.domist.net, www.ilcancello.com e sulla fanzine milanese Avatär. Da circa un anno collaboro con Sandro Battisti e il blog www.cybergoth.splinder.it. Il progetto originario si è esteso a comprendere una catena di luoghi cibernetici affini, tra cui www.junction.splinder.it, uno strano attrattore di scarti artistici, speculazione e delirio, in piena sintonia con lo spirito postmoderno.
Attualmente vivo a Roma, dove sto completando gli studi in Ingegneria Elettronica.
Il racconto che vi apprestate a leggere ha molti debiti. Tra gli omaggi non proprio espliciti, restano evidenti quelli ad Alfred Bester (La Tigre della Notte è stabilmente nella cinquina dei miei libri preferiti), Thomas Pynchon (in particolar modo L'incanto del lotto 49) e Bruce Sterling (impossibile negare l'influenza del suo capolavoro, il ciclo della Matrice Spezzata). A loro va la mia riconoscenza, nella speranza che non decidano di far valere i loro diritti in tribunale...
Bilancio familiare
Racconto di Emiliano Angelini
Emiliano Angelini, nato nel 1971, è residente a Pescara. Bancario "resistente", lettore avido di PK Dick, Bradbury, Borges, PI Taibo II, amante ignorante di musica e cinema nonché calciatore dilettante, scrittore "pigro", ho vinto allo "Scrivilamusica" (di Musica!) del 2000 e al Trofeo RILL nel 2001 (anche terzo) e nel 2002, conquistando anche la sezione voto on-line 2002 e 2003. E' finalista in altri concorsi (La Perla dell'Adriatico, Tocco da Casauria, ecc.)
LeggiMarte sugli schermi
Trattato poco e preso in giro, Marte non ha avuto una grande fortuna sugli schermi cinematografici. Con qualche eccezione
LeggiTecnologie di seduzione
Racconto di Marco Lazzarotto
Nato a Torino nel 1979, sta cercando di conseguire una laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali. Per quanto non legga esclusivamente fantascienza, è da quando ha dieci anni che non sembra in grado di scrivere altro; Tecnologie di seduzione (2001, riv. 2003), primo racconto che pubblica, è un esempio perfetto del filone a cui ha deciso di dedicarsi. Ha anche scritto un romanzo, Una questione di tempo (1999), ma se ne vergogna. I suoi riferimenti principali sono William Gibson, Philip K. Dick, Neal Stephenson, Don DeLillo, Bruce Sterling, Jonathan Lethem. Nutre un affetto particolare per Tim Powers. Personaggio controverso, Lazzarotto dice di essere pigro e impaziente, di non voler far altro che scrivere e di avere moltissime idee; ma, come si può ben vedere, non è che produca molto: attualmente ha lasciato interrotti tre romanzi e almeno quattro racconti lunghi, tutti di fantascienza. E' in procinto di decidere quale portare a termine e, stando alle ultime indiscrezioni, si tratta di un romanzo sul calcio. Ha collaborato con il Corriere della Fantascienza.
LeggiPantera nera antracite - Intervista con Valerio Evangelisti
Valerio Evangelisti parla del suo nuovo romanzo, Antracite, e di moltre altre cose: idee, musica, cinema, progetti
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