Nominato amministratore della NASA nell'aprile scorso, licenziato da Trump poco più di un mese dopo perché venne fuori che aveva finanziato candidati democratici, e poi ri-nominato sempre da Trump in dicembre, Jared Isaacson ha stravolto gli obiettivi della missione Artemis, ma più in generale si è posto l'obiettivo di stravolgere la NASA. Isaacson è un imprenditore, molto legato a Elon Musk – a suo tempo ha collaborato e finanziato Space X – e la sua visione della NASA, descritta nel documento noto come Project Athena, prevede di porsi obiettivi commerciali (meno scienza, più risultati) e di egemonia spaziale americana nello spazio.
È probabilmente un bene per la NASA avere finalmente un amministratore con le idee chiare e un posto abbastanza solido, ma occorre abituarsi all'idea di un ente spaziale americano che cercherà più la collaborazione con le aziende private americane che con le agenzie spaziali alleate, che si impegnerà molto meno nella ricerca sul cambiamento climatico e che più che “for all Mankind” agirà per l'interesse americano.
I nuovi obiettivi di Artemis
Ci eravamo lasciati con il programma Artemis che prevedeva una missione II in orbita alla Luna e una missione III con sbarco di esseri umani, e sul lungo periodo la costruzione di una base orbitante, chiamata Gateway, che avrebbe dovuto facilitare la costruzione di una base sulla superficie.
Il nuovo programma, che prevede il lancio di Artemis II per la prossima settimana, prevede lo sbarco umano sulla Luna non prima del 2028. L'idea però è di mandare una serie di materiali sulla superficie con lander robotizzati, per velocizzare la costruzione di una base e di un reattore nucleare a fissione che la alimenti.
Il reattore nucleare sarà fondamentale anche per le successive missioni su Marte, che sarebbero alimentate da propulsione nucleare elettrica, nella quale un propulsore a ioni è spinto dall'energia elettrice generata dal reattore. Si tratta di una tecnologia ancora a livello di sviluppo.
Le missioni verso Marte – chiamate Space Reactor-1 Freedom – sarebbero volte comunque a portare sul Pianeta Rosso non uomini ma altri elicotteri robot come Ingenuity.











