“Meglio porco che fascista” esclamava Porco Rosso, il personaggio dell'omonimo film di Hayao Miyazaki ambientato nell'Italia del ventennio. E questo è anche il motto del premio letterario che dal film giapponese ha preso il nome, e che non nasconde il suo orientamento politico.
Quattro donne e quattro uomini gli autori dei racconti finalisti al premio ed è stata una donna la vincitrice, Daniela Piegai, assente giustificata alla premiazione che si è svolta ieri, domenica 26 maggio, alla convention “Fantascienza comunist(ic)a” a Montaretto in Liguria.
Sono pervenuti ventiquattro racconti di ventuno autori e autrici: la giuria, costituita da Francesca Cavallero, Laura Coci, Roberto Del Piano, Elena Di Fazio e Luca Ortino ne ha scelti otto, che ha trasmesso in forma anonima al presidente Silvio Sosio, che a sua volta ha scelto il racconto vincitore.
Premio Porco Rosso – Vincitrice e finalisti
Vintrice: Daniela Piegai, Il paese dei balocchi
Finalisti:
Giuliano Cannoletta, Nel silenzio
Elisa Franco, La cucina di MarX e Dio Profitto
Roberto Robiz Pastene, Ya lyublyu SSSR
Mario Pesce, Pojéchali!
Mariano Rampini, Primum non nocere
Silvia Tebaldi, Rosso cinabro
Vanessa West, Sangue chiama sangue











