Non è un buon periodo per gli appassionati di serie di fantascienza classiche. Tanto Star Trek quando Doctor Who hanno al momento un futuro molto incerto. La serie inglese in particolare, dopo la chiusura di tutti gli accordi in essere con attori e produttori è attualmente sottoposta a una sorta di gara d'appalto dalla BBC, proprietaria del marchio, per le case di produzione interessate.
Tra queste c'è l'americana Electric Entertainment di Dean Devlin (spesso socio di Roland Emmerich e produttore tra l'altro di Stargate e Independence Day), che avrebbe già avuto colloqui con la BBC e persino con l'attore sul quale sarebbe centrato il progetto, David Tennant.
Dal punto di vista della continuity, l'idea non è campata in aria: nello speciale che introduceva la nuova serie con il quindicesimore dottore, il quattordicesimo, interpretato da David Tennant, anziché rigenerarsi si sdoppiava. Il quattordicesimo restava quindi in vita e da lì potrebbe partire una nuova serie.
Meno facile da immaginare a nostro avviso una conduzione del tutto americana di una serie come Doctor Who britannica fin nel DNA. Già l'ingerenza di Disney non è stata particolarmente apprezzata dagli appassionati. Ma volendo correre con la fantasia, non possiamo non notare che Devlin ha forti legami con Paramount e SkyDance, il che potrebbe aprire le porte ad accordi per la distribuzione su Paramount+ e, chissà, magari anche al tanto sperato crossover con Star Trek.











