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"Il mio scrittore di SF preferito? Ian Watson". Parola di Ballard
Ripubblichiamo un'intervista con Ballard apparsa sul numero 4 di Delos Science Fiction (marzo 1995). Un documento che ci sembra ancora oggi molto interessante per capire la poetica di questo grande autore.
LeggiAnd the winner is
Per questo mese la parola è al direttore responsabile, per una riflessione e una proposta sui premi nel mondo della fantascienza italiana.
LeggiTrip to Saturn: il viaggio di Sun Ra
Tra Free Jazz e Science Fiction la storia di uno dei musicisti più controversi del Jazz.
LeggiLa Guerra civile ha scosso la Marvel, parola di Massimiliano “Max” Brighel
Il curatore de L'Uomo Ragno traccia un bilancio della saga a fumetti più spettacolare degli ultimi anni.
LeggiLa fantascienza è letteratura dirompente, parola di Stross
Il futuro dell'uomo visto da uno degli scrittori più visionari di questi ultimi anni
LeggiLa fantascienza è in crisi, parola di Robert J. Sawyer
Lo scrittore canadese di Furto d'Identità è molto caustico sul genere narrativo che gli ha dato fama in tutto il mondo. Lo abbiamo intervistato su questo e sul suo nuovo romanzo
LeggiExtraterrestri sulla Terra: la parola alla scienza
Se il progetto SETI cerca segnali di presenze intelligenti nel cosmo, lontano, fin dove i nostri strumenti possono spingersi, con i programmi SETA e SETV gli scienziati ricercano prove di presenze extraterrestri molto più vicino a noi.
LeggiThe Creech
Genetica e robotica. Due modi di concepire la vita. E se qualcuno decidesse di combinarli assieme, cosa otterrebbe? Un ibrido, probabilmente un mostro. Oppure una creatura apparentemente senza sentimenti mossa da una sola, semplice, parola: libertà.
LeggiRitorno a The Truman Show
Il Truman Show oltre essere uno dei maggiori successi di questa stagione cinematografica è uno dei film più interessanti di sempre che riguardano la televisione. Il suo modo di indagare sul rapporto tra spettatori e storie raccontate, la vita televisiva del singolo presa come metafora di problematiche assai più ampie, l'idea di uno show globale che risulta essere una sorta di alter ego sociale di un mondo intero, il regista televisivo come eco di un dio lontano sono soltanto alcuni degli elementi che hanno determinato l'enorme successo di questa pellicola intelligente e affascinante. E dopo che di questo film è stato detto tutto da parte di tutti, restituiamo la parola al suo regista Peter Weir e al suo inteprete Jim Carrey per cercare di fare un po' il punto su questa pellicola che ha certamente segnato il nostro decennio e l'inizio del nuovo secolo. Un capolavoro a tutto tondo di cui rimarrà a lungo traccia nell'immaginario collettivo del mondo intero.
LeggiDare la parola a chi
Un po' in ritardo a causa di alcuni disguidi, riceviamo un intervento di Domenico Gallo, direttamente chiamato in causa nel dibattito aperto qualche mese fa sull'articolo di Gianfranco De Turris pubblicato su Urania. Correttamente diamo spazio anche a questa opinione
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