Chissà se Giovanni Virginio Schiaparelli, mentre scriveva i suoi tre libri dedicati al pianeta Marte,  era conscio che da quelle opere scientifiche sarebbero nati centinaia di romanzi e racconti di fantascienza.

Comunque sia l'ipotesi che sul pianeta rosso una rete di canali sostentasse la vita e forse una civiltà decadente scatenò la fantasia di molti scrittori dell'epoca, tra questi l'inglese Edwin Lester Arnold.

Il suo romanzo Gulliver di Marte, pubblicato nel 1905, è a metà tra la satira sociale e l'avventura planetaria, senza nessuna pretesa di verosimiglianza scientifica, tanto che il protagonista arriva su Marte grazie a un… tappeto volante.

Il volume è completato da una postfazione del grande Riccardo Valla, una nota merita la splendida copertina di Franco Brambilla.

Il libro

Il Fiume della Morte scorre, pigro ed eterno, in una valle dimenticata. Chi lo percorre ha concluso la prima vita ma dopo essere precipitato dalle cascate tornerà sotto nuove spoglie… Per il tenente Gulliver Jones, arrivato su Marte con mezzi straordinari, è solo uno dei misteri di un mondo sconosciuto: un pianeta che pullula di foreste e antiche città, personaggi ambigui e creature bellissime. Seth la capitale-megalito, An l’essere che non appartiene “né a un genere né all’altro”, a metà fra la donna e l’uomo, e soprattutto l’eroica Heru, affiancheranno Jones in un mondo alternativo che non sfigura accanto a quelli immaginati da E.R. Burroughs e E.R. Eddison. Su Marte Gulliver affronterà ogni sorta di pericoli, nell’ultimo romanzo di un precursore della science fiction già adattato a fumetti dalla Marvel Comics.

L'autore

Edwin L. Arnold è un romanziere inglese nato nel 1867 e morto nel 1935. Prima di Gulliver di Marte, il suo maggior successo era stato Phra the Phoenician (1891). Lieut. Gullivar Jones, His Vacation – scritto originariamente con la “a”, ma è solo una variante grafica del nome Gulliver – è l’ultimo libro di Arnold ed è uscito nel 1905. Da allora è considerato un anticipatore del planetary romance, in cui un Marte del passato fa da sfondo a vicende sorprendenti e caustiche. La versione a fumetti Marvel, che risale ai primi anni Settanta, rende giustizia solo in parte a questa interessante riscoperta, qui presentata nella traduzione di Riccardo Valla.

Edvin L. Arnold, Gulliver di Marte (Lieutenant Gullivar Jones: His Vacation, 1904), traduzione di Riccardo Valla, Mondadori, Urania Collezione 154, pagg. 206, Euro 6,50, ebook disponibile, Euro 3,99