Era il novembre del 1994 quando usciva il primo numero di Delos Science Fiction. All'epoca internet significava ancora email, ftp, o cose strane oggi dimenticate, il “world wide web” era una novità ed erano pochi a riuscire a utilizzarlo. Delos infatti era distribuita tramite “bbs” (avete presente i gruppi Facebook? Una specie, ma ti ci collegavi via telefono, col modem); solo nell'aprile dell'anno dopo, col numero 5, sarebbe andato su un sito web (MCLink), e solo nel 1997 avrebbe avuto il suo indirizzo, su Fantascienza.com.

Questo mese Delos ha pubblicato il numero 250, curato – come ormai avviene da tanti anni, dal numero 98 in poi – da Carmine Treanni. Un traguardo che ben poche pubblicazioni di fantascienza in Italia hanno raggiunto; e Delos rimane comunque la più antica testata online italiana ancora in attività (fino a prova contraria, ma così ci risulta; se vogliamo con l'eccezione dell'Unione Sarda, che è arrivato in rete qualche mese prima ma non è un giornale online).

La copertina di Delos numero 1.
La copertina di Delos numero 1.

L'anno prossimo Delos compirà trent'anni, mentre quest'anno il suo editore, l'Associazione Delos Books, ne ha compiuti venti; nata nel 2003, dopo il prematuro fallimento della casa editrice Solid, l'associazione nacque per gestire varie edizioni online e cartacee.  Ancora dieci anni dopo partiva invece Delos Digital, che quindi compie dieci anni, con il primo gruppo di ebook usciti il 1 ottobre 2013.

Tornando a Delos: è stata una rivista che ha fatto storia, ha trainato su internet il mondo della fantascienza italiana coinvolgendo nel tempo come collaboratori tanti grandi nomi (Curtoni, Vegetti, Catani, Valla, eccetera). 

Delos ha vinto quattro volte il Premio Italia: nel 2000 come miglior rivista non professionale; nel 2002, 2019 e 2022 come miglior rivista professionale.

Da tempo esce anche in versione epub; a suo tempo sono state disponibili altre versioni, pdf e addirittura una versione stampata, per alcuni numeri.

La copertina del numero 100.
La copertina del numero 100.

Fare una cosa bene una volta, due volte, per un anno o due, è difficile ma alla portata di chiunque abbia un po' di talento. Farlo per 250 numeri, per trent'anni, richiede doti di organizzazione, perseveranza e sicuramente una buona dose di pazzia. Prendeteci così, quindi.

Grazie a tutti i lettori, i collaboratori, e un grande grazie a Carmine.