La Lantana è un'erba selvatica del sottobosco con aculei pungenti ma dai rari fiori molto belli. In questo groviglio di spine c'é un cadavere. Leon, il poliziotto incaricato delle indagini, ha una relazione extraconiugale che tiene nascosta alla moglie, la quale si confida con la propria psicologa, sospettando una cosa del genere. La psicologa stessa, che ha appena pubblicato un libro sulla figlia assassinata, ha problemi di relazione col marito e non riesce bene a trattare con uno dei suoi pazienti che le racconta della sua relazione con un altro uomo, sposato e con figli. La ricerca della verità sulla scomparsa della donna forzerà il poliziotto ad un complicato gioco contorzionistico sia sul piano professionale che su quello umano, costringendolo ad un doloroso faccia a faccia con se stesso e con i segreti della sua, e di altre, vite di coppiaŠ

Presentato al Noir Film Festival e premiatissimo nella originaria Australia Lantana è un affascinante e ingrovigliatissimo intreccio di vicende umane scritto con grande maestria da Andrew Bovell, autore del testo teatrale originale, e diretto con intensa precisione da Ray Lawrence, il regista di Al di là del desiderio (Bliss, 1985). La forza motrice del film sta nella lucida analisi di complesse relazioni tra persone, sia relazioni sentimentali che di amicizia che di lavoro, il tutto costruito prendendosi il tempo necessario per mettere con chiarezza in tavola tutti i pezzi di un complicatissimo puzzle nel quale l'aspetto poliziesco-investigativo è brillantemente e indissolubilmente legato a quello drammatico-sentimentale. Banale apologia della rispettabile vita matrimoniale ? Tutt'altro, casomai credibile ritratto di tante (troppe) coppie all'apparenza felicemente unite nel Sacro Vincolo del Matrimonio ma sotto sotto lacerate da incomunicabilità, inganni e incoffessati tradimenti. Oltre al già citato ottimo lavoro sia dello sceneggiatore che del regista il film poggia sull'incredibile talento di un gruppo di attori assolutamente brillante, tra cui citiamo il bravissimo Anthony LaPaglia (visto in Accordi e disaccordi di Woody Allen, in Autumn in New York e presto in The Bank) e la sempre efficace Barbara Hershey (Entity, Hannah e le sue sorelle, L'ultima tentazione di Cristo) ma anche il resto del cast è assolutamente eccellente, vedere per credere. Onore al merito quindi alla produttrice Jan Chapman, già a lungo collaboratrice di Jane Campion (Un angelo alla mia tavola, Lazioni di piano) e ancora una volta dietro le quinte di un film intenso ed emozionante, anomala detective-story dei sentimenti così piacevolmente distante dai tanti thriller precotti sfornati a ritmo industriale da Hollywood.